Alfa Romeo Giulia: la proposta di un nostro lettore

L'autore del bozzetto: "L’auto del rilancio dell’Alfa dovrebbe essere “coraggiosa” ed avere l’aspetto di una grossa coupè a 4 porte".

Alfa Romeo Giulia | Render


Alfa Romeo Giulia: manca più di anno alla presentazione della nuova berlina italiana di segmento D. Lo sappiamo da appena una settimana, grazie alla presentazione del piano industriale FCA del 6 maggio. La Giulia sarà il primo modello della nuova generazione di Alfa a trazione posteriore, progettato e pensato per aggredire il settore premium del mercato ed andare a “mordere le caviglie” di mostri sacri come BMW Serie 3 e Mercedes Classe C. Nell’attesa di scoprire di più su forme e contenuti tecnici della sedan Alfa, vi offriamo la proposta di stile del nostro lettore Stefano Moraschini a cui “cediamo la parola”:

“L’auto è stata disegnata a mano con la tecnica “classica”: penna, matita e pantoni; poi l’ho trasferita al computer dove le ho conferito i riflessi sfumati per la carrozzeria ed i vetri. Per quanto riguarda il design, la mia idea di fondo è che l’auto del rilancio dell’Alfa dovrebbe essere “coraggiosa” ed avere più l’aspetto da grossa coupè a 4 porte (come BMW Serie 4 ed Audi A5 Sportback) che da classica 3 volumi (come BMW Serie 3, Audi A4 e Mercedes Classe C). Quindi alcune proporzioni sono un po’ “tirate” e forse non trasferibili su una “world-car” che probabilmente sarà realizzata con un “occhio” anche all’abitabilità.

Per l’anteriore mi sono ispirato alle Giulia anni 60-70, sia la 4 porte che la splendida Junior Coupè, soprattutto nel profilo del cofano. C’è anche qualche vago ricordo della Montreal nei fari, ovviamente senza dimenticare un segno distintivo delle Alfa attuali come il “Trilobo”. Le forme generali dell’auto si rifanno a quanto di meglio nato sotto i marchi Alfa-Maserati, in particolar modo Ghibli e Giulietta a livello di sezioni, linee di “carattere” e nella zona parafango-porta posteriore.

Per quanto mi riguarda, ho 40 anni, ho fatto studi di car-design ed ho lavorato molto tempo fa come designer nel mondo dell’auto; ho vinto anni fa alcuni premi per mie proposte di design tra cui la versione Abarth del prototipo 3+1 (pubblicata su autoblog.it), ideata nel 2005 con 2 anni di anticipo rispetto all’operazione abarth-fiat iniziata con la Grande Punto. Attualmente lavoro per un’azienda di consulenza nel campo dell’automotive ma non nel campo del design ed inoltre mi occupo di rendering-design ma non automotive.”

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