Maserati: la gamma 2012 provata sul circuito di Yas Marina

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Maserati: la gamma 2012 provata sul circuito di Yas Marina

Abu Dhabi - La storia del Marchio Maserati è da sempre strettamente intrecciata con quella delle competizioni e delle auto sportive, al contempo Maserati rappresenta anche uno dei patrimoni storici di maggior valore dell’automobilismo italiano. Del resto lo stesso Enzo Ferrari, all’inizio della sua avventura di piccolo costruttore, fantasticava sul fatto che un giorno le sue auto sarebbero diventate famose ed importanti proprio come le Maserati.

La storia poi ha donato più di quanto sperato alle vetture del cavallino mentre il marchio del tridente subisce a pieno la forte crisi che nei primi anni ‘70 coinvolge l’intero settore automobilistico, travolgendo completamente alcuni costruttori storici che terminarono li la propria storia. Maserati però resiste al periodo difficile e continua la sua produzione di auto carismatiche, con alcuni modelli che danno nuovo vigore al marchio come l’indimenticata Biturbo coupè e spyder, auto che proponeva ottime prestazione a costi di acquisto non eccessivi. Giunse poi l’acquisizione da parte di Fiat nel 1993 seguita nel 1997 dalla cessione alla Ferrari che riuniva così due dei Marchi sportivi più importanti del nostro Paese.

Da qui giunse linfa vitale per il gruppo che si rilanciò negli anni successivi nelle alte cilindrate con modelli carismatici, sempre molto apprezzati ed attesi con trepidazione dagli appassionati del Tridente. Attualmente la gamma Maserati è ampia e ben variegata, alternando modelli stradali in tipico stile granturismo a versioni GranCabrio fino alla sportivissima Granturismo MC stradale, strettamente imparentata con la rispettiva versione da corsa. Vi proponiamo così un test della gamma Maserati 2012, effettuato sullo spettacolare circuito di Yas Marina ad Abu Dhabi. Dalla Cabrio alla MC stradale, dalla Quattroporte alla versione da corsa impiegata nel trofeo monomarca Maserati, auto per molti aspetti enormemente distanti tra loro accomunate però dal fantastico 8 cilindri a V e da quella cura dei dettagli prettamente Maserati.


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La Gran Turismo MC Stradale

Maserati Granturismo MC Stradale

Con la MC Stradale la casa del Tridente vuole mostrare la parentela tra la versione del trofeo monomarca e questa sua ultima supersportiva stradale: oltre ad assetto ed aerodinamica specifici, la MC Stradale propone nuovi freni Carboceramici Brembo, pneumatici Pirelli da 20″ specifici e sopratutto offre una versione da 450 Cv del V8 4,7 litri, capace di spingere la coupè a 300 km/h toccando i 100 km/h da fermo in 4,6 secondi. Il peso è sceso di 110 kg, anche grazie all’eliminazione dei sedili posteriori ed all’uso di fibra di carbonio per molti particolari interni ed esterni.

La MC è anche la prima Maserati da strada ad offrire una speciale modalità Race che va ad aggiungersi alle funzioni Auto e Sport. La prima a vantare un impianto frenante Brembo, potente e leggero, in materiale carbo-ceramico e la prima a raggiungere una velocità massima superiore ai 300 km/h. La prima ad utilizzare un’elettronica di bordo avanzata che riduce drasticamente a soli 60 millisecondi i tempi di cambiata e la prima a proporre la modalità sequenziale in scalata.

Una volta in pista l’auto sa stupire per la rapidità dei suoi movimenti e per la quasi assenza di rollio, soprattutto se confrontato con gli altri modelli della gamma testati poco prima. Velocissima in ingresso curva l’auto si mantiene “piatta” nel suo assetto e quasi imperturbabile anche forzando la frenata fin dentro la curva ed esagerando con la velocità di ingresso. La sua inerzia è perfettamente gestita dal complesso sistema telaio - sospensioni, tanto che l’auto sembra decisamente più leggera di quanto dichiarato dalla sua scheda tecnica.

Il motore è fantastico ma ciò che stupisce sono la rapidità che dimostra in percorrenza di curva e la frenata semplicemente perfetta e fondamentale su un tracciato come questo dove si innesta la quinta marcia su almeno due punti del circuito.
I carboceramici svolgono un ottimo lavoro e contengono agevolmente la pur elevata massa della MC stradale, il cambio è piuttosto rapido ed il motore sembra più potente di quanto i cavalli dichiarati lascino pensare, soprattutto se messo in rapporto alla Quattroporte o alla versione Cabrio che dispongono di una cavalleria molto simile.

Dal punto di vista tecnico e filosofico infatti, la MC Stradale si ispira alla GranTurismo MC Trofeo e all’acclamata GT4. Per migliorare la maneggevolezza, l’auto ha mantenuto la distribuzione ottimale del peso tra asse anteriore (48%) e posteriore (52%). La vettura produce una maggiore deportanza aerodinamica senza tuttavia incrementare la resistenza all’avanzamento.
Il motore V8 da 4,7 litri e 330 kW sviluppa maggiore potenza senza aumentare i consumi di carburante, mentre le nuove sospensioni e gli speciali pneumatici progettati da Pirelli la rendono più agile senza sacrificarne la guida su strada. Per sottolineare la sua vocazione racing, la GranTurismo MC Stradale ha rinunciato ai due sedili posteriori, a favore di una panchetta rivestita con una moquette di pregio.
Basta disattivare la modalità Sport o Race e le valvole bypass si chiudono, la cambiata diventa la più dolce che si possa immaginare (240 millisecondi) ed il Maserati Stability Program interviene in modo rapido e non aggressivo.

Il motore da 450 Cavalli mostra un incremento di 10 CV rispetto alla GranTurismo S, mentre il dato di coppia di 510 Nm costituisce un miglioramento di 20 Nm. Il carattere sportivo della vettura è sottolineato anche dalla drastica riduzione di peso: 110 kg in meno della GranTurismo S, per un peso di 1670 kg (a secco). Il cambio Maserati MC-Race Shift è di tipo elettro-attuato con schema transaxle, con tempi di cambiata ridotti ad appena 60 millisecondi. Il risultato combinato di questi interventi è un’ulteriore significativa riduzione nello sprint da 0 a 100 km/h, che la Maserati GranTurismo MC Stradale raggiunge in appena 4,6 secondi. La Maserati GranTurismo MC Stradale, prima Maserati due posti dopo la MC12, è anche la prima auto della storia del Tridente a disporre di una funzione Race dedicata, che si aggiunge alle modalità Auto e Sport in un layout semplificato della plancia. Il prezzo è di 156.010€.

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Maserati Gran Cabrio

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La GranCabrio è stata disegnata dalla matita di Pininfarina che ha donato alla vettura una linea molto curata aggiungendo una buona spaziosità degli interni ed artigianalità dei particolari, il tutto in una abitabilità “en plein air” tipica delle vetture scoperte. La GranCabrio continua così la tradizione Maserati delle vetture aperte, andando ad aggiungersi a modelli che hanno fatto la storia della Casa modenese come la A6G Frua Spyder del 1950, la 3500GT Vignale Spyder del 1960, la Mistral Spyder del 1964, la Ghibli Spyder del 1968 e la Spyder del 2001.

La Maserati GranCabrio è azionata da un motore V8 di 4.7 litri che si combina con la trasmissione automatica a 6 rapporti. In modalità Sport, il V8 esprime 440CV e una erogazione chiaramente sportiva che dona una seconda anima alla divertente Gran Cabrio.

Il corpo vettura è stato totalmente re-ingegnerizzato per garantire, nonostante il passo elevato (2.942mm) e l’assenza della struttura superiore, il massimo della rigidezza strutturale.La scocca portante di nuova progettazione cerca di ottimizzare pesi e rigidità torsionale utilizzando largamente leghe leggere: cofano motore e traverse in alluminio, cofano baule in SMC (Sheet Moulding Compound).
Il frutto di questo lavoro è una rigidezza statica al vertice del segmento (75000 DaN/m/rad) e un valore di frequenza propria torsionale dinamica di 27,2 Hz.

L’auto utilizza un fondo piatto in alluminio che, oltre a contribuire all’irrigidimento della struttura, consente una riduzione del Cx pari a 6 punti. In tal modo, la versione cabriolet della vettura mantiene le prestazioni aerodinamiche del coupè con un Cx pari a 0.35.
Rapido il movimento del tetto che in soli 28 secondi, apre completamente la capote anche con l’auto in movimentro ma purchè al di sotto dei 30km/h.

La guida punta più al comfort che alle prestazioni assolute soprattutto in termini rollio e beccheggio mostra un comportamento inevitabilmente meno sportivo rispetto alla MC o alla Gran Turismo Sport. L’auto però è sempre ben gestibile e la tenuta laterale è molto elevata con minime tendenze al sottosterzo anche forzando gli ingressi o con l’auto soggetto a forti trasferimenti di carico. Valida la frenata anche se nell’uso intenso in pista i dischi mostrano una risposta dolce e progressiva ma poco adatta alle staccate tra i cordoli. Ottimo il motore che offre grande coppia sin dai bassi regimi e una buona motricità anche sulle curve più strette.

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La Gran Turismo MC Trofeo del Trofeo Middle East

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Negli anni ’90, l’auto da strada Ghibli Cup è divenuta la vettura da corsa Ghibli Open Cup. Dieci anni dopo, la Maserati Trofeo ha dato vita alla GranSport MC Victory. Ma il massimo del passaggio dalla strada alla pista è sicuramente la MC12 vincitrice del campionato FIA GT.

Tornando al V8 della MC Trofeo troviamo in questa auto una lama affilatissima e molto divertente da condurre tra i cordoli di Abu Dhabi, un’auto “maschia” capace di un sound fortissimo e penetrante, ma soprattutto depositaria di una guida d’altri tempi. La struttura di base è simile a quella della versione Gran Turismo Sport, ma sulla versione da Trofeo non esistono il controllo della trazione e l’abs. L’auto è decisamente sovrasterzante con un avantreno carico su cui grava gran parte del motore e un posteriore più scarico.
L’auto è incline a derapare con il posteriore sia in inserimento che in uscita di curva e va guidata con attenzione perchè il peso è tutt’altro che limitato e gli spostamenti di carico vanno gestiti con grande perizia.

Lo sterzo viene però in supporto del pilota risultando molto preciso e diretto, in modo da permettere correzioni rapide e efficaci con controsterzi che riallineano più o meno perfettamente la vettura. Un’auto da guidare con fondoschiena insomma capace di grande coppia e di un allungo veramente efficace che permette di limitare molto l’utilizzo del cambio.

Un gioiellino dotato di un 4,7 litri V8 da 444 CV con un’aerodinamica rinnovata e un peso ridotto rispetto alla GranTurismo Sport Anche i cerchi sono personalizzati rispetto alla versione stradali, con un 11×18 pollici sull’anteriore e un 13×18 pollici sul posteriore entrambi a cinque dadi, poichè il mono dado fa lievitare i costi e non offre grandissimi vantaggi dal momento che in gara non è previsto il cambio gomme.

Il Trofeo è articolato su 8 appuntamenti, divisi tra l’Italia e alcuni dei principali tracciati europei come Spa o Valencia. Il format di gara prevede 2 sessioni di prove libere da circa 40 minuti, 2 di qualificazione da 20 minuti e due 2 gare da 50′.

L’architettura delle sospensioni del modello di serie a doppio triangolo sovrapposto, viene riproposta anche sulla vettura da corsa. Sugli ancoraggi dei triangoli sono però stati modificati gli attacchi, eliminando gli elementi elastici sostituiti con componenti rigidi, in favore della precisione di guida (e trascurando il comfort che in pista è un aspetto decisamente secondario). Sulle sospensioni sono state poi installate delle molle più rigide che lavorano in coppia con ammortizzatori realizzati dalla Sachs, specifici per la GranTurismo MC e dotati di tarature particolari sviluppate per l’impiego in pista. in alternativa sono disponibili degli Ohlins regolabili.

