Finalmente immagini e qualche dettagli tecnico sulle auto ad aria compressa, proprio dopo pochi giorni dalle voci su un accordo tra MDI e Tata, quindi, di rimbalzo, con interessamento del gruppo Fiat. Il video, in inglese, mostra l’auto nei dettagli e con alcuni schemi di funzionamento. L’importante è non far caso al design del volante ed al rumore del motore, che fa tanto Ape Diesel…
Via | AutoblogGreen.com
filippo
27 feb 2007 - 08:20 - #1il primo ha un sacco di problemi…
il secondo invece potrebbe essere una buona idea, vista l’efficenza del motore…
magic-ONE
27 feb 2007 - 09:33 - #2quoto filippo……. anche se credo ci siano molte resistenze delle case automobilistiche e petrolifere….
AXE
27 feb 2007 - 09:53 - #3l’ignoranza regna sovrana in questo blog, solo 3 commenti x un progetto che (se migliorato) potrebbe cambiare il mondo, invece di 3/400 commenti x auto assolutmante inutili che pochissimi acquisteranno.
asterio
27 feb 2007 - 10:20 - #4Il problema è come al solito spostato altrove: con che cosa si produce l’aria compressa? o direttamente con motori a scoppio oppure mediante elettricità… e noi sappiamo benissimo che in Italia l’elettricità si produce bruciando.
Detto questo però ho notato che lo chasse delle macchinette francesi è molto più rigido di quello che pensavo anche se manca completamente una parte a deformazione programmata per impatti frontali.
Validi invece i mezzi da lavoro Australiani, meriterebbero una magior diffusione.
Purtroppo però nessuno ci sa fornire i dati di potenza e di coppia di questi motori. In australia, dove hano un intero deserto da sfruttare per fare pannelli fotovoltaici, potrebbe davvero essere una soluzione molto interessante ma… ma come siamo messi con la tecnologia del fotovoltaico? 10 anni fa questi pannelli costavano in energia molto di più a produrli di quanta energia fossero in grado di fornire durante la loro vita operativa. Oggi la situazione com’è? Purtroppo per il pubblico dei non adetti ai lavori è assolutamente difficile avere un’idea reale di quale sia la direzione da prendere per ridurre il consumo di carburanti fossili.
AL
27 feb 2007 - 10:29 - #5Chi mi speiga il secondo progetto? In inglese non c’ho capito molto…
Grazie
Enzo
27 feb 2007 - 11:04 - #6Molto interessante… Avevo già letto molto e cercato in giro info su qst progetti, ma ho trovato molto poco e cose sommarie. Cmq si diceva ke qst auto doveva essere già in vendita da qualke anno, solo ke poi non se ne è saputo + niente… Kissà xkè… :D
Cmq non so se qst sia la direzione giusta. X gli scettici si dice ke con 0,77 € possa fare 100 km e una velocità massima di 100km/h e funzionare x 10 ore consecutive nel ciclo urbano. Ma ha bisogno di 6 ore x ricaricare tramite una presadi corrente il compressore al suo interno. E non essendoci camera di scoppio né sollecitazioni termiche o meccaniche la manutenzione è praticamente nulla!!Allo scarico esce solo aria, ad una temperatura di circa -20°, che viene utilizzata d’estate per l’impianto di condizionamento.
Sono le poke ma promettenti info ke ho trovato..
Secondo voi non può essere una buona idea?
Zannabis
27 feb 2007 - 11:12 - #7Non ha sforzi meccanici??!?!?
Non scherziamo…e poi anche se senza combustione voglio vedere quanto durano i pti di strofinamento del rotativo australiano, visto che l’aria, a quanto ne so io, lubrifica ben poco…
L’idea cmq è furba. simpatica e vecchia. nei mercati e negli ambienti chiusi può sicuramente essere l’alternativa ai mezzi elettrici, che però sono molto meno rumorosi e pericolosi… Se scoppia un serbatoio? Tutti per “aria”!
