
Nissan amplia e approfondisce il tema dell’elettrificazione con i progetti “Stand-alone Energy Community” e “LEAF to Home” (V2H), ovvero due soluzioni che permettono di utilizzare a scopi domestici l’energia immagazzinata nelle batterie di una vettura elettrica. La “Stand-alone Energy Community” riproduce un’area energeticamente autosufficiente, nella quale è presente un sistema energetico indipendente ed autonomo che funziona utilizzando energia solare, celle di combustibile, accumulatori o veicoli elettrici. Ciascun modulo genera e consuma corrente in maniera indipendente, ma è capace di fornire energia alle altre; tutte, inoltre, sono interconnesse alla centrale elettrica.
Il LEAF To Home ricorda una vera e propria casa ed utilizza una struttura monoguscio, mentre il design è ispirato alle antiche abitazioni giapponesi. La sua struttura è composta da un sistema elettrico duale (l’energia è generata dal sole e dalle celle combustibile) e fornisce elettricità in modo costante: le condizioni metereologiche pertanto non creano grattacapi , ma nel caso vi fosse un’interruzione di corrente è possibile contare anche sull’energia immagazzinata nelle batterie di un veicolo elettrico.
manzanarre
07 ott 2011 - 14:37 - #1Tutto molto bello.
Ma resta comunque il problema che ogni 300km devi fermarti una decina d’ore per ricaricare.
BmwZ4CoupeM
07 ott 2011 - 14:46 - #2è inutile….non capirete mai che stando alle tecnologie di oggi l’elettrico non è la soluzione ai nostri problemi…..è solo uno specchio per allodole….
audiatre
07 ott 2011 - 14:50 - #3x 2
Infatti non sono soluzioni per oggi, ma in prospettiva nel medio lungo termine.
Poi è ovvio ci sono paesi che viaggiano più veloci di altri.
BmwZ4CoupeM
07 ott 2011 - 14:53 - #4audiatre allora non capisco che senso abbia vendere auto già da adesso….potrebbero farne una per i test e sviluppo prodotto…quando è finalmente pronta la si può commercializzare!ripeto….è solo marketing…..se riescono a ravanare qualche euro ai fessi è tanto di guadagnato….senza considerare il bel faccino che guadagnano le case automobilistiche!
audiatre
07 ott 2011 - 14:54 - #5Non mi sembra proprio una brutta idea. Però io continuo a pensare che lo stoccagio energetico di casa può avvenire con idrogeno a basse pressioni.
Resta il problema che se l’auto non è in casa l’energia non si può stoccare, oppure forse ci sono altre batterie in appoggio
BmwZ4CoupeM
07 ott 2011 - 14:55 - #6Stimo la FIAT…..tutti credono che non stia facendo nulla a riguardo….secondo me un giorno arriverà dal nulla con la migliore auto elettrica/ibrida e metterà a tacere la concorrenza….non dimenticatevi che siamo italiani e qualcosa sappiamo ancora farla….
audiatre
07 ott 2011 - 14:56 - #7x bmwz4
Guarda la penso come te, specchietti per le allodole. E sopratutto cercano finanziamenti dai governi USA e giappone in prima linea. Io infatti sto cercando di valutare l’idea e la soluzione proposta.
audiatre
07 ott 2011 - 15:00 - #8x bmwz4
Fiat sta facendo parte del piano europeo dove al suo interno c’è tutta l’industria europea dell’auto. Non esiste che un’azienda da sola tiri fuori dal cappello magico la soluzione definitiva. Dobbiamo renderci conto che solo MEGA-ALLEANZE possono portare a qualche cosa di concreto. Si sta parlando della mobilità del futuro, dell’energia del futuro, temi dove a parte le quantità infinite di miliardi di euro che ci girano intorno, ci sono complicazioni fisiche e produttive, logistica, stoccaggio che sono immense. Ci sono praticamente tutti i costruttori del mondo. Che una sola azienda faccia tutto da sola è una cosa IMPOSSIBILE.
