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La prima Fiat “americana” è ufficialmente arrivata. Grande, spaziosa, caratterizzata da un prezzo competitivo e da un retrogusto d’Oltreoceano ancora avvertibile, la Freemont entra nella gamma del costruttore come una proposta pressoché inedita nella storia della Fiat. In un sol colpo, la Freemont sostituirà ben tre prodotti di casa, tutti non più giovanissimi: Croma, Multipla, Ulysse.
A metà strada tra un SUV e un grosso monovolume, la Freemont è una diretta filiazione dell’americanissima Dodge Journey. Ma a dispetto delle forme identiche in tutto e per tutto, i due prodotti si distinguono per una serie di differenze tecniche e progettuali che vanno ben oltre la caratterizzazione estetica. Caratterizzazione a proposito della quale va detto che è frutto di una precisa scelta strategica.
Il modello sarebbe potuto arrivare sui mercati con un design maggiormente differenziato rispetto alla Dodge, ma i vertici dell’azienda hanno preferito accelerare le tempistiche di lancio. Già, perché la Freemont non rappresenta semplicemente uno spot di quello che accadrà un domani nell’ambito dell’alleanza Fiat-Chrysler, ma nasce per vendere e totalizzare numeri ragguardevoli. Fiat punta all’ambizioso obiettivo di piazzarne 30.000 già entro fine 2011 in Europa. E gli ordini in Italia, nelle primissime settimane di commercializzazione sono già a quota 6000.
Fiat Freemont: le nostre impressioni di guida
Loghi, cerchi ruota e poco altro. Fuori la Freemont non cambia di una virgola rispetto alla Journey, condividendo dunque con la “zia d’America” l’impostazione stilistica, fatta di forme robuste, semplici, lineari. Dentro invece le migliorie sono davvero tante, e fa piacere toccarle con mano, nel vero senso della parola. Materiali morbidi al tatto, finiture satinate e cromate al posto giusto, assemblaggio che non pare avere particolari limiti.
E anche in termini di puro design il cruscotto, il volante e la console centrale rappresentano un balzo in avanti assolutamente impressionante rispetto alla vecchia Journey, che -diciamocelo- sembrava un po’ tagliata con l’accetta. Le soddisfazioni non si fermano al fattore della qualità percepita, ma proseguono andando ad analizzare l’abitabilità e soprattutto la versatilità degli interni.
Bella forza mettersi comodi in una macchina da quattro metri e novanta direte voi. E avete ragione. Ma non è affatto vero che tutte le auto spaziose ti lasciano sfruttare con tanta semplicità la loro volumetria interna. Le lodi vanno soprattutto alla terza fila di sedili. I due posti in fondo non sono virtuali, la Freemont non è una 5+2, per così dire. Chiaro che in seconda fila le cose migliorano di molto, ma anche dietro non va poi malaccio.
E il bello viene quando è il momento di abbatterli, gli ultimi due sedili. In primo luogo perché il bagagliaio (che in configurazione sette posti è inevitabilmente striminzito) assume proporzioni ragguardevoli, e poi perché cambiare configurazione è davvero questione di un attimo, grazie ad una semplice gancio in tessuto che con un solo gesto li fa reclinare fino a formare un piano omogeneo con il pavimento.
Come si diceva in apertura, le novità tecniche rispetto alla Journey sono tante. L’obiettivo principale dei progettisti Fiat è stato quello di adeguare le caratteristiche di handling e comfort della vettura ai gusti degli automobilisti europei. Notoriamente diversi rispetto a quelli degli americani. Due le aree di intervento su cui si sono concentrati gli ingegneri: sterzo e sospensioni, senza dimenticare che anche in termini di isolamento acustico l’affinamento rispetto alla base di partenza è stato notevole.
Lo sterzo è stato reso più “pieno” e “pesante” sul dritto, allo scopo di trasmettere una migliore sensazione di stabilità. Al contempo inoltre, ne sono state migliorate le doti di precisione e prontezza quando si affrontano le curve. Lo schema tecnico dello chassis è lo stesso della Journey, con McPherson davanti e multilink dietro, ma anche qui le novità sono numerose.