Immaginate poi si usare un mezzo del genere per fare 100 km tutti i giorni in autostrada, le voglio ambientalistiche vi passano subito. L’unica alternativa rimane e rimarrà sempre il nucleare…
Zannabis
27 feb 2007 - 11:12 - #8Non ha sforzi meccanici??!?!?
Non scherziamo…e poi anche se senza combustione voglio vedere quanto durano i pti di strofinamento del rotativo australiano, visto che l’aria, a quanto ne so io, lubrifica ben poco…
L’idea cmq è furba. simpatica e vecchia. nei mercati e negli ambienti chiusi può sicuramente essere l’alternativa ai mezzi elettrici, che però sono molto meno rumorosi e pericolosi… Se scoppia un serbatoio? Tutti per “aria”!
Immaginate poi si usare un mezzo del genere per fare 100 km tutti i giorni in autostrada, le voglio ambientalistiche vi passano subito. L’unica alternativa rimane e rimarrà sempre il nucleare…
Sad0felix
27 feb 2007 - 11:27 - #9Il problema che era già stato sviscerato in precedenza riguarda appunto quei -20° allo scarico, che in realtà causano parecchi problemi all’interno del motore, per motivi abbastanza semplici: ogni volta che il pistone viene investito dal flusso di aria ad una pressione compresa fra 100 e 300 atmosfere, viene spinto in basso, provocando un’improvvisa decompressione all’interno del cilindro.
Tutti voi avete ne sapete abbastanza di fisica per sapere che se un gas è libero di espandersi la sua temperatura diminuisce, perché cede calore.
Ora se le prime nonesplosioni si limitano a raffreddare i componenti del motore, le successive lo congelano.
E considerando che stiamo usando aria compressa, quindi con un certo grado di umidità, nell’istante della decompressione avverrà la condensa dell’umidità suddetta, meglio, congelerà direttamente all’interno della “camera di espansione” (visto che di scoppio non è).
Il secondo è un motore rotativo.
Non c’è molto di interessante da capire di quello che dice in inglese: è leggero, ha pochi componenti in sfregamento diretto (tutti in radente peraltro :)) e sfrutta l’aria compressa.
Il tizio ne sta pensando uno che pesa solo 16kg, ecc. ecc.
Gruarda il filmato del rotore un paio di volte e pensa all’aria che spinge nei buchi esterni che si ingrandiscono e viene sfiatata da quelli che rimpiccioliscono …
Sad0felix
27 feb 2007 - 11:32 - #10quoto zannabie
I motori rotativi sono molto soggetti all’usura proprio perché gli attriti sono tutti radenti sul “pieno” (nei motori tradizionali tutti gli attriti sono volventi, su cuscinetti, a parte i pistoni nelle canne dei cilindri che però non sono proprio a misura perché la tenuta è dovuta alle fasce, mentre nel rotativo non si può minimizzare il punto d’attrito radente come con una fascia, quindi tutte le parti interne alle camere sfregano direttamente, attrito radente)
Il wankel della mazda ha la camera rivestita in derivati dalla ceramica, se non ricordo male.
E’ vero però che magari a temperatura ambiente gli effetti dell’usura sono minori.
Boh … di sicuro non dura 100mila km
kav
27 feb 2007 - 12:50 - #11progetto abbastanza pazzesco… che senso ha bruciare petrolio per produrre elettricità e usare poi l’elettricità per stoccare l’aria compressa?
Come tutti sanno ogni passaggio provoca forti dispersioni di energia. Inoltre, anche se l’elettricità fosse “pulita” perchè non fare semplicemente un motore elettrico? E’ stato dimostrato che i vecchi motori elettrici con pile non agli ioni di litio erano efficienti quanto questa simpatica trovata pubblicitaria… oggi i motori elettrici moderni sono MOLTO più efficienti…
POISON
27 feb 2007 - 13:37 - #12IL FURGONATO HA LE MANIGLIE DELLA FIAT RITMO.
