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Si aggiungono altre immagini, oltre alle tre diffuse dall’ufficio stampa, della nuova Audi S3: nel sito Audi.de, infatti, sono disponibili in alta risoluzione le immagini che proponiamo di seguito; alcune di queste sono scaricabili anche nel formato per telefoni cellulari.
lol
30 ago 2006 - 17:14 - #951lol
Devil 16v
30 ago 2006 - 19:45 - #952Credo che molta gente qua pensa che il 3.2 v6 sia il massimo che l’alfa si possa permettere, invito queste persone ad attendere almeno fino a quando la gamma del biscione sarà pronta a scendere negli Usa verso fine 2007 quando ci saranno nomi come Brera/159 GTA la 169(anche se penso proprio che la vedremo più tardi) e la nuova Junior, per rialzarsi dalle politiche sbagliate degl’anni precedenti ci vuole tempo.
Anche le Audi non si sono create un nome in 2 anni ma dopo quasi 10 ininterrotti di ricerche e sviluppo sono riusciti a diventare competitivi sul livello di BMW quindi aspettate a parlare.
Cmq gl’interni delle 159 e brera danno molta più sensazione di sportiva rispetto a qualsiasi interno VW/Audi/Skoda che volete che sono sempre le solite cose sempre ugali mai niente di diverso. Mi dite questa S3 cosa ha di speciale per farsi riconoscere come sportiva da una normale 1.9 Tdi o altri nafta o dai classici scoppiati aspirati Audi di bassa fascia? Ha si il logo S3 sul volante se questa non è personalità sportiva(lo posso appiccicare anche su un panda).
Per carità ottima auto grande qualità nella trazione e nel motore ma per quanto riguarda la linea(Già vecchia prima di uscire, in modo particolare il posteriore) e gl’interni(sono tutti uguali, cambiano gran poco fra skoda/audi e VW) non farei a cambio neanche se avessi una alfa 33 di 15 anni fa.
Avete la sostanza ma vi manca tutto il resto della sportiva l’esatto contrario dell’Alfa, almeno finche non usciranno le nuove GTA…
Germany N.1
30 ago 2006 - 20:55 - #953quoto audiman, ottima considerazione, un motore sportivo vero ha ben altra potenza, frazionamento, cilindrata, alimentazione, se questo è il top allora, le tedesche hanno il cuore supersportivo, solita armata brancaleone fiat contro le corrazzate tedesche
Devil 16v
31 ago 2006 - 17:02 - #954Giusto per curiosità sono andato a vedere gl’interni della TT e l’ho confrontato con il cruscotto della 159 e la mia tesi si rafforza ancor di più. Gl’interni della TT sono già un pò meglio di quelli dell S3 ma non entusiasma lo stesso.
Poi rimane una questione di gusti io adoro l’abitacolo avvolgente il cruscotto orientato verso il pilota, gli strumenti aggiuntivi integrati nella plancia sono tutte quelle cose che non ho mai visto su un audi ma che ho spesso trovato sulle alfa(non sempre però, guarda gl’interni della 147 restyling e capisci).
Ti ripeto che poi a ognuno può piacere cose diverse ma la sterilità di personalità quando vedo l’interno di una audi mi sconvolge considerando quello che costano.
Alfonso
01 set 2006 - 00:01 - #955ok audiman dopo la cavolata che hai deto stai meglio??interni vecchi??allora quelli della bmw???sono orribili!!!
dovete smetterla di dire assurdità!! molte persone (anche sul blog) passano da bmw o da audi ad alfa romeo!!!perchè ha interni ottimi , rifiniture fatte benissimo e un estetica strabiliante!!!xciò almeno spero tu ci sia salito una volta xkè molte persone che come te dicevano su alla 159 quando sono saliti su una serie 3 hanno detto “sai che hai ragione??”..allora non dite fandonie!!!le nuove alfa sono favolose!!!
come gpunto croma e sedici…smettetela di sparare a zero senza provare…ma li leggete i giornali??intenri vechi??ma quanto state male??-…bah….
Alfonso
01 set 2006 - 00:07 - #956quoto vivamente devil 16!!!
germany dici solo boiate….
ah per la cronaca…l’alfa non è migliore??
come vendite la 147 batte golf e audi a3 e serie 1 (poveretta…); la 159 e la serie tre se la giocano nel mercato (anche se gli ultimi utili danno ragione all’alfa); la gpunto vende + che clio e cacchiate varie;
e la croma che detestate tanto ha praticamente le stesse prestazioni della a3…
non farmi ridere, ignorante.
JFK
02 set 2006 - 10:39 - #957Che cagata di macchina….orrenda…
Ale
02 set 2006 - 12:49 - #958Alfonso vai a Zelig ti prego..
Alfonso
03 set 2006 - 02:58 - #959ale vai a girare ti prego..
Alfonso
03 set 2006 - 02:58 - #960non sai nulla di auto…poveretto!!!
2002 turbo
03 set 2006 - 12:43 - #961si beh alfonso sfido ke vendono + alfa 147!! costa molto meno di un audi a3 se permetti…che dimostra la sua lampante superiorità…
Alfonso
03 set 2006 - 14:29 - #962cooosa???a3 superiore alla 147???ahhaahah!!!ma dai non farmi ridere,,,confronta motori e qualità dei materiali…per non parlare della tenuta e degli interni…prima di parlare leggete…
poi costa meno come tutte le alfa , ma offre prestazioni maggiori se non uguali…vuoi mettere???
