Mercedes Classe S Coupè 500 4MATIC: primo contatto

Al volante della S500 Coupè, la più lussuosa fra le GT della Stella.

Mercedes S Coupè


Unire il concetto di “modern luxury” con una tecnologia all’avanguardia e confezionare il tutto nell’abito di una imponente coupè dalle proporzioni classiche ma indiscutibilmente Mercedes: è questa la “mission” della nuova S Coupè. Gli uomini della filiale italiana del marchio tedesco non nascondono una certa soddisfazione nell’aver riposizionato questo modello nel range della Classe S, accantonando la denominazione di CL: del resto la S-Class rappresenta da sempre il livello più alto del know-how di MB, qui offerto in versione GT.

Mercedes Classe S Coupè 500 4MATIC: la guida

Mercedes S Coupè

L’esperienza “sensitiva” a bordo della S Coupè inizia a motore spento: vista e tatto si concentrano sulla magnificenza dell’abitacolo, sui pellami che lo rivestono quasi integralmente e sull’alternanza di legni e cromature che lo nobilitano; un ambiente che riesce ad essere minimalista ed al contempo ricco di contenuti estetico-tecnici. Olfatto ed udito sono invece rapiti dalle fragranze emesse dal sistema di aria condizionata con profumatore e dalle note elargite dal sofisticato impianto audio Burmester con Sound System Surround da quasi 600 Watt di potenza (disponibile anche in versione da 24 altoparlanti e 1540 Watt).

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Sensazioni rese ancora più gradevoli dalla luminosità dell’abitacolo, possibile per la presenza del grande tetto panoramico in cristallo con superficie di 1.2 metri quadrati con "MAGIC SKY CONTROL", che ne fa variare la trasparenza e, conseguentemente, la quantità di luce filtrante. Quasi ridondante specificare che la qualità dei materiali e la cura della costruzione sono da primato. Ciò contribuisce a far saltare all’occhio due piccole disattenzioni realizzative, come il piantone dello sterzo in “povera” plastica e le leve del tergicristallo e del cambio, le stesse di una normalissima Classe A. Il design degli interni è “made in Italy”: sono stati infatti architettati presso l’Advanced Design Studio di Como, condotto da Michele Paganetti.

Mercedes S Coupè

L’abitabilità per chi siede davanti è ottima, così come il comfort dispensato dalle poltrone multiregolabili e climatizzate, mentre dietro, nonostante la lunghezza complessiva della vettura, qualche centimetro in più per le gambe non guasterebbe. Una volta in marcia stupisce la silenziosità generale e, in velocità, l’assenza di fruscii aerodinamici: non è un caso che in Mercedes affermano, con vanto, di aver creato l’auto più silenziosa del mondo per quanto riguarda il fruscio di marcia. Ed il Cx di appena 0.27 è esplicativo di quanto sopra enunciato. Il suono più gradevole che penetra nell’abitacolo è quello, di sottofondo, del prestante V8 4.7 biturbo ad iniezione diretta (455 Cv fra 5.250 e 5.500 rpm; coppia massima di 700 Nm fra 1.800 e 3.500 rpm), capace di dispensare una colonna sonora da brividi, specie quando si opta per la modalità di funzionamento sportiva del motore: in questo caso si aprono due valvole pneumatiche poste nei silenziatori terminali che, modificando i flussi di scarico, rendono il sound ancora più deciso ed entusiasmante.

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L’accoppiata fra propulsore e cambio è talmente prestazionale e ben assortita da mettere in dubbio l’esistenza stessa della versione 63 AMG: il 7 marce 7G-TRONIC PLUS con convertitore di coppia a slittamento ridotto lavora in maniera rapida ed impercettibile, tirando fuori tutto il meglio dall’unità motrice che, per regolarità di erogazione e determinazione agli alti regimi, ricorda da vicino un motore atmosferico tradizionale. Va ricordato che le versioni a trazione posteriore della S500 beneficeranno del nuovo cambio 9G-TRONIC a 9 marce. La capacità di trazione della S500 4matic è sempre ottimale, anche su fondi viscidi e nonostante l’oceanica coppia motrice assicurata dal V8: merito della trazione integrale con frizioni a lamelle che, in condizioni standard, scarica il 45% della coppia motrice sull’asse anteriore ed il 55% su quello posteriore; la ripartizione è affidata ad un differenziale centrale con frizione a lamelle bidisco.

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Nella guida autostradale la S 500 Coupè "fila" nel 7° rapporto a 130 km/h, col motore che sonnecchia a 1.950 rpm. In questo frangente la silenziosità di marcia è di riferimento e sembra di stare seduti a bordo di un vero e proprio tappeto volante. La capacità di assorbimento delle asperità stradali è buona, ma non eccelsa: buche e raccordi stradali vengono trasmessi all’abitacolo senza troppi complimenti. E l’assenza del montante centrale contribuisce a generare qualche piccolo scricchiolio proveniente dall’ampia vetratura laterale, con superfici in reciproca soluzione di continuità. Il consumo medio è elevato e, se si sperimentano le doti di allungo del motore, diventa distantissimo dai 9.4 litri/100 km dichiarati dal costruttore.

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Le sospensioni pneumatiche integrali AIRMATIC a regolazione continua, che si abbassano automaticamente di 10mm in velocità, dispongono di 2 diverse tarature degli ammortizzatori: Comfort e Sport. Nella seconda l’assetto diventa più rigido ed efficace nel limitare le (grosse) inerzie che si generano nei trasferimenti di carico. Lanciata su strade più guidate e con i settaggi di motore e sospensioni su sport, la trasmissione diventa ancora più rapida e fa sperimentare al guidatore di cosa è capace il V8 agli alti regimi e nella sua mappatura più sportiva. A quel punto, nonostante gli oltre 2090 kg in ordine di marcia, la capacità di accelerazione e ripresa è da sportiva con la S maiuscola. Il sistema di sovralimentazione non compromette la reattività del motore al comando del gas, anche perché il 7G-TRONIC PLUS mantiene costantemente il plurifrazionato nel range di coppia ottimale; in modalità manuale, "giocando" con le palette dietro la corona del volante, il cambio manifesta un fastidioso attimo di ritardo fra input ed esecuzione della cambiata, conservando peraltro la funzione kick-down.

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Nonostante frontale, coda, porte ed altre parti sostanziali della carrozzeria siano realizzate in alluminio (la cellula di sicurezza è invece fabbricata con acciai ad altissima resistenza ed ultraresistenti), la stazza della S 500 Coupè non rende l’auto propriamente agilissima tra le curve, specie per i notevoli trasferimenti di carico che vengono generati nei cambi di direzione. Un’impressione amplificata anche dallo sterzo con rapporto di trasmissione che diventa più diretto al crescere delle velocità: il comando, un po’ lento nelle reazioni, appare configurato per una guida più rilassata che corsaiola. E non potrebbe essere altrimenti data la naturale propensione della vettura a distinguersi più per la gratificante “esperienza di bordo” che per il puro piacere di guida. Del resto per quest’ultimo ci sarà presto la AMG GT

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