Leggi tutti gli articoli per porsche

Cuccati con le mani nella marmellata, i tecnici Porsche ci svelano, loro malgrado, il muletto della probabile Porsche Boxster in versione “2008″. Fotografata sulle strade della Svezia e nei dintorni di Stoccarda, la piccola roadster di Stoccarda che tanto successo riscuote nel mondo, riceve un delicato make-up stilistico che ne “arrotonda” ulteriormente le forme.
Si nota che le prese d’aria dello scudo paraurti anteriore sono, ora, arrotondate come pure la posizione delle luci fendinebbia e delle frecce è diversa. Anche posteriormente, il paraurti ha una diversa foggia. Non è chiaro che se tutto il gruppo luci posteriore sarà differente.
Ovviamente nessuna indiscrezione sui motori ma se già attualmente, con il 3.4 montato sulla versione S, sembra offrire un divertimento davvero all’altezza della sua meccanica, figuriamoci con qualche ulteriore cavallo in più. Se, tuttavia, il peso diminuisse un po’ o venisse offerta una versione un po’ più “light”, anche i più incontentabili sarebbero finalmente soddisfatti.

Via | Windingroad
UF
29 gen 2007 - 17:49 - #51@ANDREA: riassumo brevemente il mio pensiero già espresso (vedi ad es. thread sulle impressioni di guida della M6 Cabrio):
“Criticare un cambio meccanico elettroattuato non significa negare il progresso, ma far presente che l’attivita ludica della guida finalizzata al piacere stesso della guida dovrebbe maturare attraverso un percorso (anche di umiltà) che porti gradualmente a padroneggiare il mezzo nelle circostanze più complesse, ed indubbiamente il cambio manuale aggiunge una dimensione a questa esperienza. Non sono pertanto dogmaticamente a sfavore di automatismi o ausili purchè aggiungano e non detraggano piacevolezza.
Scendendo nel dettaglio, l’SMG per quanto rapido rimane un meccanico con una frizione per cui durante la cambiata il flusso di coppia alle ruote si interrompe comunque; in un cambio automatico con convertitore di coppia si evita la completa interruzione ma si ha un forte abbassamento del valore di coppia trasmesso durante i cambi di rapporto; con cambi a doppia frizione come il DSG si riesce ottienere una riduzione della coppia durante le cambiate il più possibile limitata. Questo dal punto di vista costruttivo, poi la regolarità di marcia è influenzata da fattori come le inerzie rotazionali della catena cinematica, la massa del veicolo, la rapidità di operazione dei sincronizzatori e degli innesti, tutte cose che vincolano il risultato.
Perchè sono contrario ai cambi elettroattuati sulle vetture che dovrebbero rappresentare il massimo sotto il profilo del piacere di guida ?
Immaginiamo la seguente situazione: alla guida della vostra auto sportiva affrontate una staccata un po’ impiccata. Con il cambio elettroattuato, mentre frenate date due colpetti ad una misera levetta in plastica di un interruttore che fa un incerto click, il cambio (nell’istante in cui la centralina lo ritiene opportuno rispetto alle mappature di n° giri e un’altra dozzina di parametri) riceve il consenso ed esegue una doppia scalata, scendendo di due marce eseguendo pure una perfetta “doppietta” elettronica con esaltante colpetti di gas.
Al contrario, se avete il buon vecchio cambio meccanico, siete voi, cioè il pilota, che dovete eseguire in maniera corretta e con il giusto tempismo le operazioni di disinnesto frizione, stacco di una mano dal volante (siete nel frattempo preparati ad un imminente inserimento in curva), manovra della leva cambio, punta-tacco sulla pedaliera con modulazione dei giri motore, riattacco frizione con dosaggio coppia al limite del bloccaggio delle ruote motrici, il tutto per due volte consecutive nel giro di qualche secondo, togliendo il piede sinistro dal saldo appoggio mentre la accelerazione longitudinale vi spinge verso il cruscotto, tenendo sotto controllo contemporaneamente parametri come intensità frenata, traiettoria da percorrere e relativo punto di corda.
Sicuramente con il cambio manuale lavorate molto di più e rischiate di compiere facilmente qualche errore, ma in quale delle due situazioni pensate di avere maggiore soddisfazione nell’ottenere una manovra azzeccata, visto che la vostra passione è la guida ?
