Una barriera in metallo ferma un truck lanciato ad 80 km/h

Un’azienda texana mostra l’efficacia delle sue barriere a difesa di ambasciate ed altri obiettivi sensibili. Possono fermare un camion lanciato anche ad 80 km/h.

Mercoledì scorso i componenti del Texas A&M Transportation Institute (TTI) hanno condotto un esperimento per valutare l’efficacia dei nuovi perimeter security devices, ovvero quelle barriere a forma di arco che il Dipartimento di Stato potrebbe collocare nei pressi di ambasciate o di altri obiettivi sensibili. Non serve uno specialista per intuire la validità di queste protezioni, che resistono persino alla carica di un vecchio autoarticolato lanciato a ben 80 km/h.

Dean Alberson, fra i tecnici coinvolti nel programma Crashworthy Structures, ha spiegato che parte della barriera si allunga per 45 centimetri sotto terra e che la sezione visibile misura 7.3 metri. Il test è stato organizzato per capire se il piano di carico del furgone avrebbe superato l’arco di un metro, limite indicato sul terreno ed ampiamente sovrastimato. Il TTI lavora dal 2001 insieme al Dipartimento di Stato e spende 1 milione di dollari ogni anni per acquistare veicoli da schiantare.

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