Immatricolazioni Aprile: sale il noleggio, privati ai minimi. Gruppo Fiat FCA 29,12%

Il noleggio salva il mercato italiano, la politica lo affossa.

CHINA-ECONOMY-TRADE

Sembra essere il noleggio l’unico settore in reale consistente crescita sul mercato dell’auto con un secco +19% nel mese di aprile (31.484 unità) e un complessivo +27% nell’intero quadrimestre. Vuol dire, in pratica, che con il 26,3% di quota nel mese e il 22,5% da gennaio ad aprile, un quarto del mercato è coperto dalle vetture in affitto.

Lo dicono le cifre relative al consuntivo mensile delle immatricolazioni diramato dal ministero trasporti ed elaborato da Unrae e Anfia (le associazioni di categoria). Per quanto riguarda i privati, sempre ai minimi storici intorno al 58% delle immatricolazioni, sono aumentate (vedi caso) ancora le auto di lusso, comunque poche, mentre nell’intero panorama le preferenze vanno sempre più a favore dei crossover, 64.000 unità e + 35,1% nei quattro mesi, con una impennata proprio in aprile del 43,4% a 16.000 vetture complessive. A queste si possono aggiungere quasi 10.000 monovolume piccoli anch’essi in ascesa del 30%.

Dati positivi che non sono stati tuttavia sufficienti a confermare i segnali di risalita delle vendite che a fine prime trimestre avevano sfiorato un +6%. In aprile, invece, è stato di appena 2.246 nuove immatricolazioni in più rispetto allo stesso mese del 2013, il magro bottino del mercato automobilistico pari ad un esile +1,9% con un totale di appena 73.000 nuovi acquisti dei privati sulle 119.803 immatricolazioni complessive. Nell’insieme quindi, dei quattro mesi il termometro non ha raggiunto neppure le 500.000 unità fermandosi a quota 496.318 nuove targhe e, segnala l’Unrae, 507.000 contratti pari al +9% rispetto al 2013 che potrebbero ristabilire l’equilibrio di inizio d’anno. In un modo o nell’altro resta comunque evidente che il comparto motoristico nazionale anche quest’anno non potrà dare risultati simili a quelli degli altri Paesi europei.

Nessuna sorpresa, naturalmente. Al contrario, resta solo la conferma che senza una politica che voglia affrontare una volta per tutte l’effettivo valore del settore in termini di partecipazione allo sviluppo, o affermare definitivamente il contrario, lo stato di incertezza produrrà ancora gli stessi trend di mercato. Intanto, alla vigilia del piano industriale FCA che Sergio Marchionne illustrerà martedi prossimo a Detroit, queste cifre non potranno che offrire il fianco a posizioni di giustificata prudenza in materia di investimenti in Italia mentre anche dalla Fiat ci si aspetta un po’ di ossigeno sul fronte del lavoro, il maggior problema nazionale oggi.

L’assenza politica cui si aggiungono le disastrose gestioni comunali, prima fra tutte quella romana del professor Marino, in materia di circolazione non fanno altro che portare fatalmente il pubblico alla ricerca di nuove soluzioni come dimostrerebbe l’ascesa geometrica del noleggio. Martedi prossimo, fra l’altro, si aprirà anche la brevissima parentesi degli incentivi “non dedicati a favore del mercato” come ha tenuto a sottolineare il ministro dello sviluppo economico Federica Guidi, ma alla campagna in difesa dell’ecologia. Una campagna che vale per il governo e per il suo ministro appena 31,7 milioni riservata a tutte le categorie senza obbligo di rottamazione, mentre più o meno la stessa cifra, destinata alle aziende, resterà inutilizzata come avvenne lo scorso per l’impossibilità tecnica di accedervi. Fra l’altro, ironia della situazione, anche in aprile Gpl e Metano hanno registrato un secco e ulteriore arretramento rispettivamente del 12,9 e del 23,2% mentre sono cresciute del 29% le ibride che però sono state appena 1.414 unità.

In totale, secondo l’Unrae, saranno circa 13.000 le auto incentivabili con 95 g/km di Co2 e probabilmente non saranno neppure tutte aggiuntive. Morale, soldi buttati a fronte di nessun risultato proprio rispetto all’obiettivo ambientale. Qualcuno potrebbe ricordare ai nostri amministratori che quella enorme massa di parco circolante di oltre 36 milioni di auto continua fatalmente ad invecchiare con le immaginabili conseguenze? Altro che 95 grammi, altro che isole pedonali.

Nulla di particolare, infine, da segnalare in fatto di marche e modelli a parte un balzo in avanti di Nissan (probabilmente effetto Qashqai ritardato) e la progressiva ascesa della Fiat 500L nella classifica delle top ten: è già seconda dietro la Panda sul totale mercato e prima fra le auto a gasolio.

Immatricolazioni Aprile 2014

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