Maserati Quattroporte Diesel: prezzo, caratteristiche e prova su strada

L'ammiraglia del Tridente e un motore 3.0 V6 a gasolio: scoprite insieme a noi le peculiarità della Maserati Quattroporte Diesel

Maserati Quattroporte Diesel: il nostro test

La capacità di distinguersi dalla massa e di combinare con maestria eleganza e sportività sono due qualità che da sempre caratterizzano il dna delle vetture realizzate dalla Maserati. Elementi distintivi presenti anche sulla Quattroporte, che nel corso della sua ultima evoluzione ha deciso di introdurre una motorizzazione diesel per ampliare il proprio bacino di clienti e soddisfare al meglio le esigenze di un mercato dell’auto profondamente cambiato negli ultimi anni. La Maserati Quattroporte Diesel, proposta a 98.373 euro, nello specifico è mossa da un’unità di 3.0 litri V6 sviluppata in partnership con la VM Motori di Cento (FE).

Tale propulsore, dotato di un unico turbocompressore a geometria variabile, eroga una potenza di 275 cavalli (202 kW) e una coppia massima di 600 Nm fra 2.000 e 2.600 giri/minuto. Per il nostro Paese è prevista un’apposita variante dotata della stessa coppia motrice ma con una minore potenza, 250 cavalli (184 kW), che evita ai clienti l’onere di pagare il superbollo.

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In termini di performance il tremila a gasolio, conforme alle normative Euro 5, stando a quanto dichiarato dalla Casa archivia lo sprint da 0 a 100 km/h in 6.4 secondi (6.8 secondi sulla versione da 250 CV) e raggiunge una velocità massima di 250 (240) km/h. A livello estetico il look della Quattroporte, dalla spiccata personalità, può piacere oppure no ma di sicuro non lascia indifferenti.

Com’è e come va

Maserati Quattroporte Diesel: il nostro test

A bordo si ha subito la percezione di un abitacolo di alto livello. Si respira una particolare, e piacevole, atmosfera generata dall’eleganza dei sedili in pelle, dagli inserti in legno pregiato e dall’Alcantara impiegata per il rivestimento del tetto. Non piace invece la plastica cromata, di qualità non eccelsa, utilizzata per i dettagli. La plancia, ideata per esaltare il design, è estremamente pulita e lineare: la tecnologia è concentrata sul tunnel centrale dove svetta il monitor touch dotato del sistema Maserati Touch Control (MTC) attraverso il quale si possono gestire le principali funzionalità del veicolo.

L’unica nota stonata è rappresentata dal navigatore in quanto presenta una grafica superata. E’ vero che risulta intuitivo nell’utilizzo e veloce nel ricalcolo del percorso ma questo non basta per classificarlo all’altezza delle aspettative. In compenso però l’impianto audio Bowers & Wilkins, disponibile su richiesta, sfodera un suono di grande pregio. Sotto il profilo tecnologico il vero neo è dato dall’assenza dei moderni sistemi di sicurezza al servizio del conducente come il cruise control adattivo e la frenata d’emergenza automatica.

Lasciando l’apparenza per la sostanza, la scelta di un motore diesel, dalla potenza non eccessivamente esuberante, su una vettura lunga (5.262 mm) e dalla massa considerevole (1.885 kg) può far sorgere spontanea una domanda: la Quattroporte Diesel è in grado di mantenere fede alla tradizione del modello, risultando coinvolgente e piacevole da guidare ? La risposta è affermativa. In marcia, nella modalità Normal, l’ammiraglia del Tridente -provata nella versione da 275 CV- si fa apprezzare per un motore fluido e lineare che grazie alla buona quantità di coppia a disposizione risulta pronto e reattivo.

Il cambio automatico ZF a otto marce innesta i vari rapporti in modo dolce, a regimi relativamente bassi. Lo sterzo seppur non molto reattivo è discretamente preciso e comunicativo mentre l’assetto ha un’impostazione votata al comfort, a parer nostro fin troppo morbida in certi frangenti, che può essere irrigidita premendo il tastino dedicato.

In Sport, emerge il lato migliore. Affondando il piede sul pedale del gas il motore allunga deciso verso la parte alta del tachimetro, sgranando velocemente una marcia dopo l’altra. Lo sterzo fornisce un maggior feedback e l’assetto, irrigidito automaticamente, riduce in modo significativo i trasferimenti di carico longitudinali e laterali oltre a minimizzare il rollio. L’auto risulta precisa negli inserimenti e veloce in percorrenza e uscita curva. Parte del merito di questo comportamento positivo è da attribuire alla bontà del telaio, alla corretta distribuzione dei pesi e al lavoro svolto dal differenziale.

Anche a velocità sostenute, a patto di non esagerare, la Quattroporte si mantiene stabile e sicura da guidare, con il conducente che può contare su un impianto frenante adeguato e un’elettronica discreta e puntuale negli interventi. A far da cornice a tutto ciò una melodia particolare, sicuramente non conturbante come la voce dei benzina ma comunque piacevole da udire grazie al Maserati Active Sound, sistema già introdotto sulla Ghibli. Parlando di consumi effettivi, il valore riportato dal computer di bordo si è aggirato intorno agli 11 km/l ovvero 9.09 litri per percorre cento chilometri.

Dulcis in fundo possiamo affermare che la Maserati Quattroporte Diesel è come un quadro dipinto passando le dita sporche di vernice su una tela grezza mentre molte concorrenti sono paragonabili a immagini digitali realizzate al computer. Indubbiamente più complete ma sicuramente meno emozionanti.

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