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Le eccessive pretese economiche dei vertici Aston Martin avrebbero causato un brusco stop nelle relazioni con il gruppo Daimler, ostacolando in tal modo la riuscita dell’accordo firmato al termine del 2010 e volto ad ampliare la gamma Maybach. Secondo quanto scrive Auto Motor und Sport, i dirigenti inglesi avrebbero richiesto troppi soldi per curare la progettazione delle nuove Maybach, suscitando la reazione stizzita dei colleghi tedeschi. Daimler in cambio avrebbe fornito tecnologie, motori e piattaforme, compresa l’ossatura della nuova Classe M per realizzare il SUV Lagonda.
I due gruppi non hanno fornito alcuna comunicazione ufficiale, né hanno tantomeno espresso via mezzo stampa i propri malumori. Questo ribaltone - nel caso fosse confermato - costringerà Daimler a rivalutare il piano di sviluppo Maybach, marchio troppo costoso e impegnativo per andare “da solo”.
Foto | Autoblog.com
Urlikarcano
28 set 2011 - 11:55 - #1costringerà Daimler a rivalutare il piano di sviluppo Maybach, marchio troppo costoso e impegnativo per andare “da solo”.
1)Fai un prezzo minimo di 250.000 massimo 350.000 euro così la avvicini alla RR e alla B.
2)Modificate il design, toglietele lo stile Merc e mettetelo old school (ispiratevi alla seppurbruttamainteressante Exelereo) studiate degli interni che solo lei possiede e che non ricordino nessun’ altro veicolo di minor prestigio.
3)Rendetela meno Limousine e più lusso-regale, togliendo i mega televisori e tutti i gadget assurdi, magari lasciando le poltrone (forse) e la versione landaulet.
4)Le versioni sportive lasciatele a Xenatech.
5)Fate un modello unico per la Merchel.
6)Innalzatela come massima espressione di lusso e classe tedesca.
Non è così difficile.
consiglio ecumenico
28 set 2011 - 11:55 - #2consiglierei il 1.6 multijet
toffi
28 set 2011 - 12:06 - #3Quoto Ulrikarcano
simioni
28 set 2011 - 12:13 - #4Strano, di solito le partnership con Daimler vanno sempre a gonfie vele ;)
cattro
28 set 2011 - 12:15 - #5@6 centinaia di anni ?????ahahahaha
cattro
28 set 2011 - 12:16 - #6sorry @4
RipaGio
28 set 2011 - 12:30 - #7Si, ma centinaia é plurale… Genio ;)
alfa_33
28 set 2011 - 12:45 - #8Oggi le Maybach non sono altro che classe S burinizzate, non c’è da stupirsi che non vendano, e per chi non si accontenta di una classe S c’è gia RR, che già solo per il nome non si batte… secondo me dovrebbero mettersi il cuore in pace, un marchio di lusso non si inventa e la storia non si compra.
Il-Becchino
28 set 2011 - 13:28 - #9i Tedeschi sono troppo altezzosi per fare delle collaborazioni.
Vedi VW Suzuki
MB Chrysler ecc.ecc
O comprano o niente.
turbofrancy
28 set 2011 - 14:06 - #10Aston Martin dovrebbe comprare dalla Tata i 2 marchi inglesi (Rover+Jaguar)
mantenere la produzione Suv di ROver e sfruttare le sue strutture per produrre un Suc coupè di lusso marchiato Aston M. in concorrenza iretta col BmwX6.
sopprimere il marchio Jaguar ricarozzando le berline col marchio AM e facendo competizione alle berline segmento D E F delle 3 tedesche
mantenendo la produzione di super car in competizione diretta con lambo e ferrari
non è facile , ma per me si può fare
cobra
28 set 2011 - 14:19 - #11Un’alta alleanza vittoriosa per Daimler…
balilla14
28 set 2011 - 14:30 - #12Laton martin è meglio che vada per la sua strada è auto molto bella ed elegante. La Maybach è come un sasso incagliato nel mare è meglio dividersi
TheMadPianist
28 set 2011 - 14:43 - #13Non è detto che un Marchio debba esser condanatto dopo una lunga inattività, vedasi Bugatti.