E chissenefrega se i tempi sul giro in pista a pari condizioni scendono di qualche decimo di secondo, il lato bello della guida come attività ludica matura anche attraverso un percorso di umiltà che porta gradualmente a padroneggiare il mezzo nelle circostanze più complesse, ed indubbiamente il cambio manuale aggiunge una dimensione a questa esperienza. Un cambio elettroattuato può essere molto efficiente ma non aggiunge piacevolezza alla guida.
ANDREA
29 gen 2007 - 18:17 - #52MA SE HO CAPITO BENE, MI STAI DICENDO CHE PROBABILMENTE FRA GLI ELETTROATTUATI SIA MIGLIORE IL DSG A DOPPIA FRIZIONE IN QUANTO LIMITA IN MODO PIU’ EFFICACE LA RIDUZIONE DI COPPIA DURANTE LE CAMBIATE?? CERTO SAREBBE BELLO PROVARE TUTTE QS SOLUZIONI IN SEQUENZA PER RENDERSI CONTO DELLE SOSTANZILI DIFFERENZE E DEI RISPETTIVI PRO E CONTRO. SONO SINCERO IO HO INIZIATO CON AUDI NEL 2003 CON CAMBIO TIPTRONIC E ORA CON BMW CON STEP TRONIC 6 RAPPOORI…..SINCERAMENTE NN RIESCO PIU’ AD ABITUARMI ALLE MACCHINE CON MANUALE! CREDO CHE QS SIA LA NATURALE CONSEGUENZA DI CAMBI SEMPRE PIU’ VELOCI PRECISI E SOPRATTUTTO COMODI NEL TRAFFICO CONGESTIONATO ORMAI STRUTTURALE DELLE NOSTRE STRADE! PROBABILEMTE COME DICI TU SE LE MACCHINE SI POTESSERO UTILIZZARE SPESSO IN PISTA LA SOSTANZIALE DIFFERENZA DI DIMENSIONE FRA MANUALE E AUTO/SEQUENZIALE SI NOTEREBBE CON MAGGIORE ENFASI!
UF
29 gen 2007 - 18:24 - #53Caro Andrea, in sintesi (te lo dico perchè ho provato un po’ tutti i tipi di cambio) la mia classifica è 1) Ferrari F1 (sulla F430); 2) SMG III su M6, 3) DSG su Audi TT. Il problema vero è che gli elettroattuati sono gradevoli quando ci dai dentro, ad esempio in pista (lasciano risorse libere al guidatore medio per concentrarsi su frenata e traiettoria), ma paradossalmente su strada e nell’uso quotidiano dove si penserebbe siano avvantaggiati sono invece deludenti.
Per viaggare in souplesse nel traffico allora molto meglio scegliere un modello con un buon cambio automatico con convertitore di coppia.
UF
29 gen 2007 - 18:36 - #54aggiungo che nella classifica mi riferisco ai soli cambi meccanici comandati da sistemi elettronici. Per quanto riguarda i Tiptronic e Steptronic che guidi si tratta di veri cambi automatici, che invece apprezzo moltissimo, nel giusto contesto
ANDREA
29 gen 2007 - 18:43 - #55NN AVEVO DUBBI SULLA TUA CLASSIFICA! NN HO MAI AVUTO LA FORTUNA DI PROVARLI, MA IMMAGINAVO UNA SCALA DI VALORI SIMILE….QUELLO CHE PENSO E’ CHE CHI VUOLE UN SERIE3 SPORTIVO CON UN “VERO” ELETTROATTUATO IN REALTA’ DEVE FARE RIFERIMENTO ALLA SOLA M3…..SE PUO’ PERMETTERSELA OVVIAMENTE! PROBABILMENTE IN BMW STARANNO PENSANDO AD UNA SOLUZIONE STILE DSG AUDI DA ABBINARE A SERIE3 PER COMUNI MORTALI….ALMENO COSI’ MI ERA PARSO D SENTIRE IN GIRO…..T RISULTA UF????
The Stig®™
29 gen 2007 - 18:45 - #56Ciao UF, hai provato per caso la versione 3.2 della TT? Mi puoi dire che ne pensi brevemente? Accelerazione, ripresa, tenuta di strada, ecc…? Grazie!
UF
29 gen 2007 - 18:46 - #57può essere che in futuro BMW faccia debuttare un cambio tipo DSG, anche Porsche pare abbia allo studio un cambio a due alberi secondari e doppia frizione. Ma io sono un po’ anziano e rimango ancorato al manuale sulle auto grintose, al convertitore sulle restanti
UF
29 gen 2007 - 18:49 - #58@60: avevo guidato la TT 3.2 DSG vecchia versione, non mi aveva entusiasmato. Il cambio è fin troppo istantaneo e poco coinvolgente, il motore non ha un gran carattere, e da ferma c’è uno spiacevole trascinamento che fa temere per la durata delle frizioni
UF
29 gen 2007 - 18:51 - #59mi piace però la linea pulita della nuova TT e la posizione di guida. La immagino un poco come la 356 dei nostri giorni, comunque sceglierei la 2.0 TFSI a trazione anteriore per la sua semplicità
abarth252
29 gen 2007 - 18:53 - #60Per me la Boxster non ha alcun bisogno di ritocchi….
ANDREA
29 gen 2007 - 18:56 - #61GRAZIE PER LE PUNTUALIZZAZIOMI UF…ALLA PROSSIMA!
Giorgio Fossati
29 gen 2007 - 19:10 - #62La Terra ha la febbre. Alta. Circa cinquecento esperti sono riuniti a partire da oggi all’Unesco a Parigi per dare il loro verdetto sul riscaldamento climatico che minaccia il pianeta entro la fine del secolo. Il loro rapporto verrà presentato il 2 febbraio, ma intanto sono note già le conclusioni di massima degli scienziati: i rischi legati ai mutamenti climatici sono concreti e, anzi, più gravi di quanto si pensasse. Il riscaldamento procede più in fretta del previsto: per la fine del secolo il rialzo termico, già calcolato fra i due gradi centigradi e i quattro e mezzo, potrebbe arrivare a sei gradi. Con conseguenze profonde e catastrofiche per tutto il pianeta.
La discussione I delegati della commissione intergovernativa sui cambiamenti climatici (Ipcc) sono attualmente impegnati a redigere un «documento sulle intenzioni dei decisori», sintesi in una decina di fogli delle circa mille pagine del loro quarto rapporto scientifico (il precedente era stato redatto nel 2001). Il testo sarà negoziato riga per riga prima di essere approvato. Il dato di base, tuttavia, è ormai noto: non soltanto l’entità del fenomeno, ma soprattutto la sua rapidità costituiscono un «grave rischio»: lo ha affermato Hervé Le Treut, uno degli esperti della commissione creata dall’Onu, in un’intervista rilasciata all’Afp. L’Ipcc, che ha analizzato la situazione climatica del pianeta è «uno strumento attraverso il quale si può esprimere una forma di consenso nella comunità scientifica e che permette di agire da interfaccia con la politica», spiega Le Treut.
Cambiamenti Il clima cambia, e su questo non vi possono essere dubbi. Ci si chiede se la causa debba attribuirsi gli esseri umani: e la risposta è sempre più certamente affermativa. I progressi scientifici stanno confermando i risultati delle prime simulazioni, e a queste valutazioni possiamo aggiungere oggi ulteriori rischi di cui in precedenza avevamo una minore consapevolezza».
«Il rischio più grave è quello legato alla velocità del cambiamento e alle conseguenze destabilizzanti che questo può avere a tutti i livelli, compresi quelli sociale e politico». Lo scienziato francese si è peraltro detto contrario alla pubblicazione nel rapporto di una forchetta dei rialzi previsti delle temperature medie a seconda degli scenari economici futuri (da 1,4 a 5,8 gradi entro il 2100, rispetto ai valori registrati nel 1990): «Gli scenari sono stati scelti in modo un pò arbitrario: si possono avere valori differenti ma questo non vuol dire che il pericolo per il pianeta sia differente».