Gli interventi sulle sospensioni per la precisione sono passati per una ritaratura degli ammortizzatori, un irrigidimento delle molle, un redesign piuttosto profondo della loro stessa geometria per ridurre l’angolo di rollio, la sostituzione di alcuni componenti determinanti per filtrare le sconnessioni nell’abitacolo -quali le boccole- e l’adozione di una barra stabilizzatrice caratterizzata da un diametro superiore di 1 mm rispetto all’originale.
Nemmeno nel cofano le cose stanno più come prima. Sia il benzina, sia il diesel della Fiat Freemont sono unità specifiche, che sostituiscono i vecchi propulsori della Dodge Journey. Naturalmente, sul nostro mercato, il 3.6 V6 Pentastar da 276 CV, che sarà abbinato solamente a trazione integrale e cambio automatico sei marce, non è chiamato a fare grandi numeri. La parte del leone la reciteranno i 2.0 MultiJet 2, disponibili nei powerstep da 140 o 170 CV.
Al lancio la Freemont sarà proposta proprio con i due diesel, in abbinamento alla sola trazione anteriore. In seguito saranno lanciate anche le versioni a trazione integrale con il diesel da 170 CV e il V6 benzina. Le quattro ruote motrici, in entrambi i casi, saranno disponibili con il solo cambio automatico a sei marce.
Il 2.0 Multijet 2, naturalmente dotato di turbina a geometria variabile, dispone anche di una nuova pompa olio a cilindrata variabile. Rispetto alla prima generazione dei Multijet, cambia il sistema di alimentazione, con iniettori più veloci e capaci di compiere iniezioni multiple ravvicinate. In particolare, è possibile effettuare un’iniezione principale di carburante modulata in più fasi distinte ed anticipare le successive.
Il sistema Multijet 2 è in grado di gestire fino a otto iniezioni per ciclo, grazie alla nuova servovalvola con otturatore bilanciato, offrendo maggiore velocità, flessibilità e precisione nelle diverse fasi di funzionamento. Il tutto risulta anche essere più economico e affidabile grazie alla maggior semplicità costruttiva ed al 40% in meno di componenti.
Una delle strategie di ottimizzazione più interessanti del Multijet 2, è il sistema di Injection Rate Shaping (IRS), che prevede le due iniezioni principali consecutive così ravvicinate da generare un profilo continuo e modulato dell’erogazione del combustibile in camera di scoppio. In questa maniera si migliora il processo di combustione, a tutto vantaggio della silenziosità e delle emissioni di particolato ed ossidi di azoto (NOx).
Il Multijet 2, naturalmente omologato Euro 5, è abbinato di serie ad un cambio manuale sei marce. Sia nel caso del 140 che del 170 CV, la coppia massima è pari a 350 Nm e si raggiunge già a 1750 giri. Per l’unità meno potente il valore massimo è disponibile fino a 2000 giri, per l’altra rimane immutato fino a 2500 giri. Considerando il range di utilizzo comune, che tipicamente non supera i 3000 giri per questo tipo di propulsori, la coppia non è mai inferiore a 300 Nm.
Con il powerstep da 140 CV, la Freemont scatta da 0 a 100 in 12,3 secondi, raggiungendo i 180 km/h di velocità massima, mentre con il 170 CV, le prestazioni passano a 11 s e 195 km/h rispettivamente. Per entrambe le versioni, nel ciclo combinato i valori di consumo sono pari a 6,4 l/100 km e 169 g/km di CO2. Non va infine dimenticato che il MultiJet della Freemont fa uso di un DPF di tipo close-coupled (CCDPF) e da un sistema di ricircolo dei gas di scarico (EGR) evoluto, nel quale tutti i sottocomponenti sono raggruppati in un unico elemento di dimensioni ridotte.
Prima di tutto la Freemont è un’auto molto confortevole, in grado di assorbire bene le asperità della strada e di tenere i passeggeri ben filtrati da queste, come ogni auto con un’impostazione turistica deve saper fare. In secondo luogo, va detto che entrambi i powerstep del suo 2.0 MultiJet 2 non manifestano alcun tipo di imbarazzo nel muovere la notevole mole della vettura, pari a ben 1875 kg a secco. Niente di sportivo o emozionante, intendiamoci, ma il propulsore pare comunque assolutamente adeguato al compito.