Però forse per la Maybach sarebbe meglio ripartire per gradi, iniziando da una “entry-level” nella fascia di prezzi della Bentley Continental per poi affiancarvi se tutto si mette bene una superlusso ai livelli di Mulsanne, Ghost e Phantom.
alfa_33
28 set 2011 - 15:26 - #14@19
quella Bugatti che ha venduto a fatica 300 macchine (di cui 299 “edizioni speciali”) in 3 anni, ed è in perdita nonostante il prezzo di un milione e rotti?
a1
28 set 2011 - 15:27 - #15Ora aston rischia di fare la fine di Chrysler, gli inglesi si devono sbrigare a mollare tutto e tornare ad essere indipendenti.
a1
28 set 2011 - 15:47 - #16Fiat dopo Suzuki ha FORNITO il 1.6 Mjet anche ad Aston Martin per la Aston Martin Cygnet, :DDDDDD
IngegnerePazzo
28 set 2011 - 15:49 - #17I tedeschi troppo altezzosi? lavorando sepsso con loro, se devo trovare dei difetti è che sono troppo pignoli (gli ingelsi hanno un bel termine difficilmente traducibile… “control freak”). Se a questo aggiungiamo il mutato panorama mondiale, i recenti guai di Daimler e VW si possono spiegare con la volontà dei tedeschi di voler razionalizzare tutto il possibile in maniera pedante, perfino brutale. Ovvio che diventa difficile instaurare collaborazioni, specie con dei partner che non condividono la stessa mentalità teutonica.
TheMadPianist
28 set 2011 - 16:00 - #18@ 20:
Considera che la realizzazione di ogni singola Veyron costa alla Bugatti cinque milioni di Euro…
Comunque ciò che VAG voleva fare col “revival” della Bugatti era far parlare di sé, volenti o nolenti, in una maniera o nell’altra ce l’hanno fatta nonostante il Marchio poco conosciuto all’infuori di chi avesse passione nel settore della auto e/o del lusso.
Ferdinand Karl Piëch
28 set 2011 - 16:07 - #19Quoto mirchino
Io fino al 2007 non conoscevo nemmeno questo marchio..
Ferdinand Karl Piëch
28 set 2011 - 16:14 - #20Alfa33
Che Bugatti sia in perdita è una novità che sento solo da te..
Ne su riviste d’auto e tanto meno sul web non ne sento nulla a riguardo..
Ci mettiamo a fare i fanta Bilanci??
alfa_33
28 set 2011 - 16:24 - #21@23
control freak = maniaco del controllo
fvg
28 set 2011 - 17:12 - #22maybach chiuderà vista l’incapacità di gestirla da parte d mercedes
ma a voi?
28 set 2011 - 17:18 - #23ma veramente, fosse una panda
ma a voi?
28 set 2011 - 17:23 - #24e poi se foste informati, alcuni dei più grandi rapper (R&B), hanno formato un gruppo che si chiama proprio May..Music ecc andate su youtube, è un’istituzione che da noi non passano mai, da loro sono come Madon.. Gaga ecc..
ma a voi?
28 set 2011 - 17:25 - #25per questo Kanie West l’ha tagliata a metà e avete messo un video, era uno sberleffo per gli altri, ma il marchio è più conosciuto la che qua
sternig
28 set 2011 - 20:44 - #26Aston Martin ha un disperato bisogno di un’alleato, da sola sparisce all’istante, senza contare che ormai produce solo scocche, i motori sono Ford.
Per ogni Veyron il margine di guadagno supera il 30% la produzione in perdita è una favola per attirare clienti.
TheMadPianist
28 set 2011 - 23:15 - #27La BMW pensa ad auto-ridicolizzarsi coi suoi SUV “”"”sportivi”"”" (?!?).
piervittorio
29 set 2011 - 03:09 - #28Mirkinoo: Maybach è un marchio che non ha un grammo del prestigio di Bentley, Bugatti, Isotta Fraschini (al tempo l’auto più desiderata al mondo), Aston Martin, Hispano Suiza o Rolls-Royce!
Maybach ha prodotto poche centinaia di veicoli tra il 1921 ed il 1939 (18 anni di carriera!) che si contraddistinguevano solo per essere enormi, lussuosi ed opulenti, ma sostanzialmente insignificanti (tranne forse la Zeppelin) dal punto di vista storico e stilistico (basta del resto vedere le quotazioni di mercato tra le auto d’epoca).
Ben diversa la storia degli altri marchi da me citati, la cui leggenda, spesso ancor viva, traeva origine dalle vittorie nelle competizioni (che al tempo si correvano su strade normali, ove il pubblico si assiepava per veder sfilare le regine), dalle prestazioni, dall’eleganza, dall’innovazione tecnica.
E vi sono una infinità di altri marchi di quegli anni che, allora come oggi, sono più ambiti, ricercati e quotati della semisconosciuta Maybach: si pensi a Delage (che era a livello di Bugatti), o Delahaie (che incorporò Delage), Voisin (il vero inventore dell’ABS, negli anni 30… altro che Bosch…).
La stessa Mercedes, con le SSK, negli anni 30 non aveva nulla da invidiare a Maybach, come prestigio…
Mercedes nel pretendere di resuscitare un marchio come Maybach, pensando di poterlo contrapporre a Bentley, Aston o Rolls Royce, si è dimostrata molto arrogante, ed ancor peggio pensando di rifilare alla clientela poco più che una serie S superaccessoriata.
piervittorio
29 set 2011 - 03:13 - #29A1: Aston non era indipendente prima (era di proprietà di Ford dagli anni 90) e non lo è adesso (è controllata al 90% da due fondi di investimento arabi, che se ne vorrebbero uscire di corsa date le ingenti perdite dell’ultimo triennio).
Quindi, o Daimler se la compra, o al limite se la compra Tata piuttosto che il suo arcinemico Mahindra (di sicuro non è Aston che compra qualcuno!).
piervittorio
29 set 2011 - 03:24 - #30Sterning: provba a chiederti perchè Bugatti non pubblica bilanci separati, come farebbe una qualsiasi azienda in attivo, ma presenta un bilancio consolidato con Audi?
Semplice, perchè anche se le Veyron costruirle costassero ZERO (e sappiamo non essere così), con quelle che hanno venduto (300, che hanno generato 300 milioni circa di ricavi in 6 anni di produzione) non si ripagano nemmeno il costo dell’insediamento industriale (in un castello!).
Ovvero, con 300 milioni di budget (l’intero fatturato del progetto Veyron) non ti ripaghi nemmeno la progettazione di un motore, altro che di un laboratorio come la Veyron.
Secondo gli inglesi (di norma bene informati sui fatti finanziari delle multinazionali quotate) il progetto Veyron ha portato questi risultati:
“Volkswagen’s cost per Veyron is approximately £5 million (ie VW would lose £4.25 million on each Veyron sold). However, one should note that this is not the price to produce one vehicle, but rather the cost of the entire Veyron project divided by the number of vehicles produced at that time.”
Quindi la perdita di cinque milioni per auto sembrerebbe essere tutt’altro che una leggenda… che poi si giustifichino come costo di rilancio di un marchio, e dunque anzichè come spese di prodotto le si iscriva a bilancio come spese di marketing, ci può anche stare.
bull
29 set 2011 - 08:03 - #31Dai Pier, adesso esageri…”Voisin (il vero inventore dell’ABS, negli anni 30… altro che Bosch…).” Tra sviluppare un concetto e fare qualcosa che funziona davvero ce ne corre…
Mirkinoo
29 set 2011 - 14:12 - #32Piervittorio
Sì, concordo con te, in quanto più o meno hai scritto quello che ho sostenuto io..