zero1
07 ott 2011 - 15:27 - #9se voi fate 300 chilometri di fila di frequente, magari in autostrada, non significa che ci siano persone le cui abitudini ben si adattano all’autonomia limitata del mezzo; chi sta in città tutto l’anno e ha una seconda macchina più grande a gasolio si può indirizzare verso il solo elettrico
guardate oltre il vostro naso
i meno sono i benvenuti
axe
07 ott 2011 - 15:56 - #10la Leaf non ha 300 km di autonomia ma solo 120 e sono effettivamente pochi, poi non so chi sia il pazzo che con la corrente immagazinata nell’auto voglia far funzionare il condizionatore per qualche ora per poi trovarsi l’auto scarica e aspettare 8 ore per ricaricarla.
savx
07 ott 2011 - 16:06 - #11L’auto elettrica in senso stretto attualmente può essere utilizzata per tragitti molto limitati…ma con l’avvento delle versioni EREV si ottengono enormi vantaggi:
1. In caso di tragitti limitati puoi andare solo in elettrico e ricaricarti alla rete
2. In caso di tragitti lunghi il motore termico a bordo carica le batterie e ne aumenta l’automonia
Mi direte: che abbiamo risolto così?
Semplice: il motore non spinge direttametne l’auto ma funge soloda generatore il che vuol dire che è più piccolo di un motore convenzionale. Inoltre verrà progettato per lavorare nell’intorno di un limitato numero di giri lavorando così in condizioni di massimo rendimento.
Finche un’auto elettrica non sarà in grado di garantire da sola un’autonomia sufficiente, ritengo che le EREV siano un’ottima soluzione intermedia.
steffa
07 ott 2011 - 16:15 - #12Io con la mia Miata in 4 anni ho percorso più di 150km in un giorno giusto un paio di volte… qui pare che tutti lavorino a Milano e abitino a Napoli. A casa consumate molta meno energia di quanta ne consumi un auto, per dire, un impianto domestico è da 3kw-6kw, mentre un motore da 110-120 cavalli (tipica 1.6 a gasolio per una C) ne ha 85!
steffa
07 ott 2011 - 16:20 - #13una persona che tipicamente prende l’auto per andare al lavoro, e svolgere qualche piccola commissione fa si e no 50-60km al giorno, senza contare che esistono i range extender, quindi da qui a 15-20 anni con il miglioramento delle batterie, della distribuzione e dei tempi di ricarica e dei costi, l’auto elettrica sarà migliore di quella a benzina sotto tutti gli aspetti, tranne (forse) quello della prestazione pura per via del peso maggiore
nikcar
07 ott 2011 - 21:14 - #14Queste idee sono tutte molto belle, ma destinate a rimanere sulla carta fino a quando non cambierà in maniera radicale la tecnologia delle batterie…
Ritengo che potremo avere qualche speranza di rendere l’auto elettrica competitiva solo quando avremo ultra-condensatori 10 volte più leggeri e 10 volte più economici degli attuali…
paolotwem
07 ott 2011 - 21:22 - #15La leaf si ricarica Anche in un ora con l’alta tensione…e ha una autonomia di 200km.
Poi se consideri che un pieno si fa quando un pieno si fa con 2 Euro… Allora forse non non e’ un progetto del futuro.
Quando la commercelizzeranno la andro’ a vedere e valutare se non altro per capire come saranno le vetture del futuro.
La FIAT purtroppo ancora propone il gpl come la macchina ecologica del futuro… Mi sembra palese che tutti i costi di sviluppo e ricerca sono stati tagliati come ha detto piu’ volte Marchionne.
Ps. Le tecnologie a idrogeno non hanno futuro considerando che per estrarlo si spende piu energia di quanta ne puo’ produrre l’idrogeno estratto, quindi e’ del tutto anti-economico.
nikcar
07 ott 2011 - 21:39 - #16Si, ma ripeto, il problema restano le batterie.