Profonde invece le modifiche all’impianto frenante. Costruito appositamente da Brembo, è privo della servoassistenza ed è formato da quattro dischi in acciaio, che hanno un diametro di 380 mm sull’asse anteriore e di 328 mm su quello posteriore, dotati rispettivamente di pinze a sei e quattro pompanti. La pedaliera, specifica per la versione 2011, agisce su una pompa anteriore e una posteriore separate, regolabili dall’abitacolo con il classico ripartitore di frenata. Non è presente il sistema ABS, così come il Traction Control, perché tutto deve essere in mano al pilota. Il Trofeo adotta il regime di monogomma Pirelli e i cerchi che calzano i pneumatici del costruttore milanese sono da 18” a cinque dadi.

La principale modifica che definisce il motore della MC, è l’impianto di scarico. Il collettore del tipo 4 in 1, è specifico per la vettura da corsa, e termina con uno scarico completamente libero. Il sound che si sprigiona è pazzesco e fa venire la pelle d’oca, con una sonorità tra le più belle oggi “ascoltabili” in pista. Il resto della meccanica è rimasta originale, a parte degli aggiornamenti agli attuatori del cambio che rendono più veloci i passaggi da una marcia all’altra.

Una forte dieta dimagrante ha caratterizzato l’intera vettura, così partendo da una base di circa 1.800 kg, si è arrivati ad un peso finale di 1.380 kg. La cura dimagrante passa ovviamente attraverso l’utilizzo del carbonio e con la sostituzione di: paraurti, portiere, cofano motore e cofano posteriore; le superfici vetrate infine sono state rimpiazzate con leggerissimi elementi in policarbonato.

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Maserati il mercato premia i prodotti con un biennio in netta crescita

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Maserati ha chiuso il 2011 con consegne pari a 6,159 unità (+8,5%), realizzando ricavi pari a 588 milioni di euro. Con 2.437 vetture ed un incremento del 20% rispetto al 2010, anche nel 2011 gli Stati Uniti si confermano il primo mercato di Maserati, mentre, per la prima volta nella storia Maserati, al secondo posto si inserisce la Cina con 842 vetture (quasi il doppio delle consegne del 2010). Anche il Giappone ha registrato un ottimo incremento rispetto al 2010 (+22%).
Nel 2011, l’utile della gestione ordinaria di Maserati è stato di 40 milioni di euro (6,8% dei ricavi). Il netto miglioramento risetto all’utile di 24 milioni di euro (4,1 % dei ricavi)) registrato nel 2010 è stato realizzato grazie a un miglior mix ed alla continua ottimizzazione dei costi di gestione.
Nel quarto trimestre 2011, Maserati ha conseguito ricavi per 143 milioni di euro. Il risultato della gestione ordinaria del trimestre è stato positivo per 14 milioni di euro (8 milioni di euro nello stesso periodo del 2010).

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Scheda Tecnica Maserati MC Stradale

Maserati Granturismo MC Stradale

Carrozzeria coupé
Numeto porte 2
Numero posti 2
Bagagliaio (min-max) 260 - 0 dm3
Capacità serbatoio 86 litri
Massa in ordine di marcia 1670 kg
Lunghezza 493 cm
Larghezza 185 cm
Altezza 135 cm
Passo 294 cm
Codice Infocar 88249
Motore 8 cilindri a V (90°)
Cilindrata cm3 4691
Alimentazione benzina
Potenza max/regime 331 kW (450 CV) a 7000 giri/min
Coppia max 510 Nm
Trazione posteriore
Velocità max 301 km/h
Accelerazione 0-100km/h 4,6 secondi
Omologazione antinquin. Euro5
Emissioni CO2 (g/km) 337
Consumi (litri/100 km) urbano 22,5 | extraurbano 9,5 | misto 14,5
Prezzo 156.010 €

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Scheda Tecnica Maserati Gran Cabrio Sport

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Motore anteriore-centrale, trazione posteriore
Motore V8 da 4,7 litri
Potenza 450 CV (331 kW) a 7.000 giri/min.
Coppia 510 Nm a 4.750 giri/min
Cilindrata 4.691 cm3
Alesaggio x corsa
94 mm x 84,5 mm
Rapporto di compressione 11,25:1
Regime massimo ammesso 7.200 giri/min.
Sistema di lubrificazione A carter umido
Accelerazione da 0 a 100 km/h 5,2 secondi
Velocità massima 285 km/h
Consumo di carburante – Ciclo urbano 22,5 litri/100 km
Consumo di carburante – Ciclo extra-urbano 9,8 litri/100 km
Consumo di carburante – Ciclo misto 14,5 litri/100 km
Emissioni di CO2 337 g/km

