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100 personaggi famosi provano la BMW Hydrogen 7

Pubblicato: 07 nov 2006 da Sergio X1/9

BMW Hydrogen 7

Ricordate laBMW Hydrogen 7, la prima BMW prodotta in serie con funzionamento ad idrogeno? BMW ha deciso che prima del lancio ufficiale, che permetterà di noleggiarla al costo di circa 3500 euro al mese, la vettura sarà consegnata in prova a 100 personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport e della comunicazione.

I cento guidatori privilegiati saranno scelti in tutto il mondo e dovranno impegnarsi, sotto contratto, a fare da “testimonal” all’auto. Dopo la prova, la 7 Hydrogen sarà disponibile in Europa e negli USA a partire dalla primavera 2007, mentre nella seconda metà del prossimo anno sarà esportata in Giappone. E i rifornimenti? Sarà direttamente BMW (!) a rifornire i prototipi in prova, nell’attesa di una distribuzione capillare di impianti, dal costo stimato in circa 3 miliardi di euro…

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Commenti dei lettori

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  • Smart Barbuns

    07 nov 2006 - 04:45 - #1
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    primo!

  • Profilo di franzzz

    franzzz

    07 nov 2006 - 09:11 - #2
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    Che assurdita’ :
    Il prezzo da pagare per non inquinare e’ 3500 euro al mese.
    Mi costa meno la Ferrari F430 fra rate e benzina ….
    Ridicoliiiii

  • francesco

    07 nov 2006 - 09:25 - #3
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    Bè in ogni caso sono gli unici a trovare un modo per promuoverla.
    E poi per noleggiare una vettura del genere a 3500 euro al mese, comprensive di assicurazione, bollo, manuntenzione e del rifornimento, bè direi che non è male.
    Per una Ferrari ci vogliono almeno 5000euro solo per rifare le cinghie.

  • NClabs

    07 nov 2006 - 10:41 - #4
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    A parte il fatto che 3500 euro al mese nn sono poi cosi tanti (in 2 anni si arriva a 84mila euro e nn so quanto costa in totale) il discorso ridicolo è un’altro… La serie 7 pesa 2.2 tonnellate!!! Credete che sia un peso ideale per fare muovere un’auto elettrica? I costruttori nn fanno altro che abbassare il peso, e questi geni l’hanno messa su un translatlantico… Stavolta gli ingnegneri tedeschen hanno sbagliaten… Spero sia SOLO un banco di prova per usare questa tecnologia in un futuro su auto più adatte.

  • Daniel

    07 nov 2006 - 10:45 - #5
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    Complimenti alla bmw per credere in questo progetto e liberarci dalle sorelle del petrolio… La mia prossima auto sarà una bmw!

  • eh bhe a chi dovrebbero farla provare la macchina come promoter: a ROGER E ANDREA..??

    MAPERFAVOREEEEEEEEEEE

    ;-)

  • Silvano

    07 nov 2006 - 11:09 - #7
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    ma xké non ibridizzano questo veicolo? L’idrogeno c’è: mettiamo un motore elettrico x lo spunto e per il rendimento, il termico x le lunghe percorrenze. 1 serbatoio, 2 motori… :)
    bella idea cmq.
    Ah, una grande punto costa mediamente al mese 500euro, con 15k km l’anno…

  • Daniele

    07 nov 2006 - 11:33 - #8
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    Guardate che questa macchina è si ad idrogeno, ma NON a fuel cell.
    Usa l’idrogeno come combustibile per il motore a combustione interna!!!

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 11:37 - #9
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    Tra l’altro costerà MOOOOOOLTO poco alla bmw rifornire di idrogeno le macchinine…
    Secondo me andranno in giro sempre in modalità benza..

  • Daniele

    07 nov 2006 - 11:40 - #10
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    Non so quanto costerà l’idrogeno MA con la benzina questa macchina fa 10 km/l, con l’idrogeno fa 25 km/kg!!
    Per cui girare con l’idrogeno costerà uguale alla benzina se costerà circa 3€ al chilo!!

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 11:43 - #11
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    Nclabs..2200kg con un motore a 12 (dodici) cilindri e una stazza da berlina lunga 5,2 metri per di più alimentata ad idrogeno (oltre che a benzina)…quindi con un serbatoio aggiuntivo etc etc…

    A me sembrano davvero pochi sai???

