Auto Sculpture Park: quando la natura vince sulla tecnica

Michael Fröhlich ha convertito il parco della propria abitazione in percorso museale, denominato Auto Sculpture Park ed allestito a Mettmann (Germania). Qui espone alcune vetture d’epoca, tutte risalenti agli anni ’50 e ’60,

Auto Sculpture Park

Il curriculum vitae di Michael Fröhlich non svela i reali interessi di una persona amante dell’arte e delle provocazioni. Il 64enne tedesco ha speso alcuni frangenti della propria vita in qualità di fashion designer, pilota ed artista. Oggi è un semplice appassionato di automobili, titolare di un’attività che le restaura e le mette poi in vendita. Fröhlich non ha comunque smarrito interesse nei confronti del bello.

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Ha quindi convertito il parco della propria abitazione in percorso artistico, denominato Auto Sculpture Park ed allestito a Mettmann (Germania). Qui espone alcune vetture d’epoca, tutte risalenti agli anni ’50 e ’60, lasciate poi alla mercé della natura e documento con il quale testimoniare la superiorità degli elementi naturali nei confronti della tecnica. L’appassionato tedesco non è l’unico ad aver abbandonato vetture in maniera deliberata.

LA COLLEZIONE DI UN APPASSIONATO STATUNITENSE

Qualche mese fa Auto Week visitò la tenuta di un anonimo collezionista statunitense, proprietario di ben 500 vetture (ne acquista 25 l’anno) ed amante in particolare delle automobili con l’accento francese. Fra le più significative c’è ad esempio la Peugeot 405 wagon. Questo modello è stato venduto in Nord America per circa 12 mesi, prima che il Leone ne valutasse il fallimento commerciale e lo ritirasse dalle concessionarie

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