KE FIGATA.
alefio
27 feb 2007 - 14:18 - #13Io avevo gia visto un servizio su un artigiano svizzero mi pare che aveva in cantiere qualche prototipo di questo progetto, ma per 5 6 anni ha provato ad ottenere in vano l’immatricolazione. Per lo sforzo di sfruttare nuove risorse si meritano una lode, ma siamo al di fuori di ogni informazione su i danni collaterali di tali fonti energetiche vale anche per elettrico e sopratutto idrogeno. Alcuni anni e anni fa sognavano le auto con fonti di energia nucleare…
vanni.c
27 feb 2007 - 15:00 - #14x Sadofelix e tutti gli interessati…pare che il problema del congelamento sia stato risolto.
“Il segreto di quest’auto sta in un’idea rivoluzionaria. Ai tempi, gli ingegneri della Fiat elaborarono un’analisi tecnica di 16 pagine che dimostrava che questo mezzo avrebbe potuto percorrere solo pochi chilometri, molti meno dei 200 che millantavano i Négre. E non avevano tutti i torti: per quanto si possa immagazzinare molta aria compressa allo stato liquido, questa puo’ esprimere solo poca potenza. Ma Négre aveva escogitato un sistema per moltiplicare l’autonomia del mezzo.
Infatti, l’aria compressa a 300 bar di pressione esce dalle bombole a 70 gradi sotto zero. Più l’aria e’ compressa più e’ fredda, e’ un principio noto ma non pienamente sfruttato fin’ora nelle sue possibili applicazioni.
Ne’gre invece di usare direttamente la pressione dell’aria, la faceva entrare in un contenitore dove veniva scaldata dalla temperatura stessa dell’auto. In questo modo l’aria, aumentando di temperatura, si espande notevolmente e solo a questo punto veniva utilizzata la forza della sua pressione. Ed e’ questo il segreto che consentiva all’auto di raggiungere un’autonomia di 200 chilometri.
Uso il passato perche’ in questi anni i prototipi sono stati ulteriormente sviluppati. Nell’auto ad aria compressa e’ stato integrato un serbatoio di gas e il motore puo’ essere indifferentemente azionato dalla combustione del gas o dall’aria compressa. E’, cioe’, un motore ibrido. Cosi’, se non c’e’ modo di alimentare l’auto con una presa di corrente o un pieno di aria compressa liquida, si puo’ farla andare con il gas che gia’ e’ supportato da una rete di distributori.
Ma la presenza del gas ha anche un’altra funzione che ha portato l’ultimo modello a un’autonomia di 500 chilometri e una velocita’ di 150 chilometri orari. Infatti l’aria in uscita dalle bombole ora viene scaldata nel “vaso di espansione” con una fiamma alimentata dal gas cosi’ da moltiplicare ulteriormente il volume dell’aria e quindi moltiplicare la quota utilizzabile di pressione. Invece di utilizzarla a 2-3 gradi di temperatura la si porta a 30 gradi. E, come abbiamo detto, aumentando la temperatura, l’aria si espande ulteriormente.
Infine si e’ sperimentato l’uso di meccanismi che recuperano l’attrito della frenata dell’auto e dell’inerzia nei percorsi in discesa per sviluppare elettricita’ che permette di comprimere altra aria nelle bombole. Insomma, l’auto che si sono comprati gli indiani e’ veramente “completamente diversa”.”
http://rivoluzioneverde.wordpress.com/2007/02/12/eolo-lauto-ad-aria-compressa-risorge-in-india/
Zannabis
27 feb 2007 - 15:14 - #15senza offesa vanni, ma a me pare na strunzata:
1_ se per scaldare l’aria usi gas—> tanto vale allora… (aggiungi un’ulteriore richiesta energetica oltre a quella della compressione dell’aria)
2_ se la fai scaldare dal “clima” ci impieghi troppo tempo e le condizioni sono troppo varialbili…
BOh…a me sembra che questa auto ad aria compressa sia la solita bufala, applicabile solo in alcune rare e particolarissime condizioni (dove cmq esistono alternative migliori)
asterio
27 feb 2007 - 16:50 - #16per quanto riguarda i 77 centesimi ogni 100 km, al di la del fatto che se calcolato in francia dove l’energia eletrica è nucleare, il costo non è uguale a quello italiano, resta il fatto di capire come tali rpestazioni siano ottenute.
