Questa è una di quelle feste dove vorresti sempre essere invitato. Poi se il compleanno è di una amica speciale, quando ricevi l’invito sei veramente felice di andare: come nella migliore tradizione, una party memorabile, si tiene sempre in una location indimenticabile. Il decimo compleanno della nostra amica speciale è stato abbinato ad un altro compleanno di lusso.Smart ForTwo Brabus ha deciso di festeggiare i suoi dieci anni insieme a quelli dell’Ischia global fest film e music, la kermesse che riunisce sulla stupenda isola verde il firmamento della cinematografia mondiale.
E’passato un decennio, il primo, da quando è stata siglata la joint venture tra Smart e Brabus, azienda specializzata nel rendere ancora più esclusive e sportive le vetture più ambite del mondo. Dall’inizio della collaborazione sono state vendute nel mondo circa 50.000 ForTwo Brabus; e la cosa più interessante è che un’alta percentuale di esse sono finite in mano a clienti italiani, i quali sono molto sensibili allo stile ed all’esclusività della piccola citycar del gruppo Daimler.
Smart ForTwo non è solo una vettura che ha introdotto nel mondo dell’auto un nuovo ed innovativo segmento; è un concetto nuovo di mobilità. E come una amica speciale, è in grado di portarti a cena nei posti più esclusivi, così come il giorno dopo accompagnarti al lavoro e nel tempo libero farti passeggiare nelle vie del centro per fare shopping. Scopritela con noi nella nostra prova su strada.
Design ed interni: palestrata fuori, comoda dentro
Per andare alla sua festa speciale, la piccola tedesca ci attende con un elegantissimo vestito dorato che gli dona ancora più fascino, eleganza e soprattutto glamour. Mercedes ha deciso per questa livrea , per richiamare le vetture che hanno accompagnato tutti i personaggi più importanti al recente Festival del Cinema di Cannes. L’esclusività è espressa dal look speciale, dedicato alla piccola citycar dal preparatore tedesco. I cerchi specifici con finitura a specchio denominati “Monoblock VI”, ospitano pneumatici 175-50 R 16 all’anteriore e 225-35 R17 al posteriore, insieme ad un assetto ribassato di 10 mm ed indurito. Solo pochi dei dettagli che “truccano” questa mini sportiva.
Sulla Brabus trova spazio anche un cambio ottimizzato in chiave dinamica e sportiva. Negli interni fa invece bella mostra di se una strumentazione dal design specifico dei quadranti, completissima e con tutte le informazioni sempre chiare e leggibili, con l’originale alloggiamento degli strumenti secondari sulla plancia. Non manca una pedaliera sportiva griffata Brabus in acciaio ed un volante a tre razze in pelle con comandi del cambio integrati.
I sedili rivestiti da una stoffa traspirante di ottima qualità risultano abbastanza duri nella seduta, ma comodi e contenitivi, mai stancanti. Ovviamente, tra le varie customizzazioni è possibile richiederli anche totalmente in pelle o in combinazioni pelle e stoffa di vari colori. Nonostante le dimensioni contenute, l’abitacolo è spazioso a sufficienza per entrambe gli occupanti. Buona l’ergonomia complessiva e la realizzazione di materiali ed assemblaggi.
Tecnica: piccola ma col cuore grande
Qui sportività si abbina ad esclusività…la prima è espressa dal tre 1.0 cilindri sovralimentato mediante turbocompressore che sprigiona 102 Cv , potenza maggiorata del 30% rispetto al modello che l’ha preceduta. Generosa anche la coppia motrice, pari a 147 Nm a 3500 rpm: numeri che assicurano uno spunto 0-60 km/h in 4.1 secondi, uno 0-100 km/h in 8.9 secondi ed una velocità massima di 155 km/h. Ma se la potenza sale, il consumo medio scende e lo testimoniano i 5,2 litri che servono per percorrere i 100 km. Merito anche del peso contenuto in appena 770 kg; gli stessi valgono un valore di emissioni di CO2 molto contenuto: 124 g/km.
Tra l’altro smart si conferma leader nel concetto di mobilità innovativa presentando ad Ischia una linea di e-bike anche con preparazione Brabus (un concentrato di high-tech, design e fibra di carbonio)per muoversi dinamicamente ed agevolmente in pieno rispetto dell’ambiente; un concetto sensibile e molto conosciuto da Smart.
Su strada: sbarazzina al peperoncino
Il nostro test drive della ForTwo Brabus inizia dall’aereoporto di Fiumicino: il primo tratto di strada che affrontiamo è sul terreno meno adatto alla piccola exclusive car, l’autostrada. Nonostante quello autostradale non sia il miglior teatro di guida per la due posti tedesca, la vettura si dimostra comunque veloce, silenziosa e molto scorrevole. Il cambio innesta con gradualità e fluidità tutti e 5 i rapporti. Tuttavia nella modalità di guida manuale, anche se i comandi al volante ci hanno molto soddisfatto nella morbidezza del passaggio al rapporto superiore, la rapidità di innesto è migliorabile. Fin dai primi kilometri, abbiamo notato una grande precisione di sterzo, a cui si può solo rimproverare un grado di servoassistenza troppo elevato per l’utilizzo autostradale e che però è efficientissima nel traffico urbano.
Arriviamo nella città del traffico per eccellenza…Napoli. Qui dopo una sosta nello splendido palazzo Caracciolo, iniziamo a provare la Brabus nel suo ambiente ideale: qui che la piccola tedesca esprime tutto il suo temperamento, nell’agilità delle manovre e negli scatti felini di cui è in grado. Il comfort è sempre alto, e solo nella disastratissima via Marina di Napoli, l’auto risulta leggermente rigida; ma questa strada metterebbe a dura prova qualsiasi vettura che fa del comfort il suo punto forte. Ovviamente la rigidità è il risultato dell’assetto specifico Brabus e della gommatura molto sportiva e ribassata.
La spinta del tre cilindri turbo è sempre molto pronta e ad ogni accelerata, la “Smartona” scatta in avanti con grande progressione, accompagnata da un piacevole sibilo di sovralimentazione, ma senza essere brusca o poco fluida..
Per la circolazione urbana utilizziamo sempre il cambio in modalità totalmente automatica e notiamo una grande intelligenza nell’adattamento alla guida e nella risposta dei comandi. Proprio qui apprezziamo la servoassistenza elettrica dello sterzo, che non riduce la precisione, ma che consente un carico molto leggero di sterzo,apprezzabile sia in manovra sia durante la marcia nella giungla di lamiera dell’ora di punta.
Al porto, le nostre 5 dorate ForTwo suscitano molta attenzione e curiosità sia dei turisti che degli operatori portuali. Allo sbarco dal traghetto gli sguardi e le attenzioni sull’isola verde continuano sempre ad essere tutte per loro, nonostante le “stravaganze cromiche” nel jet-set moderno siano all’ordine del giorno…
Una “passeggiata” sull’isola, lungo i tornanti, le salite e le discese prima di raggiungere il “red carpet”, ci fanno apprezzare un assetto abbastanza piatto della berlinetta , con un rollio contenuto e una frenata sempre pronta e consistente, con un pedale solido e resistente anche all’affaticamento dopo un lungo tratto in discesa. L’inserimento in curva risulta sempre buono, anche se “forzando” un pochino, la vettura tende al sottosterzo.Tale reazione è dovuta anche alla generosa gommatura posteriore che però, nonostante il passo corto (1,867 mm), da alla vettura una grande stabilità sui tratti più veloci. In quest’ultimo senso aiutano le carreggiate maggiorate, con quella anteriore di 1,270 mm e quella posteriore di 1,363 mm.
In questo tratto misto ci divertiamo a “smanettare” col i paddles alloggiati dietro il volante, che rimangono solidali al volante durante la sterzata, trovandosi sempre a portata di mano del guidatore: l’ideale per cambiare con le mani perfettamente alle 9,15 durante la sterzata e senza la necessità di staccarle dal volante, a tutto vantaggio della sicurezza. Ovviamente la vettura è dotata di tutti gli equipaggiamenti di sicurezza, sia attiva che passiva; ma sinceramente, in condizioni di sole e asfalto asciutto, non abbiamo riscontrato un intervento molto invasivo del traction-control che lavora in sinergia con l’ESP. Quest’ultimo non è disinseribile manualmente. Ci congediamo dalla nostra amica speciale a malincuore, ma possiamo constatare che a volte la maturità si raggiunge molto presto.
A 10 anni dalla prima apparizione e con una maturità ormai raggiunta alla grande, possiamo affermare che la preparazione Brabus da sempre quell’appeal, originalità e, perché no, elegante sportività ad una citycar capace di coinvolgere ed attirare su di se gli sguardi e le attenzioni di un pubblico molto vasto. Una stellina tra le stelle… auguri piccola.
La “10th anniversary” sarà prodotta in 100 esemplari
La versione speciale 10th anniversary sarà disponibile in soli 100 esemplari facilmente riconoscibili per la marcata caratterizzazione estetica. L’utilitaria presenta infatti la vistosissima vernice argento “liquid silver”, accompagnata dai cerchi in lega Monoblock VII con finitura grigio opaco e dal logo Brabus verniciato in rosso. L’abitacolo vanta poi rivestimenti in pelle nera e cuciture a contrasto, mentre il pulsante d’accensione è presente nella leva del cambio. Una placca in metallo riporta poi il numero dell’esemplare. La dotazione di serie prevede il cruise control con comandi al volante, i sedili riscaldabili, il pacchetto Comfort/Luci, il navigatore satellitare ed i sedili riscaldabili.
Pregi e Difetti
PIACE
-Look aggressivo ed elegante
-Tempertamento sportivo e prestazioni
-Versatilità di utilizzo nonostante le dimensioni
NON CI PIACE
-Sterzo troppo preciso in autostrada
Prezzo

ForTwo Brabus Coupè 18.225 euro
ForTwo Brabus Coupè BRABUS Xclusive 21.240 euro
ForTwo Brabus Cabrio 21.155 euro
ForTwo Brabus Cabrio Xclusive 24.184 euro
Tester: Gianluca Carboni
Testo: Gianluca Carboni - Lorenzo Baroni - Omar Abu Eideh
Foto: Smart Press e Gianluca Carboni


































22 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO
bassplayer
una volta ne ho guidata una.. era della ditta per cui lavoravo. Spero non mi capiti mai piú di doverne guidare una! Era una della prima serie.. ma non immaginavo che mi sarei girato in una rotonda sull'asciutto solo perché andavo un pó di fretta. Probabilmente la peggiore auto che io abbia mai guidato, e a mio giudizio assolutamente inutile, perché non vivo a Milano o a Roma. Quindi sti cassonetti mi stanno sulle balle a prescindere. Piuttosto una Aygo o una Panda
#1 - Scritto il
automobilistatheoriginal
E' sicuramente un'auto rivoluzionaria, e pensare che quei sapientoni della Fiat non le diedero seguito.
#2 - Scritto il
nano_malefico
Nemmeno se mi pagassero per andarci in giro. Ne ho provata una della nuova serie anche se, ammetto, non era Brabus. Ho creduto di ribaltarmi, per non parlare delle perdite di aderenza. Il cambio incommentabile. Fa venire la nausea più che andare in barca col mare a forza 9.
#3 - Scritto il
andy07
Evidentemente non siete capaci di guidare visto che io con la mia ci faccio quello che voglio (spendendo niente) e non mi ci sono mai girato nemmeno sulla neve.
#4 - Scritto il
nano_malefico
Io guido una Cooper S. Se facessi l'autista di bus probabilmente troverei la tua macchina "carina" da guidare. Così al massimo la comprerei per mia nonna.
#5 - Scritto il
evilwithin
X 2: Viste le enormi perdite che la Smart ha causato per i primi dieci anni di vendite (quando hanno ceduto l'azienda a Mercedes, perdeva tipo 3000 euro per ogni Smart venduta), la Fiat se l'avesse prodotta sarebbe quasi certamente fallita prima di iniziare a guadagnarci. Stesso discorso per la Iq: la Fiat aveva un progetto concettualmente identico già pronto nel 2004 (trepiùno) ma poi lo hanno stoppato perchè hanno capito che sarebbe stato un bagno di sangue (che Toyota può anche reggere viste le sue dimensioni, la Fiat no…)
#6 - Scritto il
henry2
Qui siete (quasi) tutti molto giovani, perciò è comprensibile che a volte si leggano commenti un po' a sproposito. Sono un "vecchio" pistaiolo, che ha avuto ed ha auto fino a 540 cv ed una discreta capacità di guida, affinata da corsi vari. Ho anche una Smart ultimo tipo, che trovo assolutamente pertinente per il ruolo che deve ricoprire: ha un ESP che, ritarato rispetto ai primi modelli, ti impedisce di produrti in sovra-sottosterzi indesiderati ( non disinseribile), un cambio - sempre lento - ma molto meno che sui primi modelli( che ho avuto ), una tenuta di strada piu' che buona - se non c'è vento laterale forte - ed una versatilità impensabile. Non è fatta per smanettoni, ma fa egregiamente il suo lavoro, ve lo dice uno che guida ben altri mezzi e sa quel che dice. Potrebbe davvero infastidire la distribuzione dei pesi sui due assali, ma l'ESP, se chiamato in causa, fa seppur bruscamente quello che deve. Non denigratela a prescindere, ma inseritela nel giusto contesto.
#7 - Scritto il
nano_malefico
henry sono d'accordo sul fatto che come auto da città possa andare bene. Ogni cosa che hai scritto però a proposito del modello in questione presenta un "se" o un "ma". E il succo sembra che tenga bene se non c'è vento laterale, stia in strada solo grazie all'ESP, il cambio non è così schifoso perché rispetto al passato è migliorato… Io un'auto del genere non la vorrei nemmeno regalata, poi sono punti di vista. Per la città preferisco uno scooter e anche se, ovviamente sconta 1 metro in più di lunghezza, la Mini si presta bene ad essere parcheggiata quasi dappertutto (ad esclusione di essere messa in senso trasversale nei parcheggi a lato carreggiata). Con la differenza che se devo fare 500km (senza avere un confort eccelso ovviamente) li macino tranquillamente e dove non vi è tutor posso mantenere velocità di crociera anche molto sostenute. Provai l'IQ di Toyota (purtroppo una 1.0 automatica). Stesso scempio per il cambio e motore lento in ogni condizione… ma per gli altri aspetti mi sembrava migliore, soprattutto dava l'idea di essere fatta meglio e meno giocattolo.
#8 - Scritto il
andy07
"Io guido una Cooper S." Allora si capisce da che pulpito vengono le critiche. Da uno dei tanti convinti cha avendoci il Cuperesse si è fighi e gli altri sono sfigati..io sono ben felice della mia smart. Ci faccio anche viaggi lunghi in autostrada senza nessun problema, senza la presunzione di andare a 200 all'ora per sentirmi superiore, e ad una media di 19 con un litro a 135 fissi. Non ho nessuna difficoltà ad ammettere la lentezza del cambio di cui spesso mi lamento anche io, ma i pregi sono talmente tanti che me lo la fanno dimenticare subito.
#9 - Scritto il
andy07
"Io guido una Cooper S." Allora si capisce da che pulpito vengono le critiche. Da uno dei tanti convinti cha avendoci il Cuperesse si è fighi e gli altri sono sfigati..io sono ben felice della mia smart. Ci faccio anche viaggi lunghi in autostrada senza nessun problema, senza la presunzione di andare a 200 all'ora per sentirmi superiore, e ad una media di 19 con un litro a 135 fissi. Non ho nessuna difficoltà ad ammettere la lentezza del cambio di cui spesso mi lamento anche io, ma i pregi sono talmente tanti che me lo la fanno dimenticare subito.
#10 - Scritto il
badlee
La brabus è una Smart a se...magari exclusiv, con un motorino che spinge sempre e ben rifinita internamente, acquistata quasi per caso è una delle auto che più mi soddisfano.
#11 - Scritto il
nano_malefico
Ho scelto la Cooper S semplicemente perché volevo un'auto piccola, ben fatta e molto veloce. Dello spazio non me ne frega niente, preferisco i motori a benzina e amo la guidabilità della Mini. Il fatto che sia da fighetto sappi che da fastidio anche a me e proprio per questo ho cercato di mantenerla più sobria possibile: niente bicolore, niente cerchi neri, un bel grigio scuro… Ognuno appunto della proprio auto fa quello che vuole e la compra in base alle proprie esigenze. Non mi vergogno di dirti che sono arrivato a 240km/h di tachimetro e segnava 2,6 km al litro o che in autostrada a 140 con cruise control fa forse 11,3… e di media NON arriva agli 11. Quando vado a fare la spesa ogni tanto devo cacciarci i sacchi sui sedili. Insomma non è esente da critiche. Io ho scelto per le sensazioni di guida, ovviamente se il mio budget non fosse stato 30K avrei preso altro. A quella cifra mi sembrava una buona scelta.
#12 - Scritto il
andy07
Appunto sono due macchine talmente diverse..non è mia intenzione farne un confronto. Quello che dico è che ce ne pasa di acqua sotto ai fiumi pima di dire che la smart è una macchina totalmente insicura o inguidabile..fa onestissimamente il dovere per il quale è stata concepita, e in base alla mia esperienza personale anche di più, il tutto condito da benefici economici innegabili. Se poi uno cerca la guida in pista o caratteristiche più sportive si compra la Cooper S, che non metto in dubbio per le qualità che ha in questo senso.
#13 - Scritto il
nano_malefico
Infatti ho parecchi amici che guidano Smart e ne sono soddisfatti… Ha sicuramente mille pregi. Il mio primo commento era semplicemente sulle sensazioni che avevo provato guidandola… magari conoscendola meglio e usandola in città riuscirei anche io ad apprezzarla. E' anche sbagliato, come feci io, guidare una Smart e ricercarne prestazioni e doti stradali…con una guida calma e rilassata non mi sarei probabilmente trovato tanto male.
#14 - Scritto il
federicog
Nano malefico io ho una Subaru Impreza (e neanche Sti!) e in autostrada col cruise a 130, mai fatti più di 9,5 con un litro, quindi mi sembra ti vada di lusso con i consumi! ;) Detto questo, la Brabus ha un prezzo veramente proibitivo che la rende molto più fighetta (leggi "burina") lei di due Cooper S messe insieme. La versione normale basta e avanza (e con quello che risparmi ti ci fai qualche accessorio cool, tipo navigatori satellitari o impianto audio). E comunque, anche volendo proprio buttare sti 18 mila euro, rimane un'auto senza senso in città. Piccola ma con un assetto rigido e una spalla così bassa che basta una sconnessione a farti forare. Sul bagnato è ancora più nervosa di quella normale. Portarla in autostrada è una sciocchezza comunque, per tutto quello già detto da henry. Insomma è l'auto per voi, se siete dei Marco Ranzani che devono dire "vado in giro in smart ma a casa ho il cayenne!". Ovvero se siete persone che devono ostentare la propria "ricchezza" (anche qui leggi "il vostro esser burini") a tutti i costi.
#15 - Scritto il
andy07
Nel suo piccolo da molte soddisfazioni anche la smart..nella guida su strade toruose o sulle rotonde mi diverto sempre a guadagnare qualche metro su auto sicuramente più prestazionali sul dritto..basta saperci fare..con l'abitudine ti diventa guidabile anche una carriola..! Detto questo io non ho mai provato una brabus..mi riferisco ad una normalissima pulse.
