I 30 anni del motore FIRE

Ancora qualche giorno ed il motore FIRE spegnerà 30 candeline. Noi lo ricordiamo così.

Per Lucio Dalla era il motore del 2000. Per altri fu l’unità erede del glorioso Fiat 100, introdotto sulla 600 ed utilizzato per oltre quarant’anni (ancora sulla Seicento del 1998). Per altri è semplicemente il Fully Integrated Robotized Engine, nome completo di quel FIRE che ciascuno di avrà guidato almeno una volta nella vita. Del quattro cilindri vogliamo oggi festeggiare i 30 anni. La ricorrenza esatta cade a marzo, in relazione al lancio della Autobianchi Y10: l’utilitaria milanese venne lanciata nel marzo 1985 e fu il primo modello ad utilizzare un componente della famiglia FIRE.

Aveva allora cilindrata di 999 cc, ma nel corso degli anni è passato dai 770 cc della Panda agli attuali 1.368 cc. Alla cubatura sono corrisposte diverse configurazioni tecniche: lo abbiamo visto con 2 o 4 valvole per cilindro, aspirato o turbo, con sistema di aspirazione Multiair o in versione da ben 180 CV, montato sotto il cofano della Abarth Grande Punto essseesse. Fu introdotto per sostituire i vecchi motori ad aste e bilancieri, ed introdusse in casa Fiat la logica dell’integrazione: i responsabili del progetto furono capaci di mantenere ridotto il numero dei componenti totali, a vantaggio della semplicità produttiva e della facilità di integrazione. E’ significativo sottolineare come il tempo necessario per assemblare una unità si dimezzò rispetto al predecessore (da 4 a 2 ore).

Il FIRE era più semplice, affidabile e meno costoso rispetto ai motori coevi; consumava anche meno, in ragione della combustione magra. La prima versione era ancora alimentata tramite carburatori, ma l’iniezione diretta era già predisposta e venne fin da subito applicata ai motori per la Svizzera (dove le norme anti-inquinamento erano più severe). Il FIRE è stato montato pressoché da tutti i modelli Fiat compresi fra le Uno (1986) e la 500L (2012). Lo abbiamo visto anche su alcune Lancia (Ypsilon, Delta), sulle Alfa Romeo MiTo e Giulietta e su modelli esteri, come la Ford Ka e le Tata Indica ed Indigo.

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