Va a fuoco una Lamborghini Miura. Il proprietario accusa l'officina

Il ricchissimo proprietario di una Lamborghini Miura SV accusa l'officina: avete montato le candele sbagliate e l'auto è andata a fuoco. La vicenda si risolverà in tribunale.

Il miliardario britannico Jon Hunt porterà in tribunale l’officina londinese presso la quale è stata mandata a riparare la sua Lamborghini Miura SV del 1971, andata in fiamme nell’aprile 2013 e quasi completamente devastata. La vicenda suscitò clamore. Non solo per il valore dell’automobile, ma perché l’incidente si verificò davanti ad alcuni testimoni e perché Hunt viene indicato dal The Telegraph come una fra le persone più facoltose di tutto il Regno: il 61enne ha fondato una delle principali società del ramo immobiliare e possiede beni per un ammontare complessivo superiore al miliardo di sterline.

Fra questi non dobbiamo più includere la Miura SV. L’automobile venne portata in officina il 19 dicembre 2012. Qui vennero sostituiti l’olio motore, un filtro e le candele, che l’avvocato di Hunt non ritiene compatibili: questo clamoroso errore – se venisse realmente confermato – giustifica una richiesta danni pari a 700.000 sterline (890.000 euro), in aggiunta alle spese con cui veder rimborsate le spese sostenute per dare ricovero alla carcassa e per la perdita del divertimento nel guidarla.

L’automobile venne ritirata dall’officina il 5 aprile 2013 e andò in fiamme il giorno stesso, dopo aver percorso solo qualche chilometro: il figlio di Hunt si stava dirigendo verso l’ingresso dell’autostrada A40 quando ha iniziato ad avvertire i primi balbettii, conclusi da una vampata di fumo e dal successivo incendio. Hunt punta l’indice verso le candele e ritiene che “l’incendio è stato provocato dalla combustione del carburante. Tale fenomeno non si sarebbe verificato qualora il sistema di alimentazione fosse intatto o qualora le candele fossero montate regolarmente”.

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