
Dopo la Jiotto Caspita, era d’obbligo ricordare un’altra dream car storica della giapponese Dome, dalle linee talmente tese e taglienti da sembrare frutto di un fumettista di fantascienza. Presentata al salone di Ginevra ‘78, la Dome Zero è in pratica il primo tentativo di Minoru Hayashi di creare una supercar in piccoli volumi e omologabile per uso stradale. Il progetto Zero non fu mai completato, schiacciato dai grandi costruttori nipponici e l’omologazione stradale non arrivò mai. Più apparenza che sostanza, la Zero montava in posizione posteriore/centrale il sei cilindri in linea Nissan di 2,8 litri e 145 CV (105kw), con un peso complessivo di 920 kg.



Una seconda versione chiamata P2 fu presentata nel ‘79 per i mercati esteri e dotata di paraurti USA, ma tutto si esaurì in 2 prototipi. All’occhio dei più attenti non sfuggirà il design futuribile, figlio di tanti prototipi visti dagli anni ‘60 in giro per il mondo, opera soprattutto dei carrozzieri italiani. Si può facilmente riconoscere l’ispirazione di Bertone/Gandini con la Stratos e la Countach, Giugiaro con la sua Maserati Boomerang e Pininfarina/Martin con la Ferrari Modulo.


Ancor più impressionanti sono poi le versioni da corsa, destinate alla 24 ore di Le Mans ‘79, ‘80 e ‘81, dotate di coda lunga e postura minacciosamente bassa. Due ritiri e un’ultima posizione sono il magro risultato agonistico di questa strana dream car che merita di essere ricordata, se non altro per il coraggio delle scelte stilistiche.



mb
14 nov 2006 - 10:08 - #1coraggiosi
mb
14 nov 2006 - 10:13 - #2Cambio sulla destra con posto guida a destra.
Stravagante, anche se il prototipo pare realizzato con la plastilina.
BadBadMan
14 nov 2006 - 10:17 - #3Non c’è anche in Gran Turismo 4 ?
pierpyx
14 nov 2006 - 10:28 - #4ma che caxx’è questa cosa??? ha gli interni della panda 45??
GREZZ
14 nov 2006 - 10:29 - #5è troppo ispirata a Bertone, sembra sua asd
fa tantissimo Stratos (un misto tra il prototipo e la Regina)
miky
14 nov 2006 - 10:41 - #6UNA BRUTTA COPIA DELLA LANCIA STRATOS
CARLO DALLA SPAGNA
14 nov 2006 - 10:41 - #7BRAVO GREZZ
Mi hai tolto le parole di bocca…. .. tastiera
Alessio Proietti
14 nov 2006 - 10:41 - #8Torno a ripetere che questi flop dimostrano che costruire una supercar non è cosa da tutti!
marco
14 nov 2006 - 10:49 - #9Certo che altro che sviluppo del design per la salvaguardia dei pedoni, come da euro ncap… questa se investe una persona le taglia le gambe! :-DD
marco
14 nov 2006 - 10:50 - #10Certo che altro che sviluppo del design per la salvaguardia dei pedoni, come da euro ncap… questa se investe una persona le taglia le gambe! :-DD
Beppe
14 nov 2006 - 10:57 - #11Non posso più commentare?
Ma non ho insultato nessuno, dicevo solo che somiglia ad un auto di Bertone?????
frakezz
14 nov 2006 - 11:03 - #12il produttore a quanto pare nn conosceva il significato e l’importanza della deportanza… l’auto in questione spicca il volo
Concessionario Audi
14 nov 2006 - 11:19 - #13Oh, ma quand’è che si riparla male della fiat? Non ci date più argomenti? Ci state censurando? Non vedo l’ora di sparare due stronzate contro la fiat!
yu yu
14 nov 2006 - 11:21 - #14Ma quant’è lunga l’ultima versione?10 metri?
Concessionario Mercedes
14 nov 2006 - 11:23 - #15S, i giapponesi… ma la fiat? Oh, ma quand’è che si riparla male della fiat? Non ci date più argomenti? Ci state censurando? Non vedo l’ora di sparare due stronzate contro la fiat!
248
14 nov 2006 - 11:37 - #16sembra essere un misto di statos, stratolimite nel parabrezza a sezione di tronco di cono, pininfarina modulo nella trequarti anteriore e anke un po maserati merak “le pinne-montanti ke creano una soluzione di continuità tra l’ abitacolo e l’ incasso dei gruppi ottici posteriori.
somiglia un po’ alla countach nella soluzione dei gruppi ottici anteriori “sdoppiati” e nelle porte a “coltello”
Erma
14 nov 2006 - 11:45 - #17mb ti sbagli!! nelle prime foto si può notare che per realizzare è stato usato un materiale innovativo e leggero, migliore della fibra di carbonio..hanno usato il CARTONE delle confezioni del latte! :D
Giuseppe A. Birtolo
14 nov 2006 - 11:47 - #18Per il periodo in cui è stata presentata non è male. Ricorda certamente la stratos ma anche alcune Lamborghini però.
unapietra
14 nov 2006 - 12:01 - #19Adoro queste retrospettive ^_^
Vincenzo
14 nov 2006 - 12:07 - #20Beh, per l’epoca non era niente male!
osky16v
14 nov 2006 - 13:04 - #21La linea è identica alla Stratos Zero, concept della futura stratos risalente al 1970..
antonioital
14 nov 2006 - 15:02 - #22e il frontale della 512 bb dove lo mettiamo ???!!!
bingo bongo
14 nov 2006 - 15:40 - #23145cv…
macchina giapponese…
certo, così arriviamo a parlare della mia subaru impreza radiocomandata!!
Fabio
14 nov 2006 - 19:20 - #24A me piace!! Fa molto Space Vintage, poi ricordiamo quando è stata prodotta..70s.. io mi ci vedo gia la scena a presentarsi con questa..magari twin turbo pero 8-D
Motorpasión
14 nov 2006 - 20:31 - #25Dome Zero, estética retrofuturista desde JapónMe encanta. Esa estética retrofuturista (si se me permite el palabro) que tiene me vuelve loco. Y no, no es un americano, es japonés. Se trata del Dome Zero, presentado en el Salón de Ginebra en el año 78 (buen año para presentarlo…). Su creador fue Minoru Hayashi y se concibió como un pequeño supercar. Lamentablemente, los estrictos requisitos a los que se enfrentó Dome Co. Ltd. para homologarlo en Japón en aquellos años llevaron este proyecto al traste…
bingo bongo
14 nov 2006 - 21:01 - #26cmq il mio era un commento buttato li, non vorrei che i tifosi del made in japan si fosero offesi
moretta
14 nov 2006 - 21:28 - #27@ motorpasiòn
Che bello! Sono riuscita a tradurre tutto quello che hai scritto! ;-)
firefox
15 nov 2006 - 11:31 - #28http://testing.alicubi.it/www.bertone.it/pdf/numero_unico_2006_soloalfa3.jpg
Italian design 1968
no comment
gabry92
15 nov 2006 - 15:20 - #29stranissima… ma solo 145 cv sono pochi.
L'amante delle auto
25 giu 2007 - 18:00 - #30Stranissima!!!
Skommetto ke è molto aerodinamica…
Io sto cerkando l’altra dome ke davanti sembra 1 persona in meditazione.