Rubrica Amarcord: l'esemplare unico di Asa Rb 613, la "Ferrarina"


La nostra Rubrica Amarcord si occupa oggi di una vettura del tutto particolare. Contrariamente al solito non parleremo di modelli popolari, al contrario racconteremo la storia di un modello unico che abbiamo incontrato nel centro di Milano. Lanciamo allora il solito appello: se avete posseduto un'auto che vi è rimasta nel cuore, e volete inviarci la vostra "storia" corredata da foto, mandateci una mail a suggerimenti@autoblog.it allo stesso modo, se siete ancora in possesso di una vettura immatricolata prima degli anni '90, contattateci.

Veniamo alla nostra piccola scoperta. Chi ha mai sentito parlare o si ricorda della ASA? La Autocostruzioni Società per Azioni nacque a Milano a inizio anni sessanta a Lambrate. Oronzio De Nora, imprenditore nel settore della chimica, decise di proseguire un progetto sul quale Ferrari si era arenata, quello di una sportiva mossa da un motore di piccola cilindrata intorno ai 1000 cm³. Nacque così quella che oggi è ricordata come la "ferrarina"; la ASA 1000 GT.

Il sito del registro italiano ASA la racconta così:

Alla neonata ASA, l'assistenza tecnica era fornita dalla Ferrari con la fornitura di telai e motori e con la consulenza di Chiti e Bizzarrini (che nel frattempo aveva lasciato la Ferrari) , oltre che dalla Bertone per il corpo vettura e per l'assemblaggio finale.








Oggi rarissima - ne furono prodotti 120 esemplari - non fu però il solo modello marchiato ASA. Lo ricorda Ruoteclassiche, che racconta la storia di un appassionato che ne possiede cinque modelli differenti:

una "1000 GT Spider", una "RB 613", una "411", e due "1000 GT", una con carrozzeria in alluminio e l'altra con carrozzeria in acciaio. Le più interessanti sono senza dubbio la "1000 GT Spider" disegnata da Giugiaro, costruita in pochi esemplari dal '63 al '67, e la americaneggiante "RB 613" (ossia "Roll-Bar, 6 cilindri, 1.3 litri), costruita in soli quattro esemplari, di cui questo è l'unico sei cilindri, realizzata secondo i requisiti indicati da Luigi Chinetti Jr, importatore della Asa negli Stati Uniti.




La RB613 delle foto è un esemplare unico: vediamo di raccontare un po' della sua storia...

Il nostro Gabriele Ferraresi, redattore di 02Blog ovvero il nostro blog dedicato a Milano, è stato in Piazza Liberty a Milano dove è in corso l'evento Drive your Dream: proseguirà fino al 9 aprile - con Michele Agnello, anima di Top Run Motorsport. Uno che la ASA 613 RB la conosce bene: la sua officina ne ha curato il restauro. "È una ASA del 1964, ha corso nel 1966 a Le Mans e Daytona. Oggi è di proprietà di Michele De Nora, figlio del costruttore di questa macchina".

Enzo Ferrari scelse per ragioni di mercato di non produrre le ASA e il progetto passò a De Nora, che si inventò la ASA "Ferrari aveva un duemila, la Dino: forse fu fatta quella scelta, di non produrla col marchio Ferrari, per fare una prova: ma il motore è un Ferrari, si vede".




L'esemplare delle foto? Unico al mondo: "Ne sono state fatte quattro, cinque, oggi che io sappia da competizione è rimasto solo questo, con gli anni e le gare le altre sono state distrutte." Due anni di restauro per riportarla allo splendore originale "La macchina aveva corso con la scuderia ASA, poi era stata abbandonata, è stata ferma trenta quarant'anni: e l'abbiamo rifatta tutta". Un lavoro certosino, completamente artigianale: "È una macchina molto bella, molto curata. Il motore è un 1300 sei cilindri, un motore molto complicato, che all'epoca solo la Ferrari poteva fare: che a quei tempi sapeva fare, perché oggi è cambiato tutto...".

Problemi durante i lavori di ripristino? Superati nell'unico modo possibile: "Questo è un telaio, è una formula con carrozzeria di vetroresina: quindi prendere e recuperare i pezzi e farli fare, tralicci, braccetti, sono tutti lavori che richiedono tempo. Anche gli interni sono molto curati: c'è stato da andare a cercare gli interruttori... Il motore era in condizioni buone, ma l'abbiamo rifatto, abbiamo ricostruito tutto. Anche il cambio, che esisteva solo per questo tipo di macchina... è lo stesso che monta la 1000 GT, ma l'altra è un quattro cilindri, quindi va un po' più avanti, questo qui va più indietro. È stato un lavoro artigianale. Ci è voluto tempo ma l'abbiamo rimessa a posto".

Sistemata la ASA 613 RB, ma non per stare ferma: "Quest'anno penso De Nora e il fratello faranno una gara, una 24 ore, è una cosa bella: due fratelli con la macchina costruita dal papà".















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