
Il sito polacco Polk ha elaborato un’interessante statistica riguardo la cosiddetta “vehicle density”, ossia la percentuale di automobili ogni mille abitanti in riferimento ai soli mercati statunitense, cinese, indiano e russo. Stupisce in particolare il valore degli Stati Uniti, calcolato in 419 vetture ogni 1.000 abitanti e inferiore rispetto alle 453 auto ogni 1.000 abitanti registrate nel 2011. Questa graduale decrescita - causata dalla saturazione di un mercato ormai maturo - resterà in vigore fino al 2015, quando il valore stimato sarà di 415 vetture/1.000 abitanti. Di tutt’altro spessore i valori registrati nei mercati emergenti.
In Russia si è registrata una percentuale di 235 vetture/1.000 abitanti, che aumenterà fino a 293 vetture nel 2015, mentre in Cina ed India il rapporto è di circa 27 auto/1.000 abitanti. I tecnici della Polk hanno inoltre stabilito che qualora il rapporto fra automobili e 1.000 abitanti dovesse raggiunge i picchi statunitensi, in circolazione vi sarebbero oltre 53 milioni di vetture.
TheMadPianist
08 mag 2011 - 14:01 - #1Il fatto è che se in Cina si continuerà così, col 90% della popolazione che ancora vive nelle steppe avendo a malapena l’orticello per sopravvivere, si rischia tra poco la saturazione del mercato, non solo di quello dell’auto.
naitmer
08 mag 2011 - 14:07 - #2credo che quel “53 milioni” sia sbagliato. 53 milioni ne abbiamo qua in italia a momenti! se in cina ci fossero 450 auto ogni 1000 abitanti ci sarebbero almeno 6-700 milioni di auto.
fulgo
08 mag 2011 - 14:09 - #3Insomma dai, con le penetrazioni si va forte!
fabio81
08 mag 2011 - 14:22 - #4L’articolo originale penso si riferisse al mercato Indiano dove si stima una crescita entro il 2015 di altri 53 milioni di veicoli nel caso la densità sui 1000 abitanti raggiunga quella degli U.S.A…
vinxlt
08 mag 2011 - 14:35 - #5@2
i 53 milioni si riferiscono alla Russia
oooooooooooooo
08 mag 2011 - 15:05 - #6il mercato è già saturo di tutto, “la crisi” è una crisi di sovrapproduzione in tutti i settori e se negli usa diminuiscono le auto è perchè la gente o perde il lavoro o cambia esigenze di mobilità
@1 non è vero niente che solo il 10% della popolazione cinese si è emancipata dalla vita rurale, il tempo scorre veloce
jef
08 mag 2011 - 15:05 - #7Un titolo così poteva metterlo solo p.a.fina
oooooooooooooo
08 mag 2011 - 15:21 - #8poi ci sono i BRIC nel grafico, che fine ha fatto il brasile? gli usa cosa centrano?
caligola
08 mag 2011 - 15:39 - #9#1: steppe proprio per niente, la Cina è l’America (Stati Uniti) del futuro. Nel giro di qualche decennio crescerà la loro ricchezza procapite e di conseguenza le automobili…
marco0390
08 mag 2011 - 15:39 - #10e in italia siamo quasi a 600/1000, tra parentesi…
...Lord Wilbur.
08 mag 2011 - 16:53 - #11Considerando gli stipendi medi di quei poveri Cinesi, veramente sfruttati, l’unica auto che potrebbe avere successo lì sarebbe la Tata Nano, (e più che una battuta sarebbe un’osservazione).
In tutti i casi il potere che il mondo ha dato alla Cina è più o meno immenso, poichè tutti hanno delocalizzato lì Usa e Giappone per primi, e loro adesso sono i primi ad avere paura di essere sopravanzati dalla Cina, poichè la Cina li supera “con le loro stesse aziende…” (oggi Pseudo Americane e pseudo Giapponesi poichè hanno solo i nomi o poco più..la progettazione nel migliore dei casi..) che hanno dato bene o male occupazione a tanti Cinesi (a livello di sussistenza o poco più nelle migliori ipotesi), ma comunque tanto lavoro, per tanti nuovi ricchi (comunque sempre pochi rispetto a quanto sono..dunque iper concentrati). Quello che salva gli Usa è lo Start-Up di tante nuove aziende (che restano attive e molte prosperano pure ancora in America).
La Cina quando aumenteranno gli stipendi avrà un BOOM economico immmmmenso.
Ferdinand Karl Piëch
08 mag 2011 - 18:09 - #12#1
Ti ricordo che in Cina non si è in Africa, col dovuto rispetto agli africani.
Negli ultimi 30 anni, circa 700 MILIONI su 1300 MILIONI di persone, sono uscite dalla povertà e questa dato va migliorando.
Quindi non sono fermi come i paesi dell’Africa Sub Sahariana.
E lo stesso in India, i poveri sono circa 420 MILIONI di persone su una popolazione di 1100 MILIONI di persone.