    (pensa che c’è una casa automobilistica che ha fatto uscire una spider 2 posti cn un 6 cilindri che pesa 1850 kg..)

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 11:44 - #12
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    Daniele l’idrogeno no è nato per ’spendere di meno’..ma esclusivamente perchè è ad inquinamento ZERO. I residui della combustione sono praticamente solo vapore acqueo..

  • Daniele

    07 nov 2006 - 11:47 - #13
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    Ok, volevo fare chiarezza dato che qualcuno (post 4) parla di motore elettrico, e di elettrico su questa serie 7 non c’è niente!!

  • Daniele

    07 nov 2006 - 11:48 - #14
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    Il 70% delle persone pensa che questa serie 7 è a Fuel cell + motore a benzina!!

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 11:55 - #15
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    difatti è cosi…
    leggiti http://www.autoblog.it/post/5103/bmw-hydrogen-7-la-prima-ad-idrogeno
    e scopri che può essere alimentata da entrambi i combustibili..

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 11:57 - #16
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    a no scusa ho sbagliato non è fuel cell…ho letto in fretta…
    Può funzionare ad idrogeno o a benzina, ma entrambi vengono bruciati nel motore a combustione interna quindi niente fuel cell

  • Daniele

    07 nov 2006 - 11:58 - #17
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    Allora non hai capito cosa dico!!!
    Sto dicendo che quasi tutti pensano che quetsa macchina è una macchina col motore a benzina e col sistema a fuel cell ad idrogeno!!
    Invece non è così!!
    L’idrogeno viene usato per alimentare il motore a combustione interna!!

  • Ciccio

    07 nov 2006 - 11:59 - #18
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    Grande bidone, che peraltro non risolve nessun problema ambientale…per fare l’idrogeno il petrolio si usa comunque, e i residui della produzione vanno stoccati.

  • Daniele

    07 nov 2006 - 12:00 - #19
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    Questa macchina sviluppa 260cv con un V12, ma ho letto che se dovesse funzionare SOLO ad idrogeno quel motore potrebbe sviluppare tranquillamente 350cv o anche +.
    Ne sviluppa molti meno xchè per funzionare anche a benzina ha un rapporto di compressione dell’ordine degli 11:1, mentre se potesse funzionare SOLO ad idrogeno potrebbero spingesi fino a 15:1 ottenendo prestazioni decismente migliori!!

  • Daniele

    07 nov 2006 - 12:01 - #20
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    Ciccio dimmi con cosa dovrebbe essere alimentata una macchina per essere PULITA!

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 12:01 - #21
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    infatti l’ho scritto sul commento sopra al tuo..ho letto in fretta il tuo comm #14 e mi ero confuso..chiedo venia!!

  • Ciccio

    07 nov 2006 - 12:10 - #22
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    Allora, un po’ di chiarezza:

    L’idrogeno è un gas infiammabile che non esiste sulla superficie terrestre, e produrlo artificialmente richiede di per sé un notevole dispendio di energia. Di conseguenza esso non può essere di per sé etichettato come di energia, ma soltanto come vettore, cioè come mezzo per immagazzinare l’energia prodotta da altre fonti. Notiamo qui subito che tale immagazzinamento, come ogni conversione da un tipo di energia ad un altro, ha un costo energetico, cioè comporta la degradazione in calore e la conseguente perdita di una parte dell’energia coinvolta. Oggi quasi tutto l’idrogeno prodotto industrialmente viene ottenuto a partire da fonti di energia fossili, più precisamente dal metano o da derivati del petrolio, attraverso processi detti di «reforming». L’idrogeno prodotto in questi processi contiene circa il 75% dell’energia fornita in ingresso, mentre il restante 25% viene perso sotto forma di calore. Il nostro vettore di energia è quindi in realtà assimilabile a un secchio bucherellato.

    Inoltre, per ogni atomo di carbonio presente negli idrocarburi utilizzati nei processi di reforming, si produce una molecola di anidride carbonica.
    Come sappiamo, l’anidride carbonica è il principale tra quei gas che, immessi nell’atmosfera, contribuiscono al riscaldamento del nostro pianeta, con gravi e ancora non del tutto prevedibili conseguenze sul clima. In effetti, la quantità di anidride carbonica ottenuta producendo idrogeno per reforming è la stessa che si produrrebbe se il metano o il petrolio utilizzati fossero bruciati direttamente in una centrale elettrica. Dal punto di vista dell’effetto serra, che dovrebbe essere uno dei criteri di valutazione principali della compatibilità ecologica di una tecnologia, l’uso dell’idrogeno così prodotto non apporta quindi alcun vantaggio, anzi, come vedremo, può risultare svantaggioso quando si consideri l’anidride carbonica prodotta per unità di energia generata.

    Se consideriamo l’uso per autotrazione, che è quello per il quale viene maggiormente propagandato, esistono due opzioni.
    La prima, più immediata, è di utilizzarlo come combustibile per un motore a combustione interna opportunamente modificato, simile a quelli attualmente utilizzati nelle automobili. Questa soluzione avrebbe effettivamente l’effetto di liberare le città da buona parte dei gas di scarico prodotti dagli autoveicoli, e quindi di migliorare la qualità dell’ambiente urbano. Purtroppo, si tratta di un approccio al problema assolutamente insostenibile dal punto di vista globale. Ammettendo per i motori a idrogeno un rendimento pari a quello dei motori a benzina, come abbiamo detto vi è nel processo di produzione dell’idrogeno una perdita di energia che fa sì che, a parità di energia utile, occorra un consumo maggiore di idrocarburi, e conseguentemente il rilascio di una maggiore quantità di anidride carbonica nell’atmosfera.

    La seconda opzione è quella di usare l’idrogeno in celle a combustibile.
    Si tratta di dispositivi che convertono l’energia immagazzinata nell’idrogeno in energia elettrica, che può essere usata per alimentare un motore elettrico. Anche in questo caso, il merito dell’idrogeno sarebbe quello di spostare l’inquinamento dalle città alle centrali di produzione dell’idrogeno. Visti
    i buoni rendimenti delle celle a combustibile, con questa tecnologia ci si può aspettare un livello di consumi di idrocarburi - e quindi di produzione di anidride carbonica - pressoché pari a quello attuale, a parità di energia utile prodotta. Neanche questa dunque è una opzione valida dal punto di vista ambientale, stante la necessità di ridurre prima possibile i consumi di combustibili fossili e le emissioni di anidride carbonica.

    C’è poi una visione che prevede la produzione di idrogeno senza il ricorso a sorgenti fossili, per mezzo di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili (solare, eolico, ecc.). L’idea di un sostanziale incremento della produzione di energia da fonti rinnovabili non può che trovarci pienamente favorevoli.
    Tenuto conto però che, ragionevolmente, queste fonti potranno al più fornire solo una parte dell’attuale fabbisogno energetico mondiale, è possibile verificare che l’elettricità così prodotta sarebbe utilizzata in maniera più efficiente, cioè con minore spreco, immettendola direttamente nella rete elettrica piuttosto che non immagazzinandola nel nostro «secchio bucherellato».

    Infine, va citato il fatto che l’idrogeno può essere ottenuto per reforming anche dal carbone. Questo procedimento, che come detto sopra equivale, in termini di produzione di anidride carbonica, a bruciare il carbone stesso (ma con minore resa energetica), aprirebbe in pratica la strada all’uso per autotrazione, e non solo, delle abbondanti riserve di carbone ancora esistenti sul pianeta, con un effetto sul riscaldamento globale ancora peggiore di quello degli scenari descritti precedentemente. Infatti, a parità di energia prodotta il carbone produce ancora più anidride carbonica del petrolio e del metano. Né può risultare di conforto la prospettiva oggi propagandata che la produzione dell’idrogeno avvenga in impianti in cui l’anidride carbonica venga «sequestrata» e immagazzinata in siti sotterranei. Infatti, al di là dei grossi problemi tecnici ancora da superare e del costo energetico del procedimento, nessuno è in grado di predire se nel lungo periodo questa anidride carbonica non sia comunque in grado di raggiungere l’atmosfera, per diffusione o in occasione di terremoti o altri eventi geologici violenti.

