Mercato auto, Marchionne: ad agosto -20% mai così basso

Sergio Marchionne

L'ad di Fiat Sergio Marchionne ha reso note le sue valutazioni sull'andamento del mercato auto in Italia nel mese di agosto 2012. «E' un mese non bello in Italia. Si prevede un -20% rispetto al 2011 mai visto numero così basso in vita mia», queste le parole con cui il manager ha descritto la difficile situazione che si prospetta nel nostro Paese.

Questi numeri, ha aggiunto Sergio Marchionne, sarebbero totalmente in linea con le previsioni anche se quella italiana sarebbe «esattamente la direzione opposta rispetto al Brasile e al Nord America che ovviamente sono andati alla grande». Le dichiarazioni sono state fatte ieri a Torino durante la deposizione di una corona di fiori in ricordo del generale Dalla Chiesa.

Il mercato auto in Italia, è vero, sta attraversando una fase molto difficile. Siamo però in buona compagnia visto il pesante crollo avvenuto in Francia con un -11,4% secondo i dati diffusi dall'Associazione dei costruttori. In lieve crescita invece il mercato spagnolo con un +3,4% rispetto ad agosto 2011 dopo tre mesi consecutivi di calo, un aumento dovuto però in larga misura all'affollamento di acquisti prima dell'aumento delle imposte previsto a settembre.

Positivo invece l'andamento in Giappone che con il +7,3% fa segnare il dodicesimo mese consecutivo di aumento delle immatricolazioni rispetto all'anno scorso, soprattutto grazie agli incentivi pubblici per l'acquisto delle vetture meno inquinanti. Il Brasile citato da Marchionne ha fatto invece toccare livelli di vendite vicini a quelli record del 2010.

La questione delle difficoltà del mercato auto italiano ad agosto è stata sottolineata anche da Federauto, confermando le previsioni della scorsa settimana. I dati parlano di un -20,23% rispetto ad agosto 2011 con 56.447 immatricolazioni. Questo nonostante le forti promozioni ed offerte proposte dalle concessionarie.

Le stime dell'Associazione parlano di 1.370.000 vetture vendute alla fine dell'anno, 630.000 in meno rispetto alla media degli ultimi 5 anni. Una situazione che potrebbe portare alla perdita di circa 220.000 posti di lavori nel settore automotive e nell'indotto.

Foto | © TM News

  • shares
  • +1
  • Mail
44 commenti Aggiorna
Ordina: