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L’amministratore delegato Jeep è volato in Cina la settimana scorsa per negoziare l’eventuale produzione in loco dei cinque modelli presenti in gamma. Il costruttore americano si appoggerà al gruppo Guangzhou Automobile e sfrutterà così la partner partnership fra i cinesi e Fiat, stipulata nel maggio 2009. Mike Manley, CEO del marchio statunitense, ha rivelato che le prime Jeep “cinesi” verranno assemblate fra 18-24 mesi purché le autorità concedano il via libera entro breve tempo. Lo scorso anno Jeep vendette in Cina 11.646 fra Grand Cherokee, Wrangler, Patriot e Compass.
Via | Auto News
belzebu
19 set 2011 - 08:27 - #1Alla luce degli ultimi sviluppi (nuovo piano industriale di Fiat ecc..) ho deciso che nella scelta delle mie auto, d’ora in poi , a parità di costi e qualità, darò la precedenza au auto costruite in Europa, siano esse Fiat, VW, Hyundai, ecc.
Ragionare sulla nazionalità del marchio come del resto avviene in tutti i paesi che hanno costruttori nazionali (guardate il nazionalismo anche in francia , Germania e per quel poco che riman, anche in Inghilterra) non ha più alcun senso. La realtà purtroppo è questa. Le auto son come quelle squadre di calcio che hanno perso il filo delle loro origini schierando 11 stranieri su 11. In questo modo, le coso finiscono per di esser oggetti da amare per diventare elettrodomestici.
Aldo 535d craccato da la pulce2
19 set 2011 - 08:30 - #2allora dopo che all’Italia, Marchionne lo vuol mettere “là” anche agli americani…
Aldo 535d craccato da la pulce2
19 set 2011 - 08:45 - #3…ma forse userà la stessa scusa che qua: quando gioca la Nazionale c’è il 60% di assenteismo…
Aldo 535d craccato da la pulce2
19 set 2011 - 09:00 - #4allora faranno in Cina pure la nuova Suv Maserati: altro che a Modena…
pistone21
19 set 2011 - 09:23 - #5[…] sfrutterà così la partner fra i cinesi e Fiat
C’è una donna di mezzo fra FIAT e Guangzhou Automobile? O forse si voleva dire partnership?
Sette righe, un errore. Fina.
per caso
19 set 2011 - 09:59 - #6ma quante ldiozie.
La Fiat fa benissimo ad andare a produrre dove conviene e i mercati crescono, ….. come tutti gli altri del resto. Anzi ringraziamola, perche` con i guadagni in Brasile ci paga le perdite in Italia.
Se nessuno viene piu` ad investire o a produrre in Italia, e ormai non comprano neanche piu` i titoli di stato, il problema e` dell`Italia e le colpe della sua classe politica e sindacale penosa.
La crescita, la convenienza ad investire e la credibilita`all’estero non si guadagnano ne a chiacchere ne con le proteste ne con le minacce.
belzebu
19 set 2011 - 10:08 - #7@ per caso,
ti sbagli, del resto Hyundai/KIA producono e progettano in europa sostenendo costi di manodopera superiori perchè coscienti che il ritorno (sia in termi economici che di immagine), pagano.
I risultati pare diano loro ragione.
nerogatto
19 set 2011 - 10:35 - #8@ smetti di drogarti, tutte le case producono in Cina: VW, BMW, PSA, ecc…
Ma secondo te le JEEP da vendere in Cina dove le dovrebbero produrre? I Termini Imerese e poi spedirle a Pechino? Bravo, bella genialata.
e poi perché parli di Europa e non di Italia visto che sei così sensibile al luogo di produzione? Ci tieni tanto ad aiutare i lavoratori slovacchi, spagnoli, inglesi, francesi e teteschi?
Allora acquista solo auto prodotte in Italia, no?
belzebu
19 set 2011 - 10:54 - #9A nerogatto,
a me , interessa comprare auto dove l’idea e la produzione è europea. Io, un’auto prodotta in cina, non la compro.
Tu acquisteresti volentieri mozzarelle cinesi, ferrari cinesi,BMW cinesi ecc anche se la produzione è di un’azienda europea o italiana?
Bene per te.
Io darò la precedenza sempre ad un prodotto la cui origine è storica.
Ti chiedi perchè sui prodotti alimentari è stata fatta una campagna su prodotti DOP, IGP ecc e su auto no??
Semplice, le aziende automobilistiche hanno poteri economici e finanziari tali da condizionare le decisioni di interi continenti.
belzebu
19 set 2011 - 10:59 - #10@ nerogatto,
inoltre, le Audi prodotte in europa, utilizzano componentistica elettronica MagnetiMarelli, quelli prodotte in Cina, NO.
Le BMW prodotte in Europa utilizzano lamierati provvenienti dall’Italia, quelle di produzione Americana o Cinese, NO.
Questo è quello che stà causando la crisi in Europa.
La disoccupazione giovanile in Italia è al 27,3% e non nel depresso sud, bensì nel ricco nord:
Se per te questo non è un problema, aspetta qualche anno e poi ne riparliamo.
belzebu
19 set 2011 - 11:08 - #11@ nerogatto,
invece, le Nissan Micra prodotte in India, venderle in Europa e quindi a Termini Imerese è logico e normale.
Contento te…
rendetevi conto...
19 set 2011 - 11:16 - #12@9Ti prendo come esempio una delle case più grandi del mondo: la auris la fanno in inghilterra, la yaris in francia, eppure costano meno di auto fatte nei paesi dell’est…Forse perché loro investono sul processo anziché sullo stato dove produrre?
rendetevi conto...
19 set 2011 - 11:18 - #13@11 ragionano tutti come grandi imprenditori, ma nessuno si ricorda che per comprare le auto ci vogliono soldi e per avere soldi c’è bisogno di lavorare…
piervittorio
19 set 2011 - 11:28 - #14Mi pare che alcuni siano un poi’ confusi…
Non si sta dicendo che Jeep SPOSTA LA PRODUZIONE IN CINA, ma solo che le Jeep destinate al mercato cinese (ed in generale al sud-est asiatico) saranno forse prodotte in Cina, come è normale che sia, se non altro per evitare i dazi che diversamente le rendono improponibili (circa tre volte il prezzo USA).
Esattamente lo stesso motivo per cui Fiat produce in Brasile per il mercato Brasiliano e sudamericano, o Honda in USA per il mercato nordamericano, o Suzuki in India per il mercato indiano…
M.s.m
19 set 2011 - 11:34 - #15spero che mai giungano da noi queste jeep cinesi: sappiamo tutti che i prodotti cinesi fanno pena come qualità, se mai giungeranno da noi porcherie che sono un misto di jeep e cina poveri noi.
mioll
19 set 2011 - 12:52 - #16dai le toyota fanno davvero pena
per caso
19 set 2011 - 13:02 - #17CARI ITALIANI,
non e` comprando patriottico o sforzandosi di premiare o punire questo o quel prodotto, ne pretendendo di obbligare le aziende ad investire dove a loro non conviene, ne tantomai implorando i cinesi di comprare i BTP che si fa una politica economica e si gestisce un paese.
Queste affermazioni sono ignoranti, ridicole e masochiste.
L`unica ricchezza per tutti noi e per il paese e` quella creata diventando competitivi, convenienti per gli atri ad investire da noi, affidabili nel tempo, credibili.
per questo servono riforme profonde, serie, non demagogiche, che scontentano moltissime persone che sono ignoranti, una medicina amara per guarure da un tumore non l’oppio per suicidarsi!!
Esattamente l’opposto di quello che fa la nostra classe politica da zoo.
Esattamente la missione che, per nostra fortuna, sta portando avanti il grande Marchionne attraverso la peggior crisi mondiale della storia moderna.
MikDic
19 set 2011 - 14:05 - #18Quando fiat/crysler riuscità a capire e gestire l’importanza del mercato cinese è sempre tardi. Tutti si ci sono buttati a capofitto con risultati come minimo soddisfacenti, tutti tranne fiat/crysler, reduci da vari flop e divorzi.
italiano vero..
19 set 2011 - 14:24 - #19Chrysler/Fiat sempre ultimi, bravi! Maestri dell’arrivare sempre ultimi! Vai Marpionne!!
Aenaryon
19 set 2011 - 15:51 - #20Era ora. Sempre in ritardo pero…
elanslh2
19 set 2011 - 17:01 - #21Vedo che pochi commenti hanno la lucidità di capire che si parla di Jeep per il mercato cinese. E pochissimi sembrano sapere che là le vetture importate hanno un dazio che ne raddoppia il costo. Evidentemente la richiesta di Jeep è in crescita al punto di giustificare gli investimenti per costruirle in Cina, tutto lì. E quindi fanno benissimo a farlo.
Aggiungo che la riimportazione in occidente di vetture europee ed americane prodotte in Cina, che molti paventano, non è in realtà una cosa fattibile per ragioni economiche . Prima di tutto in Cina la manodopera costa sì 6-8 volte meno, ma è una componente minoritaria del prezzo. Invece materiali e componenti possono costare circa la metà o anche di più . Ricordo poi un fattore che pochi conoscono, cioè l’incidenza della logistica. Lo shipping di un container (che terrebbe 2-3 auto) da Shanghai a Rotterdam o Genova costa migliaia di dollari, mentre in senso opposto è quasi regalato, dato i forti squilibri tra export ed import cinese. Questo, più altri costi indotti, impedisce la convenienza del re-import. Perchè altrimenti state sicuri che ben prima delle FIAT, già da anni circolerebbero da noi una valanga di BMW, VW e AUDI “made in PRC”
dsfsfsfsdf
20 set 2011 - 10:20 - #22belzebu
facci caso le mozzarelle bufalle italiane e le spazzature di napoli e tanti altri
tieni conto che la linea internet che stai usando la tecnologia viene dalla cina
le fiat fatta in italia hanno i motori prodotti da chery/cinese,qundi quando compri la fiatauto,di che non lo vuoi il motore,per non parlare di altre case tipo bmw audi..
il portatile che hai tu verra dalla cina perche’ 80%di produzione mondiale viene da la
per non parlare di mouse tastiera modem huawei ecc
cellulare se non usi made in china significa non comunicare..
vestiti pure,pare piu’ di meta’ su mercato italiano sono ettichetate made in china,non comprese quelle eticchtte false,altrimenti salirebbe 98%
3 itaia e’ una ditta cinese
l’oreal gucci hanno tutti capitali cinesi
sto mettendo dubbio anche il tuo figlio,per caso assomiglia un cinese?
nik978
22 set 2011 - 06:56 - #23come gia detto dai (pochi) che ragionano, sono auto per il mercato locale
Un’auto del genere importata al cinese costa quasi il doppio del prezzo di listino………di fatto riducendo di parecchio i possibili acquirenti.
Producendo la si eliminerebbe il problema delle tasse……..
attila
24 gen 2012 - 21:09 - #24L’unica soluzione è il protezionismo e l’autarchia Euro-Russa. Morte al capitalismo, agli yankees, ai musi gialli e alla globalizzazione !!