    Tutti quelli tra voi che sostengono di avere a cuore il futuro del pianeta non dovrebbero cadere nel TRANELLO dell’idrogeno, che è in realtà uno stratagemma di marketing utilizzato dalle compagnie petrolifere con l’intento di mantenere l’attuale situazione di spreco dei combustibili fossili, e da alcuni governi in vista di un insostenibile passaggio ad un regime di produzione di energia basato principalmente sul carbone. L’idrogeno non rappresenta quindi la rivoluzione energetica promessa, ma una semplice riedizione degli odierni scempi ambientali (si pensi alle truffe della benzina verde e dell’ecodiesel).
    Il grosso problema dell’energia non è come immagazzinarla (anche questo ha un peso, ma diverso e di portata molto più limitata), ma come produrla e come utilizzarla con minori sprechi.

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 12:11 - #23
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    infatti è una gran cosa sto motore!

    l’unico dilemma è appunto la produzione dell’idrogeno..
    Attualmente viene prodotto solo per reforming che produce altissime emissioni di CO2..mentre per ora l’elettrolisi costa troppo e non è industrializzabile..

  • Daniele

    07 nov 2006 - 12:16 - #24
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    Ciccio RISPONDI alla domanda del post 20!

  • Ciccio

    07 nov 2006 - 12:18 - #25
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    Invece delle tecnologie che bmw sbandiera per scopi pubblicitari, perchè non si mettono d’impegno e provano a fare un motore con un rendimento almeno del 50%?

    Mi viene da pensare che lo sappiano già fare, ma che questo possa non incontrare i favori di chi nel petrolio investe quattrini.

  • Daniele

    07 nov 2006 - 12:21 - #26
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    I motori attuali hanno rendimenti del 15/20%.
    Fare un motore con un rendimento del 50% mi pare tanto.
    Vorrebbe dire fare un motore che consuma un terzo rispetto ad uno attuale.
    Secondo te riescono a produrre un motore a combustione interna che fa (su una Punto per fare un esempio) 50/60 km/l?

  • Daniele

    07 nov 2006 - 12:23 - #27
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    Secondo te se la Fiat (o chiunque altro) fosse in grado di fare un motore che fa anche solo 40km/l non lo farebbe???
    Secondo me se fosse in grado (anche se va “contro” i petrolieri) lo farebbe. Con un motore del genere quadruplicherebbe le vendite di quel modello, se non di +!!!

  • Daniele

    07 nov 2006 - 12:26 - #28
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    Sempre sull’esempio precedente:
    se la Fiat fosse in grado di fare quel motore in qualche mese passerebbe dal 9% di coperturadel mercato europeo al 20/25%.
    Secondo te se fossero in grado di fare questo fantomatico motore non lo farebbero?

  • Ciccio

    07 nov 2006 - 12:29 - #29
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    Non ne ho la più pallida idea, forse a pedali, forse a sterco come fanno in India (sarebbe peraltro divertente vedere qualcuno intento a defecare al semaforo perchè è rimasto a secco) ma allo stato attuale delle cose di certo non ad idrogeno, dal momento che come ho scritto prima questo implica il passare attraverso più trasformazioni energetiche con un conseguente abbassamento del rendimento del processo di trasformazione.

    Io penso che al momento si potrebbe puntare a fare motori con dei rendimenti molto migliori. Non vorrei citare un dato poco accurato ma penso che oggi vedere un motore con un rendimento del 30% è già una rarità (forse VW ne ha fatto uno del genere), il che significa che i motori delle nostre auto sono delle graziose stufette su ruote, dal momento che il 70% o più dell’energia è dispersa in calore.

    Con questo non voglio fare il criticone: finchè ci saranno io continuerò ad andare in giro con motori a scoppio, divertendomi a guidare e sbattendomene sostanzialmente dell’inquinamento.
    Se poi la tecnologia mi consentirà di farlo minimizzando gli impatti sull’ambiente ne sarò ben felice, ma ciò che volevo esprimere è il seguente concetto: non pensate che questa serie 7 sia la tecnologia definitiva.

    Io penso che questa tecnologia potrebbe avere un senso nel momento in cui riuscissimo a sostenerla spendendo energia prodotta esclusivamente tramite fonti rinnovabili, la qual cosa mi sembra ugualmente difficile.

    Mi sembra ora che qualcuno si faccia venire qualche lampo di genio, perchè a me non vengono.

