Lancia Ypsilon: la nostra prova su strada

Lancia Ypsilon

Le prestazioni velocistiche e i dati strumentali interessano solo in parte. Per analizzare la nuova Lancia Ypsilon occorre valutare ben altri numeri, che descrivono con maggior pertinenza il carattere dell’auto: al momento dell’acquisto si può scegliere fra 16 tinte di carrozzeria, 4 tonalità di bicolore e 6 rivestimenti interni.

Dopo 25 anni e 4 generazioni l’utilitaria di Chivasso non smarrisce dunque il suo animo chic ed elegante, non perde l’inflessione borghese che rappresenta il vero tratto distintivo nel segmento. L’amministratore delegato Lancia Olivier Francois parla con insistenza di lusso: lusso accessibile, lusso alla portata, lusso come diritto. Con queste parole si rivendica il diritto a piacere, mantenendo inalterate le soluzioni e le ambizioni da vettura premium rese più flessibili grazie ad un praticità finora sconosciuta. L’introduzione delle cinque porte si dimostra una scelta quanto mai azzeccata, perché conciliano l’aspetto funzionale ed estetico: la fiancata è personale, pulita, mentre l’andamento dei vetri laterali ricorda vagamente una coupè.

Qualche remora solo nel commentare il raccordo fra portiere posteriore e parafango, dov’è presente troppa lamiera senza alcun elemento stilistico in grado di spezzare l’insieme. La carrozzeria nel complesso si rivela azzeccata, più filante e meno sviluppata in altezza rispetto alla Ypsilon II, con il posteriore disegnato ispirandosi alla Ardea ed il frontale puntuto. Proprio quest’ultimo venne modificato in corso d’opera per favorire l’integrazione stilistica con Chrysler.

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NEL SEGNO DELLA CONTINUITA’


La consolle ed il mobiletto centrale denotano un’evidente parentela stilistica con l’interno della generazione uscente: cambiano i materiali (lucidi anziché satinati) e le finiture, ma il disegno resta pressoché immutato. L’effetto è molto piacevole, d’impatto, ma la visibilità non è sempre ottimale a causa dei numerosi riflessi. I materiali utilizzati per rivestire la plancia si rivelano nel complesso buoni, soprattutto nella sezione centrale dove le plastiche sono morbide e piacevoli al tatto; più dure e “croccanti” (ma non sgradevoli) nelle estremità inferiore e superiore. Confortevoli i sedili, specie quando foderati in pelle, mentre destano qualche perplessità volante e cambio: il primo sembra leggermente disassato verso sinistra, il secondo ha un pomello troppo ricercato e scomodo da impugnare. Qualche problema anche per calcolare gli ingombri in fase di parcheggio, soprattutto di 3/4 posteriore. L’abitabilità ed il bagagliaio sono ottime per quattro persone, mentre il quinto occupante (l’omologazione per 5 è solo optional) si trova più “costretto”.

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ASSETTO MORBIDO e SURPLACE DI GUIDA


Tutti gli elementi contribuiscono a garantire una sensazione di comfort e facilità. Il comando della frizione ed il cambio sono morbidi e vellutati, il pedale del freno richiede uno sforzo minimo e lo sterzo rende persino inutile il pulsante City, assicurando al contempo un discreto feeling alle velocità più sostenute. Questo comportamento viene replicato dall’assetto, che permette di assorbire asperità ed imperfezioni stradali senza eccessive ripercussioni nell’abitacolo. Il retro della medaglia è piuttosto scontato: la Ypsilon manifesta fenomeni di rollio e sottosterzo piuttosto evidenti, facili da gestire semplicemente alzando il piede dal pedale del gas. Durante la nostra prova su strada abbiamo guidato i motori 0.9 TwinAir (85 CV) e 1.3 Multijet (95 CV). Il primo, francamente, è un motore piuttosto enigmatico, dalle notevoli qualità tecniche ma forse inadatto alla marcia cittadina. Sotto i 3.000 giri si rivela piuttosto vuoto ed obbliga a “smanettare”con il cambio, ma una volta superati i 3.000 giri cambia impronta: gli allunghi sono corposi ed appaganti, la risposta al pedale si rivela ottima e la progressione non termina fino a 5.500 giri. Questo utilizzo non permette certo di limitare i consumi, ma se non altro regala un minimo di divertimento. Il 1.3 Multijet si dimostra più quadrato e regolare, pecca ovviamente in allungo ma inizia a spingere da 2.000 giri. Differenti anche le sensazioni di guida, visto che il maggior peso all’anteriore restituisce un più accentuato senso di precisione dello sterzo.

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PREZZO E DOTAZIONI


La nuova Lancia Ypsilon viene offerta a partire da 12.400 euro, con una dotazione di serie : presenti in primo equipaggiamento lo Start&Stop, i sei airbag ed il divano posteriore frazionato 50/50, ma non la radio o l’omologazione per il quinto passeggero. L’esemplare fotografato è in allestimento Platinum (16.200 euro, con motore 0.9 TwinAir) e prevede gli alzacristalli elettrici posteriori, i cerchi in lega da 15 pollici, il climatizzatore automatico, i fendinebbia, l’impianto audio ed il volante e il pomello del cambio in pelle.

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