Leggi tutti gli articoli per opel
L’Opel HydroGen4 non è una novità assoluta: l’avevamo incontrata all’H2Roma nel 2008 e l’avevamo provata lo scorso aprile. Dato che non capita comunque tutti i giorni di poter salire a bordo di una vettura equipaggiata da motore elettrico alimentato da celle a combustibile, abbiamo deciso di realizzare un breve video.
Costruita sulla base della Chevrolet Exquinox, l’Hydrogen4 stiva il gas compresso a 700 bar in bombole da 170 litri complessivi, che dovrebbero garantire un’autonomia dichiarata di 300 km. A differenza delle auto elettriche “pure”, in questo caso si avverte un leggero ronzio (registrato anche nel video). Sul breve circuito del Michelin Challenge Bibendum si comporta come la classica auto americana. Confortevole, sicura ma, a differenza di quanto scritto precedentemente non mi è sembrata così brillante: colpa di una messa a punto non perfetta? Una precisazione sull’impianto frenante, decisamente particolare. Non è necessario premere a fondo per fermare la vettura: è sufficiente premere in maniera “decisa”. Questo disorienta inizialmente, ma potrebbe essere un vantaggio per tutti gli automobilisti con qualche problema motorio.
Opel HydroGen4 promossa con la sufficienza considerando l’età avanzata del progetto, soprattutto in attesa del 2015 quando GM presenterà la nuova generazione di motori fuel cell.
Emip c63
24 mag 2011 - 12:23 - #1L’drogeno e’ morto non lo avete capito. Anzi e’ sempre stata una farsa glibesperti dicevano da sempre che non poteva funzionare. In natira nn esiste SI ricava dal petrolio con un re re dime to energetic 4:1 SI readjusts e immagazzina con complication mostruose. H2 roma infatti e’ una press in giro x spillarr soldi in giro.
PRORMONE
24 mag 2011 - 12:32 - #2Le auto potrebbero andare benissimo ad acqua
erodoto
24 mag 2011 - 12:54 - #3Ecco come confondere le idee ai lettori.
L’Idrogeno in natura non esiste o meglio è l’elemento più diffuso nel’universo ma essendo leggerissimo lo si trova solamente “mescolato”con altri elementi o gas.
La produzione è quindi costosissima e l’immagazinamento pericolosissimo.
@ Prompone,ti prego cerca di non essere banale come quel comico che ora fà politica.
MB_AMG
24 mag 2011 - 13:42 - #4Bello il navigatore Pioneer
Urlikarcano
24 mag 2011 - 13:56 - #5Sarà la concorrente della clarity?
stiloso-abarth
24 mag 2011 - 14:00 - #6Anch’io l’ho guidata… al salone di Ginevra 2010
Il collaudatore mi diede la chiave e mi disse “You drive”
…. un’auto che costerà un milione di dollari
erodoto
24 mag 2011 - 14:56 - #7Caro PROMPONE,
tutto quello che sei è nelle tue parole.
Mi dispiace.
C’e solo una speranza se vogliamo lasciare questo pianeta ai nostri figli,usare il petrolio per l’autotrazione il metano per il riscaldamento e le rinnovabili compreso il nucleare per l’elettricità;ci sarebbe anche il carbone,lasciamolo alla Cina.
Saluto te e tutti i Gillini con il rispetto che porti alle persone che non la pensano come te.
kitt
24 mag 2011 - 17:29 - #8SE avessimo energia elettrica in abbondanza e pulita, potremmo ricavare l’idrogeno dall’elettrolisi dell’acqua, ma rimarrebbe comunque il problema della sicurezza. Se c’è una fuga di idrogeno questo prende fuoco, ogni sabato sera avremo delle belle palle di fuoco in uscita dai locali.
Se e quando avremo energia elettrica abbondante e pulita, allora sarà finalmente il momento delle auto elettriche per tutti.
unoconlemaniintasca
24 mag 2011 - 19:09 - #9in verita’ POMPONE ha quasi ragione.
all’inizio di quest’anno, a bologna, hanno presentato un generatore a fusione fredda (si, quella cosa che 25 anni fa’ scombussolo’ il mondo e poi risulto’ inreplicabile).
questo, a nickel/idrogeno, a detta dei nobel per la fisica di quest’anno, sembra che sia reale.
produce 12KW elettrici derivati da termici a fronte di una spesa di 2KW elettrici per alimentare la cella, quindi 10KW (in pratica il generatore riscalda un circuito di acqua producendo vapore sovrasaturo che e’ in grado di far muovere una turbina producendo quindi energia elettrica).
basta aggiungere meno di 200W per un generatore di idrogeno, ingegnerizzarlo per essere piu’ compatto, ed hai una elettrica plug-in con generatore a fusione nucleare (che non e’ fissione, cioe’ non c’e’ il pericolo che si corre come in giappone oggi).
chi l’ha brevettato dice che tra’ meno di 5 anni saranno in produzione generatori piccoli, medi e grandi; tra’ 10 sicuramente lo troverai su un’auto.
quindi avrai l’auto ad “acqua”.
e’ da prendere con le pinze, ma a detta di chi l’ha visto quel coso funziona!
unoconlemaniintasca
24 mag 2011 - 19:19 - #10kitt
no, non sara’ il momento delle auto elettriche per tutti, ma sara’ il momento in cui la democrazia, come la stiamo vivendo, cadra’ lasciando il popolo allo sbando.
aggi siamo retti da un “governo nascosto” che e’ formato dalle multinazionali, con quelle energetiche che hanno un peso spropositato; i governi sono solo dei placebi di democrazia, servono a far credere al popolo che le regole le stabilisce il popolo.
il tutto e’ retto dal fattore di crescita economica.
se togli il guadagno delle multinazionali sui beni primari (energia, acqua, cibo - perche’ con l’energia puoi purificare l’acqua, puoi arare i cambi e produrre cibo), tutto quello che vedi oggi attorno a te sparisce, e diventeremo tutti come i villaggi africani, indiani e cinesi.
sei disposto a questo sacrificio?
(io si, sinceramente… almeno non mangio piu’ pulcini anabolizzati o pesce a cesio 131).