  • Ciccio

    07 nov 2006 - 12:31 - #30
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    Chiedo scusa ma devo scappare, magari stasera rispondo, saluti!

  • Daniele

    07 nov 2006 - 12:31 - #31
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    Per quanto riguarda la produzione di idrogeno c’è anche un modo “pulito”: l’elettrolisi.
    Con questo sistema dall’acqua si produce idrogeno e OSSIGENO.

  • Profilo di andrea(...)

    andrea(...)

    07 nov 2006 - 12:39 - #32
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    ciao lothar, me la consegnano martedì della prossima

    però me la modificano gli ingenieri della volkswagen poichè ormai è obsoleta!!! XD

  • Ciccio

    07 nov 2006 - 12:40 - #33
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    Ma io ci credo che sia pulito. Il problema non è quello! Il problema è:

    *voglio fare l’elettrolisi, ho bisogno di elettricità

    *l’elettricità oggi si produce in gran parte bruciando combustibili fossili

    *il processo di produzione ha un suo rendimento, ovvero ricavo solo una certa % di energia da quella che brucio

    *ho fatto energia elettrica, ora devo fare elettrolisi:
    1)MI SERVE ACQUA DISTILLATA A PERCENTUALI ALTISSIME, e la devo PRODURRE!!!!!!!!!!!! (bla bla bla bla bla bla impianti per fare l’acqua distillatissima, spesa energetica per farla, bla bla bla, petrolio per alimentare gli impianti bla bla bla bla)

    2)che impianti mi servono per fare elettrolisi su scala abbastanza vasta da soddisfare il fabbisogno mondiale di energia per le automobili?

    3)quanto idrogeno riesco a produrre con l’elettrolisi?

    4)che rendimento energetico ha questo procedimento?

    5)dove metto l’ossigeno in eccesso che produco?

    6) come trasporto l’idrogeno ai distributori? liquido a pochi gradi kelvin oppure gassoso così ne trasporto una quantità irrisoria?

    ecc ecc ecc

    Scusa ma devo proprio scappare ora!

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 12:49 - #34
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    ti quoto ciccio..

  • UF

    07 nov 2006 - 12:50 - #35
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    complimenti a Ciccio per la disamina sull’argomento idrogeno

  • Profilo di Stefano Distaso

    Stefano Distaso

    07 nov 2006 - 12:55 - #36
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    Si infatti l’elettrolisi. E non è vero che non ce la faremmo a soddisfare le richieste dell’intero pianeta con le fonti rinnovabili, in quanto il solo, prima fonte rinnovabile del pianeta, è lo stesso che lo tiene in vita! immagina che quando fu scoperto il petrolio, nessuno avrebbe mai pensato alla titanica impresa di distribuirlo per l’intero pianeta con una fitta rete di distributori. A questo punto, e concepibile una titanica rete di impianti per lo sfruttamento delle fonti rinnovabili per produrre idrogeno tramite elettrolisi. Come fanno in germania, (vedi Beppe Grillo), si fanno l’energia da soli. O come nei nuovi palazzi che devono essere autosufficienti. Ci vuole un camion cisterna, poi un impianto, poi una strada poi l’elttricità, poi ecc ecc…per fare un distributore di benzian. Allo stesso modo, non è auspicabile una mini centrale solrae, nonchè alimentata a sterco, nonche ad eloico ecc, che possa dunqe produrre il suo idrogeno e venderlo? Amio avviso si. Daltronde che si sarebbe immagina che l’italia o il mondo vennissero ricoperti di asfalto per le strade e di distributori? Be la stessa cosa lo si può fare con la produzione di energia nei palazzi autosufficienti, in questi fantomatici distributori-mini-sel centrali, che sto ipotizzando e via dicendo. Purtoppo il fatto è che tutto è mosso da interessi…e sai quanta gente se ne strafo……tte del fatto che c’è in realtà la soluzione? Soldi soldi soldi di m…a!

  • Profilo di Stefano Distaso

    Stefano Distaso

    07 nov 2006 - 13:09 - #37
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    A Nerviano un nuovo eco condominio.

    fotovoltaicoFinalmente una bella notizia, che arriva direttamente dai nostri cuginetti di 02blog. A Nerviano, in provincia di Milano, sta nascendo il primo eco-condominio, che utilizza energia completamente ecologica.

