Uber-Taxi, scontro in Tribunale l'11 maggio

L'associazione dei tassisti ha chiesto la sospensione del servizio, a causa di concorrenza sleale

I tassisti contro Uber

Uber – Prosegue l’infinita battaglia tra Uber e la categoria dei tassisti: questa volta non a colpi di scioperi, come accaduto in passato, ma direttamente in Tribunale a Milano. La richiesta delle associazioni di categoria è il blocco di Uber-Pop, uno dei servizi messi a disposizione dalla applicazione Uber, e la discussione di terrà il prossimo lunedì 11 maggio in aula nel capoluogo lombardo.

Le organizzazioni locali e nazionali di tassisti e Radio-Taxi hanno, infatti, presentato ricorso cautelare urgente per concorrenza sleale e, appunto, chiedere l’oscuramento della app a livello nazionale. Tra meno di una settimana arriverà una decisione importante, perché riguarderà il servizio in Italia, anche difficilmente sarà definitiva, vista la possibilità di inoltrare ulteriore ricorso per la parte ‘sconfitta’.

Se il giudice ci bloccherà, noi rispettiamo la legge e sospenderemo il servizio – le parole di Mark MacGann, manager di Uber, a ‘La Stampa’ – Ma non sarà la fine di Uber in Italia ed a farci vincere sarà l’Europa”. Infatti, pare che da Bruxelles arrivino segnali confortanti per il servizio di noleggio con conducente e presto possa arrivare una moratoria a favore di Uber, per imporre lo stesso comportamento in tutti gli stati UE.

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