Alfredo Vignale: chi era costui?

Abbiamo parlato più volte di Ford Vignale. Quanti di voi conoscono la storia di Alfredo Vignale? Scopriamolo insieme.

1964 AMC AMX Vignale Concept Car BW

Ci vuole una bella memoria e cultura storica dell’automobile per sapere chi era e cosa ha fatto Alfredo Vignale. Fu lui nell’immediato dopoguerra a dare ovviamente il nome alla omonima “carrozzeria”, quando i designer non esistevano o meglio non si chiamavano così. Era il tempo dei Carrozzieri, gli artigiani-artisti dell’automobile come lo fu Pininfarina più d’ogni altro, creatori di capolavori passati alla storia e tutti in gran parte italiani.

Erano i tempi delle "fuoriserie" e della assoluta libertà di espressione puramente stilistica senza ostacoli di leggi che ne limitassero la fantasia mentre l’automobile di oggi muoveva i primi passi. Ed erano anche i tempi in cui i clienti più facoltosi ordinavano qualsiasi macchina, da una Ferrari a una Rolls, su misura e rigorosamente destinata a restare modello unico.

carrozzeria_vignale_4Vignale era uno di loro e raggiunse anche una discreta fama grazie alle sue interpretazioni di modelli italiani, dalle utilitarie della Fiat alle più nobili Lancia senza mai impegnarsi su Alfa Romeo, ma dedicandosi molto a Ferrari e ancor più a Maserati di cui firmò la 3500 GT, la Mexico e la Sebring.

Erano gli anni Sessanta quando i saloni dell’auto dedicavano un intero padiglione solo ai Carrozzieri che dominavano regolarmente le cronache e attiravano il pubblico sognante con i loro saggi esclusivi o con brillanti interpretazioni dei modelli di serie. Ma per Vignale furono gli ultimi, giusto alla fine del decennio fu costretto a cedere azienda e marchio ad Alejadro De Tomaso morendo poco dopo in un incidente stradale. De Tomaso che possedeva già la Ghia non ne fece nulla e nel ‘73 cedette a sua volta entrambi i marchi alla Ford che puntò soprattutto su Ghia per le versioni top dei suoi modelli reclamizzati con lo slogan "Most famous italian style". E ora, tanti anni dopo, è finalmente la volta di Vignale seppure scelto solo come nome tirato fuori dagli archivi delle proprietà aziendali.

L’era dei Carrozzieri durò simbolicamente fino all’alba degli anni ’80 chiudendosi lentamente ma inesorabilmente. Costretti per sopravvivere a entrare sempre più nella scia delle grandi industrie i vecchi Carrozzieri-artigiani sempre meno liberi, rimasero schiacciati fra una buona dose di arroganza industriale, le nuove regole emergenti sempre più restrittive ed i problemi di industrializzazione e dei relativi costi che influivano su fantasie irrealizzabili.

1966 AMC AMX Vignale Concept Car w-290HP Engine Rr Qtr BW

Così alcuni si persero per strada nelle alterne vicende della vita o solo per età ma non per mancanza di talento lasciando spazio ai giovani designer industriali. Primo fra tutti Giorgetto Giugiaro, l’uomo della Lamborghini Miura, della VW Golf e della Panda, per citare solo tre esempi estremi, che riuscì in fondo a riscattarli tutti.

(Immagine Carrozzeria Vignale by Vignale.org)

Nella prossima pagina parliamo del Salone del Mobile di Milano, dove è stata presentata la Ford Vignale S-Max.

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