Pur non esaltante ai bassissimi regimi, il quattro cilindri spinge forte già dai 1500 giri, e lo fa grazie all’aiuto di una turbina molto graduale nel suo intervento. Da lì fino ai 4000, il brio assicurato dai 350 Nm di coppia massima c’è sempre. Solo avvicinandosi a quota 4500, come del resto è fisiologico per le unità a gasolio, si perde smalto e la rumorosità -sempre più contenuta rispetto al turbodiesel che montava il Journey- inizia a penetrare nell’abitacolo.
Le vetture che abbiamo provato noi, una con il 140 CV, l’altra con il 170, erano entrambe dotate del manuale sei marce, unità abbastanza manovrabile e gradevole nell’uso stradale, ma che comunque non guadagna lodi particolari. Discorso differente per lo sterzo, che è sensibilmente cambiato rispetto al comando “americano”, praticamente virtuale della prima Journey, ma che conserva in ogni caso un’impronta (doverosamente) turistica e orientata alla ricerca della leggerezza d’utilizzo.
Qualche perplessità l’hanno suscitata invece i freni, che se maltrattati sembrano accusare un po’ troppa fatica, soprattutto nei primi centimetri di azionamento del pedale. In termini di dinamica di guida infine, la Freemont mostra al limite una fisiologica tendenza al sottosterzo e un’altrettanto naturale predisposizione al rollio. Visto il baricentro alto comunque, il coricamento laterale appare ben contenuto, proprio in virtù del lavoro svolto in termini di ridefinizione della geometria delle sospensioni.
In Italia la gamma della nuova Fiat Freemont si presenta al lancio volutamente semplice. Due soli gli allestimenti, Freemont e Urban, ognuno dei quali sarà abbinato ad entrambe le motorizzazioni diesel. Il listino parte dai 25.700 euro della 2.0 MultiJet 140 CV in allestimento Freemont, che nella fase di lancio sarà proposta a soli 24.900 euro. La 140 CV Urban, così come la 170 CV Freemont, sarà proposta a 27.200 euro, mentre per la top di gamma 170 CV Urban si sale a 28.700 euro.
In dettaglio, l’allestimento Freemont propone di serie climatizzatore automatico trizona, radio CD MP3, touch screen da 4″3, comandi audio al volante, cerchi da 17”, fendinebbia, cruise control, sensore pressione pneumatici, keyless entry/go, e allarme antifurto. L’allestimento Urban aggiunge Bluetooth, sensore luci, volante e pomello cambio in pelle, sensori posteriori di parcheggio, barre longitudinali, sedile guida regolabile elettricamente (6 vie + 4 vie lombare), retrovisori ripiegabili elettrici, vetri posteriori oscurati e specchietto elettrocromico.
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-Prezzo
-Abitabilità e versatilità
-Elasticità del motore
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-Frenata migliorabile
ridi tu ride lui
14 giu 2011 - 19:30 - #1NE VOGLIO DUE.
pistone21
14 giu 2011 - 19:37 - #2Bella prova, davvero complimenti. Chiara, precisa e scorrevole: esattamente come dovrebbe essere un testo. Impariamo da questo collega Fina? ;)
axx
14 giu 2011 - 19:39 - #3Uno dei rarissimi casi in cui il 170 cv è più affidabile del 140 cv (così per il freemont, così per giulietta e chi monterà questo 2 litri), dato che questo motore è nato a 170 hp e poi è stata studiata la versione depotenziata (il contrario dei 2litri bmw e vw).
A chi sta pensando di acquistare il 140cv faccia un pensierino a spendere qualcosina in più…
sebalfista
14 giu 2011 - 19:39 - #4@incazzatonero: si che c’è bisogno di provarlo dato che la versione fiat ha propulsori diversi di origine fpt e sospensioni piu dirette e adatte alle esigenze europee.