Il rapporto Secondo una bozza del rapporto ottenuta dal quotidiano britannico Independent, la situazione climatica è aggravata dall’instaurarsi di una specie di circolo vizioso ormai in atto e che non si sa bene come fermare. L’aumento della temperatura fa aumentare infatti l’evaporazione di oceani e mari, rendendo più denso il vapore acqueo nell’atmosfera, e di conseguenza intensificando l’effetto-serra. Dal 1970 a oggi, la concentrazione di vapore acqueo è aumentata del 4 per cento, e questo porta a modelli climatici che indicano un riscaldamento di ben sei gradi per la fine del secolo. Inoltre, il surriscaldamento globale indebolisce le capacità del pianeta assorbire l’anidride carbonica (il principale gas-serra) in eccesso nell’atmosfera. Questo potrebbe accrescere del 44% le concentrazioni di CO2 atmosferico, con la conseguenza di un aumento della temperatura media di 1,2 gradi in più del previsto dai modelli climatici precedenti.
Ecologisti Si mobilitano intanto le associazioni ecologiste per sollecitare nell’opinione pubblica e nei governi una presa d’atto della situazione. Alcuni arrampicatori dell’associazione ecologista Greenpeace Francia hanno issato tre striscioni sulla sommità della Torre Eiffel, dopo che una quarantina di militanti del gruppo avevano preso d’assalto il celebre monumento parigino in mattinata mentre si apriva la conferenza degli esperti climatici. Verso le 13, erano stati issati due striscioni, l’uno con il nome di Greenpeace e l’altro in cui si leggeva: «Non è troppo tardiriscaldamento di ben sei gradi per la fine del secolo. Deve ancora essere issato un terzo striscione gigante, di 50 metri per 10, su cui figura un termometro bloccato a 2 gradi, la soglia limite di riscaldamento al di là della quale la situazione climatica del pianeta diventerebbe ingestibile.
The Stig®™
29 gen 2007 - 19:26 - #63Grazie UF, io possiedo il nuovo modello 3.2. Volevo solo sapere cosa ne pensavi: anche io trovo che il motore abbia poco carattere, per il resto mi soddisfano molto il DSG e la tenuta di strada. Qualche cavallo in più sarebbe gradito….
Ale
29 gen 2007 - 20:21 - #64è vero che è molto più coinvolgente la guida con manuale…io ho una mazda rx-8, il cambio ha un’ eccellente posizione, spaziatura e la ridotta grandezza della leva permette di manovrarlo anche solo muovendo il polso, forse nella guida molto spinta emerge qualche imprecisione nelle scalate 5a-4a e 4a-3a, ma è del tutto trascurabile, solo che data la coppia motrice relativamente scarsa (essendo milletrè) è richiesto richiede un uso esasperato del comando…ho guidato per un po’ di tempo l’M3 con SMG II e garantisco che dopo averci preso le misure è veramente divertente soprattutto per la rapidità degli innesti e per le spinte che provoca quando riprende la coppia dopo il cambio marcia, in città non è troppo scomodo pur essendo molto sportivo…credo che, malgrado il divertimento che sa regalare il manuale, dalla prossima prenderò sempre auto con l’automatico…magari da usare in funzione sequenziale…ma mi sono innamorato della BMW 335Ci con steptronic…
piervittorio
29 gen 2007 - 20:53 - #65SEMPER FIDELIS: io ho avuto dalla 928S4 (che al tempo costava circa il doppio della 911) alla Boxster, passando per una 993, e per evidenti ragioni ho avuto modo di provare anche la 996 e la 997. Tra tutte, quella che ho amato di più è stata la 928, poi la Boxster, e per ultima, molto lontana, la 993 (nè mi hanno minimante convinto la 996 e la 997). Il Tiptronic poi è patetico, e ti obbliga ad associare alla 911 il cambio manuale.
Ti ribadisco che la 911 vive grazie al mito che è, perchè fuori da quello non avrebbe senso di esistere. Tanto per farti capire, al Ring, Walter Rhoerl gira in 8.15 con la 997, in 8.11 con la Cayman S (che è solo ed esclusivamente una Boxster coupè e nulla più) e 8.18 con la Boxster S (quella con il 3.2 da 280 cv). Oggi la Boxster S monta lo stesso motore della cayman, ovvero quel 3.4 da 295 cv, con il quale probabilmente al ring girerebbe in due/tre secondi di mneo, ovvero sul tempo della 997. Ma la cosa peggiore che la Boxster è una cabrio, e che gira sui livelli della 997 coupè (il che significa che la 997 cabrio gira molto più lenta di una boxster S, come peraltro dimostrato in varie prove).