Dopo questo, sta pur certo che di gente da mobilitare c’è eccome e prima che questi mercati vengano saturati ci vorrà parecchio tempo.
Il futuro delle case automobilistiche europee ed americane sta in queste nazioni.
Dai dati riportati sopra, si capisce che Russia e Brasile sono nazioni emerse, che emergenti.
steffa
08 mag 2011 - 18:37 - #13Probabilmente la domanda di auto in India e Cina aumenterà, ma non credo raggiungerà i valori di Europa e Nord America, non solo per ragioni economiche, ma anche di viabilità. Già poco tempo fa abbiamo assistito alla coda record in Cina, qualcosa di inimmaginabile qui. Voglio ben sperare che a Pechino siano abbastanza svegli da puntare sul trasporto pubblico.
In secondo luogo credo che l’immagine della Cina sia un po’ distorta. Tanto per cominciare non è affatto vero che la maggior parte dei cinesi vivano nelle campagne, anzi, e poi il pil pro capite è intorno ai 7.500$, un quarto di quello italiano e un sesto di quello americano. E’ un mercato immenso perchè composto da un miliardo e mezzo di persone ma a livello di ricchezza personale siamo ben lontani dall’occidente. Inoltre non dimentichiamoci che la crescita economica è decrescente, la Cina non può continuare a crescere con quei ritmi a lungo, oltretutto la crescita è drogata da una politica monetaria di svalutazione che deprime il potere d’acquisto della popolazione
elaborazione centralina
08 mag 2011 - 19:17 - #14@10 L’Italia è l’Italia :D
Ferdinand Karl Piëch
08 mag 2011 - 20:41 - #15#13
Anche nei paesi in via di sviluppo o sottosviluppati, c’è comunque una parte di società che funziona come le società occidentali.
Poco importa, ma tra 15-20 anni saranno al nostro stesso livello.
I paesi OCSE non stanno più crescendo come 20 o 30 anni fa.
I paesi BRIC hanno una crescita economica molto rapida, quindi ci raggiungono in breve tempo.
ma daaai
08 mag 2011 - 20:59 - #16@15 crescono con un ritmo 10 volte superiore, ma la crescita normalmente (o almeno storicamente) diminuisce all’aumentare della ricchezza, quindi non è detto che superino i paesi attualmente più ricchi (parlo sempre di pil pro capite, perché come pil la cina è già seconda nel mondo). Certo, se poi l’Italia decresce sicuramente brasile e cina la sorpassano di getto, ma paesi come usa e germania sono difficili da superare…
ma daaai
08 mag 2011 - 21:01 - #17@13 non sono d’accordo sulla viabilità perché essendo una dittatura è molto facile abbattere interi quartieri per far strade enormi, lo facevano pure in Italia negli anni ‘30 e in spagna fino agli anni ‘60 e si trattava di dilettanti rispetto a questi…
steffa
08 mag 2011 - 22:11 - #18@15 tra quindici vent’anni sicuramente no, forse più avanti, ma mooooolto più avanti
@17: vero, ma per quante strade tu possa fare la vedo difficile (e perchè no, inutile?) creare una viabilità decente a Shanghai, Pechino o Ghangzou che regga un’auto ogni 2-3 abitanti. Credo punteranno più sul trasporto pubblico, specie metropolitane e monorotaie. Proprio perchè stiam parlando di una dittatura, per di più “comunista” può essere che sia l’idea di Pechino
mitch
08 mag 2011 - 22:37 - #19Può pure darsi che i dati attuali siano veri, ma quelli futuri non sono calcolabili perché nessuno sa come andranno i mercati sennò avremmo tutti i soldi
LanciaRR
08 mag 2011 - 22:57 - #20Pazzesca la differenza tra paesi sviluppati e quelli in via di crescita!!
axe
09 mag 2011 - 08:22 - #21MA COME NON SI Fà A PARLARE DEL RECORD MONDIALE DI VETTURE PER ABITANTE CHE APPARTIENE ALL’ITALIA CON 600 OGNI MILLE ABITANTI.
axe
09 mag 2011 - 08:22 - #22http://www.uiga.it/2010_articolo.asp?articolo=3625
lxnka
09 mag 2011 - 09:24 - #23Questo post è una pu-tt-anata pazzesca. Le politiche di Cina e India sono per il rafforzamento ed incentivazione del trasporto su rotaia e visti i numeri, non poterebbe essere altrementi . Le recenti decisioni prese dal governo Cinese nella regione di Pechino sono chiarissime: - traffico su gomma - inquinamento, che è già a livelli stratosferici.
airondella
09 mag 2011 - 10:24 - #24lo dico da tempo che il mercato in cui ora bisogna andare a vedere sono loro!!! ma spiegateglielo a marchionne!!! che lui torna negli usa quando ormai è il momento di scappare ancora un po’! la china non può che crescere, e piano piano il loro mercato interno e livello di vita cresce!