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Uno dei prototipi esposti da Honda al Salone di Tokyo, l’elettrica EV-STER, avrà un futuro di produzione. Ad annunciarlo è stato Takanobu Ito, che in un’intervista rilasciata ad auto, motor und sport ha parlato di una trasposizione in serie con motorizzazioni non solo elettriche, ma anche termiche, a partire dall’anno prossimo.
Il prototipo a batterie dichiara 160 km di autonomia e una velocità massima di 160 km/h, il tutto in un interessante pacchetto caratterizzato da dimensioni compatte: la lunghezza esterna è pari a soli 357 cm. La EV-STER rientra in un ampio disegno di Honda per ridurre sensibilmente le sue emissioni medie nei prossimi anni.
Una sfida che viene definita “la più importante per la casa” dal suo amministratore delegato. “Honda intende diventare il numero uno al mondo per il livello di emissioni nel giro dei prossimi tre anni”, ha rivelato Ito, che ha l’obiettivo di tagliare la CO2 media della gamma del 30% entro il 2020. Per raggiungerlo saranno presto lanciati nuovi prodotti ecologici, come la Fit elettrica che debutterà l’anno prossimo negli USA e in Giappone e la Accord ibrida plug-in, attesa per il 2013.
Questa vera e propria ossessione totale per l’ecologia interesserà direttamente anche la rediviva supercar di casa: la NSX Concept annunciata per il Salone di Detroit di gennaio non è ancora stata svelata nei suoi dettagli, ma probabilmente avrà un sistema di trazione integrale ottenuto grazie all’impiego di due motori elettrici da 27 CV ciascuno sull’asse posteriore che contribuiranno a contenere i consumi.
La particolarissima architettura del powertrain dovrebbe inoltre comprendere un terzo motore elettrico da 40 CV abbinato al V6 aspirato VTEC montato in posizione anteriore. Lo schema supposto dalla rivista tedesca sarebbe attualmente alle prese con i collaudi stradali.
caligola
15 dic 2011 - 20:45 - #1C’è poco da fare, nel breve medio termine l’ibrido è ancora la soluzione migliore per il risparmio energetico, anche per via delle tempistiche di ricarica.
Bisognerà migliorare la qualità delle batterie (peso, durata, metodo e tempi di ricarica), ma anche e sopratutto investire davvero nelle rinnovabili, altrimenti si sposta solo il problema in un altro stadio della produzione energetica.
Allo stato attuale quale privato può pensare seriamente di comprare una macchina, strapagata, che non gli permetta neanche di fare un viaggetto (io abito a Torino e con questa non potrei neanche arrivare al mare, figuriamoci fare a/r)? Sono solo esercizi di stile e ricerca, che potranno comprare giusto delle aziende o dei governi per utilizzarle in mansioni precise…
Aramis76
15 dic 2011 - 20:48 - #2Senza contare quelli che cornificano il partner: Pensa a rimanere a piedi sotto casa dell’amante a 100 km da casa ed essere scoperti per colpa della macchina, nessuno mi tratterrebbe dal prenderla a calci in un caso del genere.
peppino78
15 dic 2011 - 20:51 - #3beh 160cv sn piu’ che sufficienti…..con l’andazzo che si avra’ con la crisi nel 2012 o questa od a piedi :P
caligola
15 dic 2011 - 20:52 - #4@aramis: ahaha… comunque a me come design non dispiace nemmeno, e sinceramente se migliorassero prezzi/prestazioni (ovviamente non velocistiche ma quelle citate) non stenterei a comprarla, anche visti i prezzi assurdi della benzina (che poi pensate che non si inventeranno qualcos’altro una volta “Passati” all’elettrico?)
Aramis76
15 dic 2011 - 20:57 - #5Peppinello e i suoi commenti…quando non c’e’ mi manca troppo! “od a piedi” e’stupenda, licenza poetica:D?
peppino78
15 dic 2011 - 21:06 - #6no no solo da piangere…. :/ altro che poetica!!!!!
kire
15 dic 2011 - 22:01 - #7Questo concept sembra una ipotetica CR-Z “spider”, e secondo me non è affatto male…
Ricordate tempo fa questa? ;)
http://www.autoblog.nl/archive/2010/11/29/honda-cr-z-cabrio-goed-idee-of-niet
MrJellinek
15 dic 2011 - 22:35 - #8Davvero un ottimo prodotto. Non sarebbe stato poi nemmeno tanto male un design simile a questo per la nuova Civic.
rav
15 dic 2011 - 22:37 - #9Non è male, come variante a cielo aperto della CR-Z in gamma ci sta bene. E anche meglio di Renault Wind & Co. come linea.
emilx
15 dic 2011 - 23:25 - #10belissima! speravo che la producessero. In giappone va tanto il concetto dei key-car come la mitica honda beat e suzuki capucino. Spero che arrivi anche in europa, e che non pesi troppo. Mi sembra leggermente più allungata rispotto ai dati iniziali, vero? Sarà solo 35 cm più corta della prima mx-5
Cynos
15 dic 2011 - 23:25 - #11160km/h e 160km di autonomia, psicologicamente mi sembrano ancora un grosso limite; troppo pochi per pensare ad una seria diffusione. Trovo molto più interessante il concetto di ibrido plug-in, naturalmente Toyota,per ora gli altri sono troppo recenti per garantire la stessa affidabilità.
grigius
16 dic 2011 - 09:46 - #12L’ossessione della leggerezza spesso porta a fare macchine (e moto) troppo piccole e pertanto inutilizzabili: in una Elise una persona più alta di 1.80 m non ci entra neanche.