Quindi, non stare a raccontare che la Porsche per definizione è la 997, a meno che non mi parli della GT3. La 997 rispeto alla Boxster/Cayman è pesante e superata con il suo motore a sbalzo e la configurazione 2+2, e non viene ridicolizzata dalla Boxster solo perchè per evidenti ragioni di marketing questa viene mantenuta con motorizzazioni tali da non infastidire l’ anziana sorella.
Quindi, non direi che la Boxster è la Porsche dei poveri, o che la 911 è la sola Porsche. Diciamo che la Boxster/Cayman è la Porsche di chi sceglie liberamente, senza pregiudizi nè complessi nè necessità di dover dimostrare nulla, mentre la 911 è quella di chi prima di tutto vuole dire agli amici “ciò la porsch!”…
a
29 gen 2007 - 23:06 - #66tu fai pena
a
29 gen 2007 - 23:07 - #67tu fai pena
Michele G.
29 gen 2007 - 23:46 - #68UF pero’ il DSG almeno sulla golf r32, non tiene il rapporto, ma cambia, salendo di marcia!!! bè comunque mi hanno abbasytanza rotto le palle sti continui restyling!!! tra un po’ nessuno cambierà auto e inizieranno i problemi per i costruttori!!!pensate a tutti quelli che si sono fatti abbindolare con la maxirata e si ritrovano auto che non valgono niente perchè euro3 o perche ristilizzate 2 volte nel corso di due anni!!!azz……!!!
Michele G.
29 gen 2007 - 23:51 - #69mi sono dimenticato!!! ho avuto modo di provare la M3 manuale settimana scorsa!!!spettacolo, piu’ divertente della SMG!!!quest’ultima ha in piu’ il launch control, ma per il resto su una strada a tornanti, il divertimento della manuale, è insuperabile……!!!!
Novellino86
30 gen 2007 - 02:24 - #70Ma è un restyling o è la versione di otto anni fa,oppure è quella dell’esordio comincio ad avere forti dubbimi sa…(forte dubbio) che si somiglino tanto alle loro antenate ,cmq spero per l’oro che si rinnovino(vabbè qualke in……e che le compra c’è sempre)
piervittorio
30 gen 2007 - 02:41 - #71Novellino: è per quello che porsche mantiene alte le quotazioni dell’ usato… perchè non rincorre la moda del “nuovo modello”… non gliene frega nulla. Vendono tanto, guadagnano tanto, sono quasi perfette, se la compri usata di dieci anni hai comunque una “signora macchina” immediatamente identificabile come una porsche, e la loro politica di continua evoluzione senza rivoluzione è la più intelligente che ci sia…
meccanicamente
30 gen 2007 - 02:45 - #72Forse la cabrio 2 posti di maggior successo al mondo. Per chi non lo sapesse la Boxster(986) deriva dalla mitica antenata “550 spyder” disegnata nei primi anni ‘50 da Ferry Porsche in persona e prodotta in soli 90 esemplari quindi chi dice che la Boxster non sia una vera Porsche evidentemente non sa quello che dice
piervittorio
30 gen 2007 - 12:13 - #73meccanicamente: la 550 era una barchetta riservata alle competizioni, la boxster reinterpreta in chiave moderna la 356 Speedster. Bravo comunque!
Novellino86
30 gen 2007 - 17:54 - #74Caro piervittorio quella che hai fatto è un affermazione che io rispetto(e in parte condivido) ma nn è bellissimo che una persona che prende una macchina “vecchia” di 10 anni la si puo confondere con una nuova è un po brutto,costruire un auto che è sempre ugule(senza menzionare le schifezze deglio occhi allungati) secondo me è NOIOSA
meccanicamente
30 gen 2007 - 20:47 - #75Grazie Piervittorio ma ribadisco che è chiaramente ispirata alla 550 spyder che era la versiona stradale (a tiratura limitatissima)della 550RS riservata alle sole competizioni di cui parli tu (dall’unione dei due nomi deriva oggi il nome della LP2 “RS Spyder”). Una delle rarissime versioni stradali, tra l’altro, andò distrutta nell’incidente mortale che coinvolse James Dean che era il conducente della stessa. La suddetta auto oggi è quotata oltre 400′000 euro ovvero è la Porshe più valutata dopo la 911GT1 del 1997 che raggiunge la quotazione di 500′000 euro.
