Prezzi benzina: rischio aumento "Più 8 centesimi nel 2015"

L'allarme è stato lanciato da Unione Petrolifera: "Darebbe il colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa"

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Se nell’ultimo mese e mezzo il calo dei mercati internazionali ha portato un ribasso costante nei prezzi dei carburanti in Italia, c’è il rischio possa arrivare una nuova ed imminente ‘mazzata’ da parte del Governo sugli automobilisti (e non solo). L’allarme è lanciato da Unione Petrolifera, secondo cui, “le imposte sui carburanti potrebbero aumentare di quasi 8 centesimi euro/litro” nel 2015, se venisse confermata la clausola di salvaguardia, inserita nell’emendamento presentato dal Governo alla Legge di stabilità.

In particolare, questo provvedimento porterebbe agli automobilisti italiani “un aggravio fiscale di quasi 2,4 miliardi di euro – senza tenere conto degli ulteriori aumenti già previsti per gli anni successivi - che darebbe il colpo di grazia ad ogni ipotesi di ripresa dei consumi e dell’attività economica”. In un settore automobilistico già notevolmente in crisi per conto suo da almeno un paio d’anni, nonostante qualche timido segnale di ripresa fatto segnare nel corso degli ultimi mesi di questo 2014.

L’Unione Petrolifera spera di far tornare sui propri passi Matteo Renzi ed il suo Governo: proprio per questo motivo, è stata inviata una lettera al Premier, anche se quest’ultimo non ha dato alcuna risposta in merito. La speranza c’è ancora e l’UP auspica “ci sia presto la possibilità di un incontro per spiegare il punto di vista di una industria che continua e continuerà per lungo tempo ad essere strategica per il Paese”. Ed evitare così di far cadere sugli automobilisti, per l’ennesima volta, il peso di questo provvedimento.


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