I tecnici che collaborano con Beppe Grillo assicurano che sia in FIAT che in Renault e VW ci sono prototipi che percorrenze attorno ai 200 / 300 Km/litro. Si, avete capito bene!!! Ma come si possono ottenere tali prestazioni? semplice!! Spogliando la macchina di tutto.
Ma davvero qua dentro, tra i partecipanti a questo forum, ci sarebbe qualcuno disposto a coperarsi una vettura che fa lo stesso rumore di un’apecar diesel (l’abbiamo sentita nel filmato)? Io credo di no! E se mettiamo un paio di pannelli insonorizzanti a questa vettura… behhh, il peso si impenna e le prestazioni spariscono. Addio autonomia, addio 100 km/h e tante altre belle promesse. Inoltre se l’aria compressa espandendosi raffredda e può essere usata per il raffreddamento, d’inverno dovranno inventarsi qualcosa per riscaldare. Se il sistema di riscaldamento è elettrico allora avremmo una dinamo sempre applicata al motore…
Insomma, ci vuole una prova serie di una rivista abituata a valutare automobili e non fenomeni da baraccone per avere un’indicazione sulla reale fattibilità e convenienza sociale/ambientale di questi progetti.
Come mai nessuna rivista del settore si è finora interessata a questa ditta produttrice? Staremo a vedere, secondo me se c’è qualcosa di buono se ne riparlerà di qui ad altri 5 anni, dopo ulteriori affinamenti.
roboproc
27 feb 2007 - 16:55 - #17…QUESTO MOTORE E’ UNA BUFALA DAVVERO INCREDIBILE MOTORI CHE HANNO UN RENDIMENTO BASSISSIMO , IN CONFRONTO AI MOTORI PURAMENTE ELETTRICI E PRESTAZIONI DA VOMITARE….IO MI CHIEDO SERIAMENTE COSA POSSANO SERVIRE TALI MOTORI DI FRONTE ALLA POTENZIALITà DEI MOTORI ELETTRICI…A NIENTE!!!!
fra
27 feb 2007 - 17:40 - #18non voglio sminuire i molti commenti utili, ma quel volante è una “figata”! Mi comprerei una LP640 solo per mettercelo sopra…
Devil 16v
27 feb 2007 - 17:51 - #19Questi sono motori etremamente interessanti, sopprattutto quello che si basa sul Wankler, ha grandissime potenzialita!
L’efficenza di questi motori è l’ultima cosa da guardare in fase si prototipo, quando arriverà la fase della commercializzazione si potrà parlare di efficenza e potenza.
Krom
27 feb 2007 - 18:05 - #20x 3: l’ignoranza regna sovrana in chi crede possa cambiare il mondo… tutte ste auto sono attualmente termodinamicamente un idiozia..per produrre qualsiasi cosa é necessaria energia..e ogni passaggio l’efficienza si degrada. E finché uso energia elettrica fatta col carbone per produrre aria compressa che poi uso nell’auto sono ambientalmente ben + lesivo che bruciare benza in una sportiva…
Krom
27 feb 2007 - 18:09 - #21@17: esatto. Anche nel momento in cui si producesse energia elettrica in modo diverso (es: nucleare) si devono usare i motori elettrici, che garantiscono rendimenti prossimi al 100%. se solo le batterie durassero + e fossero + rapide a ricaricare..
asterio
27 feb 2007 - 18:28 - #22@ 21… e PESASSERO di MENO!!!
verga
27 feb 2007 - 20:04 - #23@23 secondo me sì :D
takumi
27 feb 2007 - 20:11 - #24E’ sempre la solita eolo. Funzionava abbastanza bene, ma aveva un piccolo problema: ogni volta che l’aria uscendo dalla bombola di stoccaggio, espandendosi si raffreddava, ghiacciando la condensa e bloccando il motore. Morale della favola? La eolo dopo 5 minuti si fermava. Poi bisogna dire che l’aria compressa non si trova in natura. La seconda parte del video fa sganasciare dal ridere. Il tipo ha inventato il compressore a palette. Giornalisti ignoranti.
