Distributori no logo e comunali: carburanti a prezzi più bassi

Dove fare il pieno quando la benzina tocca i due euro al litro: distributori no logo, pompe bianche e distributori comunali.

Terminate le promozioni, gli sconti e le varie offerte delle compagnie petrolifere italiane, gli automobilisti si trovano di nuovo costretti a pagare delle cifre eccessive per il carburante. Ecco perché i distributori no logo e quelli comunali rappresentano una valida alternativa per risparmiare qualcosa sul prezzo della benzina che nel frattempo ha raggiunto i 2 euro al litro.

Con le pompe bianche e i distributori comunali si risparmiano rispettivamente dagli 8 ai 10 centesimi e dai 5 ai 12 centesimi al litro sulla benzina. Anche i Comuni infatti hanno deciso di creare una propria rete per la distribuzione. I primi ad essere nati si trovano a Pollica, in provincia di Salerno, Cortino, provincia di Teramo, e Pizzoferato, in provincia di Chieti. I Comuni acquistano il carburante e poi lo rivendono con aumenti che servono a coprire i costi di gestione. In questo modo benzina e diesel sono venduti ad un prezzo inferiore, ma solo ai residenti del comune. Nel frattempo si attendono anche nuove promozioni da parte delle compagnie petrolifere.

Il mercato del carburante nello scorso anno è sceso del 10%, passando da 33 a 30 miliardi di euro. Per questo motivo la Federconsumatori ha chiesto un taglio delle accise come avvenuto in Francia, dove il prezzo è stato ridotto di 6 centesimi al litro: 3 pagati dallo Stato e 3 dalle compagnie petrolifere. Con questo taglio il risparmio annuo, secondo Federconsumatori, sarebbe di 72 euro per i costi diretti e 59 euro per quelli indiretti.

Inoltre secondo una ricerca dell’Osservatorio Autopromec, in Italia si è verificato un calo degli impianti di distribuzione delle società petrolifere ed un aumento di quelle non logo. Nel 2011 i distributori di carburante del nostro Paese erano 23.120, +1% rispetto al 2010, 12.173 erano di proprietà delle compagnie petrolifere, 8.947 convenzionati di compagnie petrolifere e dati in gestione a privati e 2.000 no logo, gestite in autonomia da operatori indipendenti.

Dal 1997 al 2011 gli impianti di proprietà delle compagnie petrolifere sono diminuiti del 33,5%, ma sono cresciuti sia gli impianti convenzionati, del 17,4%, sia i distributori no logo, del 72,4%. A determinare questo cambiamento ha influito la liberalizzazione delle norme sull'installazione dei nuovi distributori, realizzata con la legge 133 dell'agosto 2008.

La Federconsumatori però sostiene che non tutte siano bianche e davvero convenienti. La maggior parte appartiene infatti a piccole catene che non hanno interesse a praticare sconti. Le pompe no logo, comprese quelle della grande distribuzione, come Carrefour, Conad e Auchan, offrono invece dei prezzi più convenienti.

Qui potete trovare l’elenco aggiornato a luglio 2012 dei distributori no logo

Foto | © TMNews

  • shares
  • +1
  • Mail
23 commenti Aggiorna
Ordina: