Audi: ufficiale l'acquisto di Ducati

Audi R8 GT-Ducati 1199

E' ufficiale: Audi comunica di aver acquisito il controllo del marchio Ducati, finora appartenuto all’Investindustrial Holdings della famiglia Bonomi come avevamo accennato nel post di questa mattina. Restano ignote le cifre ed i contorni dell’operazione, che verranno ufficializzati durante l’assemblea degli azionisti Volkswagen in programma domani 19 aprile.

“Sono fiducioso che il Gruppo Audi permetterà a Ducati di proseguire i programmi di miglioramento del proprio posizionamento sui mercati di tutto il mondo – commenta Gabriele Del Torchio, amministratore delegato Ducati –. Quanto annunciato è la positiva conferma del rafforzamento di Ducati realizzato dal 2006 ad oggi sotto il controllo del Gruppo Investindustrial”.

“Ducati è nota per il suo prestigio e per la sua lunga tradizione in materia di moto sportive – spiega Rubert Stadler, presidente del marchio tedesco –. Ha grande esperienza nei motori ad alte prestazioni e nelle tecnologie leggere. La collaborazione fra Audi e Ducati si rivela quindi ideale”.

Il gruppo tedesco si arricchisce di un asset fondamentale e prosegue così la sua ‘campagna d’Italia’, iniziata nel 1998 con l’acquisto di Lamborghini e portata avanti nel 2011 con l’operazione Italdesign. A seguire riportiamo il comunicato ufficiale di International Motorcycles S.p.A. Per maggiori informazioni vi rimandiamo a Motoblog.

International Motorcycles S.p.A, controllata dal gruppo Investindustrial (”Investindustrial”), ha raggiunto oggi un accordo per la vendita di Ducati Motor Holding SpA (”Ducati”) ad Audi AG che fa parte del Gruppo Volkswagen. L’acquisizione è soggetta all’approvazione da parte dell’Antitrust. Ducati, fondata nel 1926 con sede a Borgo Panigale (BO), è leader nella progettazione e produzione di moto per uso stradale e vanta una ricca tradizione nel Campionato del Mondo MotoGP e Superbike (SBK). Nel 2011 Ducati ha venduto 42.200 moto, raggiungendo una quota di mercato globale dell’11% e ha registrato un fatturato pari a € 480 milioni realizzando la più alta profittabilità della sua storia.

Dall’acquisizione da parte di Investindustrial, avvenuta nel 2006, Ducati ha realizzato un turnaround di grande successo che ha permesso all’azienda di diventare uno dei migliori e più redditizi marchi motociclistici del mondo. Negli ultimi anni Ducati ha avviato un percorso di globalizzazione che ha portato la società ad aprire, nel 2011 uno stabilimento in Tailandia e ad espandersi in nuovi mercati in rapida crescita, quali ad esempio il Brasile, la Cina e l’India. Oggi l’80% delle vendite di Ducati avviene fuori dall’Italia e alla fine del 2011 il Gruppo ha realizzato il più alto fatturato ed EBITDA della sua storia.

La creazione di valore industriale si è tradotta in una forte crescita di tutto il Gruppo: sotto la guida di Investindustrial i ricavi di Ducati sono cresciuti dai € 305 milioni del 2006 ai € 480 milioni del 2011, l’EBITDA è passato dai € 27 milioni del 2006 ai € 94 milioni del 2011 e l’Ebit si è portato a € 51 milioni dai € 5 dell’anno dell’acquisizione. Il numero dei dipendenti, infine, è aumentato da 1.043 del 2006 ai 1.135 del 2011. Inoltre Ducati, sotto la guida del management team, guidato dal CEO Gabriele Del Torchio, ha sviluppato la gamma di prodotti più entusiasmante e innovativa della propria storia, lanciando sul mercato 17 nuovi modelli tra cui la Multistrada 1200 nel 2010, la Diavel nel 2011 e la più recente Panigale superbike. Questi successi hanno contribuito all’aumento delle vendite, cresciuto in modo significativo dalle 35.300 unità del 2006 alle 42.200 di fine 2011.
Ducati ha ottenuto grandissimi successi anche dal punto di vista sportivo: in Superbike, Ducati ha vinto 4 Titoli Iridati Piloti (nel 2006, 2008, 2009 e 2011) e 3 Titoli Mondiali Costruttori (2006, 2008 e 2011) e un totale di 68 Vittorie. In MotoGp Ducati ha conquistato 28 gare, un Titolo Iridato MotoGP Piloti e un Titolo Iridato MotoGP costruttori nel 2007.

Andrea C. Bonomi, Presidente di Investindustrial ha commentato: “Ducati è cresciuta molto sotto la nostra guida, grazie ad un intenso turnaround industriale e a una spinta commerciale su nuovi mercati in rapida crescita. Siamo convinti che la società, nelle mani capaci di Audi, continuerà ad avere un futuro estremamente positivo e ricco di soddisfazioni per i clienti e per i lavoratori dell’azienda. Reputiamo che Audi sia il partner migliore per continuare il processo di globalizzazione che è già stato avviato con successo. Il management team, guidato da Gabriele Del Torchio, e tutto il personale qualificato e appassionato di Ducati hanno svolto un ruolo fondamentale nel trasformare l’azienda in un marchio globale, sviluppando alcuni dei modelli di moto più interessanti attualmente sul mercato. Sono convinto che Audi si dimostrerà una nuova proprietà responsabile e capace, in grado di preservare le competenze tecnologiche dei dipendenti italiani dell’azienda per realizzare un ulteriore processo di crescita di Ducati. Il Gruppo ha una clientela fedele e in crescita, che sarà ben tutelata, grazie alla presenza globale e all’eccellenza tecnica di Audi e del gruppo Volkswagen. L’operazione rappresenta la seconda acquisizione in soli pochi mesi di una società di Investindustrial da parte di un acquirente industriale internazionale dopo la recente vendita di Permasteelisa al giapponese JS Group. La decisione di Audi di acquistare Ducati conferma la bontà della strategia di Investindustrial di investire in Italia, patria di molte aziende di valore che, se opportunamente guidate e sostenute, possono diventare brand globali di altissima qualità.”

Hospitals of Ontario Pension Plan, investitore leader canadese e BS Investimenti, hanno venduto anch’essi le loro partecipazioni in Ducati ad Audi AG.

Studio Chiomenti ha svolto il ruolo di advisor legale per il venditore.

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