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Oggi a Vänersborg Saab ha presentato in via preliminare il piano di ristrutturazione ai suoi creditori. Nella nota stampa diramata oggi dalla casa svedese, la notizia più importante è sicuramente l’arrivo dei soldi necessari per la sopravvivenza da parte dei nuovi proprietari cinesi: Pang Da e Youngman “hanno espresso il loro impegno” a finanziare il piano, si legge nel comunicato.
Durante la fase iniziale della riorganizzazione, in particolare, verranno erogati 50 milioni di euro. Poi. in un secondo momento, arriveranno almeno 600 milioni per far ripartire regolarmente la produzione, appianare i debiti della casa e finanziare le operazioni per il biennio 2012-2013. Per assicurare la stabilità finanziaria sul lungo termine, si prevedono ulteriori iniezioni di liquidità, l’arrivo di nuovi modelli e l’ampliamento delle operazioni di produzione, che potrebbero arrivare anche in Cina.
La partnership con i cinesi, si legge nell’odierna lettera d’intenti, nasce con l’obiettivo di esaltare i punti di forza di ciascun contraente: Saab giocherà le carte dell’eredità e del prestigio del brand, dei prodotti e del know-how automobilistico, Pang Da fornirà la sua esperienza sul piano della distribuzione e Youngman la sua esperienza nelle attività più strettamente produttive.
Obiettivo della fase iniziale della riorganizzazione sarà il pagamento dei debiti, il conseguente riavvio delle forniture bloccate, della produzione e dell’evasione degli ordini accumulati. In secondo luogo si provvederà alla riduzione dei costi strutturali. Purtroppo, quest’ultima operazione passerà anche per il taglio di 500 dipendenti.
Dal punto di vista della gamma e degli obiettivi commerciali, Saab punta a crescere in Cina, a fissare accordi con distributori ufficiali sui maggiori mercati emergenti come la Russia e a lanciare due nuovi modelli da lungo tempo attesi: la 9-5 SportCombi e la 9-4X. Sul lungo termine sarà confermato e rafforzato il posizionamento di Saab come marchio near-premium grazie all’arrivo dei nuovi modelli.
Altri obiettivi sono una struttura di costi più flessibile, una importante delocalizzazione della produzione (oggi tutta concentrata in Svezia) e l’adozione di un’architettura modulare per i modelli di domani. E gli obiettivi di vendita? Per il 2012 si parla di volumi compresi tra 35.000 e 55.000 unità, che saliranno l’anno successivo a quota 75.000-85.000.
Target commerciale sul lungo termine (quindi per il 2015 all’incirca) è quello di raggiungere le 185.000-205.000 auto l’anno, contando sull’apporto dei nuovi modelli in arrivo su alcuni segmenti di mercato in forte crescita e dello sbarco ufficiale sul mercato cinese. Il prossimo biennio sarà una fase di transizione finanziariamente parlando, ma nel 2014 dovrebbero arrivare i profitti, secondo le previsioni.
I margini, sul lungo termine saranno analoghi a quelli dei principali concorrenti, si osserva in conclusione. Cosa dire? Troppo presto per dare giudizi sui dettagli delle tante promesse fatte. L’unico dato certo è che, ancora una volta nell’arco di poco tempo, Saab è ai nastri di partenza con un grosso bagaglio di speranze sulle spalle.
maxsp
31 ott 2011 - 17:33 - #1e vaiii SAAB !!!
enry_legend
31 ott 2011 - 17:40 - #2Se la qualità di una Saab rimane intoccata, la produzione rimane svedese, ma cambiano solamente i proprietari, non capisco dove sia il problema..
Sempre meglio che chiuderla e alla faccia di chi ha pianificato miliardi di Euro in investimenti e che non ha voluto sborsare solo 100milioni di Euro..
E mi meraviglio di Bmw che è rimasta a guardare, nonostante rifornisse i motori..
kimmi
31 ott 2011 - 18:13 - #3@enry_legend: “Altri obiettivi sono una struttura di costi più flessibile, una importante delocalizzazione della produzione”.
Alla fin fine uscire dalla Svezia e dall’Europa è l’unica soluzione, spero soltanto che i cinesi sfruttino le tecnologie Saab al meglio: è un Marchio dal grosso potenziale secondo me…
morris
31 ott 2011 - 19:34 - #4Probabilmente avverrà come con Volvo: qualità immutata e investimenti a fiume. I primi risultati sulle già si vedono…
tommy83
31 ott 2011 - 21:25 - #5La qualità interna delle Saab non è granchè. Io ho come auto aziendale una 93 ttid del 2010 full optional e per quello che costa mi aspettavo di più. A parte i vari menu del computer di bordo tutt’altro che intuitivi, la plastica della plancia è veramente scarsa. Visivamente è bella e curata, ma appena appoggi la mano su un punto qualunque dell’interno scricchiola. E il sedile lato guida si è deformato dopo meno di 30000 km, che sarebbe troppo poco già per un’ utilitaria.
Il motore invece è veramente ben fatto, tira persino in sesta marcia e consuma davvero poco.
audiorav
31 ott 2011 - 23:54 - #6Molto carina mi piace forza SABB…
Tony_bAnale
01 nov 2011 - 00:11 - #7Ciao, ma mettono anche i ponteggi per la ristrutturazione?
InitialDuke
01 nov 2011 - 00:53 - #8Beh Tommy, una 9-3 ha un progetto datato da non so quanto, senza contare il restiling
Spero che arrivi presto il nuovo modello e che il concept mostrato tempo fa diventasse realtà.
mackymenozzi
01 nov 2011 - 17:45 - #9Caro Tommy vedo SAAB tutti i giorni ed i preblemi di cui parli non ne ho mai nemmeno sentito parlare rivolgiti alla tua assistenza ufficiale e ti risolveranno il problema. Un pezzo difettoso su UNA vettura non significa un progetto sbagliato.