Toyota: la produttività aumenta sostituendo i robot... con persone!

I lavoratori saranno maggiormente coinvolti nel rispettivo lavoro, nella stessa misura in cui dovranno fornire più qualità e cura per il dettaglio. I risultati dei primi esperimenti si sono rivelati decisamente incoraggianti.

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Le catastrofistiche proiezioni sull’avvicendamento fra operai e robot collidono con una realtà ben meno tranciante. L’agenzia Bloomberg scrive infatti che Toyota avrebbe affidato a persone fisiche alcune mansioni prima svolte da robot, nel tentativo di aumentare la qualità dei prodotti e addirittura i margini di guadagno.

QUANDO IL ROBOT VESTE LA DIVISA DA VIGILE URBANO

I vertici del marchio giapponese hanno concentrato le proprie attenzioni su due ambiti: da un lato i lavoratori saranno maggiormente coinvolti nel rispettivo lavoro – verranno così privati della routine –, mentre dall’altro i lavoratori dovranno fornire più qualità e cura per il dettaglio. Toyota è infatti spaventata dalla progressiva diminuzione degli operatori specializzati, sostituiti da maestranze prive di capacità distintive e da robot incapaci di fornire un reale valore aggiunto. L’esperimento ha poi confermato la teoria. In Toyota hanno quindi sostituito alcuni robot con 100 operai specializzati.

IL ROBOT E' ANCHE FORMA D'ARTE

Questi ultimi hanno diminuito lo spreco di materiale grezzo, ridotto il tempo di consegno e diminuito alcuni costi, tanto da portare uno fra i top manager ad affermare che “non possiamo dipendere solo dalle macchine”. L’industria giapponese è la prima al mondo per numero di robot impiegati: sono 309.400! La Corea del Sud è l’unica altra nazione ad avere un rapporto fra macchine ed impiegati (300 ogni 10.000) identico al Giappone, mente Germania (250 ogni 10.000) e Stati Uniti (150 ogni 10.000) rincorrono a distanza più abbondante.

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