Lotus costruirà autonomamente i propri motori

Lotus Elan, Elise, Esprit ed Elite

Dopo aver abbandonato il progetto per la nuova Elan, Lotus dichiara che svilupperà autonomamente i propri motori V6 e V8: saranno i fondi che erano destinati alla vettura a finanziare la nuova famiglia di propulsori modulari che il costruttore ha in cantiere. Fra essi ci sarebbe anche un nuovo 4 cilindri. Il lavoro sul V8 è iniziato lo scorso anno ed il primo prototipo verrà acceso a luglio. Fonti interne parlano di una potenza di 550/570 CV per contrastare da vicino i V8 di Maranello.

Dall’otto cilindri potrebbe anche derivare il nuovo L4: se il progetto andrà in porto, il brand inglese potrebbe abbandonare l’unità di derivazione Toyota. La scelta di sviluppare in proprio una nuova famiglia di motori è stata presa a seguito del desiderio degli estimatori del marchio di abbandonare i propulsori Toyota in favore di prodotti più esclusivi.

Un’altra domanda che gli appassionati si fanno da qualche tempo è se la gamma del costruttore abbia veramente bisogno di una 4 porte come la Eterne. Dany Bahar, Ceo Lotus, ha specificato a riguardo che il modello sarebbe semplicemente una versione allungata e con due porte in più rispetto alla Elite e che svilupparla richiederebbe un investimento proporzionalmente minimo. La forza della nuova gamma sarà nella modularità costruttiva: la nuova gamma Lotus sarà infatti tutta basata su una piattaforma in alluminio estremamente leggera (intorno ai 150 kg di peso). Tutti i modelli avranno oltre il 50% dei componenti in comune; e nel caso di Elite ed Eterne, addirittura oltre il 75%.

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