Devil 16v
03 set 2006 - 15:36 - #963A fare un confronto sui motori di pari cilindrata tra A3 e 147, la 147 è sicuramente superiore in prestazioni(parlo per eperienze personali dove i motori VW di bascia fascia sono i peggiori disponibili nella categoria per prestazioni), ma la gamma Alfa manca di alcuni modelli molto importanti che Audi invece ha tipo i sovralimentati da 2L con trazione 4wd(altra mancanza grave alfa, ma fra poco si rimedia).
Cmq se devo spendere 28000 euro per portarmi a casa un 1.9 TDI vecchio di 15 anni su un restyling di una Golf 3, preferisco 1000 volte una 147 1.9 Mj da 150cv che costa qualche migliaio di euro in meno a parità di allestimento ha 45cv in più e nello 0-100 fa qualcosa come 3 secondi in meno rispetto 1.9 TDI e ben 8 decimi al 2.0 TDI da 140 CV che costa ancora di più.
Quindi pensi che la gente questi conti non li faccia?
Le audi sono ottime auto quando usano i motori sviluppati da loro e non quelli della VW(autentici Rottami, almeno nelle fasce basse).
La A3(a parte l’S3) non è altro che una Golf venduta con il prezzo di un’Audi.
Devil 16v
03 set 2006 - 15:40 - #964Se poi qualcuno preferisce spendere 4000 euro in più per avere degl’interni perfetti e molto curati(anche se molto poco sportivi) ma perderci alla grande in prestazioni è libero di farlo.
Ale
04 set 2006 - 10:11 - #965Alfonso la tua cecità è qualcosa di imbarazzante, sei riuscito a scrivere dei post che neanche un fondamentalista islamico che parla di Jiahd e Allah avrebbe potuto mettere insieme…
Aprite gli occhi bambini, oltre alle Alfa c’è un mondo al di fuori che vi aspetta…
E quando la gente intorno a voi avrà le macchine che volano e voi starete ancora cercando di vendervi la vostra 147 non preoccupatevi, sarà ancora la migliore di tutte le auto mai prodotte al mondo…
Motori qualità tenuta e interni, secondo te dovremmo leggere per capire chi sia superiore in queste 4 voci? Noi al posto di leggere le cose le proviamo con mano e anche se il mj150CV è un ottimo motore questo non riesce a farmi preferire una macchina con interni molto più scadenti, spazi molto più piccoli, tenuta assolutamente non megliore (e non tirate fuori le solite sospensioni raffinate Alfa, fatevi un giro su un A3 con l’assetto S-Line e su una delle vostre 147, la differenza è abissale, in favore dell’A3) e una qualità percepita globale inferiore a causa anche dell’età del progetto, che ormai risale a un’altra era geologica ed è palesemente superato.
Comunque contenti voi, contenti tutti, voi continuate a comprare 147, altri continuino a comprare quello che preferiscono… Basta che alla fine ognuno sia soddisfatto.
Io quando ero in forse per la mia ero andato a provare una 147 e non ero rimasto per nulla soddisfatto, voi evidentemente si, in fondo ognuno ha i suoi gusti.
Devil 16v
04 set 2006 - 15:57 - #966Caro Ale volevo farti presente che sono sempre uno di quei pochi che ha sempre ammesso che la qualità dei materiali Audi sia eccelsa e senza confronti.
Volevo farti notare come hai spostato l’attenzione dalla qualità prezzo di una macchina alla cura degl’interni fra Audi e Alfa.
La 147 è molto più prestante della A3 in tutte le motorizazioni diesel e costa sensibilmente meno a parità di allestimenti.
Per non parlare di tenuta di strada ove tu affermi che una S-Line A3 è superiore in doti di guida rispetto alla 147.
Personalmente ho bastonato un povero becero che con la sua nuovissima A3 S-Line 1.9 TDI in 3 curve con una 145(progetto anni 90) con assetto originale, non contento questo beota ha avuto il coraggio di avvicinarsi in retilineo dopo che le aveva prese, non l’ho neanche scalata la marcia…
Se questa è la super agilità e tenuta di cui mi parli sta sicuro che mi tengo stretto l’Alfa…
Volevo solo far notare quanto è cara la A3 rispetto a quello che può offrire(Non sto parlando assolutamente della S3, macchina perfetta meccanicamente e che si merita tutti i soldi che costa). Le TA vengono venduti a prezzi allucinanti e non offrono più di quello che offre una Fabia
Ale
04 set 2006 - 17:31 - #967E’ una macchina cara perchè vuole appartenere al segmento C premium e non al segmento C, infatti è in linea con i prezzi di serie 1 mentre la 147 è in linea con i prezzi della Golf, appartenente al segmento C.
Riguardo all’assetto mi spiace ma le storie di ho bruciato questo, ho bruciato quello non hanno valore, anch’io con la 600 di mio cugino ho bruciato mia sorella su un 330d ma che ci vuole, non sa guidare, anche in motorino la lasciavo indietro…
Devil 16v
05 set 2006 - 21:03 - #968Pensala come vuoi tanto sempre dietro stanno…
luca
06 set 2006 - 15:07 - #969Ciao a tutti teste da cavolo, meglio che la vostra sapienza sui motori la teniate per voi….Visto che pensate sempre alle macchine straniere….Ma andate a dormire
Alfonso
06 set 2006 - 19:41 - #970ale tu hai il cervello chiuso!!!io gli occhi e i giornali aperti….e voi siete dietro in tutto!!!
luca
07 set 2006 - 16:20 - #971Facce da cazzo perche non andate via a piedi morti di fame…
luca
07 set 2006 - 16:23 - #972il mondo al di fuori della cara Alfa piace a te pezzetto di merda che non sai un cazzo dei motori….
o meglio a tutti quelli che non sanno cos’altro fare che criticare quello che meno conoscono perche non avevano i soldi………..!!
luca
07 set 2006 - 16:25 - #973ti porterei i a fare un giro sul 75 evo e dopo mi saprai rispondere…..Sempre che non ti caghi addosso…
luca
07 set 2006 - 16:27 - #974copra quella merda di golf e ti lamenti che consuma piu’ di un 1.3….ti sta bene per la prossima volta…se ai capito qualcosa….
ma fose non ci conterei….
luca
07 set 2006 - 16:43 - #975PRIMA ASSOLUTA NEL CAMPIONATO TEDESCO 1993 DTM
Piloti: Larini e Nannini
Alfa 155 V6 TI aspirato 450cv
luca
07 set 2006 - 16:43 - #976un po alla volta te metto un po di storia va la….
luca
07 set 2006 - 16:44 - #977Campione ETCC dal 1998 al 2002
Piloti: Larini e Giovanardi
Alfa 156 GTa 270cv
luca
07 set 2006 - 16:46 - #978La 75 Evoluzione che partecipava al Mondiale Turismo 1987 deriva dalla 1.8 TURBO.Si passa dai 155 cv a oltre 280 per arrivare a 390 nelle versioni del 1991. con un 1.8 scusa tanto se tiro fuori appena 390CV a 5.000giri
luca
07 set 2006 - 16:55 - #979ondo un tradizionale modo di pensare, si è soliti dire che solo gli stupidi non cambiano mai idea. Pur facendo la debita tara su questa affermazione - perché bisognerebbe sempre evitare di confondere il legittimo diritto di ritornare sui propri passi con l’incoerenza vera e propria - non si può che concordare con essa. Me ne sono ricordato sfogliando l’ultimo numero di RUOTECLASSICHE (giugno 2005), leggendo l’editoriale del direttore Raffaele Laurenzi. Titolo: “Non ammainare la bandiera”. Eccolo riportato integralmente.
“Se Atene piange, Sparta non ride: la crisi della Fiat non giova al collezionismo e ci rattrista. L’Asi è nata a Torino per volontà di Agnelli e c’è un legame molto stretto, direi storico, fra la casa torinese e il collezionismo. I registri Fiat, Lancia e Alfa Romeo, insieme, riuniscono circa 6.000 soci e 14.000 vetture. Sono una potenza: per il numero e per la stretta collaborazione che hanno con le rispettive Case madri. Ma queste, ultimamente, hanno ben altro a cui pensare. Lo vediamo anche nel settore delle grandi manifestazioni: Mille Miglia, Auto e Moto d’Epoca, Villa d’Este sono già state “occupate” dalle marche straniere. Le nostre sono in ritirata, e coi tempi che corrono possiamo capirle: ogni risorsa deve essere destinata ai nuovi progetti, sui quali si giocano i destini dell’industria automobilistica italiana. Siamo al ‘codice rosso’ - è stato detto - perché la dirigenza ha fatto scelte sbagliate. Sicuramente la Fiat ha molte responsabilità, ma non tutte. Una volta si diceva: se va male la Fiat, va male l’Italia. Oggi la stessa frase va letta al contrario: se va male l’Italia, va male la Fiat, perché anche il nostro sistema-Paese ha le sue responsabilità. Se hai la sfortuna di crescere in un quartiere degradato, hai meno opportunità di chi cresce in un quartiere modello. Vale anche per le aziende. Sembrava che il vecchio sistema politico ed economico avesse assicurato alla Fiat straordinari privilegi. Col senno di poi ci rendiamo conto che i privilegi di cui la Fiat ha goduto in realtà l’hanno indebolita. Come certi bambini viziati, che genitori troppo protettivi non preparano alla vita: quando all’improvviso vengono gettati nella mischia globale, senza più sostegni, scoprono di non essere all’altezza della situazione. Infine, ci sono le nostre responsabilità. Sì, anche le nostre di italiani. Che non abbiamo lo stesso spirito nazionalistico dei francesi e dei tedeschi e facilmente ci lasciamo incantare dai modelli stranieri, spesso senza fondati motivi. Lamentiamo che le Alfa Romeo e le Lancia derivano da piattaforme comuni con modelli Fiat, che sono perciò ’spersonalizzate’, ma le altre Case fanno la stessa identica cosa: è una strada obbligata se vuoi sfruttare le sinergie. Cosicché sulle stesse piattaforme si producono Saab e Opel; Volkswagen e Audi (con Seat e Skoda); Peugeot e Citroen; Jaguar e Ford; Nissan e Renault; Chrysler e Mercedes. Sul numero scorso, a pag. 104, abbiamo presentato la collezione di Gigi Sala, imprenditore milanese di successo, un intenditore di automobili: nel suo garage ci sono una decina di Lancia del passato, alcune di grande valore. Recentemente egli ha acquistato una Musa, la ventisettesima Lancia della sua vita. Ci sarà pure un motivo.”