Trasmissione Automatica a sei rapporti (ZF 6HP26) con MC Auto Shift
Rapporti
Primo: 4,171:1
Secondo: 2,340:1
Terzo: 1,521:1
Quarto: 1,143:1
Quinto: 0,867:1
Sesto: 0,691:1
Retromarcia: 3,403:1
Rapporto finale di trasmissione: 3,73:1
Differenziale Asimmetrico a slittamento limitato (25% in trazione, 45% in rilascio) con coppie coniche
Sterzo Servosterzo sensibile alla velocità, cremagliera.
Diametro di sterzata 12,3 metri
Lunghezza 4.881 mm
Larghezza (retrovisori inclusi) 2.056 mm
Larghezza (retrovisori esclusi) 1.915 mm
Altezza 1.353 mm
Passo 2.942 mm
Carreggiata anteriore 1.586 mm
Carreggiata posteriore 1.590 mm
Sbalzo anteriore 873 mm
Sbalzo posteriore 1.066 mm
Capacità bagagliaio 173 litri
Capacità serbatoio 75 litri
Peso a secco (versione UE) 1.887 kg
Peso a vuoto (versione UE) 1.980 kg
Ripartizione dei pesi (a vettura chiusa) 49% ant./51% post.
Ripartizione dei pesi (a vettura aperta) 48%/52%
Freni Dischi anteriori 360 mm, dischi posteriori 330 mm
Pneumatici 245/35 ZR20 (anteriori); 285/35 ZR20 (posteriori)
Prezzo 142.175 €

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27 COMMENTIAGGIUNGI IL TUO

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    _balland
    la MC stradale costa solo 150000 euro.. quale altra auto ho visto stamattina, in uno degli articoli, che ha lo stesso prezzo ma è molto meno affascinante ed elitaria? iniziava con M e finiva con 6..
    #1 - Scritto il

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    Kardon
    Le Maserati dal vivo sono Molto meglio…in foto o in video non rendono un granchè….ma dal vivo..che spettacolo!
    #2 - Scritto il

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    fantasma-formaggino
    Certo che in quasi 5 anni la GranTurismo non è invecchiata per niente. Grandissimo capolavoro di design di Pininfarina. Solo gli interni mostrano il segno del tempo (è forse già dall'inizio non erano il top).
    #3 - Scritto il

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    Kardon
    Forse come interni occorrerebbe qualcosa di più…"avvolgente"?
    #4 - Scritto il

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    pelvico
    Potenzialmente Maserati è un marchio pazzesco! Se in Fiat avessero soldi e pa l l e potrebbero portarlo ad essere leader nel settore delle auto di gamma alta, dove per altro i margini sono maggiori. Spezzerebbe le reni a Jaguar e tedesche di alta gamma… Ha un blasone pazzesco e linee già stupende. Manca solo un attenzione maggiore alla qualità e una diversificazione maggiore della gamma. Ci vogliono soldi certo, ma bisogna credere nel marchio. Forza forza forza il potenziale c' è, possibile che non si abbia il coraggio di sfruttarlo in pieno?
    #5 - Scritto il

