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L’agenzia Bernstein Research ha condotto uno studio per valutare quali siano le vetture più profittevoli commercializzate negli Stati Uniti, ovvero quelle automobili che producono il maggior guadagno a vantaggio di chi le costruisce. I ricercatori hanno preso in esame il periodo dal 1990 al 2011 ed hanno assegnato la prima posizione al Ford F, seguito dai vari pick-up General Motor (in particolare gli Chevrolet Silverado e GMC Sierra) e dal Chrysler Ram. Questi truck hanno permesso alle rispettive case di guadagnare la bellezza di 108 miliardi di dollari (oltre 81 miliardi di euro), cifra esente-tasse e riferita all’ultimo ventennio.
L’autore dello studio, Max Warburton, ha motivato questo folle importo con numerosi elementi. I truck sono venduti a prezzi elevati, in centinaia di migliaia di pezzi l’anno e le tecnologie utilizzate si rivelano semplici ed economiche per garantirne la massima semplicità d’uso e di riparazione. La graduatoria è completata poi dalla Mercedes Classe S, dalle BMW Serie 5 e Serie 3, dalla Mercedes Classe E, dalla Lexus RS, dalla Jeep Grand Cherokee, dall’Honda Accord, dalla Porsche 911 e dalla Toyota Camry.
Via | Carscoop
fa-22-raptor
30 nov 2011 - 10:01 - #1Grazie… telai e motori di questi pick-up sono sempre gli stessi da decenni… ricerca zero… secondo me hanno finito di ammortizzare gli impianti di produzione nel 1970…
bassplayer
30 nov 2011 - 10:05 - #2La differenza tra i carri tirati dai cavalli dell’ 800 e il Ford F150, sta nella trazione: Si é passati dagli equini ai motori 6.000 V8 con 100 cv.
Per il resto sono sempre due longheroni e balestre, nessuna innovazione negli ultini due secoli.
Lo sapevate che la Viper é costruita sul telaio del Dodge RAM?
bassplayer
30 nov 2011 - 10:07 - #3inoltre, essendo considerato “truck” non é sottoposto ad alcun obbligo rigurdante le emissioni inquinanti ed ha vincoli meno restrittivi per la sicurezza.
zero1
30 nov 2011 - 10:18 - #4quei miliardi sono “esente-tasse” o “al netto delle tasse”? immagino al netto…
badbadman
30 nov 2011 - 10:24 - #5Io sapevo che l’auto più profittevole era la Porsche 911, quasi 40.000€ di profitto a esemplare, e la meno profittevole la Golf con circa 350€ per ogni auto venduta.
fantasma-formaggino
30 nov 2011 - 10:31 - #6Ora capisco perchè voleva far causa alla Ferrari per il nome della monoposto di quest’anno…
fa-22-raptor
30 nov 2011 - 10:32 - #7inoltre in un paese dove la nuova focus parte da 16.500$, l’F-150 base con sola TP e motore 3.7 V6 (base) viene 24.000$ (inclusi cerchi in acciaio, specchietti retrovisori manuali e colore met)!!!!
quasi 8.000$ in più per un cassone senza alcuna nuova tecnologia (che sia telaistica, di motore o di guida)… te lo credo che ci guadagnano sopra… poi però alla prima crisi petrolifera si ritrovano col deretano per terra perchè non hanno mai pensato ad alternative ad un pick-up di 3 tonnellate con un 4.000 V8 benzina…
elanslh2
30 nov 2011 - 10:33 - #8La notizia coincide perfettamente con quello che mi raccontava circa tre anni fa un dirigente della GM. Anche per loro i trucks erano stati i bestseller per anni e Wagoner e gli altri superboss puntavano esageratamente su questi prodotti per via dei margini elevatissimi (parlava di addirittura di 40% contro il 10-15% usuale per normali vetture di massa).
