Volkswagen Golf Variant twinDRIVE

Volkswagen Golf Variant twinDRIVE

Volkswagen ed i sei partner coinvolti nel “Fleet study in electric mobility” hanno avviato la nuova fase operativa del progetto, che si esaurisce nel lancio di 20 Golf Variant twinDRIVE ad alimentazione ibrida con funzionamento EREV. Questo programma ha come scadenza il 2013/2014, quando verrà introdotta sul mercato la prima automobile a zero emissioni, figlia di uno sviluppo pluriennale che trova la sua origine nei primi veicoli ibridi (Audi Q5, Porsche Cayenne, Volkswagen Touareg) introdotti dal gruppo tedesco.

La Golf Variant twinDRIVE utilizza dunque una piattaforma ibrida EREV composta da un motore elettrico (65 kW) e dal 1.4 TSI (40 CV). Quest’ultimo funziona come Range Extender e supporta il modulo elettrico, unico incaricato di muovere le ruote e garantire quindi la necessaria trazione. Sono poi presenti un cambio monomarcia ed una frizione per collegare i due propulsori. Le prestazioni sono notevoli: si concede qualcosa in termini di accelerazione 0-100 km/h (12 secondi) e velocità massima (170 km/h, 120 in modalità EV), ma si recupera consumando appena 2.1 litri per cento chilometri ed emettendo 49 grammi di CO2. L’autonomia complessiva ammonta a 900 chilometri.

Il sistema ibrido prevede tre modalità di utilizzo. In E-Drive funziona solo il motore elettrico, mentre il 1.4 TSI è scollegato; entrambi lavorano poi assieme, anche se il 1.4 interviene solo oltre i 50 km/h oppure quando sono richieste accelerazioni più decise; nella terza modalità le batterie vengono ricaricate. Da sottolineare anche la doppia scelta destinata proprio agli accumulatori: dieci vetture utilizzano batterie al litio, nickel, cobalto e alluminio, mentre le restanti dieci sono equipaggiate con moduli al litio, nickel, manganese e cobalto.

Volkswagen Golf Variant twinDRIVE
Volkswagen Golf Variant twinDRIVE
Volkswagen Golf Variant twinDRIVE
Volkswagen Golf Variant twinDRIVE

Via | Autoevolution

  • shares
  • +1
  • Mail
22 commenti Aggiorna
Ordina: