Il prezzo del parcheggio cambierà in funzione delle dimensioni dell'auto. L'esempio degli Stati Uniti

I rincari colpiscono chi guida automobili di taglia generosa, come SUV, monovolume o pick up. Un albergo di San Francisco ha ad esempio applicato un sovrapprezzo di ben 25 dollari.

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L’equazione ‘bigger is better’ è destinata a sfaldarsi. Colpa di una nuova politica tariffaria entrata in vigore oltreoceano, sostenuta da alcuni parcheggi ed introdotta per tassare i proprietari di automobili fuori taglia: a chi guida SUV, grandi monovolume e pick up viene infatti applicata una maggiorazione, determinata proprio da quanto grande è il modello. Il sito MarketWatch riporta alcuni esempi. I proprietari di alcuni garage a Manhattan hanno rivisto le proprie tariffe in funzione dell’automobile parcheggiata, aumentandole fino a 10/15 dollari al giorno.

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Stesso discorso a San Francisco ed a Boston. Tale politica è entrata in vigore anche presso aeroporti ed hotel. L’Hyatt di Washington D.C. ha ad esempio rivisto le proprie tariffe ed impone una maggiorazione (da 48 a 55 dollari) per chi guida automobili di taglia particolarmente generosa, mentre l’Hyatt di San Francisco applica un surplus fino a 25 dollari a notte. Il Colonial Parking della capitale nega addirittura l’ingresso alle automobili di maggiori dimensioni, mentre alcuni garage della catena ICON offrono sconti e riduzioni a chi si presente al volante di un’utilitaria.

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Non dobbiamo tuttavia pensare che questo fenomeno sia riservato agli Stati Uniti. Elise Fox, responsabile di un’applicazione con cui rintracciare parcheggi, rivela infatti che il settore è osmotico. “Una compagnia aumenta i prezzi? Le avversarie presto la seguiranno”. I proprietari di SUV sono avvisati…

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