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Karl Heinz Kalbfell, il nuovo amministratore delegato di Alfa Romeo e Maserati ha chiarito i suoi programmi in alcune dichiarazioni al Salone di Ginevra.
Per il momento, il ritorno negli USA è considerato importante per il futuro, ma le priorità di Alfa Romeo per il presente sono altre. In particolare, Kalbfell vuole creare un nuovo team di dirigenti, rinforzare la rete dei concessionari in Europa ed espandere la presenza Alfa in Asia.
Kalbfell concentra la sua teutonica insoddisfazione sulla rete dei concessionari: “Con l’attuale rete di concessionari riusciremo a vendere solo 12.000 Brera all’anno. Con una rete decente potremmo venderne il doppio”. Peggio, Kalbfell dichiara che il numero di 166 vendute l’anno scorso (6.000) è “intollerabile”. Per rimanere attiva nel segmento premium, Alfa sta sviluppando la 169. Kalbfell ha risposto “no comment” quando gli è stato chiesto se sulla 169 verrà usata una versione allungata della piattaforma della 159 oppre la piattaforma della Maserati .
antonio
28 giu 2005 - 22:37 - #1E invece secondo il mio punto di vista le 6000 vendite della 166 dicono chiaramente che ci sono ancora molte persone che credono nell’Alfa e sono affezionate a questo marchio.Questo attaccamento non è solo una questione sentimentale ma è confortato dalla tecnica e dal valore dei mezzi prodotti dall’Alfa. Io sono tra questi. Purtroppo però credo che un qualsiasi osservatore che avesse capito qualcosa di automobili poteva sicuramente immaginare che il restayling della 166 non poteva avere successo e ciò per un motivo molto semplice;è difficile, molto difficile, ed è per questo che dico che le 6000 vendite sono un successo, trovare chi è disposto a spendere 45000 euro per una macchina per metà nuova e per metà datata e quindi vecchia.Il restayling pur riuscitissimo all’anteriore andava portato anche nella parte posteriore non rivoluzionando granchè ma semplicemente magari ingrossando le dimensioni della fanaleria; insomma da dare l’impressione che uno compra una macchina nuova e non una macchina riuscita ’sbagliata’. Perchè un restayling portato a metà è chiaramente una indicazione precisa e cioè che si considerava il progetto iniziale sbagliato e ciò, anche sotto l’aspetto psicologico, ha la sua determinante influenza perchè sono certo che il futuro potenziale cliente lo abbia esattamente percepito nella forma sopraesposta.Mi sembrano cose davvero semplici e scontate e mi stupisce molto il fatto che determinate cose non siano viste da persone che ogni giorno hanno davanti tali problemi. Io considero la 166 la migliore berlina/sportiva della sua categoria ed è davvero un peccato vedere che queste grosse potenzialità dell’Alfa sono mal sfruttate o perlomento non sfruttate nella maniera più idonea.Speriamo nel futuro, speriamo nella 159 che mi sembra ben riuscita, speriamo nella futura nuova 169; insomma:SPERIAMO
Ciao
15 set 2005 - 21:18 - #2antonio non hai sbagliato una virgola
DAVIDE
27 ott 2005 - 13:11 - #3D’accordissimo, si potrebbero aggiungere delle altre e infinite osservazioni. Porto esempio: come mai non si è mai fatta la SportWagon 166, mercedes audi e bmw vendono più station che berline, e non ditemi per questioni d’immagine, scusa passata (cayenne, jaguar)…perchè non si è fatto un diesel di grossa cilindrata…perchè si aspettano 8/9 anni per sostituire un modello già vecchio alla nascita, (la 166 se ricordate è stato un travaglio difficile nata in concomitanza col la 156), quando le concorrenti ce ne mettono 6 di anni…insomma noi faremo le auto più belle, ma si sà gli artisti son morti tutti di fame…Il punto essenziale come dice antonio riporto testuali parole “Mi sembrano cose davvero semplici e scontate e mi stupisce molto il fatto che determinate cose non siano viste da persone che ogni giorno hanno davanti tali problemi” è questo. La vera domanda da porsi è: incompetenti in fiat, o tutto un sistema inconcepibile e masochista voluto? Ciò è strano perchè altre parti del gruppo, autotrazione, movimento terra e agricolo, sono LEADER nel mondo….
Kalbfell lascia Maserati e Fiat!
22 set 2006 - 11:29 - #4[…] Un personaggio del quale ci siamo occupati più volte, prima come AD di Alfa Romeo e poi di Maserati, con la prospettiva, almeno nell’era pre-Marchionne, di diventare numero uno del gruppo. Ora Karl-Heinz Kalbfell abbandona Maserati ed il Gruppo Fiat; nel comunicato della Casa viene ringraziato “per il significativo contributo dato allo sviluppo di Alfa Romeo e Maserati” e gli si formulano “i migliori auguri per i suoi impegni futuri”… senza ulteriori spiegazioni. […]