    Una casa in cui troverebbero applicazione le tecnologie più avanzate in difesa dell’ambiente: senza affidarsi a petrolio o metano, per illuminazione e riscaldamento, il condominio avrà sul tetto un impianto fotovoltaico di circa 400 mq, e uno scudo termico protettivo, che permetterà di climatizzare lo stabile sia d’estate che d’inverno.

    La caldaia sarà alimentata da energia solare, per il riscaldamento dell’acqua, e le pareti avranno doppio isolamento termico, attraverso l’uso di materiali naturali, come il sughero. Inoltre è previsto, tra le altre soluzioni, il recupero delle acque e ambienti progettati in modo da favorire la ventilazione, il ricircolo d’aria e l’illuminazione ottimale.

    La speranza è ovviamente che questo genere di costruzioni siano sempre più diffuse ma, soprattutto, che i nostri concittadini rimuovano “l’accidia mentale” che troppo spesso li avvolge.

  • Profilo di GiDaN

    GiDaN

    07 nov 2006 - 14:00 - #38
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    Bellissima iniziativa !!!!!!!! VAFF… PETROLIERI DI M… CHE POSSIATE MORIRE TUTTI !!!!!!!!!! TUTTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!! SPERO CHE LA VOSTRA MORTE SIA PEGGIORE DI TUTTE QUELLE PERSONE CHE SI AMMALANO OGNI ANNO DI CANCRO DOVUTO ALL’INQUINAMENTO !!! E CHE STANNO DANNEGGIANDO IRRIMEDIABILMENTE IL NOSTRO PIANETA !!!!!! V…….O !!!!!!!

    PREFERISCO SPENDERE 3 euro a kg di idrogeno piuttosto che 1,3 per 1 litro di benzina… Almeno cosi evito di inquinare ulteriormente il pianeta dove vivo… dove hanno vissuto i miei nonni e dove vivranno i miei figli….

    non ho letto i commenti ma sicuramente ce ki si preoccupa che per produrre idrogeno abbiamo bisogno di petrolio

    NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!NON NE ABBIAMO BISOGNO !!!!!
    LO VOLETE CAPIRE !!!!!!!!! CI FANNO CREDERE CHE ABBIAMO BISOGNO DEL PETROLIO MA NON E’ VERO !!!!!!!!!! IN SVIZZERA DOVE NON ESISTONO CASE COSTRUTTRICI CI SONO DISTRIBUTORI CON PANNELLI SOLARI CHE SI AUTOPRODUCONO IDROGENO !!!!!!! E SE VI STA IN CULO L’ENERGIA SOLARE…. CE SEMPRE 1 SOLUZIONE… UN SIMPATICO OMINO HA SCOPERTO 1 MODO PER PRODURRE ENERGIA GRAZIE ALLA ROTAZIONE TERRESTRE… NON VI PIACE NEMMENO QUESTO… LA FUSIONE FREDDA, CON 1 BIKKIERE DI ACQUA PESANTE SI PUO’ ALIMENTARE 1 LAMPADINA PER 400 ANNI !!!!…….

    NON NE ABBIAMO BISOGNO ZIO BOIA !!! LO VOLETE CAPIRE CHE IL MONDO STA ANDANDO IN MALORA PER COLPI DI STI STRONZI !?!?!? MA VOI CREDETE CHE LO SHUTTLE VADA A PETROLIO ?? STIAMO COSTRUENDO 1 BASE SPAZIALE GRANDE QUANTO 1 CAMPO DI CALCIO E NOI QUI ANKORA CON IL COMBUSTIBILE FOSSILE….

    vabbe scusate lo sfogo ….. ci sara sicuramente qualkuno che parla ankora di nucleare ma a quelli ormai nemmeno rispondo piu’….

  • Profilo di moretta

    moretta

    07 nov 2006 - 15:04 - #39
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    @ ciccio
    complimenti per quello che hai scritto… è giusto che certe cose si debbano sapere!

  • cemento ubriaco

    07 nov 2006 - 15:52 - #40
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  • Alfonso

    07 nov 2006 - 17:22 - #41
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    l’idrogeno di suo fa schifo, unito a sta macchina poi si chiude il cerchio…scusate la cattiveria ma ci sta…

  • Ciccio

    07 nov 2006 - 18:04 - #42
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    Certo che se tiri in ballo la fusione nucleare siamo un po’ fuori strada. Stiamo parlando di una tecnologia (la fusione nucleare) che anche in questo caso presenta, solo per innescare la reazione, un dispendio energetico molto maggiore dell’energia prodotta.

