Cinque curiosità che potete trovare all'interno del museo Ferrari

Se c'è un museo che ogni appassionato del Made in Italy delle quattro ruote dovrebbe andare a vedere una volta nella vita, quello è sicuramente il Museo Ferrari. Non tutti sono a conoscenza di alcune chicche che vale la pena vedere...

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Se c'è un museo che ogni appassionato del Made in Italy delle quattro ruote dovrebbe andare a vedere una volta nella vita, quello è sicuramente il Museo Ferrari. La 'Galleria'(questo il suo nome originario fino al cambio del 2011) racchiude con se non solamente modelli di Maranello, ma anche premi, fotografie, oltre a particolari oggetti storici. Non solo, all'interno del Museo vi è anche una riproduzione del simulatore di Formula Uno a disposizione dei visitatori. Con un'estensione di 2500 metri quadri, il Museo Ferrari mostra numerosi punti storici, come la sala d'esposizione delle vetture di Formula Uno vincenti degli anni 2000, o la Ferrari 126 C2 della sventurata annata 1982, o persino una sala in cui è stata esposta la nuova LaFerrari, all'interno del quale viene riprodotto il suono dell'ultima Supercar di Maranello. Non tutti sono a conoscenza di alcune chicche che vale la pena vedere. Ecco una lista di 5 curiosità che potrete trovare all'interno del Museo Ferrari

Ferrari 308 GT4/LM

Ferrari 308 GT4_LM

Questo esemplare unico, realizzato dalla squadra americana 'figlia' dell'importatore Ferrari Luigi Chinetti, il North American Racing Team, e venne realizzato nel 1973. Destinato alla 24 ore di Le Mans dove corse l'anno successivo, era basata su un telaio Dino 308 GT4. Monta un motore V8 da 3000cc con circa 280 cavalli di potenza, ed una velocità massima di circa 260 km/h

Ferrari 512 M

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La 512, nata per il Campionato del Mondo Sport-Prototipi del 1970 come 512 S, venne modificata per la stagione seguente, adottando proprio la sigla 512 M. Questo modello era dotato di un propulsore V12 60 gradi con alesaggio e corsa pari a 87x70 mm, una cilindrata di 49993.53 cc, per una potenza pari a 550 cavalli ed una velocità massima di circa 320 km/h. La particolarità di questo modello risiede nel fatto che fu utilizzato anche da Steve McQueen per il suo lungometraggio 'Le Mans'

Colani Testa d'oro

Colani testa d'oro

Questa Supercar altro non è che una reinterpretazione della Testarossa disegnata da Lutz "Luigi" Colani nel 1989. La meccanica era stata modificata adottando due turbocompressori aggiunti al V12 da 180 gradi di Maranello. Fu creata in collaborazione con la Lotec Racing Team. Nel 1992 ha stabilito, sulla base cronometrata di Salt Lake City, in Utah, il record di velocità per una vettura con convertitore catalitico: 351 km/h.

Ferrari Cart

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Questo modello era stato pensato e concepito per la Formula Cart, antesignana dell'attuale Formula Indy. La storia dietro questa vettura di Formula racconta dei dissidi tra il Drake Enzo Ferrari e la Federazione Internazionale, la FIA, nati quando la FISA decise di sospendere il regolamento tecnico per l'anno 1985, il quale prevedeva la riduzione della cilindrata a 1200cc, e per la quale Maranello aveva già sviluppato un 4 cilindri. Da lì la provocazione. La vettura venne anche provata da Michele Alboreto sul circuito di Fiorano, tuttavia la Ferrari non schierò mai la propria Cart al via del circuito statunitense. La Ferrari Cart monta un 8 cilindri a V di 90 gradi con una potenza massima di 690 cavalli.

Enzo Ferrari nel suo studio

Enzo Ferrari

All'interno del Museo Ferrari, tra le vetture, la sala dei trofei, i modelli vincenti di Formula Uno, vi potrete imbattere anche..nel Drake. Già, perchè in uno dei piani predisposti, sotto una teca, è stato ricreato fedelmente lo studio che Enzo Ferrari aveva in quel di Maranello. Curioso potersi ritrovare faccia a faccia con la riproduzione in cera del Drake, con i suoi inseparabili occhiali scuri


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