Però su alcune cose non sono d’accordo. Intanto la Maybach non è esistita per soli 18 anni per motivi di default dovuto a scarso successo, ma per un piccolissimo evento che è appunto iniziato nel 1939 chiamato Seconda Guerra Mondiale..
Perchè chi lo sa che fine avrebbe fatto Maybach, magari sarebbe diventata famosa come le Rolls.. Negli anni della sua attività comunque le Maybach erano eccome delle vetture di extra lusso: ammetto di essere un patito di questo marchio (delle vecchie Maybach ovviamente), ma non penso di essere l’unico a considerare soprattutto le DS7 e DS8 le prime vere vetture extra lusso della storia, cosa non da poco..
E vogliamo poi parlare di chi erano Wilhelm e Karl Maybach, della grandezza dei loro motori che addirittura equipaggiarono i primi Zeppelin, del fatto che per primi equipaggiarono un’auto con UN V12, del fatto che i loro motori nella guerra furono utilizzati per tutti i carrarmati tedeschi? E potrei continuare..
Insomma, la Maybach non era una casetta da quattro soldi, i suoi due inventori furono dei pionieri..
Basta leggersi Wikipedia per capire cosa fossero le Maybach automobile!
Quindi è vero che adesso Maybach non vale un grammo di Rolls, ma all’alba della storia automobilistica non era affatto così!
Chiudo sulle tue ultime tre righe che mi sembrano onestamente esagerate e se mi permetti un po’ fuori luogo: io, che sono un signor nessuno, non penso che Mercedes abbia voluto resuscitare Maybach (con penso un conseguente enorme esborso di denaro) per arroganza!! Nessun manager prende scelte per arroganza!!
Certo, hanno fatto un errore di valutazione, i dati di vendita sono sotto gli occhi di tutti, speravano di riuscirci, d’altronde non è che ci sono così tante case extra lusso da poter acquisire, ma da qui a parlare di arroganza :-)
Sul fatto della S superaccessoriata, ribadisco che è stato un errore enorme, ma immaginati i costi di produzione per creare apposta un pianale! Loro non avevano alleati Rolls o Bentley, dovevano farsi tutto da solo, e per limitare i costi hanno scelto una soluzione di ripiego, sperando funzionasse.
Io guarda sono convinto che è tutta una questione di prestigio comunque, perchè non penso che una Maybach comunque attualmente sia scomoda o non adeguatamente lussuosa: secondo me anche se avessero dedicato alla 57 un pianale tutto suo, pochi accessori ma buoni, insomma tutto il meglio che c’è, mai avrebbero venduto come una Rolls o una Bentley..
Se domani mattina la Peugeot si mettesse a fare una supercar che è anche meglio di una Ferrari, mai potrebbe fare le stesse vendite di una Ferrari, c’è poco da fare.
E l’aver smesso di esistere per sessant’anni è ormai diventato un macigno troppo pesante per Maybach, c’è poco da fare..
L’unica sarebbe un’alleanza con Aston, ecco in quel caso penso potrebbe davvero rinascere, cosa che io da appassionato mi auguro!
piervittorio
29 set 2011 - 17:28 - #33Mirkino: le DS7 e le DS8 che citi, sono le uniche Maybach veramente degne di nota, e sono chiamate entrmbe “Zeppelin” (in quanto in effetti sono la stessa auto, una è l’evoluzione dell’altra).
Ma più che auto erano autobus, lunghe 6 metri e pesanti oltre 3 tonnellate, e costruite con la sola logica dell’esagerazione, da una azienda che costruiva sopratutto motori industriali, navali ed areonautici.
Poche vetture prodotte, nessun palmares sportivo, ed una sola dote: “esagerazione”.
Ben diversa un Bugatti, una Delage, una Aston Martin, una Isotta Fraschini, una Hispano Suiza che la gloria se la conquistavano con le vittorie, con le innovazioni, con i piloti leggendari, con l’eleganza da passerella… oltre che con le finiture sopraffine!
Tutte queste marche, o quasi tutte, non sono sopravvissute alla seconda guerra mondiale… ma l’impronta che hanno lasciato, e le relative valutazione sul mercato dell’auto storica, sono ben diverse!
piervittorio
29 set 2011 - 17:36 - #34bull: Voisin (che rra prima di tutto un costruttore aeronautico, e marginalmente automobilistico) ha inventato il primo ABS (era idraulico) negli anni 30 per uso areonautico, e funzionava perfettamente, consentendo ai piloti di frenare a fondo senza rischiare di perdere il controllo del velivolo in atterraggio (converrai con me che è più importante un ABS su un aereo che su un’auto!).
Da allora è usato sugli aerei di tutto il mondo!
Il primo ABS meccanico fu il Bendix nel 1971 (che inventò anche il nome ABS), e debuttò sulla Chrysler Imperial nel 1971 (che anche se tanto bistrattata, è con Citroen uno dei marchi con il maggior numero di innovazioni nella storia dell’auto).
Bendix, per intenderci, non è una sottomarca sconosciuta… negli anni 80 si comprò la divisione “impianti frenanti” della Magneti Marelli, ed è tutt’ora uno dei primi produttori al mondo.
Sono nel 1978 è arrivato l’ABS a controllo ELETTRONICO, grazie a Bosch, che debuttò su una Mercedes.
Era più compatto, semplice ed economico da produrre… ma se parliamo di STORIA non è nè un’invenzione Bosch nè tantomento qualcosa di proveniente dalla Germania!
bull
29 set 2011 - 22:15 - #35A) Conosco bene la Bendix, ci ho avuto a che fare per lavoro
B) Al di la dei costi di produzione, nella mia beata ignoranza faccio fatica a credere che un ABS a controllo idraulico (o peggio ancora meccancio) possa avere la velocità di reazione di un sistema controllato elettronicamente. Gli aerei frenano tipicamente su strade diritte (un amico ha provato ad atterrare in curva, ma inspiegabilmente ha finito “l’atterraggio”a pancia in su, e per fortuna stava usando un monomotore ad ala alta!), tuttavia se tu mi dici che la velocità di reazione era paragonabile, beh, potrei anche crederti. Poi sai, se stiamo a vedere chi le cose le ha inventate, probabilmente dobbiamo risalire alla notte dei tempi: vogliamo dire che il tetto metallico retrattile lo ha inventato Peugeot? Va benissimo (fra l’altro l’auto era esposta al MART di Rovereto, spero che tu abbia visto la mostra perchè era incantevole). Non credo che il problema sia chi le cose le inventa, ma chi poi le usa effettivamente e con beneficio sui suoi modelli. Perchè come mi insegni tu, è vero che la prima auto a montare i LED è stata la Maserati 3200 GT, ma che ha fatto un argomento di vendita, di moda, a torto o ragione è stata Audi. Figurati che nel depliant della R8 sostengono che il motore a vista col lunotto trasparente “è una caratteristica tipica ed innovativa” della loro 2 posti! Voglio dire che alla fine, dire “sono arrivato prima io” è abbastanza solipsistico: o una soluzione importante si trova solo sulla tua produzione, oppure in poco tempo ci arrivano anche gli altri, e allora…a proposito, è interessante che Chrysler abbia la possibilità di produrre i cambi su lienza, ma A) chi ti dice che in Chrysler mantengano standard qualitativi adeguati (io come sai con Fiat ci ho lavorato, e se parliamo di standard qualitativi e di deroghe meglio evitare…) B) Sicuri che Chrysler produrrà a costi inferiori rispetto a quello che i concorrenti pagheranno a ZF? Che ne pensi?
Mirkinoo
30 set 2011 - 22:33 - #36Insomma Piervittorio, si è capito che non apprezzi molto le Maybach, visto che definisci - per me molto erroneamente - le Zeppelin degli “autobus”…
Vabbè.. Dico solo una cosa: Maybach non avrà avuto vittorie sportive, ma non mi sembra neppure Rolls… non erano le competizioni il terreno di quel tipo di auto..
I motori Maybach però hanno fatto la storia con la s maiuscola, questo è innegabile!