Marchionne: "Ferrari scorporata da Fca"

FCA scorpora la Scuderia di Maranello: sarà quotata a Wall Street e "su un altro mercato in Europa". Per FCA prevista un’emissione fino a 2,5 miliardi di dollari nominali di obbligazioni a conversione obbligatoria.

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Secondo quanto stanno battendo i principali quotidiani nazionali, Ferrari sarà presto scorporata dal resto del gruppo FCA: una mossa con cui il gruppo rafforzerà la struttura del capitale. Secondo le intenzioni di FCA, "la separazione verrà effettuata con un'offerta pubblica di una parte della partecipazione di Fca in Ferrari pari al 10%. La rimanente partecipazione di Fca in Ferrari sarà distribuita agli azionisti di Fca". Mentre le azioni in questione "saranno quotate negli Stati Uniti e in un altro mercato europeo". La decisione, secondo fonti FCA, "rientra nell'ambito di un piano per la realizzazione di una struttura di capitale appropriata a sostenere lo sviluppo di lungo termine del Gruppo". Un'operazione che dovrebbe essere completata nel 2015. Intanto Fiat ha chiuso il terzo trimestre 2014 con una crescita dei ricavi del 14% a 23,6 miliardi di euro, un Ebit in salita del 7% a 0,9 miliardi e un utile stabile a 188 milioni di euro, confermando i target per il 2014.

"Sono felice di questo nuovo passo in avanti nella strategia di sviluppo di FCA. Insieme alla recente quotazione delle azioni sul Nyse, la separazione di Ferrari preserverà la rinomata tradizione italiana e la posizione unica del business di Ferrari consentendo agli azionisti di FCA di continuare a beneficiare del valore intrinseco di questo business" ha detto John Elkann, presidente di FCA. L'ad Sergio Marchionne ha sottolineato: "Dopo l'acquisizione della quota di minoranza in Chrysler all'inizio di quest'anno, la trasformazione di Fiat e Chrysler in FCA si è completata all'inizio di questo mese con il debutto al New York Stock Exchange. Con l'intento di rafforzare il piano 2014-2018 e di massimizzare il valore dei nostri business per gli azionisti, è appropriato che noi perseguiamo percorsi separati per FCA e Ferrari". Secondo Marchionne, "il cda sostiene la convinzione del management che quest'operazione rappresenti per FCA la scelta migliore per supportare il successo del gruppo nel lungo termine e nel contempo rafforzare significativamente la struttura del capitale di FCA".

Il cda ha annunciato anche il collocamento e la vendita di azioni ordinarie Fca e di un prestito obbligazionario a conversione obbligatoria. L’offerta riguarderà fino a 100 milioni di azioni ordinarie Fca, incluse le 35 milioni di azioni ordinarie proprie detenute da Fca e circa 54 milioni di azioni ordinarie per reintegrare il capitale delle azioni cancellate a seguito dell’esercizio del diritto di recesso da parte degli azionisti Fiat riconosciuto. Fca, si legge in una nota, "si attende di collocare un ammontare nominale complessivo sino a 2,5 miliardi di dollari Usa di obbligazioni a conversione obbligatoria mediante un’offerta registrata presso la Sec e rivolta a investitori istituzionali statunitensi ed internazionali. Le obbligazioni a conversione obbligatoria saranno convertibili obbligatoriamente alla scadenza in azioni ordinarie Fca. Il tasso di interesse, il rapporto di conversione e gli altri termini e condizioni delle obbligazioni a conversione obbligatoria saranno definiti al momento del pricing dell’offerta. Ci si attende che gli investitori che parteciperanno all’offerta, subordinatamente al completamento della separazione di Ferrari annunciata oggi, avranno titolo a partecipare all’operazione di separazione e ricevere azioni di Ferrari secondo le usuali regole di adeguamento dei termini di conversione. L'offerta dovrebbe essere completata entro la fine del 2014".

Il gruppo Fca conferma i target per l'anno in corso, comunicati in occasione della presentazione dei risultati del secondo trimestre 2014: consegne a livello globale pari a circa 4,7 milioni di veicoli; ricavi intorno a 93 miliardi di euro; Ebit tra circa 3,6 e 4,0 miliardi di euro; Utile netto tra circa 0,6 e 0,8 miliardi di euro, con un utile per azione in miglioramento da circa 0,10 euro (esclusa gestione atipica) a un intervallo tra circa 0,44 e 0,60 euro. Da sottolineare che l'indebitamento netto industriale al 30 settembre è pari a 11,4 miliardi di euro, in crescita rispetto ai 9,7 miliardi di euro dello scorso giugno. L’aumento di 1,7 miliardi di euro, si legge nella relazione ai dati di bilancio, "riflette principalmente l’assorbimento di cassa stagionale".

Crescono le consegne globali, che nel terzo trimestre dell'anno registrano un +10% a 1,1, mln di veicoli. A trainare le vendite le performance registrate dal Gruppo negli Stati Uniti e in Canada, dove le consegne hanno registrato un incremento del 21% mentre i veicoli venduti hanno segnato un aumento del 18%. I ricavi nell'area Nafta sono stati pari a 13,1 mld, in crescita del 2%. Nell'area Latam, Sud e Centro America, le vendite sono state pari 202 mila veicoli (-14%) e ricavi pari a 2,2 mld, in flessione del 12%. In Asia le consegne sono cresciute del 22% a 55 mila veicoli, le vendite del 25% a 66 mila vetture. I ricavi nell'area Apac sono stati pari a 1,6 mld. Infine in Europa, le consegne complessive di auto e veicoli commerciali leggerei sono state pari a 218 mila unita', il 3% in piu' rispetto al terzo trimestre del 2013. Le auto consegnate sono aumentare dell'1% a 169 mila unita', mentre i veicoli commerciali leggeri hanno registrato un incremento del 13% a 49 mila veicoli. Nell'area Emea i ricavi sono stati pari a 4,1 mln, in crescita del 6% , grazie soprattutto al buon andamento del marchio Jeep e delle vendite di veicoli commerciali.

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