A scanso di equivoci posto il link della foto del prototipo della Boxster(986) tratte dal depliant illustrativo che la accompagnarono nella sua presentazione al salone di detroit del 1993 ed alcune i link delle foto della 550 dalle quali si nota l’evidente ispirazione alla stessa.
http://www.porschemania.it/986/FotoStoria/boxprot4.jpg
http://i93.photobucket.com/albums/l74/sbs905/IMG_0447.jpg
http://www.thunderranch.com/550/Aaron%20550.jpg
http://www.qv500.com/Porsche%20Boxster%20P1%204.jpg
Come puoi vedere le foto sono una inequivocabile prova di ciò che affermo. Ciao
noodles
31 gen 2007 - 16:28 - #76io ho guidato una boxster e la intendo come porsche degli ignoranti in campo di sportività..è vero ke nn a tutti sospendono la patente per 5 mesi come me…cmq la 350Z è digran lunga superiore al boxster forse nn a livello di finiture ma a livello di motore,bellezza(x me ovviamente)e qualità/prezzo
meccanicamente
31 gen 2007 - 16:37 - #77Io non ho guidato la 350Z ma la boxster 986 3.2l S si. Il motore è a mio avviso fenomenale e vale tutti i soldi che costa l’auto, ha un’elastictà pazzesca, riprende in 6a marcia da mille giri senza vuoti. Praticamente inserita la 6a è quasi come una automatica, ha una fruibilità impressionante. Il sistema di distribuzione Variocam ad alzata e fasatura variabile fa tutto il resto, non oso immaginatre quanto possa essere lineare e pulito nell’erogazione il modello 987 che mnonta il Variocam Plus della 911. Se poi ti va di spingere scali e i 280 cavalli di cui si dispone sono a mio avviso piu che sufficienti a divertirsi anzi conviene stare attenti a non eccedere col gas.
Paolo25
06 feb 2007 - 16:50 - #78Speriamo che arrivi un automatico serio!
lucabox
25 mar 2007 - 14:28 - #79visto che il modetto boxter è stato un flop TOTALE e che in un concessionario vicino casa mia si trova da 13500 a 17000 ovviamente la 2.5 non la S mi sa che me la prendo… in fondo è sempre una bella spider (e per le donne sempre una porsche)
hi hi hi hi
iniesta
25 mar 2007 - 14:30 - #80bravo lucabox hai perfettamente ragione… la boxter fa cagare, ma almeno cucchi……
stasi
25 mar 2007 - 14:35 - #81io ho comprato una fiat barchetta e non la cambierei con una boxter… tantomeno con la m3 solo moda la mia a molto meglio… sono tutte cagate le macchine blasonate
manupower
03 apr 2007 - 11:50 - #82Avete confuso l’ aerokit, un kit aerodinamico introdotto da poco su porsche boxter e cayman da porsche a 4200 euro, con un improbabile restyling porsche. p.s. la porsche non ha mai fatto un restyling!! il cayenne è l’unicache lo ha ricevuto, che non è in realta una porsche vera e propria, ma un suvvone per complessati che non sanno guidare o per bacucchi che vogliono improbabilmente far colpo su qualche donna che magari così li guarda per una frazione di secondo.
steUI
30 apr 2007 - 13:37 - #83Quanti invidiosi di mamma Porsche che leggo qui…
fatemi indovinare…la metà di voi guida Alfa giusto?!
siete pietosi
steUI
30 apr 2007 - 13:43 - #84#82 …MA TU PARAGONI UNA FIAT A UN PORSCHE O BMW…?!?!?!
MA CE NE RENDIAMO CONTO DI DOVE SIAMO ARRIVATI?
HAI RAGIONE TI GODI DI PIU’ TU LA TUA BARCHETTA CHE IO IL MIO BOXSTER S 3200 DI CILINDRATA CON 260 CAVALLI UNA STABILITA’ INVIDIATA ANCHE DAI CARRERA GRAZIE AL MOTORE CENTRALE ED UN BARICENTRO PRESSOCHE’ P E R F E T T O . . . . !
MA HAI RAGIONE, ORA LA VADO A VENDERLO E MI COMPRO UNA FIAT ANCH’IO…
…MA VERGOGNATI “stasi” A DIRE QUELLE PAROLE!!….