Dodge Charger Pursuit: il restyling anche per la berlina della Polizia

Dodge rinnova la Charger destinata agli automobilisti in divisa: cambiano fanali, paraurti e mascherina, ma restano invariati i motori V6 e V8. Debuttano inoltre alcune soluzioni utili per chi deve rimanere nell'abitacolo magari una giornata intera.

Dodge Charger Pursuit

Si chiama Pursuit ed è l’allestimento su base Dodge Charger realizzato per le forze di polizia statunitensi. Lo ha messo in produzione direttamente il marchio dell’ariete e si uniforma al motivo stilistico della Charger post-aggiornamento, sostituendo così la variante introdotta nel 2006.

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Gli agenti avranno quindi a disposizione una berlina più moderna ed attuale, rinnovata nel taglio dei gruppi ottici, nella forma attribuita alla mascherina e nell’andamento dei fascioni paraurti, identica alla Charger di serie anche nell’offerta dei motori: i benzina V6 da 3.6 litri e V8 HEMI da 5.7 litri erogano rispettivamente di 295 CV/352 Nm e 375 CV/528 Nm, ma solo l’otto cilindri assicura un’accelerazione 0-96 km/h in meno di 6 secondi. Su entrambe la trazione è posteriore, ma il 5.7 può essere abbinato anche alle quattro ruote motrici. La Charger Pursuit cambia realmente sotto il profilo tecnico e nell’abitacolo, sviluppati grazie ai consigli resi da 22 ex-membri del corpo di Polizia.

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L’impianto frenante guadagna in mordente, le sospensioni anteriori diventano più robuste e la leva della trasmissione viene spostata sul piantone dello sterzo, mentre il disegno dei sedili permette agli agenti di sedersi anche indossando il cinturone e nell’abitacolo trova posto lo schermo con cui gestire il computer di bordo. E’ poi prevista una sirena da 100 watt, bocchette d’areazione anche nel vano bagagli ed una sorta di ripiano estraibile, posizionato nel baule ed ampio 95x48 centimetri.

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