San Marino compie il primo passo verso la reciprocità delle multe con l'Italia

Il congresso del Titano dovrà elaborare entro giugno 2015 un piano volto a garantire la reciprocità con l'Italia in merito alla riscossione delle multe.

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Il Consiglio Grande e Generale di San Marino ha approvato ieri l’ordine del giorno volto a garantire la collaborazione tra Italia e San Marino in merito alla riscossione delle multe per infrazioni legate al Codice della Strada, i cui colpevoli molto spesso non saldano le rispettive pendenze quando la violazione è commessa nel territorio dell'altro Stato.

L’istanza è stata approvata a maggioranza, mentre non è passata una mozione avanzata da Sinistra unita e tramite una Istanza d'Arengo: si è provato a non dare più esecuzione alle notifiche provenienti dall'Italia sulla violazione del codice della strada.

Entro il 1 giugno 2015 dovrà essere presentato un riferimento sulle misure individuate, come imposto dal Consiglio Grande e Generale (il Parlamento della Repubblica di San Marino) al congresso di Stato. La questione è stata sollevata da Ivan Foschi, Segretario di Stato per la Giustizia e membro del partito Sinistra Unita. A suo dire

quando un sammarinese trasgredisce al Codice della strada italiano, anche dopo anni, deve pagare la sanzione, mentre se avviene il contrario non è così. E' giusto che il Governo si attivi per richiedere questa reciprocità, perché a noi risulta che questa reciprocità non ci sia. L'Italia riscuote la totalità delle multe che eleva. Delle contravvenzioni elevate agli automobilisti italiani a San Marino, invece, sembra che approssimativamente ne riscuotiamo circa il 15%

La questione ovviamente si rivela piuttosto complessa, dal momento che il Titano accusa gli automobilisti italiani e le Procure nazionali puntano il dito contro gli automobilisti sanmarinesi. Ad esempio due anni fa Il Resto del Carlino scriveva che

riscuotere una multa da un automobilista di San Marino (sia questi un privato cittadino o una ditta che ha sede sul Titano) resta un’impresa. Per incassare ci vogliono anni, e non sempre si incassa, come dimostrano i tanti ricorsi archiviati dai giudici di pace per le multe fatte dai T-red di Santarcangelo ai sammarinesi. […] Negli ultimi due anni la polizia municipale ha viaggiato al ‘ritmo’ di circa 110-120mila multe all’anno (comprese anche le sanzioni elevate con autovelox, Vistared e vigile elettronico), e quasi un 10% di queste è stato elevato nei confronti di veicoli con targa sammarinese

D’altra parte Nicola Selva, del partito Unione per la Repubblica, si lamenta del fatto che

nell'ultimo anno sono arrivate decine di multe ai sammarinesi, relative anche a infrazioni commesse numerosi anni fa. Dalle multe ormai non si scappa più. Un sammarinese che prende una multa in Italia è costretto a pagarla, ma non vale il contrario perché non c'è reciprocità

Automobili targate San Marino vengono spesso utilizzate da quei furbetti che vogliono eludere il Fisco italiano, che possono evitare in questo modo di pagare multe Un accordo sulla reciprocità dovrebbe favorire entrambe le nazioni.

Foto | Flickr

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