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Dagli scorsi giorni i principali network televisivi statunitensi hanno iniziato a trasmettere la pubblicità della Fiat 500, avviando la campagna di lancio nazionale che si sovrappone ai vari spot di rilevanza locale. La campagna prende il nome di “Simply More” ed esalta l’originalità dell’utilitaria rispetto al grigiume del parco circolante. D’effetto anche la scelta della colonna sonora (Jailhouse Rock di Elvis Presley), anche se purtroppo limitata a poche note.
Via | World Car Fans
balilla14
04 ago 2011 - 07:24 - #1Bela la nuova pubblicità della 500 per gli usa!!!!!!!!!!!
rasputin
04 ago 2011 - 07:38 - #2Perchè non metterci una taga USA tanto per ribadirne il concetto?
Roby_80
04 ago 2011 - 08:22 - #3Bella è bella e in Europa è stata apprezzata. Adesso è il momento “cruciale” per gli USA. Mercato molto difficile per le small size. Lavoro spesso con gli americani e sinceramente non ho ricevuto dei feedback molto positivi .. .. forse è l’impatto iniziale, in effetti passare dai blazer al cinquino .. però io ci credo. Ha una linea carina e sembra ben fatta, quindi.. solo il tempo lo dirà.
fiattaro500
04 ago 2011 - 08:31 - #4fiat fivehundred??
ma non dovevano mantenere cinquecento??
SCANDALOOOOOOOO
Tza Tza il psicologo di capri
04 ago 2011 - 08:38 - #5che bella… se non vende questa gli ammerrikani non ci capiscono proprio na cippa di automobili.
Ma il cinquino gli salverà da opel ricarrozzate e grigie toyota!!!
bad-moon
04 ago 2011 - 08:43 - #6La mini negli States ha avuto un certo successo. Questa è un pò meno sportiva ma altrettanto trendy. Secondo me può funzionare.
Mahhhhhh
04 ago 2011 - 08:46 - #7ma non l’hanno già presentata e pubblicizzata in 1.000.000 di modi questa macchina in USA ??? sembra che ogni mese la debbano presentare ….. poi arrivano post sui dati di vendita eccezionali …qualcosa non torna !
rasputin
04 ago 2011 - 08:47 - #8Gli altri seduti nelle loro grigie (sono tutte grigie o quasi) auto a vedersi un bel film (o meglio vecchia pubblicità fiat) italiano in un drivein sognando italian style, arrivano loro con la loro 500 rosso fiammante, parcheggiano e se ne vanno……perchè sono loro lo stile!!!
AZZECCCCCATISSIMA.
rasputin
04 ago 2011 - 08:49 - #9ma lui e gasman?
Nosferatu
04 ago 2011 - 09:10 - #10Veramente sono grigie in Italia le auto
Ezio Auditore da Monteriggioni
04 ago 2011 - 09:26 - #11Non importa come la chiamano basta che venda.
Bertolo
04 ago 2011 - 10:22 - #12Fivehundred?
Ferdinand Karl Piëch
04 ago 2011 - 11:53 - #13Gli americani non usano le targhe sul muso dell’auto..
E infatti noto che questa 500 senza targa davanti sta veramente bene..
E poi ha anche forme un pò diverse da quella europea..
alb^
04 ago 2011 - 11:59 - #14Credevo volevano evitare che venisse chamata “five hundred”.
AdMajora
04 ago 2011 - 12:01 - #15#9
No non è gasmann (figlio)
#13
magari anche da noi non ci fossero le targhe nel muso: le alfa ne guadagnerebbero tantissimo!!!!
genoeffo
04 ago 2011 - 12:54 - #16visti i risultati di vendita finora ottenuti, forse è necessario:
da Marzo a Giugno compreso, solo circa 4500 macchine vendute in un mercato di oltre 10 milioni di vetture l’anno…un vero successo
aenaryon
04 ago 2011 - 13:52 - #17fiat fa auto che non vendono neanche in Italia (7 auto vendute su 10 sono straniere detto da Mr.M)…vuoi che se le comprino in america dove la concorrenza è ben piu alta e i gusti sono diversi??…
aenaryon
04 ago 2011 - 14:19 - #18date pure i meno a me; ma quello che conta sono i meno che danno i consumatori e a fiat ne danno a valanghe.
lfa
04 ago 2011 - 16:34 - #19genoeffo
«visti i risultati di vendita finora ottenuti, forse è necessario:
da Marzo a Giugno compreso, solo circa 4500 macchine vendute in un mercato di oltre 10 milioni di vetture l’anno…un vero successo»
ehm, forse dovresti scendere dalla pianta. Riguardati i dati di vendita di luglio, oltre 3.000 modelli immatricolati, e con solo il 50% delle concessionarie previste e senza nemmeno l’ausilio della pubblicità che è appena partita.
Se non fosse per la Countryman avrebbe con tutta probabilità già superato le vendite di Mini. Cosa che peraltro ha già fatto da tempo in Canada.
E sì, sembra proprio sia un vero successo.
lfa
04 ago 2011 - 16:37 - #20genoeffo alias aenaryon alias bungo-bungo, ci sei mancato tanto, con le tue comiche battute.
@19 Ifa
04 ago 2011 - 17:30 - #21Quoto e aggiungo: e senza la Abarth, che va conteggiata, visto che la Mini conteggia la Cooper S e la Cooper Works.
Aspetta che espongano la 500 Abarth 175 CV a Los Angeles e che ci fanno un po’ di pubblicità attorno, poi vediamo chi ha ancora voglia di fare le battute.
3700 tra Canada e US a Luglio, con 50% dei concessionari aperti e una sola motorizzazione sono un ottimo risultato.
genoeffo
04 ago 2011 - 17:47 - #22che i tifosi ( gratis ? ) del gruppo fiat non si allarmino troppo, ecco qualche notizia che potrebbe sollecitare le loro fedeli coronarie:
-Nell’asta di oggi, Madrid ha dovuto offrire tassi più alti, tenuto conto che il rendimento del decennale aveva raggiunto nei giorni scorsi il 7%, un livello che nel caso di Grecia, Irlanda e Portogallo ha poi portato alla richiesta di salvataggio. In particolare, nel collocamento dei titoli con scadenza a 3 anni, il rendimento medio è salito al 4,813% dal 4,291% della analoga asta di luglio e la domanda mostra un rallentamento con un rapporto bid-to-cover di 2,14 da 2,29 precedente.
oggi il gruppo di marchionne segna un quasi -7% a piazza affari ; ma la cosa preoccupante è il tasso che deve essere corrisposto alle banche che hanno finanziato l’acquisizione di Chrysler ; dato che non è stato reso noto; qualcuno dei sostenitori lo conosce?
invece le ultime obbligazioni Fiat erano state emesse con cedola al 9.25% (non ricordo la durata , ma sicuramente molto meno di 10 anni)..
.fate due conti e vedete cosa questo implica, buona notte
genoeffo
04 ago 2011 - 20:31 - #23ultimi aggiornamenti per ifa o fia(t),
il titolo perde il 10% ; segno che la fiducia in questa azienda è in ribasso( molto)…..
coraggio, signori venghino, venghino;
occasione da non perdere per i coraggiosi fedeli, adoratori della famiglia
lfa
04 ago 2011 - 21:51 - #24bungo-bungo, sei un povero pirla.
drb
04 ago 2011 - 22:04 - #25puo” andare … ma non risollevera’ certo le sorti di FIAT….con 1 modello, di nicchia, dove pensano di andare…. preparare il terreno per la Punto, o la Bravo?!?
genoeffo
05 ago 2011 - 12:09 - #26ciao sostenitore dei pigl..culi,
ecco un’altra notizia che aumenterà la tua gioia di amichetto degli agnellini:
Quando le immatricolazioni last minute drogano il mercato dell’automobile
Una statistica riservata rivela che il mercato dell’auto reale va peggio di quanto si dice: oltre un terzo delle vetture di luglio sono state immatricolate negli ultimi tre giorni del mese. Molte sono “km zero” ancora in attesa di un cliente. Il mese di luglio si è chiuso per il mercato dell’auto italiano con immatricolazioni di vetture nuove in calo del 10,69% rispetto allo stesso mese del 2010, che già aveva registrato un drammatico -25%. In questo contesto Fiat fa registrare un -12,15%, Alfa Romeo -3,15% e Lancia un timido +1,3%.
Insomma, i numeri ufficiali sono assai poco incoraggianti. Ma quelli “veri” sono anche peggiori. Lo dimostrano i dati contenuti nella tabella che SicurAUTO.it pubblica sul suo sito, proveniente ministero delle Infrastrutture e dei trasporti guidato da Altero Matteoli (Scarica il Pdf). Oltre alle immatricolazioni di luglio per ogni casa automobilistica, la tabella riporta, casa per casa, anche quelle avvenute negli ultimi tre giorni del mese e altri dati relativi alle attività di fine mese delle case. Per esempio, i dati delle immatricolazioni medie giornaliere che, stranamente, negli ultimi giorni (e non solo di luglio: da tempo questa è una costante), divengono frenetiche e raddoppiano, triplicano o addirittura, per qualche costruttore, quadruplicano rispetto al normale. Questi dati sono importantissimi e mantenuti (tutti i mesi) sostanzialmente riservati poiché forniscono indicazioni, anche se approssimative, sul quantitativo di vetture “km zero” immatricolate rispetto al totale, cioé proprio quegli esemplari che vengono targati in fretta e furia dalle concessionarie a se stesse, anche in mancanza di un vero acquirente. Gli scopi di tutto ciò sono noti: le concessionarie raggiungono (chi ce la fa) gli obiettivi di vendita mensili assegnati (ai quali sono legati premi in denaro), mentre le case automobilistiche svuotano un po’ i piazzali vantando poi vendite inesistenti.