Mi diceva che questa strategia e la simmetrica mancanza di sviluppo di vetture più moderne ed ecologiche era una delle principali cause della contrazione paurosa delle vendite GM che la stava allora portando al default.
Evidentemente la storia continua. I trucks non costano quasi nulla di sviluppo ed investimenti ma vengono sovraprezzati da un marketing pressante e da gadgets inutili. Finchè gli americani non cambieranno abitudini per un’altra crisi petrolifera andranno avanti così.
fa-22-raptor
30 nov 2011 - 10:34 - #9#5
il calcolo non è sul singolo modello ma sui volumi totali di vendita che genera il modello stesso… magari la 911 ha una margine maggiore presa singolarmente ma di certo non ha i volumi di vendita di questi cassoni…
fvg
30 nov 2011 - 11:06 - #10tecnologia degli anni 60 desgin osceno e vendite a milioni.
complimenti per la scelta
henry__z4
30 nov 2011 - 11:25 - #11caso strano bmw è l’unica che riesce a guadagnare bene su auto di grandi volumi come serie 3 e serie 5..
murodepiera
30 nov 2011 - 11:33 - #12Tra un po’ dunque ci troveremo con una Lancia pick-up.. bene! Continuiamo così! Facciamoci del male!
46forever
30 nov 2011 - 11:49 - #13l america è il mercato della semplicità l europa della tecnologia
La_Pulce_3
30 nov 2011 - 12:02 - #14saranno anche antichi ed obsoleti, ma mi piacciono da matti!
peppino78
30 nov 2011 - 12:26 - #15ma quando dite che questi mezzi sono semplici almeno li conoscete? almeno conoscete i motori? il suo sistema “trai braker control” sul f150?…semplicemnete il f150 e’ venduto a bassissimoi prezzo per una politica ford: PREZZO PICCOLO PER GRANDI VOLUMI DI VENDITA!!!! poi del resto…nn mi sembra che le altre macchine al di sotto della f150 siano semplici…!! sono veicoli che loro apprezzano..del resto voglio vedere in una nazione come l’america settentrionale fatta di sterminare migliaia di km di deserto o montagne rocciose..od il canada fatto di migliaia di km di bosco e fango….!!!! d’altronde basta vedere in russia quali sn i veicoli piu’ venduti od il sudamerica!!!!! veicoli che ci sn da anni e che sn storici nel loro mercato
pito28
30 nov 2011 - 13:01 - #16Credo che questo articolo non faccia che sottolineare la stupi*ità dell’americano medio: gira con un camioncino che consuma e costa come un carro armato ed ha la tecnologia del carro di cugnot.
peppino78
30 nov 2011 - 13:03 - #17pito…sara’ meglio il twin air 900 :P od un evoluto 1.4 diesel…. :)
pito28
30 nov 2011 - 13:12 - #18peppino…
Senza la minima ombra di dubbio guarda!
peppino78
30 nov 2011 - 13:32 - #19pito almeno lo sai che la f150 monta un v6 iniezione diretta da oltre 300cv..o un turbo da oltre 340cv al prezzo di una berlina piccola (22.300dollari puoi fare un rapido confronto) http://www.ford.com/trucks/f150/specifications/engine/ :) ECCO XKE’ HA SUCCESSO
46forever
30 nov 2011 - 13:33 - #20fa-22
4.0 base c’è un 6.8 da 411cv…..
gerrylnd
30 nov 2011 - 13:37 - #21..
Che i Tedeschi sulle auto prodotte applicano prezzi fuori dal comune, non vi è alcun dubbio.
