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Nissan presenta l’ultima generazione del cambio XTRONIC CVT (trasmissione a variazione continua), destinato ai veicoli con motore da 2,0 a 3,5 litri, ed un sistema ibrido per veicoli a trazione anteriore. La nuova trasmissione ottimizza i consumi fino al 10% rispetto ai CVT precedenti, grazie agli attriti ridotti del 40%. Combinato con la tecnologia ASC, Adaptive Shift Control, in grado di adattare gli innesti alle condizioni di guida e allo stile del conducente, il nuovo cambio è studiato per evitare che il motore salga eccessivamente di giri alle alte velocità, rendendo così il veicolo più silenzioso.
Sarà introdotto in Nord America a partire dal 2012 e solo successivamente a livello globale. La combinazione fra pulegge di diametro inferiore e una cinghia di forma diversa ha reso possibile ampliare i rapporti al cambio tra le due pulegge, aumentando solo minimamente la distanza assiale. Il range finale, pari a 7.0, stabilisce un nuovo record per i CVT destinati ai motori da 2,0 litri (e superiori) di tutto il mondo. L’adozione di una pompa dell’olio più compatta ha implicato la riduzione delle perdite d’olio e della pressione dello stesso, risultato dell’incremento dell’interfaccia tra pulegge e cinghia. Tale innovazione, unita all’uso di un olio con una speciale formulazione a bassa viscosità riduce l’attrito in maniera significativa. Inoltre, circa il 60% dei componenti è stato appositamente modificato a questo scopo.
Il nuovo sistema ibrido messo a punto dal costruttore giapponese, oltre ad integrare un motore elettrico e due frizioni nel cambio XTRONIC CVT, monta una batteria agli ioni di litio compatta e un motore sovralimentato da 2,5 litri. Il sistema eroga una potenza pari a un motore da 3,5 litri, ottimizzando però i consumi in città e sulle strade a percorrenza veloce. Nissan ha in programma di lanciare il nuovo veicolo ibrido in Nord America nel 2013 e successivamente nei mercati di tutto il mondo.
deltaintegrale
15 ott 2011 - 12:45 - #1Non riesco a capire perchè i giapponesi si ostinano a produrre i CVT, quando è risaputa l’inferirità tecnica di questa tecnologia rispetto al resto, e quando il mondo dell’automatico è rivolto ormai ai doppia frizione.
La buona notizia è l’altra: l’introduzione di batterie al litio nell’ibrido di serie (produzione). Tutte le ibride attualmente esistenti sono di fatto già vecchie dalla nascita, avendo batterie tradizionali…
alfa_33
15 ott 2011 - 13:10 - #2@1
“Non riesco a capire perchè i giapponesi si ostinano a produrre i CVT, quando è risaputa l’inferirità tecnica di questa tecnologia rispetto al resto, e quando il mondo dell’automatico è rivolto ormai ai doppia frizione.”
Due fesserie in tre righe, complimenti!
Il CVT è il “cambio perfetto” in quanto equivale ad avere un numero infinito di marce. Inoltre è più leggero e molto meno complicato di un automatico da 6 o più rapporti garantendo al contempo confort migliore. La sua brutta fama deriva dalla scarsa efficienza dei primi modelli (che avevano una cinghia in gomma, il che riduceva anche la masssima coppia trasferibile) dovuta agli attriti generati dalla cinghia stessa. La sua presunta “inferiorità” dunque viene da difficoltà tecnico-realizzative, non è di principio, quindi può essere superata, ed è quello che Nissan sta cercando di fare. Se ci è riuscita davvero(e sembra di si) sta davanti agli altri, non dietro.
Quanto ai doppia frizione ( che a rigore non sono nemmeno cambi automatici ma meccanici elettroattuati ) sono uno dei possibili tipo di automatico,se vogliamo votai ad un uso più sportivo, che a dispetto del gran rumore di marketing che ci si è fatto sopra on sono affatto i più diffusi, in quanto l’automatico più diffuso ( ora ed in futuro, visto i continui annunci delle case in proposito) è quello “classico” con convertitore di coppia, come i famosi ZF adottati da bmw, Mercedes, Masetati, fiat-chrysler e tanti altri.
PDK
15 ott 2011 - 14:06 - #3Interessante. I risultati del CVT a rapporto lungo visti sulla nuova Micra sono strepitosi: la trovo una trasmissione perfetta per le utilitarie e le vetture orientate al confort e non alla performance.
Leggetevi con calma come è fatto il nuovo CVT della Micra, è davvero molto interessante.
deltaintegrale
15 ott 2011 - 14:07 - #4@2 sei un gran simpaticone: “Due fesserie in tre righe, complimenti!” hai detto.
Non ho competenze tecniche in materia come senza il minimo dubbio te, ma sono “tanto dentro” al mondo dell’automobile da poterti obiettare:
1 “La sua presunta “inferiorità” dunque viene da difficoltà tecnico-realizzative, non è di principio” e “La sua brutta fama deriva dalla scarsa efficienza dei primi modelli” hai detto tutto quanto tu: nella produzione di massa in tempi di crisi a nessuno interessa “il principio”. Conta solo “l’efficacia” di un sistema, per chi a) costruisce b) fruisce del sistema stesso. Dunque il CVT è palesemente “out”. L’esempio lampante è i motore Wankel, tanto buono nell’idea quanto ingestibile nella pratica.
2 Il fatto che Audi abbia ridotto al lumicino la disponibilità del Multitronic dopo averci tanto creduto con la A6 di due generazioni fa a favore del DSG è la prova concreta di quanto detto sopra da me.