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    maestro9031
    ragazzi è inutile.. la maserti per adesso è inferiore alla principale concorrenza . punto . stop. Fanno tenerezza pure questi video … parlano della MC Stradale e fanno vedere gli interni di quella che gareggia nella competizione GT4 ( quando fanno sentire il sound ) e quando parlano di lusso fanno vedere gli interni della Quattroporte. Questa si kiama pubblicità ingannevole.. il bello è che gli stessi prodotti avrebbero potuto rendere 100 volte di + se solo se ne avesse avuto la volontà… un esempio con la Granturismo ??? a mio avviso la dovavano proporre inizialmente col motore 4.7 V8 450cv e non col 4.2 da 405cv come invece hanno fatto ( vergognoso a dir poco ). poi avrebbero dovuto proporre la versione S ( con cambio F1 ) con lo stesso motore ma con 470cv ( raggiungendo così i 100cv / l ) , versione che avrebbero proposto un pò di tempo dopo anche nella variante : S automatica . La variante MC Stradale invece doveva raggiungere la soglia psicologica dei 500cv . Ovviamente rendendo disponibile le stesse varianti anche per la versione aperta, che io avrei chiamato Granturismo Convertible e non GranCabrio , logicamente ( per me ma evidentemente non per chi lavora in maserati ovviamente ) avrei mantenuto la lettera S per la versione sportiva e non l'avrei sostituita con la scritta "SPORT". Questo piccolo esempio logicamente si può allargare a tutta la gamma maserati e a malincuore ovviamente anche ai marchi Alfa e Lancia… tutti chi più chi meno volutamente castrati da Fiat
    #6 - Scritto il

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    fantasma-formaggino
    #6 Su alcuni punti puoi aver ragione ma il tono generale del commento mi sembra fuori luogo e esagerato. Le linee delle Maserati le hanno poche altre al mondo, forse solo le Aston riescono a coniugare sportività ed eleganza alla stessa maniera. I motori non hanno cavalleria esagerata ma credo che sia un vincolo dovuto a Ferrari che deve rimanere un gradino sopra. In ogni caso motori e meccanica derivano da Maranello quindi non credo siano da buttare. La concorrenza probabilmente è superiore negli interni, qui sono d'accordo, soprattutto la componentistica è da migliorare (vedi plancetta clima o pulsanti vari). Dire che Maserati è stata castrata da Fiat dopo che la presa che era sull'orlo del fallimento e faceva auto molto discutibili mi sembra un'azzardo.
    #7 - Scritto il

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    maestro9031
    L'unico tallone d'Achille che la Fiat paga a caro presso è l'assoluta mancanza di coerenza . Con i nomi degli allestimenti , con l'abbinamento cambi automatici - allestimenti - trazioni integrali. Ricordo ad esempio che per la 159 2.4 210cv Q4 non era disponibile la versione con cambio automatico Q-Tronic . L'unica spiegazione era che non fossero compatibili ma il bello è che invece lo erano . Infatti Q-tronic e Q4 erano accoppiati insieme nella 3.2 JTS come optional. Oppure la Brera che aveva il Q4 solo per la 3.2 e non per il 2.4 JTDm … insomma questi sono solo i primi 2 esempi del gruppo fiat che mi sono venuti al volo nella mente… ma la lista completa non finirebbe se scrivessi da ora a stasera…
    #8 - Scritto il

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    fantasma-formaggino
    #8 Secondo me dopo molti fallimenti hanno paura di toppare e dopo indagini mettono gli allestimenti e abbinamenti vari che secondo loro possono vendere di più o essere più remunerativi. Evidentemente secondo loro sviluppare cambi e trazioni per più motorizzazioni diventerebbe troppo costoso. Anche perchè spesso i volumi di vendita sono veramente esigui (vedi la Brera da te citata).
    #9 - Scritto il

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    maestro9031
    @fantasma formaggino ma scusami allora tu giustifichi il fatto che la maserati + potente + sportiva dell'intera gamma attuale abbia "solo" 450cv ??? e scusami tanto se ne avesse avuti 500 ( cifra facilmente ottenibile visto che la ferrari ne sa far tirare fuori 570 da un 4.5 ) tu pensi che avrebbe fatto concorrenza a ferrari ??? io non ci arrivo ma spiegami come una ipotetica Granturismo MC Stradale da 500cv e 1670kg di peso a secco e quasi 5 metri di lunghezza possa rubare clienti ad esempio a una 458italia ( auto da 1380kg , motore dietro da 570cv e circa mezzo metro corta e una ventina di cm + bassa ). Me lo spieghi ?
    #10 - Scritto il

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    maestro9031
    ma che cosa stai dicendo??? cosa dovrebbero sviluppare ??? il Q4 o il Q- tronic se già ce l'hanno su quelle motorizzazioni sulla 159 perchè nn devono metterle sulla Brera che è la stessa auto ? ovviamente a parità di motorizzazioni ti sto parlando ( dove quindi non devono riprogettare nulla )
    #11 - Scritto il

