
Potrebbe presto accadere di non vedere più solo Ferrari, Lamborghini e Porsche con uno degli accessori più esclusivi e costosi ma di grande utilità (quando funzionano!). Parliamo dei freni in carboceramica, dispositivo estremamente utile per avere un impianto frenante maggiormente efficace anche alle alte temperature di esercizio (al contrario di un impianto normale che, se troppo sollecitato, perde in potenza frenante; è il cosiddetto fenomeno del “fading”).
Per non parlare, grazie al loro peso contenuto, dei benefici che portano in termini di riduzione delle “masse non sospese”. Secondo la rivista AutoWeek, Audi starebbe collaborando con SGL Carbon, un’azienda tedesca, per la realizzazione di un impianto in carboceramica a costi più accessibili. Del resto la stessa Brembo dichiara che, attualmente, questo materiale (una mescola di, appunto, ceramica e carbonio) è ancora allo stadio di semi-prototipo. Logico, quindi, aspettarsi qualche grossa novità a medio termine.
Quello che, effettivamente, andrebbe risolto, è il problema dei costi. Un impianto freni in carboceramica su una vettura Porsche ha un costo, attualmente, di oltre 14.000 euro. L’obbiettivo è di arrivare a un costo complessivo inferiore ai 2.000 euro.
Via | Motorauthority
Lex
22 dic 2006 - 00:19 - #1Bello, piu sicurezza per tutti! :)
FERRAGLIA
22 dic 2006 - 00:20 - #2E chi poteva essere che cerca d’innovare la Fiat con la nuova Bravo?
Comunque non credo che a breve sarà possibile vederli montati anche sulle utilitarie.Tra 10 anni magari sarà possibile ma non ne vedo la necessità per le itilitarie,magari per quelle pepate.Invece tra qualche anno chissà i freni ceramici saranno disponibili come optional per le berline alto di gamma e di serie sulle rispettive versioni RS o S
Lex
22 dic 2006 - 00:20 - #3e nessuno che canta “PRIMO” hehe
piervittorio
22 dic 2006 - 00:42 - #4se non sbaglio sulle porsche costano 6.000 euro, sulle ferrari 14.000.
L’ altro problema è la minore efficienza e progressività a freddo, nonchè una certa tendenza a fischiare, per cui non se ne vede l’ utilità sulle auto “normali”, posto che già oggi con gli impianti tradzionali, arrivare al fading nell’ uso quotidiano è impossibile.
L’ unico vantaggio, fuori dalla pista, è nella durata quasi eterna dell’ impianto frenante carboceramico.
Marc Wolmots
22 dic 2006 - 00:57 - #5pier ha ragione su tutta la linea..
ma xchè sulla ferrari i freni carboceramici costano + del doppio della porscia??
Zymeth
22 dic 2006 - 01:00 - #6per le utilitarie li reputo superflui…potrebbero essere utili, se dal costo accettabile, su vetture medie e grandi ad alte prestazioni senza doversi rivolgere alle supercar. Inoltre penso potrebbero trovare una buona collocazione nei suv, macchine pesanti che mandano in “pappa” anche il migliore degli impianti tradizionali soprattutto in discese prolungate
Bonny
22 dic 2006 - 01:01 - #7@:Marc Wolmots: Semplice, le ferrari costano il doppio delle porsche!
Zymeth
22 dic 2006 - 01:03 - #8@ Marc Wolmots
Una ragione potrebbe stare nel fatto che la porsche se li produce in casa mentre ferrari è fornita da brembo
piervittorio
22 dic 2006 - 01:36 - #9Forse la ragione è più sempicemente che quelli della Ferrari sono veramente dei carboceramici progettati e costruti dalla Brembo per da pista, ovvero gli stessi che utilizzano nel Ferrari challenge, mentre quelli porsche sono pensati e progettati per un uso e per prestazioni più “normali”, per quanto siano senza dubbio ottimi.
n.
22 dic 2006 - 01:56 - #10HO PROVATO IN PISTA I CARBOCERAMICA DEL PORSCHE TURBO 997 E VI GARANTISCO CHE NON SONO “NORMALI” SONO UNA COSA SPAVENTOSA QUANDO A 280 FAI UNA STACCATA TI SEMBRA TI COLPIRE UN MURO DI CEMENTO ARMATO
meccanicamente
22 dic 2006 - 02:49 - #11beh credo sia ovvio a tutti che i dischi carboceramici, allo stato attuale delo sviluppo, su una macchina non da pista non servano assolutamente a nulla. Non servono a nulla neanche su una 911 turbo o su un F430 se non si va abitualmente in pista. E’ però doveroso sottolineare che siamo ancora agli albori di questa tecnologia e che quindi sta ora per iniziare un processo di sviluppo che un domani porterà a vantaggi tangibili anche su automobili più “normali”.