E’ evidente quindi che finiscono per maturare utili notevoli sulla singola vendita.
jagger
30 nov 2011 - 14:41 - #22beh,in questo articolo,nella parte finale, c’è la spiegazione della differenza tra una nissan gtr e una porsche 911,gli acquirenti porsche sono dei veri mecenati nei confronti del loro marchio preferito,quelli della nissan gtr sono più pragmatici.la filosofia 911 è io porsche ti dò tanto e ti faccio pagare tantissimo,in nissan,almeno sulla gtr,è ti dò tanto e tu dammi altrettanto.
morale?dirigenti,manager,dipendenti e operai porsche ringraziano calorosamente gli affezionati clienti.ps soprattutto manager e dirigenti.
steffa
30 nov 2011 - 14:44 - #23peppino mò pare che gli ameriKani vivan tutti in fattorie dell’Idaho, e che in nordamerica non vi siano strade… in realtà il 90% dei possessori di Ram, F-150 ecc non se ne fa assolutamente NULLA, è solo moda. molti vivono in città, e anche fuori, finché resti su strada una Camry fa tutto. è vero che costano meno di una berlina da noi, ma costano più di una berlina da loro, oltre a consumare molto di più, ma va bè, i gusti son gusti (pessimi)
HueyCobra
30 nov 2011 - 16:34 - #24Beh, ben 60 milioni di americani vivono pur sempre in zone completamente rurali (un mercato quindi grande quanto quello di una grande nazione europea). Gli altri abitanti invece… beh, dipende: si va dalle grandi aree metropolitane, alle cittadine, paeselli e cosi’ via. Se vai nelle zone piu’ densamente popolate, sopratutto nelle coste orientali e occidentali e nelle metropoli dei grandi laghi, di pickups ne vedrai pochi. Negli USA i pickup trucks non sono una moda (le mode vanno e vengono), bensi’ un’istituzione e un simbolo. Dagli abitanti di molti stati sono considerati gli eredi dei cavalli della Frontier Era e simbolo di lavoro duro, virilita’ e affidabilita’.
elanslh2
01 dic 2011 - 16:16 - #25@ peppino, dato che sono un po’ “del mestiere” e di questi veicoli mi è capitato anche di discuterne con chi li produce, non chi li compra, provo a spiegare perchè sono prodotti semplici, senza voler dare significati negativi all’aggettivo.
Che siano Ford, GM o altro, questi truck sono composti da:
- un telaio a scaletta che è più o meno lo stesso da circa un secolo (gli unici progressi sono stati nella qualità degli acciai e nelle tecnologie di saldatura)
- semplici chassis con ponti rigidi, balestre, ecc (come sopra, qualche progresso tecnologico ma per il resto identici a quelli degli anni ‘40)
- carrozzeria composta da un semplice “vestito” imbullonato al telaio, con pochi requisiti strutturali e facile da cambiare ad ogni modello investendo praticamente solo negli stampi di produzione.
Si aggiunga che i trucks, evitano parecchi requisiti di sicurezza, con ingenti risparmi i progettazione, tests e sviluppo.
Tutto ciò comporta parecchie decine di M$ in meno rispetto allo sviluppo di una nuova vettura con normale scocca portante.
Se poi si aggiungono buoni motori (quasi sempre comuni con altri modelli di larga produzione), una manciata di accessori e gadgets e si integra il tutto con un forte marketing ecco che si ottengono dei veicoli che si vendono a prezzi che pur sembrando competitivi sono in realtà molto gonfiati, al punto di consentire gli alti profitti di cui parla il post.
Per il discorso dell’uso e della necessità, capisco che per qualcuno siano indispensabili, ma da quel poco che conosco degli USA non mi pare che abbiano una così grande percentuale di condizioni stradali estreme come nel terzo mondo, perlomeno non sono tali da motivare i trucks come bestsellers per anni e anni.
Però per i provinciali e i campagnoli, che disdegnano i van della middle class metropolitana o (orrore!) le vetture europee o jap dei ricchi, i trucks sono la versione moderna e nostalgica del “wagon” dei pionieri, fanno tanto macho, e quindi piacciono tanto anche a chi non se ne fa proprio nulla nè del cassone nè dell’altezza da terra.
E i produttori per quanto sopra detto sono ben felici di mantenere e (pompare) questo mercato.