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    Kardon
    Però effettivamente,in un brand che cerca di coniugare eleganza e sportività il fatto che tutti dicano che pecca nella qualità e nelle finiture degli interni è veramente un gran problema! Qualità e cura dei dettagli sono sinonimi di eleganza,come si fa a cercare di posizionare un'auto in quella fascia senza avere una cura maniacale dei dettagli? (dato che già sai che i potenziali acquirenti daranno una grande importanza a quel parametro?)?! Voglio dire, usando un paradosso, è come fare "una ruota che non rotola",non ha alcun senso! Ergo,poichè mi sembra difficile o quanto meno,poco probabile, che chi decide faccia scelte senza senso…siete così sicuri della scarsa qualità degli interni maserati? O è più che altro dovuto alle storielle del.."sono pezzi della Fiat"?
    #12 - Scritto il

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    fantasma-formaggino
    #10 Non giustifico ma secondo me è una spiegazione. Come dici tu è relativamente semplice tirare fuori quei cavalli da quel tipo di motori. però non l'hanno fatto. Avranno preferito mantenere magari un'erogazione più dolce che aumentare i cavalli. Anche perchè comunque anche l'assetto non è da sportiva ma appunto da GranTurismo. Non dico sia un'auto da guida rilassata ma neanche da pista.
    #13 - Scritto il

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    maestro9031
    mai detto che gli interni della maserati siano scadenti… a me piacciono moltissimo perchè mmmmmm sono tipo "artigianali"… concedimi questo termine… cmq le riviste specializzate non vedono questo parametro come positivo.. infatti in molti scontri gli interni maserati ne uscivano perdenti contro ad es. quelli di una A8 , Classe S e compagnia bella…. e cmq fidati che nel gruppo fiat le scelte senza senso sono a non finire
    #14 - Scritto il

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    fantasma-formaggino
    #11 Stessa base ma comunque tarature differenti visto il diverso target. E' un minimo di sviluppo è da fare. Io non dico che hanno ragione, perchè anche in molti altri casi hanno sbagliato, dico solo che non vogliono rischiare e spendere soldi per loro inutilmente. E tra i soldi da spendere bisogna mettere anche quelli del marketing, perchè sarebbe inutile fare una nuova versione senza pubblicizzarla.
    #15 - Scritto il

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    fantasma-formaggino
    #12 Io credo che Maserati non si debba allineare alle tedesche come tipologia di interni. Dovrebbero rimanere per certi versi con quell'aria semi-artigianale, molto meno fredda delle auto made in Germany. Però la componentistica è assolutamente da migliorare. Non è possibile avere plance e pulsanti che sembrano quelle di una radio di 15 anni fa. Speriamo che da questo punto di vista la partnership con Chrysler aiuti, non tanto per la loro esperienza (vista la nomea non proprio entusiasmante) quanto per poter ripartire le spese su più unità, soprattutto per il basso di gamma Maserati.
    #16 - Scritto il

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    tomcat73
    Se posso dire la mia Maserati ha un marchio potenzialmente vincente e delle linee che trasmettono molto bene la sportività e l'eleganza al contempo…ma….ma i porblemi di finiture e di qualità costruttiva sono veramente troppi. Ne vedo una molto spesso e sta parcheggiata a fianco a un mercedes CL500. Il confronto è impietoso a cominciare dalle plastiche dei paraurti deformate a disallineamenti vari a cromature di plastica a tergicristalli posticci a difetti di verniciatura ecc ecc. Insomma si vedono due cose finite diversamente, molto diversamente. E uno che compra macchine di quelle cifre cerca semplicemente il massimo…o poco ci manca. Passando all'interno vedo che siamo tutti più o meno d'accordo. Poi per quanto riguarda l'artigianalità ci può stare qualche punto di cucitura della pelle non perfetto, ma rivestimenti sotto plancia tagliati malamente o plastiche deformate mi sa che non è artigianalità ma superficialità. Cmq nera interni beige e cerchi bruniti è bella…e quando la si mette in moto è uno spettacolo!!!!
    #17 - Scritto il