Aiosa
14 giu 2011 - 19:43 - #5 (nascondi)con una Dacia Duster si risparmia
axx
14 giu 2011 - 19:43 - #6A scanso di equivoci, il 140 cv fiat è comunque più affidabile del 140 cv vw (fonte: test comparativi specifici durante lo sviluppo)
pajaccioBannato170cv
14 giu 2011 - 19:44 - #7A STO GIRO FIAT HA FATTO IL COLPACCIO..HA RINFOLTITO LA GAMMA A GRATIS PRATICAMENTE CON UN PRODOTTO VALIDO..MOLTO VALIDO CON DEI CONTENUTI ECCEZZIIONALI…E PENSO PROPRIO CHE IL PUNTO DI FORZA SIA PROPRIO IL PREZZO…NON CREDO SI TROVI NULLA DI LONTANAMENTE PARAGONABILE AL PREZZO/DOTAZIONE DELLA FREEMONT…L’UNICA COSA CHE NON MI PIACE MOLTO è SIA IL NOME E SIA L’ORIGINALITà DELLE LINNEE..MOLTO ANONIME..BELLINO MA DI ESTETICA NE PERDE MOLTO…MAGARI CON IL RESTYLING FARANNO MEGLIO..CMQ SIA…MI ASPETTO UN SUCCESSO PARI A 500 O GRANDE PUNTO
bubi91
14 giu 2011 - 19:44 - #8come auto famigliare mi piace molto. prezzo equo e solidità percepita che la croma si sognava. almeno qui in Italia, vw può cominciare a preoccuparsi…
nevertrustme
14 giu 2011 - 19:48 - #9mi piace, sia interni che esterno.
x autoblog: più di metà delle foto sono inutili in quanto praticamente uguali fra loro.
immaginate una versione abarth…
pistone21
14 giu 2011 - 19:56 - #10Perchè la versione depotenziata dovrebbe essere meno affidabile? Se regge 170 cv, non ne regge bene 140?
axx
14 giu 2011 - 20:00 - #11@ pistone: non è proprio così semplice… le mappe motore sono completamente differenti, è vero che quasi tutto il lato hardware è identico ma il software è quasi sempre da rifare daccapo, con i suoi pro e contro. Cambiare gestione motore partendo dalla stessa meccanica può portare problematiche che con lo sviluppo originale non esistevano.
Non posso mettermi a parlare di dettagli tecnici se no rischio una bella lettera di richiamo ;)
derapage
14 giu 2011 - 20:01 - #12@13
infatti non lo è… al massimo hanno la stessa affidabilità!
abarth252
14 giu 2011 - 20:02 - #13un po perplesso per l’interno, il Pentastar mi sembra inutile….a che serve un V6 a benzina su un crossover? Meglio un V6 diesel se proprio si vuol esagerare
perchè la trazione integrale solo col cambio automatico?
gax74
14 giu 2011 - 20:03 - #14Questa sostituisce pure la Multipla? Qualcuno in Fiat s’è bevuto quel poco di cervello che gli era rimasto. Una macchina da 4 metri, venduta prevalentemente a metano sostituita da un cassone di quasi 5 venduto solo a gasolio??? A stò genio voglio stringergli la mano …
giaco1
14 giu 2011 - 20:04 - #15Sono stato a vederla, non mi dispiace, il prezzo buono rende la macchina molto appetibile. Avrei preferito se ci fosse stato qualche porta oggetti, regolazione, chicca in meno a favore di una migliore qualità di assemblaggio e materiali degli interni.
ray-3000
14 giu 2011 - 20:07 - #16 (nascondi)pietosa..
bad-moon
14 giu 2011 - 20:10 - #17Bell’articolo complimenti.
PIERO78
14 giu 2011 - 20:15 - #18Comunque ragazzi, dite quel che volete, ma Fiat e’ stata geniale con la Freemont, un’ottima crossover proposta a un prezzo davvero conveniente !!! Sicuramente meglio che quel cassone del Touran e di molte altre proposte oscene !!
Anche l’interno non e’ male, la linea poi e’ personale con quelle spigolosita’ armoniche !!
Emip c63
14 giu 2011 - 20:18 - #19Bravi
Bel test il primo e anche il più bello on line!
Complimenti al nuovo format del blog!
iyidgbsv
14 giu 2011 - 20:18 - #20 (nascondi)Gli interno son decisamente brutti e si sposano malissimo con la linea squadrata che c’è all’esterno…meglio quelli di prima per me.
lfa
14 giu 2011 - 20:22 - #21Caponord
«Molto attendibile e credibile un test/prova di una Fiat da parte di un blog sponsorizzato da Lancia…»
No, fammi capire, se invece era una prova di un prodotto straniero allora sarebbe stata attendibile a prescindere?
