Ignazio Marino a Roma scappa dalle Iene con l'auto in divieto di sosta

Il programma TV Le Iene prova a far chiarezza sulle multe di Ignazio Marino ma il Sindaco non risponde e parcheggia in divieto di sosta.

Sindaco Marino Le Iene

Il programma televisivo Le Iene ha realizzato un nuovo servizio nel quale ha cercato di indagare sul Multa Gate che ha coinvolto il Sindaco di Roma Ignazio Marino in queste settimane. I reporter del programma hanno effettuato nuove ricerche mostrando come i permessi non fossero scaduti nel periodo incriminato in cui il Sindaco Marino ha collezionto ben otto verbali per altrettante infrazioni in una ZTL di Roma. Così Le Iene sono andate a Roma per intervistare proprio il protagonista di questa vicenda, il Sindaco Marino, che però non ha voluto parlare con i reporter della trasmissione. Partendo con la sua bicicletta il Sindaco è andato a sbattere contro un suo collaboratore, perdendo l'equilibrio e rischiando di cadere a terra, accusando poi Le Iene di averlo buttato a terra.

Nel servizio andato in onda ieri sera Le Iene hanno ripercorso tutta la storia di quella che in pochi giorni è diventata la Fiat Panda rossa più famosa d'Italia. Nell'inchiesta Le Iene mostrano come il Sindaco di Roma avrebbe utilizzato negli scorsi mesi il parcheggio del Senato pur non essendo più un Senatore, posteggiando la propria vettura in zone riservate con un permesso scaduto. Durante il servizio Le Iene hanno intervistato anche il Senatore Andrea Augello che, dopo l'interrogazione parlamentare sul caso Marino, ha illustrato davanti alle telecamere tutte le incoerenze di quanto dichiarato dal Sindaco di Roma.

Non contente di questo, Le Iene sono andate a cercare Ignazio Marino per fare delle domande riguardo l'accaduto ma il Sindaco di Roma non ha parlato davanti ai microfoni, entrando in casa protetto dalle proprie guardie del corpo. In aggiunta a ciò Le Iene hanno trovato la Fiat Panda Rossa di Ignazio Marino vicino a casa sua in divieto di sosta senza alcuna contravvenzione. Il Multa Gate continua.

Roma: Marino, dopo la Ztl parcheggia in divieto di sosta?

Otto accessi nella Ztl senza permesso per il sindaco di Roma Marino, che ha fatto ricorso. Il sindaco parla di hacker, la Procura indaga, ma l'opposizione pronta alla mozione di sfiducia. roma marino multe non pagate

Le Iene beccano l'auto di Marino sul parcheggio per handicappati

12.11.2014

Nuovi guai per il Sindaco Marino e la sua Fiat Panda. Dopo la questione del parcheggio al Senato e quella delle multe non pagate per gli accessi nella Ztl senza permesso, ora sono state le Iene a pizzicare il primo cittadino di Roma con la propria vettura parcheggiata dove non doveva.

Il servizio delle Iene, che dovrebbe andare in onda stasera, mostra la Fiat Panda rossa del sindaco parcheggiata in sosta vietata, con il cartello di "divieto di sosta permanente” ben visibile. E poco distante un'altra macchina bianca, sempre nella disponibilità del sindaco Marino, che è parcheggiata nello stallo riservato ai disabili. I testimoni, tra i quali l'ex presidente della commissione Trasparenza dell'ex Municipio VII Francesco Figliomeni, avvisano i vigili urbani, ma proprio pochi minuti prima del loro arrivo la vettura di Marino viene spostata, evitando anche questa volta una contravvenzione per il sindaco.

L'opposizione attacca "Marino hacker di se stesso"

12.11.2014

Nuovo capitolo nell'affaire riguardante le multe prese dal sindaco Marino quest'estate, entrando nella Ztl senza permesso, e che il primo cittadino di Roma non ha pagato. Dopo che lo stesso sindaco aveva denunciato una manipolazione di pirateria informatica e che, invece, tutto era in regola, ora è di nuovo il suo accusatore, il senatore dell'Ncd Andrea Augello, ad attaccare. Secondo il senatore, infatti, nessun hacker è intervenuto dal database dei permessi Ztl, ma "se qualcuno fa la ricerca per permessi Ztl il permesso non c’è. Invece, se si fa una ricerca senza specificare la chiave Ztl, il permesso ricompare. Quindi sono due tipi di ricerche. Questo perché Marino ha un permesso che si dà ai sindaci".

Insomma, secondo l'opposizione "Marino è l'hacker di se stesso" e la denuncia fatta dal sindaco per pirateria informatica sarebbe un clamoroso autogol. E mentre la maggioranza parla di "attacco politico" e "mera dimenticanza amministrativa" l'opposizione è pronta a presentare una mozione di sfiducia.

Sindaco Marino si difende: colpa degli hacker

11.11.2014 La risposta del Sindaco Marino è arrivato in questi giorni, con il primo cittadino di Roma che ha parlato di un'intromissione informatica che avrebbe eliminato la Fiat Panda del sindaco dal documento che dava il permesso a entrare nella Ztl grazie alla cosiddetta “white list”. La Procura di Roma ha aperto un fascicolo dopo la denuncia del sindaco Ignazio Marino per una violazione del sistema informatico del Comune di Roma, per cui un hacker avrebbe manipolato le autorizzazioni per le zone a traffico limitato.

La denuncia contro il Sindaco Marino: non paga le multe?

7.11.2014 Non avrebbe rinnovato il suo pass per entrare nella Ztl del centro storico e, tra giugno ed agosto 2014, avrebbe ricevuto diverse contravvenzioni per aver “circolato senza un contrassegno valido nei vari settori a traffico limitato". Questa l'accusa lanciata dal senatore Andrea Augello che ha chiesto al Ministro dell'Interno spiegazioni riguardo a otto multe che il sindaco Marino non avrebbe pagato.

Secondo Augello, infatti, “risultano almeno 8 contravvenzioni, tra il 26 giugno e il 25 luglio, sospese con un codice di solito utilizzato in caso di ricorso al Prefetto o al giudice di pace". A prima vista una non-notizia, visto che è diritto di ogni cittadino fare ricorso per una multa che si reputa ingiusta. Però il senatore va oltre e pone una questione di incompatibilità nell'azione del primo cittadino di Roma.

Secondo l'articolo 63, comma 1, punto 4, del decreto legislativo n. 267 del 2000, infatti, “non può ricoprire la carica di sindaco, presidente della provincia, consigliere comunale, provinciale o circoscrizionale colui che ha lite pendente, in quanto parte di un procedimento civile od amministrativo, rispettivamente, con il comune o la provincia”. Insomma, fare ricorso sarebbe illegittimo da parte di Ignazio Marino, perché incompatibile con la sua carica.

Ma se il sindaco non può fare ricorso, come mai le multe sono state bloccate? Il Campidoglio si è giustificato dicendo che l'Agenzia della Mobilità avrebbe rilasciato al sindaco un permesso temporaneo, permesso che – però – non viene rilevato dalle telecamere dalla Ztl. Secondo Augello, invece, l'impossibilità di fare ricorso da parte del sindaco fa pensare che “le contravvenzioni siano state bloccate "d'ufficio" direttamente dall'amministrazione comunale, sanando i 2 mesi di mancato rinnovo del permesso”.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 20 voti.  

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO