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Fiat conferma l’uscita da Confindustria nel 2012 e la produzione di un modello Jeep a Mirafiori, in una lettera che lo stesso Marchionne ha inviato al presidente Emma Marcegaglia. Come riportato oggi dal Corriere, Fiat e Fiat Industrial usciranno quindi da Confindustria da Gennaio, senza per ora aver annunciato futuri accordi con altre organizzazioni. Marchionne ha dichiarato che “I rapporti con i nostri dipendenti e con le Organizzazioni sindacali saranno gestiti senza toccare alcun diritto dei lavoratori, nel pieno rispetto dei reciproci ruoli, come previsto dalle intese già raggiunte per Pomigliano, Mirafiori e Grugliasco“. La notizia ha subito destabilizzato le borse, nonostante la contemporanea notizia relativa allo stabilimento di Mirafiori ed al futuro sviluppo produttivo.
Sono infatti confermati gli investimenti per aggiorare le linee produttive, in vista della produzione di un SUV Jeep a partire dal 2013, insieme alla nuova generazione della Alfa Romeo Mito. Per il marchio del biscione è stato annunciato anche un nuovo propulsore benzina turbo ad iniezione diretta che sarà appositamente costruto la Pratola Serra: il 4 cilindri da 1,8 litri sarà capace di 300 Cv e potrà essere montato trasversalmente o longitudinalmente, quindi su vetture a trazione anteriore, posteriore o integrale. Sarà già in linea con la normativa Euro6 e sarà realizzato completamente in alluminio
Aldo 535d craccato da la pulce2
03 ott 2011 - 10:21 - #1 (nascondi)Diciamo che la Fiat non esiste più: esiste la Chrysler che fagocita la Fiat e ne usa gli impianti “buoni”.
Gli unici contenti sono i proprietari della Fiat, perchè la Chrysler è pure quella di loro proprietà
lornova
03 ott 2011 - 10:23 - #2Alla facciaccia di chi ogni giorno ripete che FIAT venderà il marchio Alfa… ne vedremo delle belle!
alesma
03 ott 2011 - 10:23 - #3mah… Fiat a settembre -7,6%, di questo passo quanto resisterà? Perchè non puntano come si deve su un veicolo elettrico come Kia? Come pretendono che le persone si comprino una macchina nuova con benzina e diesel alle stelle? anche il gpl è salito ormai!
lutherblissett
03 ott 2011 - 10:26 - #4Fino ad ora il famoso progetto “fabbrica Italia ha prodotto: Chiusura CNH ad Imola, Termini Imerese va verso la fine, Irisbus chiusa, Maserati a Modena che non si sa che futuro avrà, se avrà un futuro. L’Alfa Romeo, se ne vogliamo parlare, come stabilimenti non esiste più. Complimenti MarPionne, continua così…
jh
03 ott 2011 - 10:26 - #5ah che belle notizie….quando sei veramente forte non hai bisogno del branco anzi quest’ultimo ti limita…..vedi fiat con confindustria……inoltre finalmente copriamo anche FASCIA PREMIUM DA 200 A 300 CV….BENE
Aldo 535d craccato da la pulce2
03 ott 2011 - 10:27 - #6Come fate ad essere contenti? questa in pratica è il disimpegno Fiat dall’Italia, da oggi non è più d fatto Italiana, se ne frega pure di confindustria, ormai il marchio Fiat non interessa più alla dirigenza: interessa solo quello ben più importante di Chrysler.
Ci vuol poco per vedere che sta accadendo questo, tutte le nuove auto saranno derivate da progetti/prodotti Chrysler a parte le segmento A e B.
Freno A mANO
03 ott 2011 - 10:29 - #7 (nascondi)Fiat finchè punterà sulle piccole come panda,500,punto,andrà sempre bene,ma gli aborti con la Chrysler stile freemont fanno solo perdere soldi.
Inutile mettersi contro i tedeschi nel mercato delle medie di lusso,audi,bmw,mercedes,volkswagen fanno un altro sport…
rip82
03 ott 2011 - 10:32 - #8E’ come la Lega per il federalismo, parla al futuro, il problema e’ che ormai sono anni che parla al futuro, ma di risultati zero. Si fara’ il SUV Alfa, si fara’ la Giulia, si fara’ la sportiva Alfa, si faranno le Jeep a Mirafiori, si fara’ meritocrazia tra i dipendenti, si fara’ il SUV Maserati… La lista e’ lunga, di concreto ci sono solo le sue stock options, che oggi tra l’altro non sono piu’ cosi’ buone, il pari trattamento di Pomigliano e Mirafiori, ossia impianto-canaglia e impianto-modello, orari di lavoro che alla catena non sono sopportabili… Io non sono un economista, ma un tecnico, quando non so cosa fare guardo a cosa fanno altri piu’ esperti in casi simili, per capire la Fiat guardo VAG, che va bene, e VAG sta facendo tutto il contrario: forti investimenti, trattamento dignitoso per i lavoratori, sostegno degli impianti nazionali, giacca e cravatta.
fabioo.
03 ott 2011 - 10:38 - #9Faccio veramente fatica a stare dietro i detrattori di FIAT… ma oramai me ne faccio una ragione.
Apprezzo questo segnale del gruppo FIAT, che dà all’ ITALIA “politica” un monito di un andamento errato che necessita profonde rettifiche in moltissimi fronti… Mentre siamo in una maniera veramente imbarazzante COSTRETTI AD ESSERE CONCENTRATI DAI MASSMEDIA sulle sole vicende giudiziarie dei politici… E NON sui veri punti focali…
Insomma siamo concentrati sugli antipasti (per lo più uguali ovunque) e non vediamo i piatti “importanti”.
La cosa che in questo articolo mi rincuora molto è quel motore da 300 CV
(sarebbe mooolto spendibile prima di tutto a livelli d’immagine),
Urge la mito 5 porte… Più tardi arriva e più la A1 (5porte si affermerà).
Sarebbe ora che partisse il TAM TAM ALFA ROMEO IN AMERICA…in Nascar affiancato ai brand presenti… mettendo il logo quà e là già da adesso… Così che comincino a vedere novità e ka desiderino (magari..)cali…
Insomma siamo concentrati sugli antipasti (per lo più uguali ovunque) e non vediamo i piatti “importanti”.
La cosa che in questo articolo mi rincuora molto è quel motore da 300 CV
(sarebbe mooolto spendibile prima di tutto a livelli d’immagine),
Urge la mito 5 porte… Più tardi arriva e più la A1 (5porte si affermerà).
Sarebbe ora che partisse il TAM TAM ALFA ROMEO IN AMERICA…in Nascar affiancato ai brand presenti… mettendo il logo quà e là già da adesso… Così che comincino a vedere novità e ka desiderino (magari..)
Flo90
03 ott 2011 - 10:41 - #10@ spaccapajacci #12
Oddio se negli anni 80 facevano dei 1.5 da 1500 CV, vero che si scassavano come ridere ma da allora la tecnica è migliorata molto; suona strano e fino a che non lo vedo non ci credo,ma penso sia alla portata dei progettisti di oggi.
Secondo me sarà l’evoluzione dell’ attuale 1750 TBI, che non ha il multiair perchè l’attuale non è accoppiabile con l’iniezione diretta, e spero che lo stesso motore lo usino con declinazioni di potenza anche più basse, diciamo a partire dai 160 -170 CV per togliere i motori FIRE dalla gamma alfa e dare un filo piu di importanza alla gamma.
Spiego meglio l’ultima frase: dire “ho comprato una Giulia 1.4m-air” e “Ho comprato una Giulia 1.8m-air” suona diverso.
Aldo 535d craccato da la pulce2
03 ott 2011 - 10:46 - #11beh, le media della gente capisse qualcosa il mondo non andrebbe così male. Quella che avete letto è una notizia terrificante, per l’italia tutta e chi ci vive.
Non sto parlando di scelte giuste o sbagliate, ma la notizia in sè con il suo devastante contenuto.
Dovrebbe essere facile capirlo, ma evidentemente non lo è.
Tra qualche anno anche chi oggi non capisce finalmente capirà che cosa significa per l’Italia questo comunicato della Fiat.
azmotronik
03 ott 2011 - 10:50 - #12Che se ne vada pure, pero’ le sue auto qui non le vogliamo piu’. Se esce dall’italia sotto con una bella legge che vieti la vendita dei cessi d’auto che fa’. Ricordo a tutti che il 90% delle poche auto che vendono le vendono in italia (altro che la 500 in USA, ma chi se la compra? dove sono sti numeri?) buffone.
audiatre
03 ott 2011 - 10:51 - #13x 20
Sicuramente non è una uscita normale. Strana. C’è qualche cosa sotto che non viene annunciato. Montezemolo ne è stato anche presidente, per cui dietro questa mossa ci deve essere dell’altro. Stiamo a vedere.
belzebu
03 ott 2011 - 10:52 - #14Va bene tutto, ma c’è un problema di fondo, il gruppo Fiat (tutte le case del gruppo) ha un grosso problema di prodotto. Nel senso che c’è una carenza drammatica di offeta.
alesma
03 ott 2011 - 10:53 - #15Marchionne è un genio! Quale periodo migliore per investire soldi su un motore da 300 cavalli? E CHI SE LO COMPRA UN 300cv FIAT?
Flo90
03 ott 2011 - 10:57 - #16@ audiatre #23
Non è che voglia fare su scala mondiale quello che ha già fatto da noi su pomigliano d’arco con il contratto a parte?
Mi spiego, vuole avere in tutti gli stabilimenti fiat-crhysler lo stesso trattamento per tutti?
cobra
03 ott 2011 - 10:57 - #17Fiat si disimpegna dall’Italia perché la ritiene un paese dove non vale la pena di investire.
Ora, i casi sono due, non mutuamente esclusivi:
1) Fiat ci sta raccontando una balla
2) L’Italia è davvero un paese “sconveniente”
Personalmente sono più propenso a pensare che sia il secondo motivo…
tginevra
03 ott 2011 - 11:01 - #18Personalmente questo significa solamente un allontanamento di fiat da confindustria proprio nel momento che confindustria , con Marcegaglia, si è avvicinato ai sindacati ed alle sinistre, probabilmente questa politica di confindustria non è vantaggiosa per fiat e quindi giustamente se ne vanno.
lollo3dfx
03 ott 2011 - 11:02 - #19bhà secondo me maglioncino blu con la lettera alla mercegalla (facilmente reperibile in rete) in cui prendendo atto delle condizioni re-mutate del nostro mercato del lavoro,sicuramente meno concorrenziali rispetto ad “altrove”,annuncia il divorzio da confindustria, c’ha visto giusto.
indipendentemente dagli effetti di tale “scelta” sia a livello di titoli che reali,è un segnale molto forte.
in itaglia le varie associazioni di categoria al pari di albi e di sindacalisti & sindacati/partiti stanno ammazzando il nostro futuro.sono delle caste & mercenari dei governi…e se a volte non lo sono,al 90%si.
secondo voi perchè in ita c’è una vastissima fuoriuscita di persone e capitali,ma dall’estero non arriva un pene??
semplice..non ci sono condizioni fiscali,economiche e politiche (per non dire sociali) idonee alla competitività …se prima avevamo margine nella settore manifatturiero dei prodotti di alta gamma..oggi manco quello c’è….o quello che c’è è davvero risicato.
lollo3dfx
03 ott 2011 - 11:04 - #20metteteci anche “il villaggio globale”..e vi rendete conte che chi ha a che fare con grandi imprese(l’assoluta minoranza da noi) non ha scelta…
prevedibile tuttavia…
jonnichanri
03 ott 2011 - 11:07 - #21ma se rifaranno un nuovo 1.8 benzina da capo sono assurdi…spero che sia un aggiornamento ,,,xkè se non lo fosse dovevano fare un 2.0 a benzina
madrox17
03 ott 2011 - 11:09 - #22Ma la Fiat vuole la schiavitù per i suoi dipendenti, con l’uscita da Confindustria ?????
a1
03 ott 2011 - 11:12 - #23Buone notizie per Alfa e sopratutto quel motore da 300 cv che si può montare in posizione trasversale per il 2013, la Giulia arriverà per la fine del 2013 inizio 2014 con 2 anni di ritardo, magari il ritardo è dovuto posizione più corretta della Trazione che deve stare dietro per l’Alfa, è una speranza ma ci sono troppi indizi che potrebbero portare la traziane dalla parte giusta sulla Giulia.
jonathanp
03 ott 2011 - 11:13 - #24Il super pagliaccio l’ha combinata grossa ed ora non può tornare più indietro. Uscendo da confindustria è praticamente uscito dal sistema produttivo italiano e se fosse per me gli toglierei anche le migliaia di ore in cassa integrazione che vengono pagate dai lavoratori italiani ogni giorno. Chi dice che Fiat è un prodotto italiano è in malafede, oramai è un prodotto americano a tutti gli effetti. La barzelletta del SUV a mirafiori nel 2013 è l’ultima di una lunga serie di baggianate che Melchiorre ha propinato a molti poveri illusi.
maiktorino
03 ott 2011 - 11:16 - #25Mossa azzeccata quella di Fiat.
Purtroppo siamo in Italia e un’industria ha le mani legati.
Se c’è da mandare a casa 100 persone per salvarne 2500, si mandano a casa, punto e basta (grecia DOCET).
E’ inutile perdere tempo con trattati e trattatini che ti fanno perdere tempo e spendere soldi.
E’ l’ora che gli operai ter ro ni di Fiat inizino a lavorare come non hanno fatto fino ad oggi perché altrimenti dovranno iniziare a cercare lavoro altrove (al comune, per esempio).
mr_wolf
03 ott 2011 - 11:17 - #26#25 Sulle ALFA alto di gamma, la Mito GTA, l’Alfa 4C, magari una Dodge in America, e una Abarth
lollo3dfx
03 ott 2011 - 11:18 - #27ma no vorrebbe semplicemente importare i modelli contrattuali sviluppati all’estero..ovvio che da noi sono improponibili…ma è lo stato ad aver fallito non provveddendo anzi tempo a garantire ,con raziocino,il ricambio generazionale,a predisporre i giusti “ammortizzatori sociali” e istituti di supporto al mercato del lavoro…..e tante altre robe…
da noi ci sono contratti di lavoro non disciplinati che vengono fatti confluire in categorie diametralmetne opposte…ma si può??
paese vecchio…
e cmq si il 1.8 300cv non sarebbe un tantino spinto?
Aldo 535d craccato da la pulce2
03 ott 2011 - 11:18 - #28c’è pure uno qui sopra che dice “buone notizie per l’Alfa…”
beato te che ce le vedi… a proposito dille anche a me quali sono, perchè io non ne vedo nessuna…
Lo stabilimento Maserati a Modena (tutto nuovo) è in abbandono: ma forse anche li gli operai andavano a casa a vedere la partita… o forse un marchio prestigioso come Maserati è giusto produrlo in uno stabilimento USA…
Questa è la fine dell’Italia come l’abbiamo conosciuta negli ultime 30 anni.
a1
03 ott 2011 - 11:23 - #2939:
“Lo stabilimento Maserati a Modena (tutto nuovo) è in abbandono: ma forse anche li gli operai andavano a casa a vedere la partita… o forse un marchio prestigioso come Maserati è giusto produrlo in uno stabilimento USA…”
Ed io che pensavo che ci facevano la Quattroporte e la Gtanturismo coupè e Spider, quindi se non le fanno la a Modena, discendono direttamente dal cielo, ecco perchè dicono che le Maserati sono paradisiache perche sono fatte in cielo e non a Modena, che stupido che cono perchè non c’ho pensato prima, grazie per avermelo spiegato.
Aldo 535d craccato da la pulce2
03 ott 2011 - 11:30 - #30@A1: non ho scritto “è abbandonato” ho scritto “è in abbandono”: prova a leggerti qualche articolo sul Resto del Carlino in cronaca di Modena. Lo so, non vuoi crederci, ma informati e poi mi saprai dire
Aldo 535d craccato da la pulce2
03 ott 2011 - 11:43 - #31@A1
http:// www.repubblica.it/motori/attualita/2011/09/19/news/caso_maserati_lettera_aperta_a_marchionne-21880686/
http:// www.lavoro.provincia.modena.it/page.asp?IDCategoria=0&IDSezione=0&ID=94931
togli gli spazi!
Drake
03 ott 2011 - 11:44 - #32io dico solo : troppo politichese e la passione dell’auto a ramengo . Però ci stà visto gli interessi economici in ballo .
Peccato che non esista fra questi registi burocrati un briciolo di passione per l’auto ma solo business.
elanslh2
03 ott 2011 - 11:52 - #33Non voglio convincere i fiattofobi più incalliti che tanto hanno il cervello pietrificato e mai cambieranno idea. Faccio invece qualche considerazione per chi è disposto ad accettare qualche input e quindi a ragionare:
1) Va bene, FIAT ha ricevuto nel passato molti aiuti pubblici, perchè lo stato riteneva strategico per lo sviluppo economico (allora c’era!) allearsi con l’industria privata più grande del paese. Ci sono stati costi, ma anche benefici.
2) Marchionne ha evidentemente cambiato tutte le strategie. Non ha più chiesto nè ricevuto aiuti di stato. Come si fa ad avere la malafede di equipararlo alle dirigenze precedenti? Basti dire che se prima di lui la FIAT stava per scomparire diventando una piccola divisione di una ditta USA, adesso sta succedendo esattamente l’opposto.
3) Le ultime mosse stanno confermando che la volontà di mantenere produzioni in Italia è effettiva. Il voler uscire da Confindustria conferma proprio che si vuole continuare ad investire in questo paese, se no sai che gli fregherebbe di cambiare le relazioni con le parti sociali. Il fatto che sia attaccato sia da destra che da sinistra mi fa sospettare che stia operando bene, gli darei ancora credito.
4) Da mesi gli si rinfaccia tra l’altro di voler distruggere o vendere l’Alfa Romeo. La risposta che nasce un nuovo motore di alte prestazioni specifico per AR indica che la strategia è opposta. Gli alfisti veri dovrebbero, se non ancora gioire, almeno rinfrancarsi.
5) Last but not least, è appena normale che in questo anno di crisi mondiale qualche decisione sulla dislocazione delle produzioni e qualche lancio di modello sia momentaneamente in stand-by. Ma vi rendete conto che in queste settimane si sta addirittura ipotizzando il default dell’Italia e il crollo dell’euro??? Per un gruppo che ha ora stabilimenti in 30 paesi e che deve sceglier se calcolare i business plans in dollari, euro, yuan, ecc. vi paiono decisioni da poco, che si possono prendere in poche settimane, e magari per motivi emotivi??? Preghiamo solo tutti (compresi i fiattofobi) che rimangano in Italia delle produzioni di auto, che siano marcate FIAT, AR, Chrysler o Jeep non ce ne frega niente, altrimenti l’industria manufatturiera qui da noi è FINITA ed è meglio che cominciamo a piantar patate nelle aiuole…
marco70aa
03 ott 2011 - 11:55 - #34Il giocatore di poker con il maglionicino blu ne ha dette altre……annuncia modelli e produzioni a tutto spiano ma nel frattempo pensa solo a chiudere stabilimenti ed a disimpegnarsi dall’ Italia…..qualcuno si beve ancora queste frottole ?
IngegnerePazzo
03 ott 2011 - 12:00 - #35Confindustria è una delle tante lobby che in Italia hanno fatto il bello ed il cattivo tempo (ma i sindacati non sono stati da meno). Ora che la barca sta affondando (Italia) non c’è più ragione per restare. Si salvi chi può.
Si può dire tutto di Marchionne ma non che sia uno sprovveduto, soprattutto in tema di affari e finanza.
karypo
03 ott 2011 - 12:01 - #36io manderei molti dei commentatori di questo blog ha fate lavori come……………………….
- turnista a ciclo continuo su 3 turni da 8 ore , compresi sabato e domenica, notte compresa, per 1250 euro al mese
-caricatori di bilici 10-12 ore al giorno, tutto a braccio, per 1100 euro
-netturbino casa per casa a ciclo continuo
-operatore di Forgia
poi sai come capiscono cosa vuol dire come anche se uno ha studiato, senza conoscenze deve lavorare veramente e rompersi la schiena
saluti
alby_85
03 ott 2011 - 12:02 - #37Un 1.8 nuovo? Ma il 1750 è ancora fresco. E’ solo una version più sportiva del 1750 (riprogettata, visto che è in alluminio) o è totalmente nuovo?
Drake
03 ott 2011 - 12:06 - #38#45 perchè ? gioca a poker?
Aldo 535d craccato da la pulce2
03 ott 2011 - 12:08 - #39@lo volete capire che questo comunicato resterà nella storia come la fine dell’Italia come potenza manifatturiera? qui c’è certificato il crollo dell’industria italiana. Il resto son chiacchiere.
cobra
03 ott 2011 - 12:14 - #40@Aldo 535 #50
Qui ti do ragione, ma la domanda è: il disimpegno Fiat dall’Italia, è la causa di questo crollo, oppure ne è un sintomo?
Perché nel secondo caso, la cosa più sbagliata è prendersela con Marchionne…
Flo90
03 ott 2011 - 12:17 - #41@ 50
Non è sicuramente un bel segnale e anche io sono dubbioso su ciò che potrà portare, sicuramente ora è più libero e saranno gli altri a doversi accodare alle sue idee se lo vogliono tenere qui; ma permettimi di dirti che quello che affermi è, a mio avviso un po troppo forte e catastrofista per il momento.
Se poi andrà come dici tu, nessun problema a dirti che avevi ragione tu.
savx
03 ott 2011 - 12:18 - #42Io credo che questa mossa sia da vedere nel contesto in cui anche Confindustria ha imposto al Governo una lista di cose urgenti e necessarie da fare per la ripresa dell’economia. Marchionne ha voluto dare un segnale forte per far capire a Confindustria che non condivide le modalità con cui porta avanti le proprie battaglie e al Governo che gli attuali strumetni di contrattazione sono ormai obsoleti.
Se l’idea di Marchionne adasse in porto e riuscisse a raggiungere quello snellimento del mercato del lavoro ormai oggi indispensabile, gli altri industriali (che ora lo vorrebbero seguire ma non possono perchè sono piccoli rispetto a Fiat) potrebero seguirlo.
Da vedere ovviamente come cambiarebbero le condizioni dei lavoratori e qui un po’ di preoccupazione effettivamente c’è…
per caso
03 ott 2011 - 12:23 - #43Dai commenti dei lettori lobotomizzati non stupisce che l’Italia vada a rotoli.
Qui se c’è qualcuno che fallisce è l’Italia e nessuno al mondo viene ad investire più in questo paese; la colpa è di chi l’ha governata non certo delle aziende che fanno quello che possono.
La FIAT non ha chiuso un anno in perdita dal 2004, a differenza di questo paese in rovina.
Ringraziamo la FIAT che investe all’estero e con i profitti ci paga le perdite italiane.
Il resto sono solo chiacchiere ldiote.
VOLETE ATTRARRE GLI INVESTITORI? O avreste la pretesa assurda di obbligarli a venire ed investire?
SVEGLIA!!! Li fuori ci sono 10 miliardi di persone lncazzate che ci fanno concorrenza senza nessuna pietà!!
Il grande Marchionne è l’unico che ci ha messo giustamente di fronte alla vera dura realtà del mondo di oggi. Non le catzate che promettono tutti dalla FIOM al Berlusca.
Flo90
03 ott 2011 - 12:26 - #44@ 53
E’ auspicabile che le vere intenzioni siano quelle e sinceramente stavo arrivando anche io alla tua conclusione.MI sono fermato prima perchè ragionando e cercando di vedere i fatti per quelli che sono, non posso non pensare che le motivazioni siano anche altre sotto sotto e di ben altro stampo, come detto da altri utenti, visto che comunque, lo si voglia vedere o no, lo sbilanciamento verso le americhe c’è stato ed è in corso tutt’ ora.
savx
03 ott 2011 - 12:34 - #45@ 55
Certametne una componente americana in questa decisione c’è…è innegabile.
Credo che la prova del nove saranno gli investimenti in Italia. Se davvero ci saranno e saranno a favore dell’impiego in Italia credo che si possa almeno concedere a Marchionne di aver operato a favore del nostro Paese. Se invece così non sarà, vorrà dire che l’ipotesi di americanizzazione sarà fondata… e a quel punto che Dio ci aiuti (lo dico da dipendente Fiat)
piervittorio
03 ott 2011 - 12:39 - #46maxpanco: non mi pare che i dipendenti fiat siano obbligati a lavorare in fiat…
Fiat dovrebbe garantire posti di lavoro solo in quei paesi (e non parliamo di terzo mondo… vedasi USA e Brasile, ad esempio) ove i dipendenti RINGRAZIANO quotidianamente di avere un posto di lavoro grazie a Fiat, nonostante la recessione mondiale.
In altre parole, sono d’accordo con te: Fiat dovrebbe smetterla si sfruttare i dipendenti, nel senso che dovrebbe lasciare a casa immediatamente quelli che si sentono sfruttati, così abbiamo risolto due problemi in un sol colpo.
piervittorio
03 ott 2011 - 12:42 - #47… ma per poterlo fare, dovrebbe prima di tutto uscire da Confindustria…
… come dite…?
Ah… l’ha appena fatto!…
…meglio tardi che mai!
Vai Marchionne: ora che hai salvato Fiat rigirandola come un calzino e ricostruendola da zero, devi fare lo stesso con il Paese tutto!
per caso
03 ott 2011 - 12:42 - #48@ cobra
Bravissimo. Concordo.
Qui molti confondono le cause (i governanti) con gli effetti (le scelte delle aziende) e come purtroppo succede da anni inveiscono contro gli effetti (e non le cause) mentre votano da schifo generando essi stessi le cause del disastro.
genoeffo
03 ott 2011 - 12:48 - #49gli ultimi sussulti di agonia di un gruppo ormai sulla strada del fallimento a causa di una proprietà e un management di incapaci
Simone1977
03 ott 2011 - 12:53 - #50Ma di puo’ sapere che Suv Jeep faranno ?
Segmento C o segmento B ???