E ti informo anche che TUTTI i media del mondo occidentale si mantengono grazie a sponsor e inserzionisti, e non si capisce perché solo questo dovrebbe fare diversamente.
piervittorio
14 giu 2011 - 20:24 - #22Credo che il suo motore ideale avrebbe dovuto essere il 2.4 Jtd da 200-210 cv, meglio se abbinato ad un buon automatico, alla luce della stazza, tipologia e dimensioni del veicolo.
Da 0 a 100 in 11 secondi nella sua versione più potente da 170 cv, ben dimostra quanto sia sottodimensionato il motore.
Le versioni a TI, che assommano un maggior peso con una ulteriore perdita di potenza lungo la catena cinematica, saranno ancora più lente.
A parte questa mancanza nelle motorizzazioni, si tratta di un veicolo dal rapporto qualità prezzo imbattibile.
balilla14
14 giu 2011 - 20:25 - #23A me non piace!!
topkart1
14 giu 2011 - 20:47 - #24#3 forse non è questione di soldi da spendere. Mi spiego meglio, nella prova su strada della Giulietta mjt 140cv fatta da Auto questo motore veniva esaltato perchè estremamente “rotondo” ed appagante con accelerazioni e riprese da regimi bassissimi estremamente pieni e convincenti rispetto al ben più prestazionale 170cv. Il 170 cv spunta senza dubbio prestazioni migliori, ma sicuramente sconta un ritardo di risposta più accentuato. Muoversi nel traffico mattutino ad esempio può essere più gradevole con un motore che “attacca” poco sopra il minimo rispetto ad uno che si sveglia a regimi più elevati. Nell’uso di tutti i giorni del motore si usa soprattutto la coppia motrice, uguale nei due step di potenza, ma erogati a regimi diversi 1500 il 140 e 1750 il 170cv. La differenza enorme è però ai bassi regimi a 1.000giri/min il meno potente eroga 17,8kgm, mentre il 170 ne eroga “solo” 12,2. A 1250giri/min la 140cv tira fuori ben 27,5 kgm, la 170cv si ferma a 21,9kgm…(Dati presenti su Auto di Giugno 2011 e riferiti alla Giulietta). Con un peso importante come quello della Freemont avere tanta coppia in basso a mio avviso è ben più importante della potenza massima. Io ad esempio “odio” il 1.3 mjt 90cv che guido spessissimo su Gp, completamente “morto” fino ai 2.000giri/min per poi diventare grintoso (in rapporto alla cilindrata ovviamente…) superato quel limite. Avrei tanto voluto provarla la Freemont, ma il concessionario era sprovvisto di vettura test in quella sede
oooooooooooooo
14 giu 2011 - 20:50 - #25vai fiat! un successo! e nuovi volumi per i concessioni che fanno fatica
ora ci vuole il fratello minore con il modello della jeep compass
topkart1
14 giu 2011 - 20:54 - #26Dimenticavo…..peccato che su un’auto così non sia presente nemmeno come optional il cambio automatico! A mio avviso è una lacuna molto grave, speriamo non ci vogliano anni per colmarla, ma che sia solo questione di pochi mesi. Nel complesso ho trovato davvero gradevole la Freemont e in rapporto al prezzo anche ben realizzata. Certo le dimensioni sono imbarazzanti….non oso pensare allo spazio per parcheggiare.
sindaco80
14 giu 2011 - 20:54 - #27 (nascondi)questo è il primo esempio di che pasta è fatto l’utente italiano, e marchionne fa bene ad approfittarne (pur restando un PESSIMO stratega):
questa macchina finchè si chiamava dodge (marchio con ben più fascino che quello attuale decaduto ormai da tempo) non la cagava nessuno, adesso, SOLO PERCHE’ SI CHIAMA FIAT, ed è stata spacciata per un prodotto nuovo (prendano per i fondelli qualcun altro), è osannata come la macchina del secolo.