  • Alessandro Rossi

    07 nov 2006 - 18:46 - #43
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    si infatti…. SOLO per innescare la reazione…
    Poi cosa ti da?…?

  • gianca

    07 nov 2006 - 21:29 - #44
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    Buona iniziativa per spingere gli altri a correre, ma con che metodo lo fanno l’idrogeno?
    Sfruttando ancora l’uso del petrolio e spostando l’inquinamento di qualche centinaio di Km?

  • gianca

    07 nov 2006 - 21:31 - #45
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    A proposito, fuori la lista dei soliti 100(m)ignot(t)i!

  • luca

    08 nov 2006 - 01:25 - #46
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    ma anche la fiat ha un sacco di progetti..xò è bloccata..sai quante fonti di energia ci sarebbero..adesso hanno inventato quella che attira le vibrazione del pavimento della discoteca quando balli..

  • Profilo di DrSlump

    DrSlump

    15 nov 2006 - 04:37 - #47
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    Pensare di alimentare ad idrogeno quell’accrocchio di pistoni e olio che è il motore a combustione interna, è semplicemente una pazzia.
    Il problema, sta nella concezione che hanno di sfruttarci ancora tutti quanti, e di non voler abbandonare l’attuale sistema centralizzato di distribuzione energetica.
    La tecnologia attuale, permetterebbe la produzione di idrogeno in modo decentralizzato, come già proposto da honda nel suo progetto fcx, che prevede anche una rete di distribuzione che è in grado di produrre l’idrogeno direttamente in loco, tramite fonti rinnovabili quali il sole.
    L’idrogeno è stato pensato per sostituire l’attuale sistema di “fueling” con uno equivalente, adatto ad inserirsi nell’attuale sistema economico.
    L’alternativa più valida, sarebbe un sistema efficace per l’accumulo dell’energia elettrica.
    Le tecnologie ci sono già, e la ricerca prosegue, anche se ostacolata:
    http://www.physorg.com/news10525.html

    Ma chi glielo va a dire alle 7 sorelle che non abbiamo più bisogno di loro? E ai camionisti che trasportano tonnellate di melma (petrolio) avanti e dietro per rifornire i benzinai? E i ai benzinai?
    No, c’è troppa gente che ci mangia sopra, sarebbe come voler allontanare delle iene da una carcasa putrescente.

  • 0 punti
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    […] In attesa di sentire i commenti dei 100 personaggi famosi che ne faranno da testimonial e tester prima del lancio previsto in primavera, ecco un video che mostra e spiega come avviene un pieno di idrogeno sulla Bmw Hydrogen 7. La scelta tra l’alimentazione a benzina e quella ad idrogeno avviene premendo un bottone. I due serbatoi combinati offrono una autonomia di quasi 700 chilometri: quasi 500 km grazie ai 74 litri del serbatoio di benzina, circa 200 km grazie agli 8 kg di capienza del serbatoio di idrogeno (che è immagazzinato allo stato liquido). Ricordiamo che quando la H7 va ad idrogeno, le emessioni consistono praticamente in solo vapore acqueo. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ postato da Filippo Bassoli il mercoledì 22 novembre 2006 in: […]

  • 2112

    23 nov 2006 - 18:34 - #49
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    volendo si possono fare motori con rendimenti alti, ma costano uno sproposito..
    chi li comprerebbe, a parte le amministrazioni comunali??(vedi prius..)

  • Boio

    02 dic 2006 - 11:32 - #50
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    voglio comunque sollecitare coloro che si intendon di irraggiamento che un aumento considerevole in atmosfera di vapore acqueo renderebbe comunque la terra a rischio serra in quanto l’acqua ha un alto calore specifico difficile da smaltire e il sole gliene fornirebbe costantemente.le teorie son le più opposte ma la più accreditata è il fatto che l’aumento della presenza di vapore acqueo in atmosfera aumenterebbe la densità con difficile passaggio dei raggi solari. ovvero abbassamento delle temperature…

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