Sono la parte più costosa e hanno una vita ridottissima. Senza contare l’impatto ambientale del loro ciclo di vita.
a be
07 ott 2011 - 23:15 - #17@10
ma infatti non ho capito chi e’ il folle che ricarica l’auto e poi la usa per alimentare casa…
@12
le batterie della leaf sono da 24kWh…
considerando un consumo medio di 3650kWh all’anno per famiglia fanno circa 10 kWh al giorno…
in 24/10 = 2.4 giorni ho consumato la corrente delle batterie e NON ho usato l’auto
ma allora cosa l’ho comprata a fare??? a sto punto non era meglio se mi facevo l’impiantino come le baite in montagna e compravo le batterie senza l’auto intorno?
(sempre regalandoti un rendimento = 1 che e’ impossibile)
@15
se ricarichi in quel modo sembrerebbe che la vita delle batterie scende a 2 anni e il pacco batterie costa 19.000€… non e’ che sia economico eh…
paolotwem
07 ott 2011 - 23:18 - #18Tutti i costruttori Chevrolet, Nissan etc. Garantiscono le batterie per piu’ di 10 anni, ne fai di strada in 10 anni per 200 km al giorno e nel prezzo di acquisto della vettura sono gia’ incluse le spese di smaltimento delle batterie, secondo la normativa Europea.
Quindi anche i dubbi sulle batterie sono risolti.. L’unico problema sono i costi, negli stati uniti la chevrolet Volt e la Nissan Leaf sono commercializzate a dei prezzi di circa 5000 dollari sopra la concorrenza, il che vuol dire che una leaf potrebbe costare intorno ai 30.000 euro in Europa: e’ cara ma ci si puo’ pensare. Io quando esce la provo!
paolotwem
07 ott 2011 - 23:25 - #19@17
Dimentichi pero i tempi…. Se consideri che la corrente costa molto di piu’ di giorno che la notte potresti usare la macchina per accumulare corrente di notte nelle batterie della Leaf e usare la carica accumulata durante il giorno sia per la mobilita’ (quasi nessuno fa 200 km al giorno) che per i servizi domestici. Cosi se consideri che la tariffa notturna dell’enel e’circa la meta’ dei quella diurna, magari in 2anni ti sei ripagato la macchina e le batterie.
a be
08 ott 2011 - 12:08 - #20@18
si anche l’oste mi ha detto che mi dava il vino buono… ai 10 anni garantiti ci credo se mi fai vedere un’auto di prova che 10 anni fa hanno sigillato e che hanno usato tutti i giorni fino ad oggi senza sostituire niente e senza perdere neanche un km della percorrenza dichiarata…
se cerchi leaf su autoblog troverai quello che dichiara la nissan: La casa nipponica ha inoltre reso noto che secondo le stime, dopo cinque anni la capacità delle batterie si riduce come minimo del 20% dai 24 kWh originari. L’autonomia iniziale, che stando ai valori ufficiali ammonta a 160 km, scende di conseguenza: “I nostri test suggeriscono che le batterie saranno all’80% della loro capacità iniziale dopo un utilizzo normale di cinque anni”.
in maiuscolo le parole chiave:
i nostri test SUGGERISCONO… si PARTE da 160km e non 200km… dopo 5 anni perde MINIMO il 20% quindi i km diventano 130 MASSIMO el’utilizzo che ne fai deve essere NORMALE…
tieni conto che se le lasci scaricare sotto al 50% e se le ricarichi ad alta tensione i 5 anni si riducono drasticamente e che le batterie non si rovinano “linearmente” ma sempre piu’ velocemente… (hai un portatile? o un cellulare? non ti e’ mai capitato che le batterie ti mollassero? quanto ci hanno messo? e quanto ci hanno messo dai primi segnali a morire del tutto?)