Ciò che scrive RUOTECLASSICHE è vero. Sì, ci sarà pure un motivo. Ed è sempre lo stesso: passione, passione, passione. Ma soprattutto l’assenza di un vizio tutto italico: quello spirito di cinico pregiudizio verso ciò che noi stessi - noi stessi italiani - sappiamo creare. Poco importa se poi è un’Alfa (nel caso specifico, la 147) a stravincere la ‘24 Ore’ di AUTO, sbaragliando tutte le avversarie di pari segmento (giapponesi, tedesche, francesi, ecc.) e lasciando letteralmente il vuoto dietro di sé, con la seconda classificata a 4 giri di distacco. E non parliamo di auto da competizione, parliamo di auto normalissime, esattamente quelle che vediamo esposte dietro le vetrine delle concessionarie delle nostre città. Viviamo in uno strano Paese. Viviamo in un Paese in cui la Continental può permettersi - in casa nostra - di urlare uno slogan come ‘Supremazia tecnologica tedesca!’ e nessuno fiata; e viviamo in un Paese in cui tutti iniziano a dare addosso al Gruppo Fiat per aver ‘osato’ sottolineare finalmente l’italianità dei suoi prodotti con uno slogan come ‘Noi vorremmo ringraziarvi in italiano: metteteci alla prova!’. Si diceva, all’inizio, degli stupidi che non cambiano mai idea. La stampa italiana, si sa, non è mai stata particolarmente tenera coi nostri prodotti, tutta presa dalla frenesia di dimostrare a qualunque costo la propria indipendenza intellettuale: meglio non sottolineare gli eventuali pregi di un’auto nostrana… Gli italiani, inventori degli spaghetti, della pizza e della dietrologia, potrebbero pensar male… Meglio allora sminuire i pregi ed enfatizzare i difetti: l’unico modo per dimostrare di essere davvero indipendenti… RUOTECLASSICHE, una volta tanto, ha avuto almeno il coraggio di invertire la tendenza e di parlare anche delle nostre responsabilità, di noi italiani: è regola imprescindibile quella che vuole che nessuna industria automobilistica può sopravvivere senza il proprio mercato interno. Tra i paesi dotati di una propria industria automobilistica nazionale, l’Italia è l’unico al mondo in cui buona parte di politici e amministratori (primo ministro compreso) viaggia su auto straniere. Un’ottima dimostrazione - qualcuno dice - di ’sano europeismo’ e di ‘mercato aperto e maturo’. Già, peccato che in Germania ci sono illustri esponenti parlamentari che dichiarano (appena una ventina di giorni fa) di ‘vomitare al solo pensiero di non viaggiare su auto tedesche’. Che ci vogliamo fare? Vorrà dire che in Germania non sono europeisti, non sono aperti e non sono neanche maturi. In compenso, però, sono orgogliosi. E scusate se è poco. Forse basterebbe semplicemente riflettere su un fatto: che la tedesca Continental quel suo slogan l’ha adoperato solo nella campagna pubblicitaria italiana, perché in Germania sanno bene che in un qualunque altro paese sarebbe stato un clamoroso autogol. In Italia invece no. Come scrive Raffaele Laurenzi nel suo editoriale: ci sarà pure un motivo……
Preso da un sito…
luca
07 set 2006 - 17:02 - #980momento del lancio commerciale, tanti furono i “benpensanti” che si divertirono a deridere più o meno bonariamente (almeno finché non se ne sono ritrovati una riflessa nello specchietto retrovisore della propria auto…) la 156 GTA, mossi più che altro da pregiudizi che - si sa! - sono parecchio duri a morire….. Su quest’Alfa vennero dette tante cattiverie, in molti casi mascherandosi dietro ironiche quanto sterili critiche, una per tutte contestandole di non tener fede al significato del proprio nome (Gran Turismo Alleggerita) a causa della sua massa (1410 Kg) e facendo finta di ignorare che una berlina di prestigio nata nel 2002 non poteva più presentarsi sul mercato senza quelle dotazioni e quegli equipaggiamenti che se da un lato erano ormai indispensabili per renderla più appetibile ai più, dall’altro ne facevano fatalmente lievitare il peso. Questo concetto potrebbe certo far storcere il naso a chi ancora oggi bada solo al motore e al contagiri, ma tant’è: che piaccia o no, il mercato moderno ha leggi ben diverse da quelle che lo animavano ai tempi della “vecchia” GTA di qualche decennio addietro (che, inoltre, era una coupè e non una berlina, con tutto ciò che questo comportava in termini di massa e dotazioni). Della sigla “GTA”, pertanto, l’Alfa sentì soprattutto di voler rievocare lo spirito e l’anima, un obiettivo centrato in pieno, non c’è dubbio.
luca
07 set 2006 - 17:04 - #981156 GTA
Al momento del lancio commerciale, tanti furono i “benpensanti” che si divertirono a deridere più o meno bonariamente (almeno finché non se ne sono ritrovati una riflessa nello specchietto retrovisore della propria auto…) la 156 GTA, mossi più che altro da pregiudizi che - si sa! - sono parecchio duri a morire. Su quest’Alfa vennero dette tante cattiverie, in molti casi mascherandosi dietro ironiche quanto sterili critiche, una per tutte contestandole di non tener fede al significato del proprio nome (Gran Turismo Alleggerita) a causa della sua massa (1410 Kg) e facendo finta di ignorare che una berlina di prestigio nata nel 2002 non poteva più presentarsi sul mercato senza quelle dotazioni e quegli equipaggiamenti che se da un lato erano ormai indispensabili per renderla più appetibile ai più, dall’altro ne facevano fatalmente lievitare il peso. Questo concetto potrebbe certo far storcere il naso a chi ancora oggi bada solo al motore e al contagiri, ma tant’è: che piaccia o no, il mercato moderno ha leggi ben diverse da quelle che lo animavano ai tempi della “vecchia” GTA di qualche decennio addietro (che, inoltre, era una coupè e non una berlina, con tutto ciò che questo comportava in termini di massa e dotazioni). Della sigla “GTA”, pertanto, l’Alfa sentì soprattutto di voler rievocare lo spirito e l’anima, un obiettivo centrato in pieno, non c’è dubbio.
L’avventura commerciale della 156 GTA iniziò nell’aprile 2002 (unitamente all’arrivo di una leggerissima ristilizzazione di tutta la gamma 156), quando questa Alfa entrò in listino al non indifferente prezzo di ben 44.051 euro, un prezzo senza dubbio elevato, anche se i contenuti tecnici apparivano subito di indubbio valore; per la Sportwagon GTA (dotata di meccanica identica a quella della berlina), il prezzo saliva a 45.551 euro.
Dal punto di vista meccanico, il propulsore prescelto fu un classico della produzione Alfa del tempo: si trattava del ben noto Alfa Romeo 6 cilindri a V di 60° con 24 valvole, caratterizzato però da alcune mirate modifiche in diversi comparti.
Innanzitutto, la cilindrata era passata da 2959 a 3179 cc grazie all’allungamento della corsa (da 72,6 a 78 mm); a ciò si aggiungeva l’adozione di nuovi condotti di aspirazione e di scarico, di una distribuzione rivista in molti dettagli, di un diverso impianto di raffreddamento (con l’adozione di un radiatore anche per l’olio motore) e, ovviamente, di una nuova mappatura della gestione elettronica. La potenza massima saliva così da 220 a 250 cv, erogati a 6200 giri/min., mentre il valore di coppia massima cresceva da 265 Nm (disponibili a 5000 giri/min.) a 300 Nm (disponibili a 4800 giri/min.).
Il cambio manuale (ma la GTA era disponibile anche con il cambio robotizzato Selespeed), opportunamente irrobustito insieme con la frizione, era a 6 rapporti. Anche l’assetto, ovviamente, era stato rivisto in funzione delle maggiori sollecitazioni, ma comunque, dal punto di vista autotelaistico, la base di partenza era già eccellente perché l’avantreno a quadrilateri alti e il retrotreno McPherson “evoluto” (modificato cioè nella struttura, nei materiali e nei punti di collegamento alla scocca) rendevano già una semplice 156 1.6 Twin Spark piacevolissima da guidare.
Il sistema “a quadrilatero” deriva il suo nome dal fatto che i bracci della sospensione, nel collegarsi alla ruota, disegnano proprio la forma di una figura geometrica a quattro lati. Questo schema di sospensione (direttamente derivato dagli schemi adottati dalle vetture da competizione) ha il vantaggio di permettere di governare perfettamente i movimenti delle ruote in qualsiasi condizione di marcia e di fondo stradale. La sua funzione è quella di controllare i differenti gradi di inclinazione che la ruota assume durante le corse di molleggio, con l’obiettivo di mantenere la ruota sempre perpendicolare rispetto alla strada, permettendo così al pneumatico di lavorare sempre in condizioni ideali, cioè con una ampia e costante superficie di aderenza al terreno, a tutto vantaggio della tenuta in curva. Inoltre, lo schema a quadrilatero lascia alla ruota una libertà controllata di movimenti nel senso di marcia, movimenti che riducono al minimo gli effetti causati dalle asperità del terreno e dalle brusche accelerazioni e frenate effettuate dal guidatore. Alla ruota, quindi, è permesso di “arretrare” in modo tale da smorzare le reazioni prodotte dalle irregolarità del fondo stradale, senza però indurre variazioni di traiettoria, permettendo così di conciliare sempre la tenuta di strada con il comfort. Nonostante tutto questo, comunque, scaricare sull’asfalto 250 cv con una trazione anteriore non è cosa di tutti i giorni. Proprio per questo, i tecnici Alfa erano intervenuti sull’avantreno con una traversa inferiore rinforzata e con l’adozione di montanti ruota specifici, di una barra stabilizzatrice maggiorata e di molle e ammortizzatori con differente taratura; a ciò si aggiungevano tante altre piccole raffinatezze, come per esempio le tenute in teflon per gli stantuffi degli ammortizzatori oppure boccole e guarnizioni rinforzate. Al retrotreno, si era scelto di adottare nuove molle e nuovi ammortizzatori, un nuovo ancoraggio per la barra stabilizzatrice, nuove boccole rinforzate per i bracci e per la traversa: tutto questo permise di guadagnare camber negativo in curva, in modo tale da inclinare impercettibilmente gli pneumatici verso l’interno (come sulle auto da competizione), allo scopo di aumentare il grip laterale. Il tutto poggiava poi su 4 cerchi da 17″ con canale da 7 e mezzo e pneumatici 225/45. I tecnici Alfa, inoltre, avevano lavorato anche sulla cinematica dello sterzo e della scatola guida, ottenendo un comando ancora più diretto e preciso di quello delle altre 156 (già al vertice della categoria), un comando definito semplicemente “kartistico” da più di una rivista: 11,3° di rotazione del volante per 1° di rotazione delle ruote, contro i 13,7° di rotazione del volante (sempre per 1° di rotazione delle ruote) delle altre versioni di 156. L’impianto frenante era da parte sua costituito da quattro dischi (i due anteriori autoventilati) di generose dimensioni: quelli anteriori avevano un diametro di 305 mm, quelli posteriori di 276 mm. Per quanto riguarda le pinze, la scelta della casa era caduta su quattro Brembo a doppio pistoncino (fisse all’avantreno, flottanti al retrotreno): il tutto era condito dall’ABS a 4 sensori di segnale e a 4 canali di regolazione e dal ripartitore EBD. Sul fronte elettronico era presente anche l’antipattinamento ASR, tarato però per una guida sportiva: ciò vuol dire che il sistema finiva col lasciare una amplissima libertà d’azione al pilota, tagliando potenza al motore o agendo leggermene sulle pinze dei freni solo quando ciò risultava davvero necessario, cioè in situazioni realmente critiche e agli estremi confini delle leggi della fisica. L’ASR, inoltre, comprendeva ovviamente la funzione MSR che evitava il bloccaggio delle ruote nel caso di brusche scalate di marcia. Per ogni eventualità, comunque, l’ASR era sempre disinseribile agendo su un apposito tasto collocato sul tunnel dell’abitacolo. A completamento di questo quadro, ecco qui di seguito un doveroso riferimento alle più importanti dotazioni al momento del lancio.
La 156 GTA era equipaggiata di serie con:
ABS
EBD
ASR
6 airbags (guida, passeggero, laterali, finestrini)
alzacristalli elettrici
antifurto immobilizer
antifurto volumetrico con telecomando
autoradio con lettore CD e impianto Hi-Fi Bose a 6 altoparlanti
bracciolo posteriore con sacca portasci
cerchi in lega leggera da 17″
chiusura centralizzata con telecomando
climatizzatore automatico bi-zona
comandi radio al volante
computer di bordo
fendinebbia
lavafari
pack inverno
regolazione elettrica dei sedili anteriori
sedile posteriore sdoppiato 60/40
sedili sportivi in pelle
servosterzo
sistema Connect
specchi retrovisori elettrici termici
volante (in pelle) regolabile assialmente e in altezza.
Dal punto di vista strettamente prestazionale, l’Alfa Romeo dichiarava per la sua creatura i 250 km/h di velocità di punta e un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 6.3 secondi, valori sostanzialmente confermati dalle varie prove su strada: QUATTRORUOTE rilevò infatti una velocità massima di 248,491 km/h e un’accelerazione 0-100 km/h in 7 secondi netti; AUTO rilevò una velocità di 249,4 km/h e uno scatto da 0 a 100 km/h in 6.4 secondi; AUTOMOBILISMO, da parte sua rilevò i 250,7 km/h di velocità massima e sempre un tempo di 6.4 secondi per coprire lo scatto da 0 a 100 km/h.
Fin qui i freddi numeri, a dir poco ottimi. Verrebbe allora da chiedersi da cosa poterono nascere le iniziali diffidenze (in realtà ben presto dimenticate…) da parte di alcuni. Si può dire che alla base di tutto vi fu proprio la prova su strada svolta dal mensile QUATTRORUOTE da cui, per la verità, la 156 GTA venne apprezzata moltissimo per le sue doti dinamiche, con un giudizio che d’altra parte fu pienamente condiviso anche da tutte le altre riviste del settore. Il problema, allora, nacque più che altro dal fatto che probabilmente QUATTRORUOTE aveva mancato di approfondire qualche importante dato. Ma è meglio andare con ordine.