MA PER PIACERE, GIA’ PRIMA ERA DURA, MA ADESSO PENSARE DI DARE UN SOLO EURO ALLA BANDA DI MARCHIONNE CHE PRENDE IN GIRO IL MERCATO MI FA RIBREZZO
crodoni
14 giu 2011 - 20:56 - #28Il VW Sharan che pesa poco meno del Freemont con il 2.0TDI 140cv e dsg impiega 12.8s nello 0-100, mentre dichiara 10.9s! Tutto questo motore sottodimensionato non ce l’ha il freemont! Il 2.4jtd ormai è un pezzo d’antiquariato, semmai il 1.9 twinturbo da 190/200cv della delta, ma a mio avviso non ce n’è bisogno!
topkart1
14 giu 2011 - 20:57 - #29#24 io ci avrei visto bene anche il 1.9 twinturbo della delta, ottima spinta in basso con la turbina piccola e brillante quando si vuole un po di brio. Chissà perchè Fiat ha prima realizzato e poi snobbato quel motore, si diceva che sarebbe uscito il 2.0 biturbo, ma non se ne sente parlare. Però sarebbe ottimo per colmare il buco tra il 2.0 170cv ed il 3.0 V6 (Parlo di Gruppo Fiat non di Freemont in particolare)
Heimat
14 giu 2011 - 21:00 - #3030.000 in europa? se… 28.000 in italia (ok dovrebbe essere europa) e 2.000 nel resto del continente.
Commendator Zampetti
14 giu 2011 - 21:02 - #31Ma è il nuovo Fiat Ducato ?
ziobello
14 giu 2011 - 21:09 - #32La “base” americana porta finalmente un design sobrio e razionale. Mi sembra un ottimo prodotto per famiglie con un buon prezzo, a Fiat serviva come il pane un mezzo del genere!!!
L'uomo qualunque
14 giu 2011 - 21:15 - #33@sindaco80 #31
E allora? Che c’è di strano?
Si chiama “forza del marchio”…
Perché credi che Opel venda in UK le sue vetture con marchio Vauxhall? Sono identiche (a parte ovviamente avere la guida a destra), ma marchio diverso. Perché in UK il marchio Vauxhall è famoso mentre Opel no e nel resto del mondo è il contrario.
Ma nessuno ha mai pensato che gli inglesi fossero “caproni” a causa di questo…
flooby87
14 giu 2011 - 21:16 - #34se me lo regalano lo permuto con un dodge journey. questo freemont fa veramente schifo, per il prezzo dalla sua dovrebbe avere la qualità…. fiat e qualità sono a due estremi opposti.
TheMadPianist
14 giu 2011 - 21:27 - #35Almeno le FIAT meccanicamente sono ottime. Poi le spie vanno a casaccio, funzionano a metà e le plastiche scricchiolano, ma il reparto telaio-motore-cambio è ottimo. Io la qualità sulle auto generaliste la guardo qui, e la FIAT il costruttore generalista lo sa far benissimo.
Il problema è che si illude di poter usare qualità da generalista anche sulle Lancia per poi venderle a prezzi da Marchio di lusso :( :( …
sindaco80
14 giu 2011 - 21:31 - #36vauxhall e ope è un caso limite: il paragone è da farlo con quelle situazioni come peugeot 106-citroen saxo, ford fiesta-mazda 121, e simili, che si vede come sono andate. ne hanno vendute, certo (qua e là), ma il gemellaggio è stato criticato e difatti una tale somiglianza non la fa più nessuno, o chi è alla frutta (come daihatsu che è un marchio morente della toyota). un gruppo forte tiene l’ossatura uguale ma almeno il vestito lo fa diverso, altrimenti è una presa in giro che fa leva solo sulla disinformazione dell’utente.
non è un caso che tutte le dodge e le chrysler siano sparite purtroppo dal mercato italiano: non certo perchè rubavano clienti, visto quante ne vendevano, ma perchè così un utente disinformato d’ora in poi non sa che la freemont è la journey, la thema la 300c, la phedra il voyager, ecc, e beve quello che la pubblicità gli dice.
bassplayer
14 giu 2011 - 21:33 - #37 (nascondi)Grazie ai guidizi di autoblog mi sono convinto che è proprio il mezzo di cui avrò bisogno a breve. Ormai il trattore Landini del nonno è da cambiare e questo andrà benissimo, ne sono sicuro :D
pizzaiolo
14 giu 2011 - 21:35 - #38manca wesker125, lui sa tutto di cose CONTRO la Fiat….
sindaco80
14 giu 2011 - 21:39 - #39la opel non vende contemporaneamente opel e vauxhall sugli stessi mercati, le altre gemelle che ho elencato sì. ora non più nemmeno fiat e chrysler, ma quest’ultimo non è certo un marchio sconosciuto in italia, anzi, in certi periodi è stato anche particolarmente apprezzato.
del resto da una dirigenza che ricatta i propri dipendenti e dice “i due gruppi hanno molto in comune” (e il molto in realtà è un tutto, senza neanche un minimo di rielaborazione), non ci si può aspettare altro.
tanto ne venderanno così come le future gemelle italoamericane, quindi finirà tutto a tarallucci e vino.