@19
se ne fai una questione ECOLOGICA ogni spreco dovrebbe farti rabbrividire.. e caricare e scaricare le batterie dell’auto per alimentare casa mi pare un assurdita’ anche perche’ poi ecologia a parte di solito la corrente io la uso di notte e non di giorno… se ci attacco la macchina e gli pompo i 3kW del contratto per caricarla in un tempo umano (13 ore secondo nissan) va a finire che per il resto della casa non ne ho piu’ e devo fare un contratto piu’ dispendioso con il gestore… mah.. e poi scusa ma se non ti servono 24kWh di batterie in auto perche’ fai menodi 100km al giorno e il resto lo vuoi usare x casa ma perche’ non ti fai una macchinetta da 12kWh che pesa un bel po’ di meno e quindi consuma anche di meno e gli altri 12kWh invece di portarteli in giro a spasso come inutile zavorra non li installi in casa in un locale magari ben coibentato se no poi di inverno tanti saluti??? e tra l’altro.. se vai al lavoro in macchina e stai fuori casa 11/12 ore il tuo ragionamento di alimentare i servizi domestici di giorno mi pare che crolli… boh… a meno che ti colleghi a una presa al lavoro e il carwings data center ti scala dalla bolletta quello che pompi in rete.. ma poi sei sicuro che riesci a tornare anche a casa??? e non ti pare uno spreco assurdo l’energia necessaria a gestire il data center? sai cosa consuma una sala server?
e visto che un punto debole delle batterie sono proprio i cicli di carica/scarica tu li raddoppieresti volontariamente??? mah… se carico le batterie sull’auto penso proprio che sia meglio sfruttarle per far km e non per caricare e scaricare da fermo!
se ne fai una questione ECONOMICA non sono convinto dei tuoi conti e soprattutto non tieni conto che le tariffe di oggi non prevedono investimenti da parte del gestore dell’energia, con il diffondersi di questi sistemi la rete elettrica sarebbe fortemente sottodimensionata e richiederebbe grossi investimenti.. da dove pensi che pescherebbero i soldi per farli? senza contare che le tasse di solito si spostano sui beni di maggior diffusione.. ragionevolmente non e’ che se tutti vanno ad elettrico si accontenteranno delle accise sui carburanti che non compra piu’ nessuno e non si inventano qualcos’altro eh…
io continuo a non vederci un senso in sto sistema qua… magari mi sfugge qualcosa!
paolotwem
09 ott 2011 - 00:23 - #21Mi sembra che fai un po’ di confusione con i numeri e con le cifre…. Io sono un utente di uno scooter elettrico da circa 10 anni e a casa ho in impianto fotovotaico da 12 kw e se permetti sono da sempre molto interessato a queste tematiche.
Con una vettura elettrica potrei fare un pieno al costo di 2 Euro e percorrere circa 200 km, e utilizzare i picchi di produzione di corrente elettrica per la trazione….
Questo progetto qui presentato e’molto interessante se consideri che delle batterie equvalenti sul mercato ancora non si trovano con il vantaggio che negli anni verrebbero sempre rinnovate dal costruttre.
In questo campo ho sempre cercato le innovazioni e sono sempre stato ripagato nel tempo…. Considera che oggi utilizzo circa 7500 kwh all’anno e non spendo un Euro con l’impianto fotovoltaico, e sono circa 10 anni che sul mio scooter non spendo un Euro benzina e le batterie non hanno perso capacita’.
Ho fiducia nella Nissan e’ un costruttore serio e mi sembra che tu scrivi un po per partito preso, ancora non si sa se le batterie le affittano o le vendono e quanto hanno di garanzia….. Si sa solo che qui c’e’ un costruttore che ha impegnato risorse per lo sviluppo e ricerca di qualcosa di nuovo e molto volentieri io spendero’ qualche Euro in piu’ rispetto a una tradizionale auto inquinante per essere uno degli innovatori e per sostenere un costruttore che ha il coraggio di rischiare, d’altra parte l’ho gia fatto col mio scooter elettrico e con i pannelli fotovoltaici….. E ripeto che mi e’ convenuto molto nonostante i dubbi di molti prima che iniziassi.
