Francia: patente sospesa a chi segnalava su Facebook le posizioni degli autovelox

Dieci utenti del social network rivelano la posizione in cui si trova un autovelox. Il procuratore si arrabbia ed infligge loro una multa decisamente salata: ritiro della patente e multa fino a 1.500 euro.

franch_gendarmerie

Le autorità francesi hanno di recente applicato la legge che proibisce ai cittadini di segnalare su internet le posizioni degli autovelox. La sanzione ha colpito quindici fra gli iscritti alla pagina Facebook Le groupe qui te dit ou est la police en Aveyron, a cui verrà sospesa la patente per trenta giorni. Fra questi c’è anche il fondatore del gruppo, Mathieu Chane.

Il provvedimento è stato firmato presso un tribunale di Rodez, nella Francia meridionale, in relazione ad una legge emanata al fine di perseguire comportamenti ritenuti non idonei: da quasi tre anni nell’Esagono è proibito indicare su internet il luogo in cui sono posizionati i rilevatori di velocità. Del caso avevamo già scritto lo scorso giugno. Torniamo oggi ad occuparcene perché le condanne sono passate in giudicato: le quindici persone ritenute colpevoli dovranno rinunciare alla patente per un mese, ma non saranno costrette a pagare la multa (1.500 euro) di cui abbiamo scritto nel precedente articolo.

Allo stesso tempo il giudice non ha punito il reato di offese a pubblico ufficiale. La sentenza ha attirato le critiche dell’avvocato difensore, Rémy Josseaume, che non si spiega la severità della condanna: a suo dire la stessa Gendarmeria rende noti su Facebook i luoghi dove sono posizionati gli autovelox. E’ la prima volta che in Francia qualcuno viene condannato ai sensi della tanto discussa legge.

Segnalano via Facebook la posizione dell’autovelox? In Francia puniti con multe fino a 1.500 euro

speed_camera

La polizia francese ha multato 10 utenti di Facebook, colpevoli di aver utilizzato il social network per segnalare la posizione di un autovelox. Il fatto è reso ancor più clamoroso dalla severità con cui i 10 verranno puniti: Le Figaro scrive che ad ognuno potrebbe addirittura venir tolta la patente ed inflitta una multa fino a ben 1.500 euro. E’ dal gennaio 2012 che Oltralpe sono stati vietati per legge quei dispositivi elettronici che avvisano sulla presenza di autovelox, ma nessuno fino ad oggi era mai stato punito con tale severità.

Yves Delpérié, procuratore del dipartimento di Aveyron (in cui si verifica la vicenda), ha ammesso di non tollerare più chi utilizza Facebook o altri social network per rendere vani gli sforzi compiuti dalle forze di polizia nel tentativo di salvare vite. “Sto sveglio la notte perché persone continuano a rimanere uccise lungo le strade – il suo commento –. E’ spaventoso che alcuni utenti avvertano gli automobili sul luogo e sulla presenza di speed camera”.

Il caso è destinato a lasciare strascichi. Solo 10 persone sono state multate, ma sulla pagina Facebook circa 9.000 utenti hanno avvisato gli automobilisti in merito alla presenza di autovelox. L’avvocato che difende i 10 ha plaudito alla severità del procuratore nell’inseguire l’obiettivo della sicurezza stradale, ma allo stesso tempo lo ha ammonito di non lasciarsi prevaricare dalle emozioni.

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 313 voti.  

I VIDEO DEL CANALE MOTORI DI BLOGO