#16 - Scritto il
malkariss
Ed ecco a voi l'emblema dell'automobilista maleducato per eccellenza, quello che ti sta attaccato al cuBo, quello che pensa di sorpassarti in rotonda solo perchè ha una macchina che è larga la metà della tua, quello che pensa di avere in mano un cinquantino da infilare ovunque, quello che parcheggia in modi indescrivibili perchè tanto ha la macchina piccola (ma intanto fai fatica ad aprire le portiere…), ecc. ecc. E questo è lo smartista "base". Non parliamo del più tamarro "brabusista"…
#17 - Scritto il
ei
A quelli che l'hanno guidata, quanti chilometri ci avete fatto? 10?????Non dico che sia divertente o cosa, ma e' un auto onesta, che fa quello che deve fare e dall'ottimo bagagliaio (prendete una C1 e caricatela). Senza contare che l'ultimo modello e piu' auto della precedente. Io ho fatto un bellissimo viaggio su una Fortwo modello Cabrio, da Londra a Sanremo, e posso garantirvi, che non va male, bisogna far attenzione al vento laterale, per il resto va piu' che bene. Unico consiglio meglio la versione turbo. Nano che modello hai di Mini? R50 etc o la R55 etc?
#18 - Scritto il
edo74
#8 quoto. La smart è smart, lo dice il termine, forse la versione brabus è esagerata per il ruolo che deve ricoprire ma la versione pulse o passion che sia con soft-touch e 84 cv rimane l'auto più versatile presente ora sul mercato. E' adatta a quasi (autostrada a parte) tutti i percorsi e consuma poco, si parcheggia al volo, se ne frega delle bottarelle sulla carrozzeria e si guida con un dito.
#19 - Scritto il
andy07
Caro malkariss..sono tanto fiero di essere smartista quanto fiero di non essere realmente maleducato come chi si permette, come te, di dare giudizi a destra manca senza conoscere le persone..ecco perchè avevo smesso di scrivere in questo blog popolato da ignoranti e maledico me stesso per averlo rifatto solo per difendere il mio stupido orgoglio da automobilista sodisfatto della propria auto, a maggior ragione se incompresa da ottusi e pomposi giudicanti della domenica..se hai proprio tanta voglia di criticare, fallo per chi non si vergogna di ammettere di andare a 240 in autostrada
#20 - Scritto il
malkariss
Fiero di non far parte di ottusi e pomposi giudicanti della domenica. Di certo non lodo chi va a 240 in autostrada, e vorrei capire dove nel mio commento sostengo certe persone o visioni dei fatti. E se permetti, non sono certo maleducato nel sostenere una mia visione della realtà, confermata da molte esperienze dirette. Non fai parte della categoria degli smartisti che ho descritto nel post? Ne sono contento e ti stringo "via internet" la mano, ma sappi che di certo non sei nella maggioranza…
#21 - Scritto il
nano_malefico
L'ultimo modello, la MY2010 da 184CV. Non mi vergogno di essere andato in autostrada a 240 (di contachilometri, reali saranno 225 abbondanti) semplicemente perché spesso mi capita di viaggiare di notte in tratti privi di automobili e tutor. Volevo vedere come saliva la macchina e ho provato. Negli stessi tratti durante il giorno non arrivo nemmeno a 160. Viceversa la sera, senza voler provare la punta massima, mi capita spesso di tenere una velocità di crociera intorno ai 200.. se la strada è libera non ci vedo nulla di male (i tedeschi sulle autobahn prive di limiti hanno meno incidenti di noi). Prima avevo una 500 e ballava molto più lei a 170 della Mini a 210… Per il bagagliaio della Smart, nulla da obiettare, ricordiamoci sempre però che ha due soli posti. E' ovvio che in quelle dimensioni non si poteva fare meglio ma credo sia sbagliato anche confrontare il bagagliaio con la C1 che è si più grande ma ha i posti posteriori…
#22 - Scritto il