A metà degli anni Novanta, al momento di pensionare la 155 per dare vita alla 156, il Gruppo Fiat aveva fatto l’errore strategico di mettere a punto per la nuova berlina Alfa di classe media un pianale quasi interamente nuovo e caratterizzato da grandi doti in termini di rigidità torsionale, ma avente il grande limite di essere pronto ad accogliere esclusivamente una trazione che non fosse diversa da quella anteriore: un pianale, cioè, che - per accogliere gli organi meccanici di un tipo differente di trazione (posteriore o integrale) - avrebbe dovuto essere profondamente modificato in più parti. L’errore principale fu quello di non prevedere sin da allora la realizzazione di una berlina sportiva con altissimi livelli di potenza. Le moderne trazioni anteriori, d’altra parte, se accoppiate ad avantreni e retrotreni dalla geometria sofisticata, raggiungono livelli di stabilità e tenuta sconosciuti alle trazioni posteriori e qualunque prova su strada di qualunque rivista specializzata può confermare questa affermazione. Questo, però, può valere sino a certi livelli di potenza, varcati i quali entra in gioco l’unico vero limite fisico tipico della trazione anteriore: la non ottimale aderenza delle ruote motrici in fase di forte accelerazione. Ebbene, sotto questo aspetto, la 156 GTA giocava appunto sul filo del rasoio, erogando una potenza (250 cv) intorno alla quale l’uso della trazione anteriore diventa sempre meno opportuno via via che si sale con i cavalli. In situazioni limite (come, per esempio, un tornante affrontato in prima marcia con acceleratore non parzializzato), anche il raffinatissimo avantreno della GTA può essere messo a dura prova. Attenzione, però. Perché da qui a dire che la 156 GTA non riuscisse a gestire la propria potenza ce ne passa! Così scriveva la rivista AUTO in una prova su strada in cui venivano messe a confronto la 156 GTA e la Golf R32: “La 156 GTA, sulla carta, in un certo senso parte svantaggiata perché deve scaricare a terra 250 cv con le due sole ruote anteriori, mentre i 241 cv della Golf vengono trasmessi al suolo attraverso tutte e quattro le ruote. Ma le congetture elaborate prima di mettersi al volante delle due sportive si rivelano errate non appena vengono aggredite un paio di curve. La GTA, ben curata e ottimizzata d’assetto, riesce a scaricare tutta la cavalleria senza troppi problemi, anche disinserendo l’ASR. Ovvio che un tornante da prima marcia mette a dura prova l’avantreno a quadrilatero alto della 156, specie se il piede destro rimane piombato sul gas e non si dosa a dovere l’acceleratore. Ma adottando una guida pulita, e quindi più redditizia, diventa tremendamente efficace. Soprattutto in inserimento in curva, grazie allo sterzo da kart e alla tendenza del retrotreno ad accompagnare il muso dentro le curve, con un progressivo sovrasterzo gestibile con facilità. Insomma, l’impressione è che la GTA sia un po’ più reattiva e dinamica rispetto alla Golf, lasciando trasparire quindi un lavoro più approfondito di messa a punto dell’assetto”.
luca
07 set 2006 - 17:09 - #982perfino in guerra pensavano a rubare i motori agli italiani sti tedeschi!!!!!!!!!!!!
Ugo Gobbato, l’uomo che aveva salvato l’Alfa Romeo dalla requisizione di tutte le materie prime da parte dei tedeschi, viene accusato di collaborazionismo. Assolto per ben due volte dal tribunale del Comitato di Liberazione Nazionale, viene assassinato, tre giorni dopo la liberazione di Milano, da due persone che lo conoscono, armate l’una con un fucile militare, l’altra con un fucile da caccia, che scendono da una Lancia Augusta blu e poi fuggono: è il 28 aprile 1945.
Alla fine del maggio 1945, il Comitato di Liberazione Nazionale nomina l’ing. Pasquale Gallo alla carica di commissario dell’Alfa Romeo.
E’ a cavallo tra giugno e luglio 1945 che negli stabilimenti parzialmente riattivati riprende la produzione.
Manca tutto: officine, materiali, componenti; non potendo fabbricare altro, gli ottomila dipendenti del Portello costruiscono cucine elettriche, mobili metallici, infissi e saracinesche. Ma tra mille problemi, in quel difficile 1945, si riescono tuttavia ad assemblare 2 autotelai di 6C 2500 Sport.
L’attività automobilistica riprende con una certa continuità soltanto nel ‘46, facendo gareggiare le 158 salvate dalle macerie e tornando a costruire le 6C 2500 d’anteguerra.
luca
07 set 2006 - 17:10 - #983e vincendo tanto per cambiare….
ROGER FEDERER n1( in attesa della S6)
07 set 2006 - 20:33 - #984luca, e con tutto ciò che cosa vorresti dire?????
cioè, nello stesso periodo della 156 gta l’audi faceva sia rs4 che rs6, auto che alfa nn avrà se nn molto dopo il 2010.
nn capisco il senso di tutto ciò che hai scritto.
post lunghissimi ma contenuti 0
Alfonso
08 set 2006 - 02:32 - #985roger non capisci nulla…luca ha ragione e ha voluto dire che sparlate di afa ma non sapete nulla..capito???afferra su…contenuti 100%!!!
grande!!
altro che audi e gnagne…
Alfonso
08 set 2006 - 02:33 - #986ALFA = LA MIGLIORE AL MONDO
Peppe
08 set 2006 - 12:19 - #987Semplicemente stupenda!!!!!!!
Maccio Capatonda
08 set 2006 - 13:12 - #988vedo che la gente continua a fumare pesantemente!!!
ROGER FEDERER n1( in attesa della S6)
08 set 2006 - 14:27 - #989si maccio, fumano tantissimo….
alfonso tu su sto blog sei il piu cazzone sfigato che io abbia mai visto.
alfa=la migliore al mondo
ma nn farmi ridere, che in listino ha tre modelli decenti….
mavai a cagare va…illuso
Alfonso
08 set 2006 - 14:49 - #990roger primo non offendere!!
secondo l’alfa per tutto quello che ha alle spalle è davvero la migliore!!!
terzo lo sfigato sei tu che non hai neanche l’obiettività di dire che la 8c è una delle + belle auto al mondo!!
e come ultima cosa adesso l’alfa di modelli “decenti” ha brera 159 GT 147 159 sw spider e come vedi non sono tre. inoltre non fa auto inutili da V12, ma fa auto di classe coem la 8c…
ragiona prima di parlare e se io voglio scrivere ALFA = MIGLIORE AL MONDO lo faccio perchè sono libero di scrivere ciò che voglio!!
saluti.
andyGTI
11 set 2006 - 17:49 - #991mah…tempo fa qualcuno mi disse che in America le Audi non si vedono….beh io devo dire che ci sono stato per due settimane ed ho capito quanto non ci si possa fidare di quello che si scrive qua su internet…è astato andare di persona…di Audi ce ne sono a bizzeffe per non parlare di BMW e Mercedes….ci sono persino le Golf e sono tutte e solo GTI…Mk4 più che altro e qualche Mk5…poi in assoluto Jetta, A4 (berlina) qualche S4 (berlina), A6 berlina, A8 berlina e A3 sportback e TT…poi un po di passat….
sprattutto le vecchie A6 e Allroad sono tutte le prime 3.0 quattro o anche con la Allroad 2.7 T quattro….
sulle recenti spopola il 2.0 TFSI quasi tutte le Jetta le passat e le A4 e Sportback sono osì
poi ho letto gli ultimi numeri di 4ruote e Auto e non mi sembra di leggere che Vw sia così in crisi…ad esempio e uno dei poch marchi che fa acquisti che gli rendono e non che vanno in rosso
poi dicevate che Auto è la rivista super però vi faccio notare due cose….tempo fa Alfonso faceva il figo dicendo che nel confronto che fa Auto sul mese di settembre la 159 è meglio della A4…beh ora ho preso anche io quel numero ed è pieno seppo di errori…tipo..loro paragonano la A4 2.0 TDI alla 159 2.4 JTD però chiamandola 1.9 JTD…c’è per caso dietro lo zampino di qualche buontempone di Autolog che ha passato una mazzetta?!
poi anche il confronto 535d A6 2.7 TDI è davvero oltre il ridicolo e poi altro errore la 300C che fa lo 0-100 in 6,5s?!…infatti era un altro errore….
e cmq tutti in queste due riviste la pensano come me..ovvero che i marchi italiani sono marchi in salita ma che devono ancora lavorare per poter arrivare al livello delle tedesche…quindi….ancora inferiori…tutti gli esperti sono convinti che la Brera /159 pesa troppo…e che la Croma è ottima per la disonibilita di spazio e il comfrt ma che lasci desiderare quanto a design ed a prestazioni…le stesse ose che ho sempre sostenuto io….
Alfonso
11 set 2006 - 23:37 - #992dai andy ma stai male…il 1.9 jtd alfa si sa che è uno dei pochi motori che va meglio di tutti gli altri nel mercato!!!non dire che camuffano!!ma daaaai….andyyy…è tutto vero…se mai è sbagliato paragonare il 2.4 alfa al 2.0 bmw che va da dio…quello ti do ragion e infatti nn ho detto nulla…ma il 1.9 alfa è il top.
Alfonso
11 set 2006 - 23:38 - #993per la brera ch ha mai detto il contrario??la 159 va ancora bene…speriamo le alleggeriscano!
andyGTI
12 set 2006 - 13:36 - #994no alfonso…sai leggere?..non fare il furbo..
pagina 128…prova della 159 2.4 JTD..quella che fa 0-100 in 8,3s e 224 km/h
pagina 134 quella della prova della A4…com’è che l’alfa 159 in questione si chiama 1.9 JTD ma ha le stesse prestazioni di quelle che si leggono a 128 o anche solo nella pagina prima???….dai è una cosa davvero ridicola…come fai a far finta di nulla??
se proprio dobbiamo dobbiamo sarebbe bello un confronto con la A4 3.0 TDI da 204cv…quella che ora è sostituita dalla 233cv(troppo in la per un confronto con la misera 159)….anche in questo caso verrebbero fuori le verita reali…la A3 con il TDI da 200cv le suona alla 159…
vuoi che ti dica le prestazioni reali di auto della 159 1.9 JTD….203 di massima 0-100 9,9
80-120 13,5
A4 2.0 TDI 204km/h 0-100 9,1s 80-120 11,6s…
documentandosi si vede anche come lo 0-100 della A4 è segnato 9,72 quando invece nella raccolta dati prove rima dei listini è 9,1 come è sempre stata…
le 50 prove raccolte sono piene di errori…probabilmente di digitazione…ma davvero enormi….documentati prima di dire che quel cassone di alfa va più di una elegante A4
Alfonso
15 set 2006 - 11:33 - #995secondo me è vero andy invece!!anche su altri giornali è cpsì, se no non ne sarei sicuro ti pare??cmq lo so che ci sono errori..guarda solo la punto, prima dicono che è la migliore, nella pagina dopo dicono che fa 253 secondi nello 0-100!!!!!!sono pazzi…si sono sbagliati…per il resto va bene…
chris 82
13 mar 2007 - 14:38 - #996Ragazzi a me questa s3 mi fa impazzire,un misto di sportività ed eleganza,non vedo l’ora che mi arrivi…..