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    StarRunner
    Ogni volta che penso a MASERATI, la prima sensazione che ho, è potevano fare di più!!! Questo perché la MC sarebbe dovuta essere moooolto più cattiva, al pari di una 911 Gt3…!! Mentre ho sempre la percezione, che viene tenuta a testa bassa!! Forse, le cose stanno però cambiando e nel tempo acquisirà molta più cattiveria e grinta. . . Negli anni passati doveva essere sotto alle FERRARI, ora se acquisirà maggiore indipendenza, con i prodotti in arrivo, avrà una crescita esponenziale (vera!). Dunque serve più potenza (550/600Cv), più design raffinato negli interni….vedi quelli di Porsche (unito a materiali ancora più nobili!!). Moooooooooolta più tecnologia tipo (manopoloni MMI/iDrive), e il solito fascino unico che MASERATI trasmette negli esterni. Il sound motore è naturalmente super Ok, già oggi (e va mantenuto inalterato, poiché ne è degna!). E serve una motore centrale. . . !!!!!!
    #18 - Scritto il

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    La_Pulce_3
    il problema è che ne fanno troppo poche per cui non possono spendere tanti i soldi per migliorarne qualità e scelte di finitura, al contrario della varie M5, M6 911, Panamera ed AMG varie, che invece son fatte ed industrializzate molto bene. Certo però che son bellissime, specie la Granturismo e la Grancabrio
    #19 - Scritto il

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    PDK
    Consentitemi una battuta adolescenziale: da quando Autoblog pubblica dei video porno :-D ??? Che suono, che emozione, che adrenalina: bellissime Maserati ^_^ !
    #20 - Scritto il

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    tomcat73
    quell'otto cilindri in moto fa paura!!! E passati i 5000 giri è da orgasmo!!! Poi se a qualcuno piacciono di più i 4 in linea o i 6 boxer, buon per lui.
    #21 - Scritto il

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    peppone1978
    tom devo considerare che quel 8 cilindri riesce a dare filo da torcere ai vari v8 con 2..3 …5 turbo!!!!!! piu' potenza?…..piu' motori? IL FUTURO E' DELINEATO!!! un augurio ad un marchio che e' nella storia automobilistica nel futuro sotto le direttive FERRARI (mica pizza e fichi…)
    #22 - Scritto il

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    Gioffa
    era necessario in sottofondo questa musica porno anni 90?
    #23 - Scritto il

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    tomcat73
    sarò anche anacronistico, forse romantico, ma che bella la macchina vissuta come passione. E forse, i numeri non esgaerati di vendita di maserati, potrebbero aiutarla a mantenere una produzione più d'elite. I edeschi vedo che hanno preso passione per i turbo: 1, 2 adesso tre. Bene, lasciano aperta una nicchia, quella degli aspirati che spero possa avere ancora tanto sostenitori. Vedere una quattroporte ferma, a mò di berlinona è bello, sentirla partire al semaforo,anche se piaco, fa godere anche te sebbene non sia la tua.
    #24 - Scritto il

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    x-vox
    Serve una versione MC oltre i 500 Cv e un migliore disegno di tutta la plancia, tunnel centrale, idem per la componentistica relativa, poi ok
    #25 - Scritto il

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    turbofrancy31
    l'unico problema di queste auto è il marchio doveva essere un cavallino rampante,invece hanno usato il logo sbagliato
    #26 - Scritto il

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    jagger
    ci sono commenti ironici,i numeri non esagerati di vendita potrebbero aiutarla non a una produzione più d'elite,ma alla chiusura,da che mondo e mondo si fanno automobili per essere vendute,non c'è un costruttore che dice "non compratele troppo,non esagerate ad acquistare il nostro prodotto". secondo me maserati dovrebbe essere più indipendente da ferrari,più motorizzazioni,più potenza più prestazioni.la maserati conta sull'eleganza,fà granturismo non sportive blablabla..la concorrenza ai motorini impiccati e con poca coppia di maserati,risponde con motoroni sovralimentati con sempre più cv e nm e funziona,unire l'eleganza delle linee maserati con le prestazioni adeguate o superiori alla concorrenza,forse non sarebbe una cattiva idea.
    #27 - Scritto il