Alfa Romeo: in arrivo 7 nuovi modelli; fra essi c'è la Spider

Il target è quello di produrre 500.000 unità ogni anno

Alfa Romeo 4C Spider

Sette: tanti sarebbero i modelli che Alfa Romeo potrebbe lanciare sul mercato entro il 2018. La notizia, dopo essere stata lanciata da Reuters è stata ripresa dall’autorevole Automotive News. Spina dorsale della nuova gamma sarebbe la nuova architettura telaistica, che alcuni indicano col nome di “Giorgio”, compatibile con meccaniche a trazione posteriore ed integrale. Da essa deriverebbe una nuova vettura di segmento D, la Giulia, da declinare in versioni sedan e station-wagon a partire dal 2017. Fa parte delle succulente anticipazioni anche il magazine tedesco “AutoBild” che parla del ritorno sulle scene dell’ “Alfetta”, una lussuosa e sportiva berlina di segmento E in arrivo nel 2018: per i tedeschi non c’è dubbio che nel mirino ci siano la BMW Serie 3 e la Serie 5.

Ma il bello viene adesso: secondo i suddetti rumors, il primo modello Alfa costruito sotto l’ombrello di FCA arriverà nel 2016 e, udite udite, sarà la nuova Spider. L’anticipazione più interessante ed al contempo la più vacillante, visti i dubbi, le smentite e le precisazioni sull’argomento. Certo è che il 2016 sembra davvero troppo vicino per progettare una spider a due posti secchi a partire da un foglio bianco, nell’ottica di rispettare il genoma italiano che le Alfa del futuro dovranno necessariamente avere. A meno che la nuova piattaforma Giorgio non si adatti a questo tipo di applicazioni... Nei piani ci sono anche due SUV, una di medie e l’altra di grandi dimensioni, in arrivo fra 2017 e 2018 col target di dare un contributo decisivo alle vendite del brand: l'obiettivo è quello delle 500.000 unità ogni anno (contro le attuali 100.000)

Non vi sarebbe invece futuro per la MiTo e la Giulietta, entrambe a trazione anteriore; un rumor che, se si rivelasse vero, lascerebbe adito a forti dubbi: i costruttori premium che, nell’ottica di FCA, saranno diretti concorrenti di Alfa Romeo, si sono lanciati “anima e corpo” nel segmento B (Audi in primis con la A1 ed, indirettamente, BMW con la Mini) e nel segmento C premium , dove da anni “spadroneggia” l’Audi A3, seguita dalla seconda generazione di BMW Serie 1 e dalla nuova e già apprezzatissima Mercedes Classe A che, per tenere il passo delle prime due, ha cambiato completamente filosofia rispetto al modello precedente.

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