vjkin2
22 dic 2006 - 02:52 - #12nmi kiedo se quelli in carboceramica siano come quelli in arbonkio dove si ha bisogno di riscaldarli prima altrimenti nn frenano 1 cippa
cmnq sarebbero di utilizzo relativo visto che su 1 punto nn servirebbero x niente
ale87fr
22 dic 2006 - 09:09 - #13gia ma le gomme???nn è paragonabile l’impronta a terra e la tenuta delle gomme delle supercar a qll di una utilitaria!secondo me l’abs (x qll ke cel’hanno) và in pappa, le ruote si bloccano e si ritorna a prima dell’abs!!!è vero ke qst’ultimo sarà modificato, ma nn lo immagino un impianto confortevole su una cyti car da 900kg in coda…tocchi il pedale ed è cm piantarsi in un muro a 200km/h…e qll dietro???ottima soluzione su ammiraglie, sportive e appunto supercar…n da macchine da tutti i giorni!
BadBadMan
22 dic 2006 - 09:33 - #14Sarebbe molto interessante, ma ho seri dubbi…! (anche se alla fine si diceva la stessa con airbag e ABS!)
Ma se non sbaglio i freni in carbo-ceramica durano ben 300.000km, vero?
OMAR
22 dic 2006 - 10:08 - #15Piervitttorio, quelli della Porsche costano 8000 euro. Anch’io avevo sentito la stessa cosa : tendono a fischiare… Mi sembra veramente strano, specie alla luce del prezzo, che a Stoccarda non facciano nulla.
Comunque una grande trovata da parte di Audi che tuttora rimane l’unica casa di automobili “normali” a proporre un qualcosa di simile per la sua clientela seppur a prezzi elevati.
Se l’obiettivo di abbassare le spese riuscisse, credo che molti, oltre al navigatore satellitare e alla pelle, ordinerebbero questo optional !
Daniele
22 dic 2006 - 10:58 - #16I freni in carboceramica hanno dei vantiggi, miglior frenata a caldo e maggior durata, ma hanno anche grossi difetti se messi su macchina che si usano tutti i giorni:
a freddo non frenano niente. Se sei in autostrada e non freni da 5 minuti, tutti bloccano di colpo e tu hai i freni in carboceramica NON TI FERMI +!!!
Altro problema è che fischiano parecchio!!!
Sulle moto ho letto che NON mettono neanche a pagamento i freni come quelli delle motoGP (carboceramica) non per questione di prezzo ma xchè a freddo avresti una moto che non frena NIENTE!!
onemayonaise
22 dic 2006 - 12:06 - #17assolutamente inutili quanto pericolosi per vetture non utilizzate in pista. oltretutto coi costi di carbonio, materiali ceramici e processi di sinterizzazione la vedo molto dura stare intorno ai 2000 euro, almeno per il momento…
poi è vero che fischiano…e non poco… (anche se io adoro i freni che fischiano… :D )
onemayonaise
22 dic 2006 - 12:09 - #18*carburi ceramici… non carbonio, prima che qualcuno possa fraintenderlo con la fibra… sorry, ho scritto una boiata…
isacco
22 dic 2006 - 12:39 - #19Su una vettura sportiva doc i freni che fischiano sono una vera figata (infatti li ho anch’io anche se non sono in carboceramica ma tradizionali’ è solo una questione di mescola delle pastiglie); inoltre credo che se questo tipo di disco avrà in futuro una certa diffusione, i costi crolleranno. Vi ricordate i primi ABS vent’anni fa? Costavano 5, 6 milioni allora; oggi costano un decimo e sono più efficaci. E’ stato così anche per gli Airbag, per le televisioni, i telefonini, ecc.
Orefice
22 dic 2006 - 13:59 - #20@4
8100€ per esattezza.
Io penso che quelli della Ferrari costino di più perchè non sono stati progettati in casa, a differenza dei PCCB. Questi costano meno perchè arrivano dal produttore al consumatore mentre nell’altro caso c’è un intermediario (+ il relativo blasone)
Hacia los frenos cerámicos de carbono más asequ
22 dic 2006 - 20:16 - #21[…] Vía | autoblog.it Más información | Motor Authority […]
Hahanfry81Bg
22 dic 2006 - 21:36 - #22hehe.. io alla Brembo ci lavoro!!! (e chissenefrega!!)
dott.francesco
24 dic 2006 - 19:29 - #23che bellA IDEA
dinofly
27 apr 2010 - 12:45 - #24È una cazzata quella che non frenano alle basse temperature: per le auto di “serie” i freni carboceramici vengono scaldati a 1700 gradi e poi viene fatto un bagno di silicio che rende il disco efficiente anche alle basse temperature.
I coefficienti di attrito del freno carboceramico arrivano anche allo 0,50 contro lo 0,35 dei freni normali.
Inoltre durata eterna, nessun fading anche in guida sportiva, sono sicuramente il futuro su OGNI tipo di vettura, i processi di produzione del carbonio sono sempre più efficienti, tra pochi anni freni del genere avranno un costo simile a quello preventivato da audi, il progresso è inarrestabile, le funzioni di produzione diventano sempre più efficienti.