Ecco il link del compressore a palette
http://it.wikipedia.org/wiki/Compressore
takumi
27 feb 2007 - 20:12 - #25E’ sempre la solita eolo. Funzionava abbastanza bene, ma aveva un piccolo problema: ogni volta che l’aria uscendo dalla bombola di stoccaggio, espandendosi si raffreddava, ghiacciando la condensa e bloccando il motore. Morale della favola? La eolo dopo 5 minuti si fermava. Poi bisogna dire che l’aria compressa non si trova in natura. La seconda parte del video fa sganasciare dal ridere. Il tipo ha inventato il compressore a palette. Giornalisti ignoranti.
Ecco il link del compressore a palette
http://it.wikipedia.org/wiki/Compressore
Krom
27 feb 2007 - 21:21 - #26Ed ecco la bufala spiegata in maniera scientifica:
http://www.aspoitalia.net/documenti/bardi/eolo.html
domanda: ma Negré, un ingegnere di F1, non si rendeva conto dei limiti termodinamici?
mia risposta: evidentemente cercava un fesso che comprava…tatarata…
Francesco
27 feb 2007 - 23:15 - #27Qualcuno sa quanto potrebbe costare il “furgoncino”??
Penso che sia un progetto sul quale si possa e si debba lavorare per risolvere i numerosi interrogativi espressi dai partecipanti a questo forum…. Bisogna sbrigarsi a trovare un’alternativa valida ai combustibili fossili prima possibile, altrimenti……. moriremo di caldo!!!! Oggi a Roma 18 gradi!!! 27 febbraio 2007 temperatura 18°….e ad Agosto??
ale
27 feb 2007 - 23:58 - #28si è la eolo, presentata un paio di anni fa al salone dell’auto di bologna, ha avuto un mega successo e hanno ricevuto un sacco di ordinazioni, poi senza spiegazioni hanno messo in cassa integrazione i dipendenti e non hanno prodotto neanche una macchina.. passo piu lungo della gamba o mafia dei petrolieri..?
filippo BS
28 feb 2007 - 01:36 - #29adesso il progetto è imperfetto, ma sviluppandolo non potrebbe essere un’idea???
Krom
28 feb 2007 - 08:56 - #30no ragazzi, non è possibile “sviluppare il progetto”. il problema è alla base , non potrà mai essere una soluzione efficiente!
1) bombola + gas peserà per Wh/kg immagazinato sempre + delle batterie e enormemente + del petrolio
2) l’espansione nel motore non sarà mai sufficientemente efficiente per recuperare efficacemente questa energia
pietro64
09 ago 2007 - 19:39 - #31Il prossimo anno la commercializzano.
andate a vedervi qualche sito ,,,
lelottol
23 ott 2007 - 23:16 - #32il propulsore del prototipo eolo mi sembra che assomigli tanto alla pompa di compressione di un compressore comune da 30 atm. e sebbene assomigli come principio di tenuta fasce elastiche a un propulsore wankel secondo me’ non e’ neance parente del resto ascoltando il rumore che emette pare di sentire proprio un compressore
lelottol
23 ott 2007 - 23:23 - #33mi sa che l’idea e’ buona ma il propulsore ad aria e’ sbagliato,poi considerando le critiche mosse per quello che riguarda l’energia elettrica e,o,lenergia spesa per comprimere l’aria dobbiamo tenere conto che gli idrocarburi posseggono un costo aggiuntivo di raffinazione e che i veicoli elettrici richiedono un costo di smaltimento batterie esauste che se utilizzate in larga scala potrebbero divenire antiproducenti