Insomma, anche se non tutte le immatricolazioni degli ultimi tre giorni del mese corrispondono ad altrettante “km zero”, la tabella indica che le statistiche ufficiali sono abbondantemente “estrogenate”, cioé gonfiate da numeri in buona parte fasulli che permettono alle case di affermare di aver mantenuto o addirittura aumentato le loro quote di mercato oppure, secondo i casi, di dire che le cose non vanno poi tanto male e anzi vanno benissimo. È accaduto, per esempio, per Alfa Romeo, che viene data in ripresa, ma che in giugno aveva immatricolato oltre il 53% delle vetture negli ultimi tre giorni, una percentuale scesa in luglio a un pur sempre significativo 39,14%.
I numeri pubblicati dimostrano comunque che il mercato, complessivamente, non va male: va malissimo. Cioé, ancora peggio di quanto le case stesse e i vari organi di rappresentanza di costruttori, importantori e concessionari vogliano ammettere. Questo spiega per quale motivo questi dati non vengono di solito rivelati, ma solo sussurrati tra gli addetti ai lavori. Ovviamente è appena il caso di dire che le “km zero” sono spesso assai gradite alla clientela, che grazie a loro può mettere le mani su vetture nuove di zecca, che hanno sì l’inconveniente di avere un proprietario in più sui documenti di circolazione, ma quasi sempre hanno il vantaggio di costare meno della stessa macchina ancora da targare. Tuttavia, in realtà, gli operatori del settore sanno bene che le “km zero” sono da anni “un cancro” che divora ogni giorno di più il mercato, poiché i margini sulla loro vendita sono necessariamente ridotti o nulli e, oltretutto, la loro commercializzazione disturba quella della auto nuove, cioé non ancora immatricolate. E infatti, le “km zero” sono “bestie” molto odiate sia dai concessionari sia dalle case, che tuttavia non possono farne a meno in uno scenario in cui gli stabilimenti producono più auto di quante il mercato ne può assorbire.
Come si può vedere dalla tabella di SicurAUTO.it, sulle 137.442 vetture nuove di luglio ben 47.169, cioé il 34,32%, sono state immatricolate negli ultimi tre giorni del mese. Di queste, 28.844 (30,12%) sono di marca estera, mentre 18.858 (44,33%) sono italiane. In pratica, quasi una vettura italiana su due ha ricevuto le targhe dal 29 al 31 luglio. Come abbiamo già sottolineato, non tutte saranno state “km zero”, ma la percentuale lancia comunque una luce ben diversa sulla vera quota di mercato dei modelli venduti in Italia. Il campione assoluto delle immatricolazioni “last minute” risulta Honda con un preoccupante 60,95%, mentre la seconda e terza in classifica sono ancora marche estere: Mazda, la cui percentuale è del 57,66%, e Subaru, che tocca il 48,99%. Tuttavia, si tratta di costrutturi che in Italia registrano volumi di vendita molto contenuti. Tra le case che fanno “volume”, ci sono Fiat (46,86% di auto immatricolate negli ultimi tre giorni, con 13.391 esemplari) e Ford (4.687, il 42,31%). Sintomo di difficoltà anche il valore di Smart: 1.004 esemplari, cioé il 45,66% dell’immatricolato del mese. Come si vede, l’accelerazione dell’attività a fine mese è un fenomeno che non risparmia i costruttori di prestigio: lo dimostrano i dati delle immatricolazioni di Audi (23,01%), Bmw (29,91%), Mercedes (25,82%), mentre quello di Jaguar è assente dalla tabella per motivi non chiari. Tra chi invece ha immatricolato meno “last minute” troviamo Daihatsu (7,28%) seguita da Volvo (12,28%) e da Mitsubishi (13,95%), tre case per le quali, al contrario di molte altre, il flusso di targature giornaliere a fine mese diminuisce invece di aumentare.
di Riccardo Celi – www.sicurauto.it,
mi raccomando non suicidarti , se vai dai tuoi padroni ti daranno qualche ossetto da rosicare….e mi raccomando conservalo per i tempi bui che stanno arrivando