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Tre nuovi nomi verranno proposti il prossimo 3 maggio per il Consiglio di Amministrazione della Fiat durante l’assemblea degli azionisti dall’Ifil, società d’investimenti del Gruppo Agnelli: Roland Berger, esperto in consulenza per le strategie, Carlo Sant’Albano, amministratore delegato dell’Ifil, e soprattutto Ratan Tata, personalità di spicco nell’economia indiana, e presidente dell’omonima casa automobilistica.
Si rafforza così l’alleanza industriale tra Tata e Fiat Auto, che al momento è un accordo di distribuzione in India di alcuni modelli Fiat, ma che potrebbe avere sviluppi nella produzione e nell’approvigionamento di componenti, e divenire anche, parafrasando Sergio Marchionne, una “porta per l’Asia”.
Tommy
19 apr 2006 - 12:03 - #1Bella questa storia,eeeeeeeehhhhhhhh!!!!!!
figlio di papà cn l'M3(a breve M5)
19 apr 2006 - 12:06 - #2e andiamo così si fa!!!facciamo entrare anche i gialli nel CDA fiat….OLEEEEEEEEE
Always Toyota Lexus
19 apr 2006 - 12:07 - #3brava Fiat, vai in India che è meglio, le tue macchine sono buone (forse) solo per l’Asia.
stefanocorse
19 apr 2006 - 12:08 - #4notizia da brivido… spero che debba mettere bocca solo per quanto riguarda i mercati extraeuropei, lì indubbiamente potrebbe dire la sua con molta competenza.
stefanocorse
19 apr 2006 - 12:10 - #5Guarda che il Giappone è in Asia ;)
Always Toyota Lexus
19 apr 2006 - 12:20 - #6grazie stefanocorse, mi ravvedo: Asia escluso Giap e Corea ovviamente! :)
sub
19 apr 2006 - 12:22 - #7e gli indiani non sono certo gialli… madonna che ignoranza! Ma perchè gli imbecilli devono sempre essere ovunque? (specie nei post italiani… in quelli tedeschi nemmeno ci scrivono, segno che sono qui solo per rompere il cazzo a chi vuole semplicemente commentare una notizia)
figlio di papà cn l'M3(a breve M5)
19 apr 2006 - 12:25 - #8sub lo so che i gialli nn sono indiani…dico solo che la fiat fa bene ad affidarsi a questi nuovi mercati…anche perchè qui gia nn vende…figuriamoci li :D :D :D :D
vai fiaaaaaattt e io continuo a comprare made in germany
jaykay
19 apr 2006 - 12:26 - #9ottima joint venture.. ma che poi non si mettano a vendere una tata marchiata fiat anche qui in europa!!
jaykay
19 apr 2006 - 12:27 - #10p.s. ma mi spiegate la smania di arrivare primi a commentare un post? mamma mia tutti con sto “PRIMO!!!”.. ma che cacchio si vince??
Viger
19 apr 2006 - 12:46 - #11dopo il successo (..) della Dacia Renault non mi stupirei di vedere una Tata Fiat anche in Europa
raf
19 apr 2006 - 12:52 - #12A uno la Fiat o la Renault o qualunque marca sia può stare sulle p…e, va bene, opinione personale. Ma che uno venga a dire che la fiat fa bene ad andare in asia perchè qui non vende, forse esagera un po’ nel voler sostenere le proprie preferenze automobilistiche negando dati oggettivi, come i primi tre mesi del 2006 a livello di vendite per il gruppo Fiat. Anche il discorso di additare tra le righe l’Asia come terzo mondo automobilistico, salvo poi correggere il tiro escludendo il Giappone (onore al merito per l’eccellenza di molti prodotti, alcune auto comprese, ma da dove sono partiti? ) mi sembra un discorso di basso profilo.
Zio
19 apr 2006 - 13:04 - #13preferivo un alleanza coi cinesi,serve mafia per far risollevare la fiat non certo il karma indiano
sciarada
19 apr 2006 - 13:05 - #14L idea dell alleanza con TATA la trovo molto piu azzeccata della precendente alleanza con GM. E un industria con ottime prospettive.
PS> Sono contento che tu ti possa permettere un M5 figlio di papa, ma mi spieghi cosa c entra il tuo target di mercato con la TATA/FIAT
figlio di papà cn l'M3(a breve M5)
19 apr 2006 - 13:10 - #15beh per il semplice motivo che se va male la fiat va male anche l’italia…credo basti
pinius
19 apr 2006 - 13:15 - #16E con questo si capisce ben presto quanto lo studio ed i soldi a volte vengano sprecati in “fumo”… bravo…complimenti figlio di papà cn l’M3(a breve M5) SENZA PAROLE!!
AXE
19 apr 2006 - 13:17 - #17zio, l’alleanza con i cinesi c’è già, una joint venture al 50% con la naj… (non ricordo come si scrive) che tra l’altro è la stessa che ha acquistato la rover. Fino all’anno scorso era poco sfruttata ma da quest’anno la stanno ampliando.
Zio
19 apr 2006 - 13:23 - #18Axe e me lo auguro visto che i nuovi ricchi stanno in Cina e di conseguenza una borghesia media a cui potrebbe piacere il marchio italiano,insomma non puntare solo su auto low cost.
figlio di papà cn l'M3(a breve M5)
19 apr 2006 - 13:33 - #19abbiamo circa una 10ina di aziende sparse in europa.
la M5 me la devo tenere 6 7 mesi…non di più.poi le macchine perdono l’odore di nuovo e nn mi piacciono più.
pinius he vuoi dire?non pensi che l’italia si regga sulle grandi aziende??mah…forse nn sai neanche cos’è una azienda…
Always Toyota Lexus
19 apr 2006 - 13:41 - #20X RAF, è vero che la Fiat sta migliorando le vendite, ma non è detto che le macchine siano migliorate. LA qualità è rimasta mediocre, chissà l’affidabilità che era sotto zero! Staremo a vedere!
fabio82
19 apr 2006 - 13:43 - #21FIGLIO di babbo (solo su internet) se la lavi ben benino puzza di nuovo anche per 23 anni…. ps: fiat all’ultima spiaggia… dopo l’accordo con tatina non ti è rimasta proprio + dignità… hahahahahahaha
Sloteel
19 apr 2006 - 13:46 - #22Beh, ora bisogna che gli indiani ci insegnino a fare le auto? Giusto se questa mossa significasse una prossima cessione di Tata a Fiat.
Enrik
19 apr 2006 - 13:52 - #23cercasi disperatamente TATA……EHHEHH
Imprenditore (del sesso)
19 apr 2006 - 13:53 - #24figlio di papà, la storia sulle grandi aziende mi è piaciuta!!! infatti, l’economia italiana si regge sulle spalle delle grandi aziende che costituisono si e no il 20%(includendoci anche la mia, pur essendo “medio-grande”!!!..hehehehe…) dell’economia nazionale!!!…dai, certe stronzate evitiamo di dirle. Parliamo di auto non di cose che non conosciamo.bye
figlio di papà cn l'M3(a breve M5)
19 apr 2006 - 14:00 - #25esempio crolla l’alitalia crollano i titoli inborsa…come lo chiami questo effetto??
cmq parliamo di macchine va…
pinius
19 apr 2006 - 14:04 - #26guardate che possiamo tranquillamente sforare….quando volete .. possiamo parlare anche di econima nazionale….!! :-D A disposizione…
l’affermazione di Figlio di papà ( da come è scritta ) e’ del tutto provocatoria ….. quindi se il gruppo fiat andrebbe male lui sarebbe contento…questo è quello che si evince dalla sua frase….poi se ho sbagliato interpretazione…chiedo venia…ma nn credo.
fabio82
19 apr 2006 - 14:07 - #27oh qua’ in questo blog sono tutti milionari… perchè siamo nascosti dietro delle tastiere e un video…
parlando di vetture aspetto una figlio della fiat… overro un tato!!! hahahaha cacchio come mi divertiro’ in compagnia a parlare di quest’accordo… immagino già i commenti dei miei amici… la FIAT SAFARI E’ MIA!!!
fabio82
19 apr 2006 - 14:18 - #28SPERO CHE LE CELLE TRIDION DELLE SMART SIANO FATTE MOLTO BENE!!!!
fabio82
19 apr 2006 - 14:20 - #29SMARTISTA NON SENTI CHE TI CHIAMA LA MAMMINA CHE E’ PRONTA LA MERENDINA?…. VAI VAI CHE C’E’ IL BUONDI’ E IL TEUCCIO CON LA CANNUCCIA… VAI…
Andrea
19 apr 2006 - 14:20 - #30Ancora co sta brabus…
NUN J’AREGGE LA POMPA!!!
LO VOI CAPì? SI O NO?
NUN STA PE STRADA…SCHIANTATICI CONTRO QUALCHE LOCALINO HOUSE COSì CI TOGLI DI MEZZO QUALCHE SBORONE COME TE…
fabio82
19 apr 2006 - 14:22 - #31GRANDE MODERATORE!!!! HAI TOLTO TUTTI I POST DELLE SFIGATTO SMARTISTA!!!
Runaway
19 apr 2006 - 14:22 - #32Per me non è male come mossa strategica…..a volte ho l’impressione che chi scrive qui perda un po’ il senso della realtà, pensando che se un’auto non ha finiture di pregio e un 4.2 turbo non vende o fa cagare. Ma i 9/10 della popolazione che ha accesso a una vettura si pone, per me, altri problemi. E’ giusto che fiat investa su questa flotta di acquirenti…e su mercati in crescita fortissima, come quelli dell’estremo oriente. Un’aggancio con l’industria nazionale di un Paese che conta quasi un miliardo di persone è assolutamente di grande interesse…
bye
figlio di papà cn l'M3(a breve M5)
19 apr 2006 - 14:24 - #33pinius..dai,stiamo su autoblog ;)
questi accordi mi fanno girare le palle solo perchè la fiat andrà a rimetterci sia come nomea(che nn naviga nell’oro)che economicamente
gigi
19 apr 2006 - 14:24 - #34moderatoriiiiiiii…………..ma cosa aspettate a censurare questi insulti all’essere umano in quanto tale????
Duetto
19 apr 2006 - 14:28 - #35Chi ha espresso pareri negativi dovrebbe ricordare che l’India non è solo il paese degli ultimi di Madre Teresa di Calcutta, ci sono anche centianaia di migliaia di milionari, che fino ad oggi hanno comprato bentely e rolls royce, domani potrebbero comprare Ferrari e Maserati.
Inoltre, attualmente, l’India è il maggiore esportatore di…ingegneri!
giaki86
19 apr 2006 - 14:30 - #36ke skifo! si sono alleati con gli indiani di plastica! puuuuuu adesso vendo la mia grande punto gt sport dopo l’affronto
pinius
19 apr 2006 - 14:31 - #37@figlio di papà cn l’M3(a breve M5) bah prima d’esser così drastico credo che non sarà così visto che il mercato indiano sta avendo un grosso e frenetico sviluppo.( vedi in formula 1 )
Magari l’accordo potrebbe fruttare qualcosa che a noi non è ben chiaro ….oltre che in india potrebbe avere lo stesso boom della cina/giappone ed essere già in terra con nomea TATA penso possa far entrare nelle casse qualcosina.
Io sono molto italiano e queste cose nn le vedo di buon occhio ma tutto sommato la concorrenza e spietata e bisogna allargarsi per restare ai vertici.
Essere nel CDA non significa per forza avere diritto decisionale e penso che la FIAT voglia mantenere tale priviligeo.
Marcello
19 apr 2006 - 14:34 - #38Secondo me l’accordo con la TATA è ottimo, l’india è il secondo paese più popoloso al mondo con oltre un miliardo di abitanti ed è in forte crescita economica, ed a differenza della cina non è tenuta da un regime. La TATA è il primo produttore di auto ed automezzi in India, e sicuramente la collaborazione con FIAT non può che giovare alla casa torinese che entra in un mercato senza la necessità di costruirsi una rete di vendita, può vendere tecnologia di alto livello al produttore indiano (vedi motori, sia Jtd che i nuovi 1.4 a benzina), e può magari anche creare quella tanto ricercata concorrente della logan, costruendola in india, dove la manodopera è molto economica, ma le conoscenze tecnologiche consentono di creare modelli con standar europei. Inoltre la posizione stessa dell’India è l’ideale per esportare sia nel continete asiatico, sia nei paesi ex URSS, sia in dell’America latina.
gigi
19 apr 2006 - 14:42 - #39e cmq…x gli sprovveduti ke girano in m3 del papi..o con le smart a caccia di sciaquette nelle zone + cool di milano..vorrei porre alle vostre menti una questione portata alla luce da alcune personalità di rilievo internazionale in ambito economico..in particolar modo dei cd. “nuovi mercati”…e non di 4 segaioli ke nn fanno 1 c+++o dalla mattina alla sera e scrivono su autoblog…ke una certa zona del mondo sta diventando cosi prolifica sotto il profilo dello sviluppo economico-industriale da essere definita con il nome di “CinDia”…da cine e india appunto…un fenomeno talmente rilevante ke è divenuto oggetto di studio…ma ke parliamo a fare…voi si e no avete letto il manuale Uso e Manutenzione delle vostre auto…e vi siete fermati ai “complimenti x l’acquisto”..
Runaway
19 apr 2006 - 14:52 - #40-e vi siete fermati ai “complimenti x l’acquisto”..-
:)))) eheheheheheaaaahhh
franzzz
19 apr 2006 - 14:57 - #41un’alleanza “di comodo” per cercare di entrare nei paesi asiatici
Marco
19 apr 2006 - 15:11 - #42Non e` di comodo….
Marco
19 apr 2006 - 15:13 - #43E` incredibile leggere quanti asini ci sono in Italia che parlano senza avere la minima cognizione di causa… Poveri noi…
Imprenditore (del sesso)
19 apr 2006 - 15:19 - #44figlio di papà, la borsa è piuttosto complessa. I discorsi sono due o cis i butta sui titoli obbligazionali o sivercanio altre forme di investimento abbastanza prolifiche: ad oggi, ne esistono a migliaia. Il discorso dell’alitalia come della parmalat o della Roma quotata in borsa, sono fattori specifici non economico-finanziari generali. Cerca di non travisare, perchè rischieresti di fare solo confusione.Quando l’economia riparte è ovvio che riparta anche la borsa, con gli investimenti e la domanda. Ma piano piano le quotazioni iniziano a staccarsi dall’andamento dell’economia reale. Il boom si alimenta da solo. Una salita dei prezzi attira denaro che spinge i prezzi ancora più in alto. Gli operatori professionali, agendo in un’ottica di brevissimo periodo, comprano e vendono in poche ore, guadagnando cifre pazzesche. In questo avvitamento vengono attirati anche gli altri mercati finanziari e spesso anche quello immobiliare: nel mio caso specifico. Non a caso quando crolla la borsa crollano anche i prezzi delle case.La spirale speculativa va avanti finché riesce ad attirare denaro fresco. Finché c’è qualcuno disposto a comprare a 100 quello che ieri valeva 99, sperando di rivenderlo domani a 101, la spirale sarà ascendente.l’economia capitalista trova dei limiti invalicabili nel proprio sviluppo, tanto più invalicabili quanto più rapido è questo sviluppo. Le aziende cominciano a fare meno profitti, i clienti delle banche a fallire. A questo punto comincia la discesa. Discesa che le tecnologie informatiche e la presenza degli “investitori istituzionali” rende ancor più precipitosa. Quando uno dei giganti della finanza decide di uscire dal mercato, non passa certo inosservato. La sua uscita porta con sé la fuga degli altri e quindi il crollo. Naturalmente in ogni singolo caso vi sono elementi aggiuntivi che i commentatori più stupidi prendono a pretesto per spiegare perché non ci sarà un altro crollo.I soldi per la maggior parte sono incanalati in borsa dai fondi comuni, che raccolgono i risparmi degli italiani. Con rendimenti reali netti dei titoli di stato attorno al 3% non è difficile convincere qualcuno a passare a titoli che in quattro mesi hanno guadagnato quasi il 50%. Questa situazione di bassi tassi d’interesse viene usata anche per pronosticare lo sviluppo futuro. Le aziende, si dice, pagano poco il denaro e possono investire di più. Ma un’azienda non investe in base a quanto paga il denaro ma solo in base a quanto riesce a vendere. In Giappone il denaro è gratis! I tassi d’interesse reale sono a zero, ma la domanda è così depressa che gli investimenti vanno malissimo. Da sola, la discesa dei tassi non fa crescere l’economia.Lo dimostra anche questo fatto: se le azioni salissero per aspettative di anni di crescita economica, dovrebbero salire soprattutto le azioni dei settori dell’industria italiana più competitivi. Invece tutto il boom è trainato dai titoli bancari. Ora, notoriamente le banche italiane sono tra le peggiori del mondo e hanno scarsissime speranze di competere con le banche di altri paesi. Ovviamente, un uomo di cento anni non dimostra che si può vivere in eterno! Una combinazione dei fattori prima delineati può anche ritardare il crollo, ma più sarà ritardato e più sarà doloroso. Figlio di papà, leggi un pò di financial times, ogni tanto fa bene.Vi lascio il lavoro attende.
gigi
19 apr 2006 - 15:19 - #45nn posso ke associarmi :) ____________________________________________________
a1
19 apr 2006 - 15:21 - #46idem
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gigi
19 apr 2006 - 15:25 - #47imprenditore….ma secondo te capiranno? cioè..il cliente tipo di smart fortwo brabus è intellettualmente portato a comprendere un discorso simile?
fabio82
19 apr 2006 - 15:29 - #48date troppa i m p o r t a n z a a smartista…. è un pagliaccio ma lo fa apposta… neanche lui scrive cio’ che pensa… e noi ci facciamo prendere per il culetto da un 14enne sfigato… vergognamoci… dobbiamo ignorare gli ignoranti-
idrolitina
19 apr 2006 - 15:31 - #49Il bello di autoblog è che si imparano un sacco di cose (che non centrano nulla con le automobili)!
pinius
19 apr 2006 - 15:33 - #50@Imprenditore (del sesso)
ho solo un’osservazione da sottoporti tu sei sicuro di questa affermazione:
“Non a caso quando crolla la borsa crollano anche i prezzi delle case” … perchè il mio concetto è completamente opposto visto che la fuga dei capitali investiti in borsa viene “dirottata” su beni immobili (case) aumentando così il presso dell’offerta in base alla domanda…. ?