L'Audi RS4 ed il caso dei sedili rubati

Il The Telegraph racconta la vicenda del proprietario di un'Audi RS4. L'automobile è stata privata dei sedili anteriori, che finiranno probabilmente nell'abitacolo di una vettura comune. Colpa dell'OEM-plus.

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Gli appassionati di tuning ed elaborazione già conoscono l’espressione OEM-plus. E’ una pratica diffusa nel Regno Unito, in virtù della quale un’automobile di fascia bassa viene agghindata con particolari e componenti di lignaggio superiore: capita in tal modo di vedere la plancia di una TT montata su una Golf, oppure semplici utilitarie equipaggiate con elementi montati in origine su Audi, Bentley e Porsche. Tale fenomeno potrebbe aver dato origine ad una lunga serie di furti su commissione, registrati in tutta Londra e con vittima specifiche automobili.

IL FURTO DELL'AUTO E' ALLA FINE DEL TEST DRIVE

Il The Telegraph documenta ad esempio il caso di Adam McKenzie. McKenzie è proprietario di un’Audi RS4 di penultima generazione, recente bersaglio di alcuni delinquenti. La berlina è rimasta pressoché intatta. Le è stato rotto il vetro anteriore sinistro, ma soprattutto le mancano i due sedili anteriori. La vicenda è particolarmente allarmante. Non solo per il numero di persone coinvolte – il The Telegraph cita quattro esempi –, ma soprattutto per i costi da sostenere: l’assicurazione ha infatti sottoposto a McKenzie un preventivo da ben 19.000 sterline, quando l’auto è valutata al momento 26.000 sterline.

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Audi infatti non produce più quel tipo di sedile. Dev’essere quindi importato, e per la riparazione sono necessarie addirittura 132 ore! Il quotidiano ha poi ascoltato il titolare di un’azienda specializzata in impiantistica antifurto, il quale ha rivelato che lo scorso anno una 30ina di automobili sono state private dei sedili nella sola Londra. La polizia è ovviamente sulle tracce dei malviventi.

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