Mirkinoo
14 giu 2011 - 21:40 - #40Davvero stupendo!!! Grande Fiat!!!
La_Pulce_2
14 giu 2011 - 21:51 - #41 (nascondi)questa “FIAT” è la Dodge Journey restyling: buona o brutta è quella la, con solo sostituito il motore (nelle versioni diesel, quelle a benzina sono invece proprio identiche).
Una corriera grossa e pesante, con dei consumi proporzionati: le Kia Sportage sono di gran lunga più moderne e migliori
audista_pentito
14 giu 2011 - 22:03 - #42è stupendo, comunque non sostituisce la multipla, la multipla sarà sostituita dall’ L0 7 posti ( il 5 posti sostituirà l’idea )
il freemont sostituisce croma e ulisse
e comunque è spettacolare, mai vista un’auto accessoriata in quel modo e te la tirano quasi dietro, 24.500 euro con tutto ma proprio tutto, gli manca solo il tetto panoramico
nyhh
14 giu 2011 - 22:04 - #43a me me Piace
audista_pentito
14 giu 2011 - 22:05 - #44@38 si sa solo tante cacchiate inventate contro la fiat
capovillaggio
14 giu 2011 - 22:08 - #45mah, la macchina è fatta bene, pero siamo realistici
una macchina con una linea cosi pesante davanti e anonimo dietro, in europa non è mai riuscito andare oltre….cioe voglio dire, persino le koreane sono piu belle
Poi ovvio, parlando di motori e meccaniche questo è sicuramente meglio
soloalfaromeo
14 giu 2011 - 22:10 - #46Sto sinceramente pensando di comprarlo!!
SiegHart
14 giu 2011 - 22:21 - #47Macchina brutta col marchio dodge e brutta col marchio fiat…. chi scrive che a pari prezzo non si trova di meglio dovrebbe aprire gli occhi…. o forse avrebbe dovuto aprire gli occhi 2 o 3 anni fa dato che sta macchina è in circolazione dal 2007…..
Sapete che il prezzo di 24.900 euro è solo per giugno si?? poi si va intorno ai 30mila… contenti voi di spendere sti soldi per un’auto vecchia e brutta anche se migliorata molto dalle innovazioni fiat…
ascolta
14 giu 2011 - 22:31 - #48E’ una roba vergognosa quello che sta facendo Fiat con questi modelli presi da Chrysler… Credo di non aver MAI visto in tanti anni predere dei modelli di un marchio e limitarsi a cambiare SOLO il marchio (NEPPURE L’INTERA MASCHERINA SI SON IMPEGNATI A SOSTITUIRE!!!) Peggio ancora in Lancia che è un marchio prestigioso (almeno un tempo…) fare queste operazioni, anche se lì hanno sostituito almeno la mascherina seppur scioccamente andando a riprendere il design di quella americana… Potrei giustificare il fatto che vista la crisi si utilizzi un’auto già esistente del gruppo Chrysler, una sorta di “Seat Exeo”, ma come si può non cambiare niente??? Che costava sostituire i paraurti e magari anche i fari per dare un minimo di distinzione dal modello da cui deriva, non mi sembra un costo oneroso… quanto come fare un restyling di metà carriera a un modello…
maola
14 giu 2011 - 22:44 - #49Se audi avesse copiato in tutto e per tutto un modello di un altra casa cambiando solamente gli interni come ha fatto fiat, in questo caso ci sarebbero centinaia di insulti.. Ma visto che si parla di fiat non azzardiamoci a farlo.
Ferdinand Karl Piëch
14 giu 2011 - 22:45 - #50Un prodotto molto valido.
Niente da dire.