Dobbiamo cominciare a sviluppare questa coscienza per il nostro futuro e dei nostri figli!
a be
09 ott 2011 - 16:33 - #22perche’ confusione sui numeri?
e soprattutto perche’ “partito preso”? quale parte del ragionamento mi contesti?
i numeri che ho usato li dichiara la nissan mica li invento io…
http://www.autoblog.it/post/34379/nissan-leaf-la-sostituzione-delle-batterie-costa-19000-sterline
se i loro test suggeriscono 5 anni non credo proprio che le garantiscano per 10
anche perche’ se dopo 5 anni hanno l’80% del valore residuo in termini di carica vorrei capire come mai scendono al 41% del valore residuo in termini di prezzo dopo soli 3 anni… non mi torna mica tanto!
mi dici che dopo 5 anni devo essere contento che hanno ancora l’80% di carica ma me le ricompri al 2% di quello che le ho pagate io??? 3:(100-41)=5:(100-x) o sei uno strozzino o sai gia’ che non valgono piu’ niente… in ogni caso cerchi di fregarmi!
va bene avere una certa coscienza ma se su un volantino pubblicitario ci trovo scritto “ecologico” non e’ che ci credo a occhi chiusi, anzi… piu’ me lo sbandierano e piu’ cerco di informarmi per capire se sia vero o no.. non dico che ci riesco perche’ non sono uno scienziato ma almeno ci provo
i pannelli li ho messi anche io, un impianto di soli 2.5kW perche’ di spazio non ne avevo altro, per arrivare a 12kW o hai una gran villa (complimenti) o hai una ditta e ci hai coperto il capannone (complimenti lo stesso!)… comunque mi producono piu’ o meno 3200kWh all’anno (che e’ poi anche il fabbisogno medio della mia famiglia) e vivo tra le alpi, non all’equatore… 7500kWh/y per 12kW mi sembrano un po’ pochini, dovrebbero essere piu’ o meno il doppio! da quanti anni li hai? e’ il famoso crollo del rendimento? non prenderla come se voglio criticare per partito preso eh! e’ solo per sapere cosa devo aspettarmi… o e’ solo la cifra che consumi e il resto lo vendi?
comunque non e’ un sistema che si autofinanzia.. siamo onesti: i soldi per gli incentivi arrivano dalle tasse che pagano anche quelli che i pannelli non ce li hanno! ovvio che per ora non se ne accorge nessuno perche’ tanti pagano e pochi ricevono ma piu’ si diffondono gli impianti e meno dovranno essere gli incentivi (o maggiori le tasse)
non sono per niente contro le nuove tecnologie ma cerco di guardare anche oltre la singola vettura nel singolo garage… la diffusione dell’elettrico comportera’ grossi investimenti in termini di centrali e infrastrutture, e non e’ un male!
ma poi comincera’ la solita lotta perche’ le centrali non le vuole nessuno a casa sua e ci si scandalizzera’ a sentire quanti soldi serviranno per nuovi elettrodotti…
comunque per tornare in tema lo scopo di tutto sto sistema di carico scarico delle batterie dell’auto non lo vedo proprio!
anzi vedo energia persa in ogni trasformazione, cosa che mi da parecchio fastidio e per riallacciarmi al tuo discorso il primo modo per lasciare un mondo vivibile e’ ridurre gli sprechi: spero (ma son sicuro) che i 7500kWh/y li usi per qualche attivita’ lavorativa perche’ se fossero solo per una casa direi che sono troppi!
che tipo di batterie usa il tuo scooter?
ciao