3 Nella tua obiezione sui doppia frizione, sostengo ci sia un errore fondamentale: sì, è vero che i “modelli” dotati di conv.coppia sono più di quelli col doppia frizione (df); però attenzione…i doppelkupplung equipaggiano modelli più di massa, quindi nel computo totale, da un punto di vista numerico sulle vendite, sono immatricolate sicuramente più auto con df che con conv.coppia. Questo per gli evidenti vantaggi in termini di efficienza dei df.
Non ho i numeri di vendita sottomano, ma è ragionevole pensarlo se è vero che perfino un marchio generalista come Alfa ora ha il suo TCT.
E per te si vendono in un anno più Quattroporte o più Giulietta? …
peppino78
15 ott 2011 - 14:11 - #5..prima di fare certe domanda informatevi (delta integrale)…eppure ce’ internet…….
alfa_33
15 ott 2011 - 15:07 - #6@5
“Conta solo “l’efficacia” di un sistema”
Bene, a quanto pare Nissan è riuscita a renderlo efficiente.
Il Wankel è tutta un’altra storia, lì le difficoltà sono di principio, visto che il suo principale problema è la lubrificazione a perdere che lo caratterizza, nonchè la mancanza di coppia ai bassi regimi tipica dei motori rotativi, turbine comprese.
Per quanto riguarda Audi è molto probabile che l’abbandono dipenda dallo scarso successo di mercato, dovuto ad una percezione tra la gente del CVT simile alla tua, mentre il doppia-frizione, grazie anche alla spinta della F1, ha avuto un buon succeso di vendite.
E cmq il fatto che il doppia frizione venga usato su auto medie, ma non su molte alto di gamma dovrebbe farti capire che è una possibilità con alcuni vantaggi, ma non di certo il Santo Graal delle trasmissioni, mentre un buon CVT lo sarebbe davvero, forse ad esclusione delle auto sportive, ma più per questioni emozionali (sensazione di controllo e abitudine all “botta” sulle cambiate) che per motivi tecnici.
Detto in altre parole, il cambio “definitivo” non sarà ne’ un doppia frizione ne’ un automatico a n-mila marce ( e già il fatto che si tenda ad aumentarne il numero sempre di più è di fatto la dimostrazione del desiderio di arrivare a qualcosa di simile ad un CVT) ma un CVT efficiente e senza limitazioni di coppia, e Nissan ha fatto un passo in questa direzione.
PS: la mia simpatia deriva dal fatto che non sopporto che gente “senza competenze”, come tu stesso hai affermato, si permetta di dare degli stupidi ostinati a qualche centinaio di ingegneri che hanno lavorato su questo cambio
deltaintegrale
15 ott 2011 - 15:40 - #7@7 certo, non sono né un meccanico né un ingegnere meccanico, ma non per questo devo esimermi dal fare commenti tecnici, essendo un grande appassionato. E per chiudere, nel primo commento non ho mai chiamato “stupidi” questi ingegneri (sono ancora sbalordito dalla rivoluzione GT-R, altroché!); vediamo le cose come sono…
Ad ogni modo, df e CVT sono diversi e, effettivamente, complementari sotto molti aspetti. Non escludo che il grosso successo dei df sia dettato da ragioni di marketing (F1 come dici tu), e che i CVT adesso possano aver raggiunto traguardi insperati di bontà tecnica. Però da amante dell’auto quale “emozione fatta materia”, sono scettico di fronte a tutto lo sbandieramento ingegneristico dei numeri (meno ..percento di quà, più …permille di là), e penso a questo punto che sarebbe più utile trovarci a parlare fra due anni con i dati di gradimento e di affidabilità alla mano. Vedremo.
Detto questo, gira e rigira nulla esalta l’esperienza di guida quanto un manuale ben costruito, ma questa è un’altra storia come si suol dire.
colin
15 ott 2011 - 15:54 - #8a me i cvt, fanno proprio ca..g.are per il loro effetto durante la guida….li odio
gerrylnd
16 ott 2011 - 01:56 - #9..
Sarò tifoso ..
ma per me, i Giapponesi in genere e Nissan in particolare, stanno avanti a tutti, da almeno 5 anni.
GTR .. CanTa.
..
mark0
16 ott 2011 - 12:37 - #10Per chi non c’era ancora, o ha poca memoria:
http://www.youtube.com/watch?v=x3UpBKXMRto
colin
16 ott 2011 - 14:44 - #11@11: non per forza tutto quello che viene testato in F1 è da considerare valido…vedi le 6 ruote della tirrel…per me il cvt è e rimane una schifezza
PDK
16 ott 2011 - 21:04 - #12Sì, ma nel caso specifico il CVT Williams non era valido, ma validissimo! Tant’è che venne proibito seduta stante dalla FIA, perchè avevano progettato degli algoritmi di gestione così validi, accoppiati ad un’elettronica fenomenale (il know-how Williams in materia era, all’epoca, clamoroso in tutte le sue applicazioni), e il timore che facessero ancora di più il vuoto era concretissimo.
Che tristezza vedere la Williams attuale :-(( !
colin
17 ott 2011 - 09:19 - #13@13: sarà….ma a me sentire una F1 con la progressione di un’auto elettrica mi crea una forte depressione…
ho provato un paio di cvt (audi e chrysler)….che tristezza…acceleri e ti sembra che sia rotto tutto, tutto imballato…
mi stupisco come tu faccia apprezzare un cambio del genere visto il tuo nick…